Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Cardone: “Almeno uno tra Vecino e Zaccagni dal 1′. Oggi appuntamento con la storia” (AUDIO)

Le quote degli allibratori per questa sera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho dato un’occhiata alle quote degli allibratori per questa sera e la vittoria del Bayern Monaco è data a 1,22, cioè quasi certa. La vittoria della Lazio è data a 11 e dunque altamente improbabile. Sono quote che raramente ho visto in partite a eliminazione diretta in Champions.

Andrà fatta la gara dell’andata, cioè al di là dell’intensità, serve anche molta intelligenza nei 90 minuti.

Penso sia difficile rinunciare a Vecino e Zaccagni dal primo minuto, ma è anche vero ciò che dice Sarri ieri, cioè che sono entrambi giocatori da spezzone di partita.

Quella di oggi non sarà una partita normale perché è un vero e proprio appuntamento con la storia, quindi non è detto che Vecino non giochi due partite consecutive.

Vero è che entrambi non sono al 100% e pensarli simultaneamente in campo mi pare difficile.

Penso invece che Musiala verrà schierato sulla trequarti e penso anche che sarà un macello letteralmente il suo controllo da parte di Vecino e Cataldi perché sono meno adatti di quanto non poteva esserlo Rovella che purtroppo è indisponibile. Servirà una vera e propria gabbia per contenerlo e bisognerà tenere le linee molto strette”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ARBITRI

Di Bello fa il gradasso su Instagram. Laziali furiosi

Non fosse bastata la partita ad accendere gli animi dei tifosi laziali, ci ha pensato lo stesso Di Bello ad alimentare la rabbia dei biancocelesti nelle ore successive alla partita. Il fischietto di Brindisi sul proprio profilo Instagram ha pubblicato una storia (poi cancellata) con una sua foto in azione all’Olimpico, accompagnandola però con il brano musicale ‘Zitti e buoni’ dei Maneskin il cui frontman Damiano è dichiaratamente tifoso della Roma.

Una scelta che ha scatenato ulteriormente i laziali, che dopo essere stati danneggiati dalle decisioni in campo dell’arbitro si sono letteralmente sentiti presi in giro dall’arbitro pugliese che nel post ha voluto anche ricordare le sue 161 partite in Serie A.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Corino: “Non voglio più vedere una squadra passiva. Stasera mi aspetto…” (AUDIO)

Il Milan sta ritrovando forma ed elementi, LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Troviamo una squadra che sta ritrovando forma ed elementi. Anche la Lazio però piano piano sta ritrovando qualche giocatore, ma onestamente non so quale sia la condizione fisica anche in vista di martedì. Spero di non vedere mai più quello che ho visto a Firenze, ma vorrei vedere al di là del risultato un squadra che si impegna. Che lotti e faccia una bella partita, poi si può anche perdere, ma senza arrendersi.

Sento tante chiacchiere di tifosi e giornalisti sia su Pioli che su Sarri dal punto di vista tecnico tattico e la cosa mi fa sorridere.

Pioli è un grandissimo allenatore e non c’è alcun motivo per contestarlo. Anche Sarri sembra diventato lo scemo del villaggio, ma è un grandissimo allenatore che non può essere giudicato su una partita o su mezza stagione che non va. Ci sono tanti elementi da valutare e le colpe non sono da addebitare solo a Pioli e Sarri se le cose non vanno.

Non è detto che la Lazio stasera attenda per ripartire. Deve fare qualcosa anche per ritrovarsi e aiutarsi e cambiare il piano potrebbe essere in questa direzione. Passivi come siamo stati nelle ultime due partite non è possibile farlo più, quindi penso che stasera qualcosa di diverso lo vedremo. Poi ci saranno momenti in cui dovremo difenderci, però…”

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Milan, probabile Castellanos dal 1′. C’è spaccatura profonda Figc-Lega che finirà in tribunale” (AUDIO)

La formazione per stasera, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La formazione per stasera? Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini (col ballottaggio Hysaj), poi Guendouzi, Vecino, Luis Alberto, Anderson, Zaccagni e uno tra Castellanos e Immobile col primo leggermente favorito e il secondo subentrante per preservarlo per Monaco. Ma il dubbio ce lo portiamo dietro.

Il Milan ha recuperato tutti. Mancano solo Jovic che è squalificato e il lungodegente Pobega. Rientra persino Tomori… tipico da Lazio

Stasera secondo me è dura, ma il Milan è una squadra che concede sempre importanti occasioni da gol all’avversario perché non ha un centrocampo di mediani veri, come Bennacer e Adli.

C’è una spaccatura profonda tra Lega Serie A e Figc e la prima ha intenzione di adire vie legali nei confronti della Federazione perché pensa di contare troppo poco nelle decisioni rispetto al fatturato che produce ogni anno. Lega Pro e Serie C messe insieme contano di più nelle votazioni per le riforme e questo per la Serie A è inaccettabile. Certo, la mattina di Lazio-Milan un attacco frontale alla Federcalcio da parte di Lotito – anche se non a titolo personale, ma a nome della Lega – fa un po’ paura ai tifosi.

Io sono ancora arrabbiato perché a Firenze si era messa perfetta con grande fortuna ed era l’ideale per stare con le linee strette e andare a fargli male in contropiede”.

Alessio Buzzanca

Categorie
DICHIARAZIONI

Rovella: “Sarri un maestro per me. Torno a Monaco e sogno un trofeo con la Lazio”

Nicolò Rovella ha risposto alle domande dei fan

Ospite all’evento di Figurine Panini, Nicolò Rovella ha risposto alle domande dei fan. Queste le parole rilasciate nell’intervista pubblicata su YouTube: “Sto molto meglio, ho ripreso a allenarmi e spero settimana prossima di rientrare in squadra e poter aiutare la Lazio in trasferta a Monaco. Primo ricordo da bambino? Giocare al parco con i miei amici, dopo scuola, scambiare le figurine e mamma che mi sgridava per rientrare a casa”.

“A Roma il derby è molto più importante, sono due squadre molto più forti. Questa è la differenza rispetto a Genova dove ho esordito. Ovviamente sono tutti e due molto sentiti, ma credo qui sia ancora più bello”.

“Mi ricordo il mio esordio in Coppa Italia, c’era tutta la mia famiglia e i miei amici. Dopo la partita sono tornato a piedi a casa con mio papà. Non riuscivo a realizzare”.

“Il Monza è una grande società che aiuta tanto i giovani come me, ti dà tanta fiducia. Il mister Palladino è stato bravissimo con me, mi ha dato fiducia e tanti consigli dentro e fuori dal campo. È stato molto formativo per me. Primo gol? Giocavo da tre anni in A e non avevo ancora segnato, mi prendevano un po’ in giro. Anche quest’anno sono a zero gol, vorrei segnare anche qui alla Lazio”.

“Impatto con la Lazio? Una roba incredibile che non mi aspettavo perché sono giovane. Il calore che ho ricevuto dai tifosi è stato incredibile, sento un trasporto speciale anche quando entro all’Olimpico. Sento come se giocassi qui sin da piccolo. È una cosa speciale che non so descrivere. Dove possiamo arrivare? Molto avanti, è una squadra che ancora non ha tirato fuori tutto il potenziale e secondo me dobbiamo sicuramente arrivare tra le prime cinque. Ora in Champions andiamo a fare un’impresa a Monaco, che è quasi impossibile, ma ce la metteremo tutta. Il risultato fatto in casa è straordinario e non possiamo buttarlo via”.

“Sarri mi sta insegnando un sacco di cose. È un maestro, ti aiuta nella fase difensiva e offensiva. Sto cercando di apprendere il più possibile e mettere in campo quello che mi dice. È buonissimo dal punto di vista personale, lo ringrazio tantissimo per avermi dato questa opportunità, giocare nella Lazio è un’opportunità unica. È un uomo forte e duro, non è che ti parla tanto. Quando ti deve dire una cosa lo fa in modo diretto. È apprezzabile questa cosa”.

“La Champions? Pazzesca. È il sogno di ogni bambino. L’ingresso con l’inno è da brividi. Mi ricordo la prima partita a Rotterdam e la seconda all’Olimpico, era pieno. I miei amici sono venuti a vedermi e mi hanno inviato un video coro che si sente da una casa fuori dallo stadio”.

“Il mio type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo è Modric. Tra i miei compagni chi guardo? Luis Alberto per me è un giocatore fuori categoria, fortissimo e lo fa vedere ogni domenica. Sta facendo la differenza, l’ha fatta e continuerà a farla qui alla Lazio. Mi piace Kroos, Kimmich, Xavi Alonso, Gerrard, Marchisio, Motta. Mi è capitato poco tempo fa qui a Roma di vedere Pirlo, non lo conoscevo e già solo che si è presentato e abbiamo parlato, è stato emozionante”.

“Mi trovo meglio come mediano, mi diverte di più. Giocavo più avanti da bambino. Mi piace talmente tanto il io ruolo che non avanzerei, mi piacerebbe segnare. Mi piace il ruolo che mi sta dando il mister, mi sento delle responsabilità e spero di fare sempre meglio”.

“Obiettivi per il futuro? Spero di essere dove sono adesso, sicuramente con più partite e magari con qualche trofeo qui alla Lazio. Allenatore? Non mi ci vedo, ora penso solo a fare il giocatore. Nazionale? Speriamo. Mi auguro di avere una possibilità di andare all’Europeo”.

“Pellegrini è mio amico, mi ha aiutato tanto i primi mesi qui a Roma. Usciamo insieme. Alla Juve questa estate è venuto un giorno nello spogliatoio e mi ha detto: ‘C’è la possibilità che vieni alla Lazio’ e io non sapevo niente. Gli ho detto ‘se è possibile vengo con te’ e da lì è partita la trattativa”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, due fattori per ripartire: “Sarri ha ritrovato sintonia con la squadra e possibilità di ruotare giocatori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Firenze la Lazio ha sicuramente pagato il fatto che fosse la quinta gara di fila in cui hanno giocato sempre gli stessi, in particolar modo a centrocampo e in attacco. Ora ci sono i recuperi molto importanti di Vecino e Zaccagni. Non sono al massimo, ma ci sono, sono rientri che contano,c he permettono delle rotazioni. Diciamo che almeno adesso Sarri ritrova la possibilità di scegliere. Restano fuori il solito Rovella e Patric, mentre gli altri, facendo gli scongiuri, dovrebbero essere disponibili. Marusic è affaticato, avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma comunque dovrebbe andare in panchina. Diciamo che contro il Milan ci sono meno attenuanti da questo punto di vista. Vecino, per esempio, potrebbe permettere a Cataldi di riposare inizialmente, mentre Zaccagni potrebbe permettere ad Isaksen di gestire i propri fastidi. C’è stato un giorno e mezzo di riposo prima di una partita che trasmette tante motivazioni. Domani ci sarà una squadra tanto competitiva al netto di una stanchezza innegabile.

La cena che ha organizzato Sarri in un ristorante a Formello è stata importante per ritrovare sintonia, compattezza e quella serenità di cui c’era un gran bisogno. Inutile parlare di patti, ma è emersa dal gruppo la convinzione di poter invertire la tendenza, dando vita ad un finale di stagione positivo. Questo è comunque un segnale che va sottolineato. La Lazio non può essere quella di Firenze, ma il problema è che il Milan visto con l’Atalanta è tornato quello migliore di Pioli. C’è un Leao in grande condizione, è tornato immarcabile. C’è preoccupazione anche per il valore dell’avversario”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La società massima responsabile di questa situazione. Rosa Lazio sopravvalutata” (AUDIO)

Su ieri c’è poco da dire, ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su ieri c’è poco da dire. Immaginavo sarebbe accaduto tutto ciò che è successo, anche peggio. La Lazio ha fatto la partita della vita in Champions dando tutto e ora lo sta pagando. Poi si è aggiunto il virus intestinale a fare ulteriori danni.

Ho sentito dire che non bisogna dare alibi ai giocatori, ma in realtà gli unici giocatori che corrono sono proprio i nuovi acquisti e quindi le dichiarazioni di Sarri non creano alcun alibi.

Le principali responsabilità di questa situazione sono da imputare alla società. Altro che Sarri. Che ha comunque responsabilità, ma minori rispetto al resto.

Non capisco perché da parte di alcuni vengano tolte responsabilità ai giocatori. Da una parte si dice che Sarri dà alibi ai giocatori e poi dall’altra si danno colpe solo a Sarri. Ma forse, stiamo sopravvalutando questa rosa?

Senza dare alibi, l’unica cosa certa è che questa volta davvero la situazione fisica è davvero tragica: in molti hanno febbre e sono scesi in campo in situazione tragica. Persino il direttore sportivo è tornato con 38 e mezzo da Firenze.

Tornando ai giocatori, a volte si glorificano calciatori per una giocata, ma che spariscono dal campo. Un esempio è Luis Alberto che sicuramente è stato decisivo per gol e assist, ma per il resto della partita passeggia per il campo.

La società quest’anno ha fatto un errore voluto: la rosa a livello numerico è competitiva, ma non abbastanza per fare il salto di qualità. Soprattutto se hai la Champions. Perché non servivano giocatori che in prospettiva saranno forti, ma giocatori di impatto. La Lazio ha ampliato la rosa con prospetti, ma il problema sono i ‘senatori’ che non hanno fatto lo scatto e che giocano solo quando arriva la Champions”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stanchezza ed emergenza, una Lazio ibrida. Parole pesanti di Sarri sul mercato, a fine stagione il cambio in accordo con il club”

La stanchezza e l’emergenza… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo si è materializzato ciò che temevo: la stanchezza e l’emergenza l’hanno fatta da padroni. Oltre all’aggressività e al pressing della Fiorentina, c’era una situazione complessiva della Lazio davvero non buona. Stava male mezza squadra. A Provedel hanno persino somministrato un antinfluenzale durante la partita. Marusic non doveva essere in campo e infatti salterà il Milan.

Un po’ me la prendo anche con l’allenatore perché nel secondo tempo avrebbe dovuto capitalizzare meglio l’insperato vantaggio evitando di mettere in campo il meno allenato di tutti, cioè Zaccagni.

A fine partita Sarri non ha risparmiato nessuno, né la squadra, né la società. Credo che la situazione con l’allenatore troverà a fine stagione come sbocco il cambio, mettendosi d’accordo con lui. Le sue parole di ieri sul mercato estivo sono state abbastanza pesanti. Poi è oggettivo che non abbia avuto alcun giocatore che ha chiesto e questa è una grande scusante, ma la Lazio si è comunque presentata ai nastri di partenza con una rosa più forte.

Ieri ad esempio Italiano ha messo in campo una Fiorentina diversa dal solito cercando di creare più problemi possibili alla Lazio nelle zone più deboli dei biancocelesti. Italiano ha dimostrato che si può cambiare in funzione dell’avversario e preparare la partita di conseguenza.

E’ una Lazio ibrida: non c’è più il bunker inviolabile e contemporaneamente non c’è più il pressing forsennato. Così però ti scolli, ti allunghi e l’avversario trova spazi pericolosissimi”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

Esclusiva Radiosei, Stadio Flaminio: tutte le novità sul progetto (AUDIO)

Nuovo Stadio Flaminio. Come già anticipato da Alessio Buzzanca a Sei volte buongiorno di venerdì scorso e come confermato dal Presidente Lotito, uno studio di architettura di valore internazionale è stato incaricato di redigere il progetto per trasformare il Flaminio nella nuova casa della Lazio.

Emergono a proposito le prima importanti indiscrezioni su numeri e date.

Ovviamente tutta la progettazione è coperta da un NDA (non-disclosure agreement) pertanto non sarà possibile andare a fondo sui particolari, ma ci sono nuovi elementi.

Entro circa 60 giorni verrà presentato al Comune un primo progetto preliminare (studio di fattibilità). Ad oggi non è ancora dato di sapere se si procederà a ristrutturare l’esistente o se abbatterlo e costruirne uno nuovo. L’analisi di questo progetto verterà anche su questo e non è ancora stata presa una decisione, anche se la direzione presa sembra quella della demolizione.

Se dovessero terminare con esito positivo tutte le verifiche, tutte le conferenze e terminati tutti gli intoppi, dall’inizio dei lavori sarebbero necessari due anni e mezzo per veder realizzato il nuovo Stadio Flaminio.

Un altro elemento importante sarà quello dei parcheggi: è previsto un ripensamento e dunque una progettazione di tutta l’area tra il Flaminio e l’Auditorium per dotarla di un numero cospicuo di parcheggi.

E’ corretto ribadire che lo studio di fattibilità e dunque il primo progetto non è minimamente un’ipoteca sullo stadio Flaminio, ma solo un primo passo. Utile per capire quali ostacoli ci sono attorno alla possibilità di trasformare il Flaminio nella casa della Lazio e se essi sono superabili.

Insomma, siamo davvero solo all’inizio. Ma è comunque un inizio.

Alessio Buzzanca

Pubblicato alle 10,44 del giorno 26 Febbraio

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casale stamani non aveva febbre. Tante defezioni comunque” (AUDIO)

La Fiorentina avversario temibile, GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera avremo due nemici, uno dei quali è ovviamente la Fiorentina e l’altro è la stanchezza. Sono molte le defezioni, soprattutto in difesa. Casale ieri ha avuto la febbre, ma stamani si è svegliato senza. Al momento la situazione sembra buona e i due centrali saranno Casale e Romagnoli, ma con la febbre non si può mai sapere e bisognerà vedere cosa accade nel pomeriggio.

L’alternativa sarà uno tra Hysaj e Marusic che quel ruolo lo hanno fatto in carriera, ma pochissimo.

Nella Lazio rispetto alla Fiorentina c’è una differenza più marcata tra i titolarissimi e le riserve. Nella Viola il turnover è gestito diversamente e Italiano li cambia con molta disinvoltura perché sono più o meno tutti sullo stesso livello.

In buona sostanza se dovessi prendere l’undici titolare sceglierei la Lazio. Nella rosa – seppur migliorata – dico Fiorentina. Ma in genere per me la Lazio è più forte della Viola e lo dimostra il fatto che termina sempre sopra la Fiorentina in classifica in questi anni.

Dei toscani prenderei Biraghi perché ha un ottimo calcio e sia le punizioni che corner li batte benissimo.

Lo scorso anno la Lazio vinse 4 a 0, ma Sarri si arrabbiò moltissimo coi suoi perché fu una partita in cui i biancocelesti concessero moltissimo alla Fiorentina. Probabilmente la partita in cui la Lazio di Sarri ha più concesso a un’avversaria”.

Alessio Buzzanca