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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Per la società la priorità è il campionato. Spero di vedere lo stesso undici visto contro l’Atletico” (AUDIO)

Notizie sulla formazione di stasera, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie sulla formazione per stasera ancora non mi danno certezze sui titolari che saranno in campo. La Lazio contro l’Atletico per me è stata la Lazio migliore ed è possibile che il mister si rifaccia a quell’undici lì. A Casale dovrebbe essere data continuità questa sera e quindi me lo aspetto in campo, così come mi aspetto Pellegrini. C’è un grande punto interrogativo su Marusic che assieme a Luis Alberto è l’unico che le ha giocate tutte.

Soprattutto al Celtic park, se passi in vantaggio, non dico che spegni il tifo, ma argini quel tipo di spinta che c’è da parte dei tifosi del Celtic, Attaccarli sarebbe importante per non dargli fiducia. Ma so anche che Sarri preferisce i terzini bloccati, quindi non credo ci saranno Lazzari e Pellegrini assieme. Davanti potrebbe giocare Isaksen, non so se al posto di Zaccagni o Felipe Anderson. Il brasiliano si è fatto troppo condizionare da quell’errore al Meazza e ha fatto una partita moscia.

Secondo me nel contesto che troveremo questa sera, Rovella lo vorrei vedere in campo. Poi lo staff della Lazio si affida anche sui dati atletici e non so dire – visti i problemi muscolari avuti questa estate – se alla fine lo metteranno in campo per la terza volta consecutiva in 10 giorni. Stesso discorso per Luis Alberto.

Bisogna chiarire che per la società la priorità ce l’ha il campionato e non la Champions, quindi tra le due partite la più importante è la prossima contro l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Vigilia Champions: “Il centrocampo dipende da Luis Alberto, Kamada spera, Pedro in rampa di lancio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Il vero rebus per la formazione di domani contro il Celtic riguarda il centrocampo. Dipende molto da Luis Alberto. Nella sua ultima gara a San Siro, da grande leader, ha chiesto scusa in alcuni momenti visto che era stremato dal punto di vista fisico. Credo ci sarà un colloquio tra lo spagnolo ed il tecnico che a lui non rinuncerebbe mai. Il resto dipende da questo, non credo tra l’altro che Rovella faccia la terza gara di fila dall’inizio. Credo possa avere delle opportunità Kamada. Penso che il centrocampo perfetto non sia stato ancora individuato, immagino che proseguirà la rotazione fino al raggiungimento di un equilibrio.

Per quanto riguarda l’attacco, penso sia arrivata la necessità di un turno di riposo per Zaccagni. Secondo me gioca Pedro, Sarri non vedeva l’ora di assistere ad un ingresso importante come quello che abbiamo visto a Milano nella ripresa.

Rispetto alla difesa, vediamo se questa volta si potrà far riposare Romagnoli, anche se sinceramente non credo avvenga. La scelta dei terzini dipende anche dal tipo di partita e di avversario. Pellegrini con l’Atletico ha giocato con lucidità, intelligenza e fisicità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Momento negativo? Colpa di squadra e allenatore. A Glasgow per indirizzare il girone” (AUDIO)

Colpe della squadra e dell’allenatore, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le colpe sono della squadra e dell’allenatore. La società potrebbe anche avere sbagliato il mercato, ma non puoi fare un bottino così misero. I giocatori non arrivano tardi solo da noi, ma anche alle altre squadre. Anche la partenza di Milinkovic non può essere un’attenuante. C’è stata poca serenità fin dall’inizio della stagione perché la società ha preso a Sarri dei giocatori di buon livello. E’ ovvio che gli allenatori qualcosa devono inventarsi se le cose non vanno. Sono lì per questo. Sarri iniziò con due attaccanti nella sua carriera, poi passò al 4-3-3 perché Insigne non era capace a fare il trequarti e perché glielo chiese De Laurentiis.

Tu puoi fare le cose per bene e cambiare quanto ti pare, ma se la squadra non risponde, i risultati non arrivano. A volte cambiando la posizione anche di 10 metri, potresti prendere slancio. La Lazio è in evidente difficoltà e magari cambiare qualcosa a livello tattico, potrebbe dare maggiore entusiasmo per la novità anche in allenamento. Non dico possa essere meglio o peggio cambiare modulo, dico che potrebbe togliere quella pesantezza che hanno nella testa. Magari cambiare non in maniera definitiva, ma solo per far passare questo momento negativo. Un po’ come fece Pioli che passò alla difesa a 3 per un periodo perché prendevano troppi gol, per poi tornare ai 4.

A Glasgow non sarà decisiva, ma traccerà una bella linea. La Lazio è assieme all’Atletico la squadra accreditata al passaggio del turno, ma se continua a giocare così, sarà difficile. Immaginare la Lazio fuori dalla Champions con questo girone, sarebbe una brutta cosa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Possibile cambio modulo se in attacco continuiamo a non pungere. Celtic e Atalanta crocevia” (AUDIO)

Celtic e Atalanta decisive, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Saranno molto importanti queste due partite contro Celtic e Atalanta, non perché chissà cosa deve succedere nel caso in cui andassero male, ma sono importanti per vedere la produzione offensiva al di là dei risultati. Se la produzione continuerà a essere sterile, si potrebbe prendere in considerazione un eventuale cambio modulo. Del resto è anche logico: se tiri poco, segni poco e produci poco, qualcosa dovrai inventarti.

I due big della Lazio – Luis Alberto e Immobile – sono quelli che trarrebbero più vantaggio dall’eventuale cambio modulo accentrando Luis Alberto: sia perché Ciro avrebbe sostegno in attacco, sia perché Alberto non dovrebbe sfinirsi in rincorse. Anche perché adesso ci sono Vecino, Guendouzi e Kamada che possono fare e bene le mezzali e si darebbe maggiore senso al mercato.

Per quanto riguarda il match contro il Celtic, penso che a centrocampo sa un cantiere aperto. Le decisioni definitive Sarri ancora non le ha prese e sta montando e smontando il centrocampo come un puzzle. Avrei fatto riposare Luis Alberto contro il Milan visti anche i ritmi dei rossoneri. Ma non credo che in Champions gli verrà dato il turno di riposo.

Contro l’Atletico la scelta di Pellegrini terzino sinistro con Marusic a destra mi è sembrata una scelta azzeccatissima. Finalmente abbiamo visto qualche geometria e qualche sovrapposizione, cosa che nelle altre partite è davvero mancata.

Sarri non sta sfruttando le risposte e l’entusiasmo che gli dà il campo: Guendouzi contro il Napoli è sembrato tra i migliori, poi dopo due settimane di lavoro a Formello, alla ripresa dopo la sosta è finito in panchina. Idem Lazzari: determinante contro il Torino, poi finito in panca contro il Milan”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile è molto rammaricato per il clima che ha attorno. Panchina col Milan concordata anche con lui” (AUDIO)

Formazione contro il Milan non convincente, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi era piaciuta molto la formazione contro il Torino, invece contro il Milan avevo sensazioni negative. Luis Alberto se c’era una partita in cui poteva e doveva risposare era proprio quella contro il Milan. Sapendo tra l’altro i ritmi che tiene il Milan e che ha tenuto anche il secondo tempo, e sapendo che ha giocato tutte le partite per 90 minuti, lui era l’indiziato numero uno per finire in panchina.

Non sono d’accordo su nulla di ciò che ha detto Sarri. Tranne che per il calendario che è chiaramente una esagerazione. Non penso che la Lazio non si sia rafforzata, anzi penso che sia una squadra forte, che ha giocatori di livello e che i nuovi acquisti siano forti. Penso poi che in un momento negativo e delicato della stagione, l’allenatore debba supportare i suoi giocatori e non dargli pubblicamente addosso parlando di “x e y” e di “ciofeche”. Sono in disaccordo col Mister sia nella forma che nella sostanza. Ci sono cose evidentemente da sistemare sia tra Immobile e una parte della tifoseria, che tra Sarri e Lotito.

La panchina di Ciro è stata concordata tra allenatore, staff medico e giocatore. Contro il Torino aveva preso una contusione fortissima all’osso sacro e sabato mattina Ciro ancora non stava benissimo e quindi è partito dalla panchina. Per precauzione. Non capisco bene la dichiarazione sull’affaticamento ai flessori perché il motivo non era quello, comunque le sue condizioni hanno convinto per la prudenza.

Poi molti tifosi laziali hanno commentato sui social l’esclusione di Ciro con termini e modi inqualificabili che hanno indotto la famiglia Immobile a reagire. Non c’entra nulla l’aspetto tecnico. Di tutto ciò Ciro è piuttosto rammaricato e avverte un’aria che al di là degli haters da social, è piuttosto pesante contro di lui”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cambiare modulo smentirebbe il mercato. La Lazio ha un serio problema tattico” (AUDIO)

Lazio in ansia da prestazione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio soffre di ansia da prestazione come ha detto Sarri dopo la partita col Monza. Anche il fatto che il giorno di risposo sia stato trasformato in un giorno in più di lavoro in cui si è fatta una approfondita analisi tattica, è un elemento che speriamo aiuti. Oggi riposerà Zaccagni che non sta benissimo, ma in una partita bloccata come sarà Lazio-Torino, avere quello che salta di più l’uomo in campo, sarebbe stato utile. Al suo posto ci sarà Pedro.

Casale-Patric saranno coppia centrale, Kamada in campo con Luis Alberto. I ballottaggi sono Pellegrini-Hysaj a sinistra e Cataldi-Rovella-Vecino al centro. Certo, rinunciare a Vecino per me sarebbe un errore. La Lazio fatica nei colpi di testa e avere tempi e centimetri in più sarebbe importante in partite come immagino sarà questa sera.

Secondo me il problema tattico della Lazio è molto importante. Non è un problema di uomini, va ritrovata compattezza tra reparti che sono troppo slegati tra loro. Sarri è un grande maestro di calcio ed è il momento per lui di trovare soluzioni alternative per uscire da questa situazione.

Se la Lazio cambiasse modulo andrebbe a snaturare il mercato. Tutti i giocatori sono stati pensati per il 4-3-3. Ad esempio Isaksen non troverebbe collocazione. Ciò che va cambiato è l’organizzazione in campo e i tempi del pressing che spesso è fatto in maniera asimmetrica e mette in crisi la nostra linea difensiva”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Acquisti condivisi da Sarri? No, messo spalle al muro. Voleva prevenire appagamento” (AUDIO)

Approccio sbagliato, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio continua a entrare in campo con un approccio sbagliato. Prendere 5 gol nei primi tempi è piuttosto indicativo di questo.

Questo può essere frutto dell’approccio più aggressivo delle avversarie che ti conoscono, ma anche di come scendi in campo. Se il Monza, il Lecce e il Genoa aggrediscono la Lazio, dovrebbe essere un vantaggio per la Lazio. Come si può pensare che queste squadre possano mettere in difficoltà la Lazio? Infatti contro l’Atletico c’è stato l’approccio giusto al di là del gol fortunoso che gli spagnoli hanno trovato. Evidentemente è una cosa di stimoli.

Bisogna andare oltre Milinkovic per due motivi: il problema principale della Lazio è la fase difensiva, alla quale Milinkovic ha sempre partecipato poco e male, perdendo palloni con i suoi tacchi e punte. C’è un problema di rodaggio con Kamada e Guendouzi in fase di possesso palla perché il serbo faceva da fionda per l’ala e per la punta, Cosa che adesso ancora non funziona. I due nuovi sono semplicemente diversi e hanno bisogno di armonizzarsi con la squadra.

Persino nei risultati brutti che stanno arrivando, ha comunque ragione Sarri. Abbiamo invocato per un mese Guendouzi, quando Sarri lo ha messo in campo, ci siamo accorti che non ci sono miglioramenti. Adesso abbiamo iniziato la tiritera con Castellanos. Ma se Sarri lo vede in allenamento ogni giorno, ne saprà più di noi?

Ho sentito parlare di avallo di Sarri sugli acquisti, ma è follia. Se insiste per un mese per Milik e salta, poi Sanabria e salta, poi Berardi e salta, quando ti propongono Isaksen, lo devi accettare oppure dimetterti. Un conto è avere una scelta e un conto è essere stato messo con le spalle al muro. Secondo me è stato un ottimo mercato in prospettiva, ma non è ciò che chiedeva Sarri, cioè giocatori pronti all’uso. Il rischio di appagamento c’era e andava stimolata la competizione con dei titolari e non allargando la rosa. Sarri non cercava giocatori su cui perdere tempo per addestrarli, ma pronti all’uso come Zielinski”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non vorrei che la squadra privilegiasse Champions rispetto al campionato” (AUDIO)

Si parla molto di Ciro Immobile, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Si parla molto di Ciro Immobile, c’è una grande passione per un grande goleador. Se ne dicono tante, giusto chiedersi come comportarsi nei panni di Sarri. Le strade sono due, concedergli a volte un turno di riposo per dare spazio anche Castellanos o insistere con lui anche in questo momento in cui gli impegni sono ravvicinati.

Zaccagni e Romagnoli non sono al meglio, ma non hanno veri e propri problemi di natura clinica. Sono affaticamenti naturali in una fase del calendario molto serrato.

La storia di Castellanos è complessa perché i bonus scattano con estrema facilità e il prezzo a cui è stato pagato è piuttosto alto. Indubbiamente non sono arrivati i ‘piani A’ di Sarri, ma comunque sono stati presi giocatori concordati. Rovella ne è un esempio: lui era la prima scelta con Ricci. E’ vero che non è arrivato Zielinski, ma se siamo sbilanciati a centrocampo ora, figuriamoci con il polacco.

Kamada è un giocatore che è sempre piaciuto all’allenatore toscano. E’ indubbiamente un mercato più della società che di Sarri, ma c’è stato comunque il suo avallo. Come – ci ritorno – c’era stato l’avallo anche degli acquisti dello scorso anno, ma tant’è…

Certo, dovremmo chiederci come mai quel primo tempo ottimo contro l’Atletico Madrid. Ci sono stati più stimoli? Non avere la stessa applicazione mentale in campionato di quella vista in Champions sarebbe frutto di una valutazione totalmente errata. So che a Formello hanno lavorato più sul punto di vista mentale che tattico in vista della partita di domani. Ma alla fine è il campo il giudice supremo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio, è tempo di dare una scossa e tornare ad essere squadra. Il Toro ti costringe…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’ “E’ tempo di una scossa”

“La Lazio deve tornare ad essere squadra, come abbiamo fatto per tutta la scorsa stagione. Sappiamo quali sono le difficoltà quando incontri il Torino, che ti costringe ad alzare il pallone perché marcano a uomo e sono aggressivi. Ma se alzi il pallone, ti snaturi e fai una cosa che la Lazio non sa fare. La Lazio predilige giocare da dietro a due tocchi e con palla a terra. Il problema dell’uscita dal basso contro la pressione del Torino si deve risolvere con maggiore movimento senza palla. Se la Lazio continua a giocare come ha fatto fino ad oggi è dura, se continuano a giocare solo chiedendo la palla sui piedi è complicato. Ci sono ancora tante partite, ma dobbiamo dare una scossa al campionato perché stiamo perdendo tanti punti.

Sarri deve pensare a mandare in campo la squadra migliore, ma deve pensare anche alle priorità della società e al fatto che sono stati spesi tanti milioni per Castellanos. Sono stati fatti acquisti importanti ed è compito dell’allenatore metterli in campo prima possibile. In allenamento puoi far vedere cose buone o meno buone, ma senza il vaglio della partita, è impossibile dare giudizi su un calciatore. Ora ci sono tre partite in una settimana e quindi Sarri dovrà dare chance a tutti, anche ai nuovi arrivati. Poi sta a lui stabilire chi. Sarebbe strano, laddove dovesse riposare Immobile, fosse scelto per fare la punta centrale Felipe Anderson. Castellanos è stato acquistato proprio per questo, non credo che un giocatore pagato così tanto possa essere emarginato in questo modo. Capisco che possa esserci qualche giocatore affaticato, ma se non ci sono infortuni, l’ossatura deve giocare sempre. Non si possono cambiare otto giocatori da una partita all’altra. Uno come Romagnoli dovrebbe giocare sempre.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “Isaksen non mi convince. Situazione seria e prossime partite complicate” (AUDIO)

Poco o nulla eccetto Napoli, GIUSEPPE CRUCIANI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una squadra che fa poco o nulla fino qui eccetto per Napoli e il colpo di testa di Provedel, non può essere commentata.

La situazione è figlia di questa estate: credo ci sia stata poca sintonia e pochi momenti di colloquio tra presidente, squadra e allenatore. Situazione di poca chiarezza, in cui i giocatori nuovi non si sa bene da chi siano stati scelti. Tutta questa poca chiarezza secondo me si è riverberata sul gruppo. Onestamente altre spiegazioni non ne ho.

La Lazio ha Torino, Milan, Celtic e Atalanta prima della pausa, cioè quattro partite molto complesse. La Lazio dal punto di vista tecnico non è cambiata: i giocatori sono più o meno gli stessi. Ciò che è cambiato è l’anima. Bisogna stare attenti perché se la situazione peggiora, poi diventa difficile uscirne. Non dico la lotta per non retrocedere, però… C’è il problema Immobile che sembra in china discendente… sembra. Poi ci ha abituato ad improvvise resurrezioni.

Immobile aveva bisogno di un giocatore pronto come riserva. Uno che provenisse dal nostro campionato e condiviso da Sarri, non imposto dall’allenatore. Sarri voleva Sanabria, ma è arrivato Castellanos. Si sa che se non sei un giocatore pronto, con Sarri ci metti sempre un po’ prima di entrare in campo.

Io sono Lotitiano di ferro. Penso che la Lazio debba affidarsi al presidente e alla sue intuizioni e anche ai suoi errori. Certo, questo Isaksen non sembra un granché. Il Guendouzi visto a Napoli sembrava straordinario, poi si è perso. Bisogna aspettare i nuovi, ma con l’eccezione di Isaksen perché pagare 15 milioni un giocatore che viene dal Midtjylland, onestamente lascia perplessi. Non mi sembra il grado di fare il titolare in con la Lazio.

La Lazio quest’anno mi fa annoiare “.

Alessio Buzzanca