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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi aspetto Isaksen qualche minuto in campo col Sassuolo. Settembre importante per sponsor e stadio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si ferma Lazzari ma nel frattempo Sarri recupera pedine importanti. Vecino due settimane fa si è sottoposto a degli esami e il problema era superato, ora si spera che torni in gruppo già domani nella ripresa.

Io mi aspetto qualche minuto di Isaksen contro il Sassuolo; la situazione legata a Zaccagni non credo preoccupi, l’importante è che non abbia riportato una distorsione.

Zac secondo me lo sottovalutiamo, magari qualcuno si ricorda solo gli ultimi tre mesi della passata stagione ma quando Sarri parla di lui ci dice che si aspetta sempre la doppia cifra dall’esterno. Salta l’uomo, ha velocità; con l’Estonia si è acceso e lo abbiamo visto cosa ha fatto.

Sponsor? La situazione non credo abbia una sola soluzione in ballo, spero che in questa settimana qualcosa si vada a chiudere. Tra Flaminio e sponsor settembre è un mese importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, settembre decisivo per il Flaminio: la situazione

Attesa in Comune per la prossima mossa di Lotito sul nuovo stadio.

Una delle situazioni che tiene banco in casa biancoceleste è quella legata al Flaminio. Stando a quanto riporta La Repubblica, in Campidoglio sono sicuri: la Lazio non mancherà l’appuntamento di settembre con lo stadio.

L’attesa è tutta per la prossima mossa di Claudio Lotito: quando completerà l’invio della documentazione chiesta dai tecnici dell’amministrazione capitolina, potrà finalmente partire la conferenza dei servizi. Si tratta, spiega il quotidiano, del tavolo attorno al quale si siederanno tutti i protagonisti chiamati a vagliare il progetto preliminare della futura casa della Lazio, il piano di rigenerazione dell’impianto disegnato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

Non ci sono scadenze. Ma dal Campidoglio ora filtra la possibilità che l’iter inizi entro la fine del mese. Se non prima. Tutto dipende, appunto, dai documenti mancanti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e il legame con l’ambiente biancoceleste: tecnico ad un passo dal record

Non ha mai nascosto l’affetto per il popolo laziale ed è tornato a Roma anche per questo: ora Sarri può superare un suo traguardo personale.

Ha fatto il suo rientro nella Capitale in un’estate in cui il mercato è bloccato ed ha ereditato una Lazio che non giocherà le coppe europee, queste sono ulteriori dimostrazioni di quanto il toscano sia legato al popolo biancoceleste.

Un ambiente con il quale può centrare un obiettivo: Sarri, riporta Il Tempo, è a 10 partite di distanza da un primato personale; si è seduto sulla panchina del club biancoceleste in 139 occasioni e una volta toccata quota 149, infrangerà il suo primato stabilito con il Napoli, guidato in 148 gare. Il 9 novembre, quando la Lazio andrà a San Siro per vedersela contro l’Inter, il record stabilito in azzurro verrà eguagliato, mentre il weekend del 23 novembre avverrà il sorpasso, in occasione della sfida contro il Lecce. Quel giorno, conclude il quotidiano, sarà rinforzato ancora di più il legame tra la Lazio e il tecnico toscano, una storia d’amore destinata a restare nella storia del club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca la mezzala sinistra: Bela potrebbe superare Dele, Vecino si candida per il derby

Il tecnico valuta cambi a centrocampo: la situazione.

Sarri approfitta della sosta per studiare nuove mosse a centrocampo. Come sottolinea Il Messaggero, manca ancora una pedina per completare lo scacchiere titolare della Lazio e l’allenatore conta di trovarla tra la sfida col Sassuolo e la seconda pausa per gli impegni delle nazionali.

Con i rientri di Isaksen e Romagnoli, adesso va solo affidato il posto da mezzala sinistra, tuttora vacante nella testa del tecnico. Il più schierato finora è stato Dele-Bashiru. Sempre titolare nel precampionato, il nigeriano è stato confermato dal l’ anche con Como e Verona, ma contrariamente a quanto dimostrato nelle amichevoli quella che sembrava una crescita si è all’improvviso arenata. Zero tiri, quindi nessun gol, appena 4 dribbling tentati, di cui uno solo riuscito, e 54 passaggi completati, la metà di Rovella e Guendouzi.

Un tecnico attento ai dettagli come Sarri non poteva farsi sfuggire numeri del genere, per questo, si legge, già prima della gara col Verona ha iniziato a ragionare sull’opzione Belahyane. Complicato pensare a una bocciatura così precoce per Dele-Bashiru, eppure il buon ingresso con assist da ex contro l’Hellas ha smosso leggermente le quotazioni del classe 2004.

Il terzo sfidante per il ruolo, conclude il quotidiano, è Vecino. La stagione dell’uruguaiano è iniziata in salita con un mese ai box per un problema muscolare a una vecchia cicatrice che, nonostante l’ottimismo, non lo ha ancora visto rientrare in gruppo. A furia di rinvii, domani dovrebbe essere il giorno giusto per ritrovarlo coi compagni assieme a Pedro. Dopo il lungo stop difficilmente giocherà dal l’ a Reggio Emilia, ma fare minuti sarà fondamentale poiché all’improvviso per il derby potrebbe ritrovarsi in pole per una chance vista la grande esperienza rispetto ai due competitor più giovani.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, squadra al completo giovedì. Romagnoli e Isaksen scaldano i motori, Vecino verso il ritorno in gruppo

La Lazio si ritroverà domani per preparare la sfida in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Eccezion fatta per i calciatori impegnati in Nazionale, Sarri confida in qualche recupero. Come riporta Il Messaggero, il tecnico spera di riabbracciare Vecino e Pedro; il recupero del centrocampista è andato per le lunghe, lo spagnolo è stato gestito dopo il Verona. Dita incrociate per Lazzari, ko da venerdì per un problema muscolare: in giornata gli accertamenti stabiliranno l’entità dell’infortunio al polpaccio destro.

Procederà a parte anche Patric, si legge, in ritardo sulla tabella di marcia, mentre Romagnoli e Isaksen scalderanno i motori: il loro campionato inizierà dopo la sosta. Gigot è tornato a Roma in attesa dell’operazione alla caviglia che avrà luogo in Francia.

Mandas, Rovella e Zaccagni, conclude il quotidiano, saranno i primi a rientrare. Gli ultimi nazionali sono attesi tra mercoledì e giovedì.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Velasco un grande, l’ho avuto alla Lazio. Rientro Vecino? Aumenta la qualità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Velasco è un grande, io l’ho avuto qui alla Lazio quando lo ha chiamato Cragnotti; è un visionario, grande in tutto.

A me è piaciuta la squadra che ha messo in campo Gattuso, ha dato subito un messaggio chiaro e forte; è sembrata un po’ la Lazio dello scorso anno. Ora il problema sarebbe tornare indietro, cioè non giocare con Politano, Kean, Zaccagni e Retegui perché la squadra ha risposto bene, ha creato, mi è piaciuta perché dà l’impressione che può fare gol da un momento all’altro. Per cercare di andare ai Mondiali serve questa mentalità qui.

Per quanto riguarda la Lazio, io voglio vedere la squadra vista col Verona, quello spartito, quella mentalità. Così centrerà l’Europa, vedo indietro l’Atalanta quest’anno.

Secondo me si deve pensare partita dopo partita, col Sassuolo devi vincere. Il problema di questa squadra e di questo allenatore è che dopo buone partite, ottime, magari si spengono.

Con Vecino aumenta la qualità, rientra anche Isaksen. La Lazio la rosa per fare bene ce l’ha. La miglior Lazio secondo me è più forte della miglior Roma”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Lazio, manca la prospettiva di poter migliorare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il problema è che se paragoniamo la Lazio di 10-15 anni fa a questa, il livello è pressoché simile. Da un lato va bene, perché non si peggiora; dall’altro però non c’è la prospettiva di poter migliorare il rendimento a livello di prestazioni e di classifica. Il portafoglio che viene dato al direttore sportivo fa sempre la differenza.

Per raggiungere i traguardi bisogna volerli raggiungere in tutti i modi, economici e fisici. Il mercato lo muovono i ds e i procuratori, con i quali è necessario avere buoni rapporti. “.

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Lazio, dopo la sosta Sarri ha un aiuto in più: i tre assi nella manica

Il tecnico laziale ritrova alcune pedine per la trasferta in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Al netto degli assenti impegnati in Nazionale, Sarri lavora in vista della gara in casa del Sassuolo che ci sarà dopo la sosta. In questo avvio abbiamo visto una Lazio dal doppio volto, che ha fatto male a Como e si è ripresa alla grande in casa contro il Verona.

Una Lazio tutta da capire quindi ma è anche vero che al tecnico sono mancate pedine importanti. Come sottolinea il Corriere della Sera, Sarri ha dovuto fare a meno di giocatori sui quali punta con decisione e che non hanno ancora giocato nemmeno un minuto.

Primo fra tutti, Alessio Romagnoli: lui il leader difensivo, in un sistema di gioco che esalterà più la fase di non possesso che non quella offensiva. La sua assenza (era squalificato nelle prime due giornate) è la più significativa. Tornerà e verrà inizialmente affiancato a Gila, ma potrebbe ritrovarsi a giocare anche con Provstgaard, che sta convincendo lo staff tecnico. Il punto fermo però è proprio Romagnoli.

Dalla parte opposta del campo è mancato Isaksen: l’esterno danese è rimasto fuori oltre un mese per la mononucleosi, ma già dalla gara col Sassuolo (14 settembre, ore 18), sarà a disposizione. Tornato ad allenarsi col gruppo, deve rimettersi in condizione dal punto di vista atletico. Ha una settimana abbondante per farlo e candidarsi per una maglia da titolare. In sua assenza verrà schierato ancora Cancellieri.

A centrocampo, conclude il quotidiano, sta recuperando Vecino, che Sarri conosce dai tempi di Empoli. Può prendere il posto di Dele-Bashiru ed essere il terzo titolare aggiunto che il Comandante ritroverà dopo la sosta.

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Lazio, Tavares in Nazionale, Sarri voleva preservarlo: i timori del tecnico

Chiamato in extremis dal ct del Portogallo, Nuno ha lasciato Formello: il rientro è previsto per mercoledì.

Il Portogallo convoca Nuno Tavares per sostituire l’infortunato Dalot e Sarri intanto da gli scongiuri di rito. Come evidenzia il Corriere dello Sport, L’anno scorso, dalla convocazione di novembre in nazionale, il terzino è tornato ko e da lì è inizia la sua parabola discendente. Mau, si legge, pregustava di allenarlo per tutta la sosta, di preservarlo il più possibile in vista di Sassuolo e derby.

Lo ritroverà la prossima settimana, sperando che il minutaggio sia limitato e che torni integro. Il ct Martinez lo tiene nel giro dei convocati, lo aveva chiamato anche a giugno, salvo tagliarlo alla vigilia della Nations League per scelta tecnica.

Il Portogallo, conclude il quotidiano, giocherà domani contro l’Armenia in trasferta e martedì contro l’Ungheria, sempre fuori. Tavares tornerà mercoledì e da giovedì sarà a disposizione di Sarri.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, non centrare l’Europa sarebbe un fallimento” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Secondo me la convocazione di Tavares è positiva, così torna quello che era e con l’entusiasmo della chiamata della Nazionale, senza focalizzarsi troppo sulla fase difensiva (sorride, ndr). Da questo giocatore un allenatore si deve prendere il 110% da alcuni compiti. Poi ricordiamo che nel calcio conta vincere.

Io penso che Sarri debba trovare la strada giusta, quella che poi abbiamo visto domenica. Non si deve pensare in base agli avversari, essere passivi. Occorre lo spartito giusto, quello che Sarri ha trovato a Napoli; è questo quello che mi piace.

Non avere le coppe non è un vantaggio, perché ti permettono di crescere, fare esperienze, giocare più insieme. La competizione europea ti dà consapevolezza, entusiasmo. Lo scorso anno tante concause hanno portato al calo di rendimento, in primis il fatto di non aver aiutato la rosa, poi alcuni infortuni

Sarri parte da una base di crescita dei giocatori e lui deve riprendere quanto fatto lo scorso anno e moltiplicarlo. Migliorare significa partire dai riferimenti del passato. Devi migliorare la passata stagione, la Lazio ha il dovere e l’obbligo di andare in Europa. Con lo spartito giusto può farlo. Non centrare l’Europa sarebbe un fallimento”.