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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, derby a pranzo sconfitta di tutti. Quante conseguenze negative per quel settimo posto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il derby alle 12,30 è una sconfitta per tutti, significa che le due tifoserie non sono considerate pronte per godersi ancora uno spettacolo di sera. Tutti stanno semplicemente annotando questa novità, per me è una cosa molto triste. E’ stato anticipato all’ora di pranzo per ovvi motivi di ordine pubblico ed in virtù degli incidenti andati in scena nell’ultima stracittadina. C’è stato un solo tentativo di farlo giocare di sera e ci sono stati scontri ed un atmosfera di guerriglia. E’ un evento meraviglioso che tutto il mondo ci invidia anche per le scenografie meravigliosi, è un peccato che si riesca a vivere in modo diverso.

Dal calendario della Lazio, mi aspettavo qualche partita in più la domenica, ma è evidente che il settimo posto stia penalizzando tanto la Lazio anche nella formulazione dei calendari che ruotano intorno agli impegni europei delle italiane. Poi, nell’analisi di quel settimo posto c’è anche l’evidenza di una squadra che fino a 90′ dalla fine poteva andare ancora in Europa. Quella settimana prima della gara con il Lecce grida vendetta. Non è stata preparata bene, anche solo andare in Conference sarebbe stato meglio di questa attuale situazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è uscita dal calcio che conta. Lo si evince anche dal calendario…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il discorso dei calendari è molto semplice. Tutto viene fatto sulla base del percorso delle squadre che fanno le coppe europee. Questa non è una colpa della Lega calcio, ma della Lazio che non partecipa a quelle competizioni. Se tu esci dal grande calcio che conta poi sei a rimorchio delle altre. Non a caso, la Lazio giocherà le gare alle 20,45 di sabato o domenica solo quando affronterà Juve, Inter e comunque i grandi club. In questo momento la Lazio è uscita dal calcio che conta, bisogna prendere atto della realtà.

Durante la settimana che ha preceduto la partita con il Lecce, la società che tipo di messaggio ha dato alla squadra? E’ stato fatto capire l’importanza di andare in Europa? Baroni era già con la valigia pronta che qualcuno gli ha fatto, per poi far credere che è stato lui a voler andar via”.

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Mercato Lazio, Insigne a dicembre solo se…

L’ex Napoli potrebbe riabbracciare Sarri, tutto però dipende dal blocco della Lazio: le ultime

Si è a lungo parlato di lui, svincolato e in attesa di una nuova avventura: Lorenzo Insigne temporeggia e attende la Lazio, sviando tutte le proposte che ha ricevuto in queste settimane.

Dopo un’estate con il mercato bloccato, stando a quanto riporta Il Messaggero, l’inverno ai biancocelesti potrebbe regalare Insigne. Se (entro fine novembre) la Lazio otterrà lo sblocco totale del mercato dalla nuova commissione indipendente, potrà tesserare il pupillo di Mau già a dicembre.

In caso di sblocco parziale, si legge, dovrebbe invece attendere il 2 gennaio, con l’uscita di un ingaggio equivalente. L’ultimo assist a Lotito proviene da Parma, unica pista concreta dell’estate. Ieri il nuovo a.d. Cherubini ha chiuso al suo approdo in Emilia. «L’atacco è a posto così». E il 34enne può riabbracciare il padre calcistico che gli ha regalato i migliori numeri in carriera.

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Lazio, Guendouzi ora ha più libertà: Sarri per i gol punta anche sul centrocampo

Con Sarri aveva collezionato 3 reti, lo scorso anno solo una: il francese vuole migliorare le marcature.

Un centrocampo da sistemare e da far funzionare alla perfezione: Sarri studia i suoi, con la certezza che Guendouzi e Rovella saranno protagonisti ancora. Entrambi infatti domenica contro il Verona hanno fatto bene, dimostrando di essere pronti nuovamente alle richieste del tecnico toscano.

Il centrocampista francese non è un goleador (nella stagione più prolifica è arrivato a 5 gol in 43 partite), ma con Sarri ha sicuramente più libertà di quante ne avesse un anno fa con Baroni. Ed è questo, sottolinea il Corriere della Sera, il più grande paradosso della Lazio 2025-26. Se la squadra, infatti, rispetto alla scorsa stagione è più bloccata, ed è più attenta alla fase difensiva, Guendouzi è l’unico che è molto più libero. Con Baroni era infatti lui a dover garantire l’equilibrio tattico. Con Sarri è invece chiamato a inserirsi di più.

D’altronde, da quando è arrivato in A con l’Empoli, si legge, il Comandante ha sempre avuto un ottimo contributo dai centrocampisti che aveva in squadra: Saponara segnò 7 gol, nel 2015-16, a Napoli, Hamsik ne fece 6, Allan 3. Un anno dopo Hamsik arrivò addirittura a quota 12, con il suo compagno di reparto Zielinski che ne realizzò altri 5. Simile la storia con la Lazio: nel 2021-22 Milinkovic in campionato segnò 11 volte, Luis Alberto 5. Giocatori come Hamsik, Milinkovic e Saponara hanno vissuto con Sarri il miglior campionato della carriera.

Proprio questo l’obiettivo per Guendouzi. Il centrocampo deve garantire più gol e il francese ne può trarre beneficio anche in ottica nazionale (è stato escluso dalle ultime convocazioni). Contro il Como l’unico tiro in porta della partita è stato suo, conclude il quotidiano, col Verona ha sbloccato il risultato. Ha già pareggiato le reti di tutta la scorsa stagione (quando, Coppe comprese, giocò 48 volte), nel 2023-24, sempre con Sarri, aveva chiuso a quota 3.

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Sponsor Lazio, l’obiettivo di Lotito: un anticipo per liberare le trattative di gennaio. Attesa del Comune per il Flaminio

Flaminio e sponsor gli argomenti del giorno in casa Lazio: ecco come si sta muovendo il presidente biancoceleste.

Provare a piazzare qualche giocatore è stato l’obiettivo del club in questa sessione di mercato che si è appena chiusa ma il tentativo non è andato a buon fine. Così, come riporta Il Messaggero, al patron laziale resta solo lo sponsor (una tech company), come ultima possibilità (salvo altri escamotage) per evitare un ritorno alle operazioni solamente a saldo zero in inverno (uno esce, uno entra), con lo spettro di un nuovo blocco a giugno.

Lotito da Cortina (ieri impegnato nell’assemblea di Lega) è in pressing per ottenere un cospicuo anticipo, si legge, che permetta di ottenere il tesoretto da mettere a bilancio per liberare le trattative di gennaio in maniera definitiva. Non un’impresa semplice, ma il patron ha fiducia, come ribadito all’agente di Insigne nell’incontro a Cortina. L’entourage dell’esterno è convinto che la situazione in generale possa sbloccarsi in poco tempo e non esclude ancora la possibilità Lazio, anche se il Parma pretende una risposta dopo il biennale offerto.

Per quanto riguarda lo stdio, conclude il quotidiano, il Comune aspetta fiducioso gli ultimi documenti per il Flaminio, sempre che Lotito non voglia prendere altro tempo.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io metterei a confronto la conferenza stampa di Sarri alla vigilia di Lazio-Veron e al’intervista di Gasperini: da una parte c’è l’accendino che può infiammare una situazione, dall’altra il pompiere. Questo per parlare della comunicazione, ma anche della differenza che c’è tra Lazio e stampa e Roma e stampa. Il potere mediatico, lo studio e il rapporto con i giornali sono diametralemente opposti.

A Sarri non hanno chiesto l’Europa, immagino neanche lo scudetto; quindi cosa gli hanno chiesto? La salvezza? Mi sembra troppo poco. C’è una comunicazione che non riesco a capire e che vorrei mettere a confronto con quello che accade dall’altra parte, dove si ipotizzavano tensioni sul mercato e poi Gasperini dice esattamente il contrario e riporta il sereno; c’è un’armonia, alla quale non credo, ma di base c’è una strategia.

Abbiamo preso Sarri per salvarci? Programma triennale col mercato bloccato e con una rosa tra le più vecchie della Serie A?

Credo che il campo sia il presente, ma ciò che conta è la società che rappresenta il futuro. Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società non sbagli. Il problema si potrebbe ripresentare il 1° luglio 2026″.

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Non solo Sarri, Provstgaard convince anche il ct della Danimarca: il centrale pronto al salto in Nazionale

Una piacevole scoperta per Sarri, uno dei pochi che il tecnico non conosceva ma a cui ha dato subito fiducia.

Chiamato a sostituire Romagnoli in avvio di stagione a causa della squalifica dell’ex Milan, Provstgaard ha risposto presente alla chiamata del tecnico Sarri che ha deciso di schierarlo titolare in entrambe le gare al fianco di Gila. Un ragazzo applicato che con serietà si è fatto spazio, fino a convincere Sarri che crescendo potrebbe arrivare a “giocare in Premier”.

Tuttavia Oliver non è solo apprezzato solo a Roma, ma anche nella sua terra. Provstgaard cresce nella Lazio e il cittì della Danimarca è pronto a chiamarlo. Ha 22 anni e, come ricorda il Corriere dello Sport, non rientra più nell’Under 21: «Quando sono diventato allenatore della nazionale poco meno di un anno fa non avevamo quasi nessun difensore centrale. Ora abbiamo un piccolo ma valido gruppo, perché ci sono anche Kristensen dell’Udinese, Provstgaard della Lazio e Nelsson del Verona. Questo mi rende molto felice», le parole del ct Riemer.

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Lazio, Rovella “con un tocco in meno”: la mano di Sarri per l’ultimo step

Assente a Como dal 1′ per la nascita della figlia, Nicolò si è ripreso il posto già all’Olimpico contro il Verona.

Ottima prova in casa domenica: un Rovella diverso, più concreto anche nell’aiuto in fase offensiva. E quel famoso tocco in più di cui parlava Sarri gli è stato perdonato.

Domenica notte, riporta Il Messaggero, Sarri è rimasto impressionato dopo aver visionato le statistiche insieme al suo staff tecnico. Poco prima all’Olimpico, invece, non si era sbilanciato: «Rovella ci dà energia, ha fame, ha voglia. Però io di Nicolò sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera contro ogni avversario e con un tocco in meno».

Un tempo, neanche troppo lontano, ricorda il quotidiano, il luogo comune era che Rovella giocasse meglio nei due uomini a centrocampo, adesso qualcosa sta cambiando. Nicolò sta crescendo di giorno in giorno. Mai con Baroni il regista aveva verticalizzato così tanto in un singolo incontro. Ventinove tocchi offensivi riusciti su 35, quattro lanci lunghi di cui uno decisivo per la sponda di Castellanos e la prima rete di Guendouzi all’angolino. Una connessione simile fra lui e il Taty si era vista solo con il Nizza all’Olimpico (compreso l’assist per il 3-1). Il play sfrutta la profondità, il contropiede, le nuove armi del Sarrismo.

Dopo due turni di Serie A, si legge, Rovella è primo per “passaggi chiave” (9 davanti a Dimarco 8, Modric e Yildiz 7, De Bruyne e Paz 6), pur avendo giocato solo una quarto d’ora all’esordio in riva al lago. È leader anche davanti a Yildiz negli “expected assist gol” (la chance che un passaggio che precede un tiro si trasformi in assist per un centro e secondo solo a De Bruyne negli “expected assist” (dato che misura la probabilità che un passaggio si trasformi in assist per un gol).

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Lazio, Vecino e Isaksen verso il rientro: i tempi di recupero

Assenti in questa prima parte di stagione insieme a Patric e Gigot, i due sono in fase di recupero.

Out prima dell’amichevole contro il Burnley, Vecino è pronto a tornare a disposizione. Stando a quanto riporta il Corriere dello sport, dopo i tre mesi fuori a causa di una ricaduta a dicembre, i problemi muscolari stavolta hanno portato lo staff medico ad avere maggiore prudenza. Secondo il quotidiano il centrocampista potrebbe essere disponibile già per la trasferta in casa del Sassuolo, subito dopo la sosta. Isaksen, fermato invece in estate dalla mononucleosi, è atteso in gruppo tra giovedì e venerdì. Anche per lui, si legge, c’è la possibilità di strappare la convocazione in vista della sfida di domenica 14 settembre; il danese ha due settimane per farsi trovare pronto, almeno per la panchina.  Da monitorare infine il recupero di Patric, fermato da una lesione di medio grado al retto femorale della coscia sinistra dopo che aveva concluso il protocollo per l’operazione alla caviglia effettuata a marzo.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio deve smaltire le ‘zavorre’ per operare a gennaio. Ecco cosa dovrebbe fare la società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che il Napoli abbia fatto il mercato migliore, senza togliere ma solo aggiungendo. Per quanto riguarda la Lazio credo sia stato bloccato anche il mercato in uscita, con diversi calciatori che sono rimasti e il cui ingaggio peserà a bilancio.

Kamenovic, Fares, Basic, Gigot, Sana Fernandes: sono giocatori a bilancio che alla Lazio non servono, parliamo di 12-13 milioni lordi. Se a loro uniamo Lazzari, Noslin e Hysaj, arriviamo a 20 milioni di ingaggi.

Se la Lazio troverà i soldi per tampanare queste ‘zavvorre’ potrà fare qualcosa, altrimenti non potrà operare sul mercato a gennaio. Bisogna fare qualcosa perché il problema da solo non si rivolve anzi, si riproporrà più avanti.

Insigne non è giovane e guadagna tanto, non credo serva alla Lazio.

Gigot oltre ad essere fuori dal progetto è anche infortunato, quindi chiaro che tagliassero lui. Basic sta facendo per l’ultimo anno le sue ‘vacanze romane’. Le scelte erano queste. Lazzari può essere considerato il vice-Marusic, Hysaj ha uno stipendio monstre.

La Lazio dovrebbe partecipare all’ingaggio per liberarsi di qualche giocatore ma non vuole, quindi i calciatori restano a Roma”.