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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri punta su Zac: il capitano cerca la doppia cifra

Il tecnico confida in lui e l’ex Verona con il toscano aveva già registrato numeri importanti.

In gol domenica alla prima in casa, il capitano biancoceleste vuole prendersi la Lazio sulle spalle anche perché buona parte della qualità di questa rosa passa dai suoi piedi. Come evidenzia il Corriere della Sera, il club, ormai un anno fa, lo ha reso il più pagato della rosa, lusingandolo pure con la fascia da capitano e la maglia numero 10. La scorsa stagione sono mancati i suoi gol (a secco da marzo in poi), così come i suoi assist (l’ultimo addirittura a febbraio).

Sarri gli ha lasciato la fascia, ma in conferenza, prima della partita col Verona, lo ha “pungolato”: «Mattia sa cosa penso di lui, per qualità fisica e tecnica deve raggiungere la doppia cifra tutti gli anni: se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco l’area e deve migliorare in questo».

Detto, fatto. Solo con Sarri in panchina il numero 10 biancoceleste è arrivato a 10 gol in un unico campionato. Non ci è riuscito nemmeno quando giocava ancora nelle categorie inferiori. Un anno fa, con Baroni, è arrivato a 8 (seconda miglior stagione della sua carriera), con due rigori. Con il Comandante ben 9 gol erano arrivati su azione, uno dagli undici metri.

L’ ex Verona deve tornare in doppia cifra, anche per continuare a candidarsi per la nazionale di Gattuso che, per il momento, gli ha dimostrato fiducia convocandolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos e Dia digiuno interrotto: ecco come Sarri prova ad esaltarli

Entrambi al gol nella vittoria casalinga contro il Verona: il tecnico ha saputo valorizzarli.

Taty e Dia di nuovo a segno. Come ricorda Il Messaggero, sembra quasi un deja-vu perché accadde il 31 agosto di un anno fa nel 2-2 contro il Milan all’Olimpico. Stessa data, avversario e risultato differenti, allenatore diverso.

Per l’argentino è il secondo debutto da sogno con Sarri all’Olimpico: il Taty aveva sfornato gol e assist con l’Atalanta, il suo esordio da titolare al primo anno di Lazio.

Ora, si legge, anche il Comandante si sta snaturando pur di andare a segno: vuole aiutare Castellanos e Dia, per questo ha iniziato a costruirgli il gioco intorno. Il Sarrismo ora va molto più in verticale che in palleggio, guarda la profondità e bada al sodo. Il primo lancio di Rovella è un segnale, ma non è l’unico.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mercato chiuso, Rambaudi: “Juve solida, Milan pronto a competere per i piani alti. L’Inter e l’Atalanta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Per me l’Atalanta non sarà protagonista quest’anno; a mio avviso c’era da cambiare tutto, come all’Inter. Dopo quattro anni di Inzaghi in cui hanno toccato i massimi livelli, i calciatori a mio avviso sono un po’ logori. Per quanto riguarda la Roma, stimo molto il tecnico, non ha straordinario materiale umano e già sta incidendo; è una squadra sul pezzo, che segue l’allenatore. La Juve è solida, forse le manca qualcosa a centrocampo, a me Locatelli non convince; Openda nell’ultimo terzo di campo ha velocità. Il Milan secondo me ha lavorato bene, lotterà per le prime posizioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio approccio giusto, il Verona ha sbagliato la partita. E Castellanos…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio doveva vincere e lo ha fatto nel migliore dei modi, considerando che il Verona ha sbagliato partita come la Lazio ha fatto a Como. Ad ogni modo, ci sono state risposte importanti anche dai singoli.

Castellanos? Il primo anno ha fatto 4 gol, il secondo 10. Ieri è stato il migliore in campo, ma abbiamo visto anche una marcatura molto allegra da parte di Nelsson. Ora sta a lui confermare che sarà il centravanti giusto per questa Lazio. Magari non farà 20 gol, ma credo metterebbe la firma anche per 15.

La gestione ma soprattutto l’approccio è stato quello giusto. La Lazio è entrata in campo con la volontà di scacciare la sconfitta di Como a livello di prestazione e concentrazione; è questa la cosa più importante. La squadra voleva spazzare via le perplessità e le negatività post-Como. L’atteggiamento con cui è scesa in campo la Lazio va sottolineato”.

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Insigne aspetta Sarri? Un club piomba sull’ex Napoli

Il suo nome è stato accostato alla Lazio, è svincolato da luglio e potrebbe tornare in A: le ultime su Lorenzo Insigne.

Ha risolto il contratto che lo legava al Toronto, ed è libero di firmare con una nuova squadra: Lorenzo Insigne è svincolato da inizio luglio e cerca una nuova avventura anche per provare a conquistare un posto in Nazionale.

Il fantasista classe ’91 non ha fretta di scegliere una nuova destinazione e, visto il legame che lo lega a Sarri, è stato anche accostato alla Lazio. C’è da capire come evolverà la faccenda legata al blocco del mercato in casa biancoceleste ma intanto il giocatore è finito nel mirino di altre squadre.

Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, l’ex capitano del Napoli ora è un’ipotesi per il mercato del Parma, club che potrebbe ridargli l’occasione di mettersi in vetrina e convincere Gattuso.

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SERIE A

Lazio, Belahyane avanza: bocciato da regista ma ha stupito Sarri da mezzala

Il marocchino si è messo in mostra ieri: Sarri non lo vede da regista ma può lavorare sul calciatore.

Ha fatto il suo ingresso al minuto 78 di Lazio-Hellas Verona e 5′ dopo ha fornito l’assist a Dia per il definitovo 4-0: Reda Belahyane ha trovato spazio con Sarri e ora conta di conquistare la fiducia del tecnico.

Poco impiegato lo scorso anno, il centrocampista ha rallentato il lavoro estivo a causa di un acciacco fisico ma ora è a completa disposizione e ieri Sarri ha deciso di farlo entrare al posto di Dele-Bashiru. Il marocchino si è fatto trovare pronto e a proposito di ciò che può dare il calciatore, il tecnico toscano in conferenza stampa è stato chiaro: “Mi aspettavo un giocatore più lento invece ha discrete accelerazioni soprattutto sui 20 metri. Al momento è troppo confusionario per fare il centrocampista centrale. Mi ha sorpreso perché a livello di inserimento non è male“. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il mercato in uscita è fermo: Sarri “conferma” Noslin. Gigot può partire a gennaio

Mercato bloccato ma possibili uscite per i biancocelesti: il punto.

Gigot non sembra rientrare nei piani di Sarri ed oltre a lui diversi calciatori sono sul mercato. Per alcuni non è stato possibile trovare una nuova sistemazione in estate; l’unico che ha salutato Formello è stato Tchaouna.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il francese era tra gli indiziati principali a partire per 3-4 milioni di euro. Si sono fatte avanti Paok, Rizespor, Cremonese, Cagliari, Siviglia e diversi club tra Dubai e Qatar, ma i rifiuti dipendono dai problemi fisici (pesanti all’anca, oltre la schiena) che lo hanno frenato. L’ex OM sta alternando le cure al lavoro differenziato e l’ultima novità da Formello è che rimarrà per poi essere ceduto a gennaio salvo colpi di scena da Grecia, Turchia, Qatar ed Emirati Arabi.

I 15 milioni richiesti per Noslin (proposto a Feyenoord, Parma e in Championship) sono tanti, si legge, e anche la sua uscita si fa complicata, sempre che lo spento mercato estivo non regali una gioia sul finale.

A tal proposito però Sarri in conferenza ha confermato una sorta di fiducia nei confronti dell’olandese: “Faccio un po’ di fatica anche io ad inquadrarlo. Dagli allenamenti mi sembra un esterno, a volte mi sembra una seconda punta. Ha gamba, ha un buon atteggiamento e quindi credo che possa aiutarci anche da esterno. Noi abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché se Dia partirà come presumo per la Coppa d’Africa avere Noslin in rosa sarebbe determinante. Ha l’istinto del gol, lo vedo anche in allenamento. Questa sera volevo metterlo nella parte finale della gara ma poi Marusic mi ha chiesto il cambio“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Bella Lazio. La qualità c’è, ora niente più alibi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Prestazione importante. Finalmente ho rivisto la squadra che ho visto nella passata stagione, un gioco propositivo come quello di Sarri a Napoli. Si è visto che hanno lavorato sul gioco più in verticale, nell’affiancare Taty quando ripulisce; Guendo si è inserito con i tempi giusti, Zac è stata una seconda punta, bene pure Marusic. Risultato importante, acquisito meritatamente.

La Lazio mi è piaciuta molto, questa squadra ha dimostrato di avere dei buoni giocatori che con lo spartito giusto diventano ottimi. La qualità c’è, ora niente più alibi. Questi calciatori non sono scarsi e non sono campioni, la vittoria non perde di valore perché arrivata col Verona.

Sono molto soddisfatto della prestazione, spero ci sia continuità e che non si cambi niente dal punto della proposta.

Ieri da come sono scesi in campo si è visto subito che erano sul pezzo; intensità, organizzazione. Ho visto una squadra dominante, fisicamente ok. Taty è molto valido, è funzionale, è importante per la squadra; i suoi tocchi non sono da tutti, neanche il modo che ha di ripulire il pallone.

Rovella? Quando non deve pensare solo a difendersi rende di più. Se gli faccio solo recuperare palloni perde di qualità e perde qualcosa tutta la squadra.

Questo 11 credo sia quello titolare, con il cambio Provstgaard-Romagnoli. Questa squadra ha i numeri per ripetere la passata stagione ed entrare in Europa. Se gioca questo calcio, in maniera così propositiva, può farcela. Rovella deve giocare, Marusic anche; poi tornerà, appunto, Romagnoli. Tuttavia anche il danese si è fatto trovare pronto. Al momento l’unica nota stonata è Dele-Bashiru che deve studiare ancora un po’ il ruolo.

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Al moemnto il danese è indietro, però penso che l’Isaksen che conosciamo il posto se lo riprende. Cancellieri sta dimostrando di essere un ottimo interprete del ruolo”.

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SERIE A

Lista Serie A, Gigot escluso: il punto sugli esuberi

Sarri domani consegnerà la lista definitiva per la Serie A: i possibili tagli del tecnico.

Il tecnico toscano si prepara ad escludere dalla lista di Serie A della Lazio due calciatori che ha avuto modo, più o meno, di conoscere in questi mesi. Il primo che quasi certamente non verrà inserito è Gigot e il secondo taglio è destinato ad essere Basic.

A tal proposito lo stesso Sarri ha dato indicazioni in conferenza stampa: “Tagli? Uno è un lungodegente e dovrebbe essere Gigot, non abbiamo certezze sul suo recupero. E l’altro decideremo domani (oggi, ndr) ma sarà variabile avendo due slot da qui a dicembre. Faremo una scelta ma non è detto che sia definitiva, dipende molto da come si evolveranno le cose”.

A proposito di Noslin ha poi aggiunto: “Noi abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché se Dia partirà come presumo per la Coppa d’Africa avere Noslin in rosa sarebbe determinante”.

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SERIE A

Reazione e tabù Olimpico sfatato: poker Lazio all’Hellas. Super Taty, poi Zac, Guendo e Dia (AUDIO GOL)

Termina 4-0 la gara dell’Olimpico: alla Lazio bastano i gol in avvio di Guendouzi e Zaccagni più la rete, sempre nel primo tempo, di Castellanos per archiviare la pratica contro l’Hellas Verona. All’81’ in gol anche Dia.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con soli due cambi rispetto alla formazione scesa in campo domenica scorsa in casa del Como: Rovella si riprende il suo posto, così come Marusic. Quindi nell’11 titolare Provedel, il montenegrino a destra, Gila e Provstgaard al centro con Tavares a sinistra; in mezzo al campo Guenoduzi, Rovella e Dele-Bashiru e davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Alla Lazio bastano pochi minuti per reagire a quanto accaduto al Sinigaglia: Castellanos che riceve la palla, la protegge, se confeziona un assist perfetto a Guendouzi dopo 3 minuti; al 10′ sempre Taty serve anche Zaccagni per il raddoppio. Sul finie del primo tempo stavolta l’argentino sale in cattedra e cala il tris.

SECONDO TEMPO

Dopo l’intervallo nessun cambio per Sarri e la Lazio riparte con lo stesso spartito della prima frazione di gioco. Dopo 10′ dall’inizio della ripresa Cancellieri spreca , servito da Rovella. Al 62′ Guendouzi va nuovamente in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 66′ i primi cambi: fuori Zaccagni e Tavares, in campo Pedro e Pellegrini. Al 77′ out Castellanos e Dele-Bashiru, spazio a Dia e Belahyane. E al senegalese bastano 5′ minuti per calare il poker: servito da Belahyane, Dia sigla il definitivo 4-0. Nel finale Hysaj subentra a Marusic (85′) e la fascia di capitano passa sul braccio di Pedro. Serviva una reazione post-Como e la reazione c’è stata: ora la sosta della Nazionali che permetterà a Sarri di “perfezionare” la sua Lazio, puntando anche sui recuperi di Vecino, Isaksen e Patric.