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SERIE A

Lazio-Torino, le formazioni ufficiali: out Gila, Pedro alle spalle di Dia

Tutto pronto all’Olimpico per il fischio d’inizio di Lazio-Torino, gara valida per la 30esima giornata di Serie A.

Di seguito le formazioni uffciali:

LAZIO (4-2-3-1) – Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia. All.: Baroni.

TORINO (4-2-3-1) – Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All.: Vanoli. 

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AVVERSARIO

‘SVB’ – Beccuti (Torinogranata.it): “Qualità e rose diverse, ma Vanoli troverà la chiave giusta. Probabile formazione? Dubbio Sanabria” (AUDIO)

MARINA BECCUTI (Torinogranata.it) in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve rialzare la testa e il Torino potrebbe essere la vittima sacrificale. Ci sono molte differenze di qualità e di rosa ma i granata hanno un grande allenatore che troverà la tattica giusta.

Elmas e Casadei hanno avuto un impatto molto positivo, entrambi poi sono già andati in gol. Il presidente Cairo ha deciso di spendere a gennaio e purtroppo credo abbiamo investito anche per sostituire Ricci.

Vlasic? E’ partito in sordina, Vanoli ci aveva puntato molto ma non si era visto in avvio. Con il cambio tecnico, anche Vlasic si è dovuto adattare e ora le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Il rapporto Cairo-tifosi? La contestazione forte c’è per un certo periodo, soprattutto quando a gennaio non arrivava l’attaccante, ma poi le acque si sono calmate con Elmas e Casadei. Ora ci sono sporadiche manifestazioni contro il presidente, magari con adesivi attaccati al centro della città con scritto ‘Cairo vattene’.

Tanti sono i tifosi che vanno allo stadio, non sempre c’è stata questa affluenza. Significa che Vanoli sta aiutando. Ha dato nuovo stimolo.

È stato bravo a sopperire all’assenza di Zapata. Credo lui verticalizzi meglio di Juric, ha un gioco meno manovrato ma più fluido. È più divertente a mio avviso. E poi questo è il modo di giocare che piace ai tifosi del Toro: aggressivo e poi attento in difesa, anche se qualche gol si poteva evitare; mettiamoci pure che perdendo Bellanova e Buongiorno qualche difficoltà ci può stare”.

Il tecnico ha ritrovato anche Milinkovic che è stato contestatissimo ma ora sta facendo bene, non a caso si parla di una possibile cessione.

Formazione? L’unica novità potrebbe essere provare Sabavria, visto che è andato bene in Nazionale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Torino è una finale. Una vittoria serve come il pane. E sulla formazione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Servirà una gara efficace questa sera. La Lazio ha uno spartito ben preciso, un ottimo maestro, un direttore d’orchestra: la qualità nell’ultimo terzo di campo fa la differenza, serve recuperare tutti. Lì davanti il calcio cambia, è tecnica e istintività.

Torino? Dobbiamo mettere la sfida sul ritmo e la qualità, facendo correre i granata dietro alla palla, altrimenti possono essere fastidiosi.

Elmas è entrato subito a gamba tesa in questo contesto, in una squadra che era in difficoltà. Casadei lo stesso, sapeva di poter giocare e si è fatto trovare pronto; ha qualità importanti. Con le dovute proporzioni l’ho paragonato a Milinkovic. Con Torino si sono potuto mettere in mostra subito.

Casadei alla Lazio? Non avrebbe avuto lo stesso impatto come minutaggio, ma potevamo usarlo anche sulla trequarti; il mio dubbio era che legato al fatto che non avesse mai giocato con i ‘grandi’, ma il ritmo l’ha trovato subito. A livello di qualità tecnica e fisica non ho mai avuto dubbi.

Stasera è una finale perché poi ci sono delle gare troppo importanti; questa sfida ti indirizza. C’è bisogno come il pane della vittoria. La prestazione è importante e stasera serve, però anche se la prova non dovesse essere bellissima tatticamente bisognerà saper soffrire. Sarà una partita equilibrata almeno che non la indirizzi subito, come ieri ha fatto il Napoli.

Probable formazione? Dal di fuori mi viene da storcere un po’ il naso, ma il tecnico li vede quotidianamente e sa qual è il bene della squadra. Ad ogni modo ci sono i calciatori che devono dare qualcosa in più; Noslin e Tchaouna sono un po’ leggerini, mi auguro mi smentiscano nell’essere decisivi stasera. Il discorso per loro è un po’ come Isaksen che ‘doveva diventare grande’, senza fare solo il compitino.

Per me scendere in campo con Tchaouna, Noslin, Belhayane e Gigot è un rischio troppo grande. Stasera è una finale: è azzardato vederli tutti insieme”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Torino squadra camaleontica. A sinistra meglio Pellegrini che Marusic. E su Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gigot dal 1′ al posto di Gila? Adams è veloce, davanti tutti i giocatori del Torino sono veloci; Vlasic non dà riferimenti, così come Elmas. Io partirei con i titolarissimi a disposizione.

A sinistra preferisco Pellegrini a Marusic: è mancino, non perde un tempo. Metterei Marusic a destra, magari spostando Hysaj se Pellegrini il tecnico non lo vede titolare. In più sceglierei il montenegrino poi, visti i giocatori del Toro che attaccano la profondità, opterei per Gila e Romagnoli con il ballottaggio a sinistra; lì c’è Lazaro che ha corsa, ha gamba.

Per quanto riguarda la trequarti, metterei Pedro dietro a Dia. Non si devono fare calcoli pensando alle prossime gare.

La Lazio deve fare il proprio gioco contro il Torino e il Toro deve preoccuparsi della Lazio.

Nell’impostazione i granata sono molto camaleontici. Imposteranno la partita nel togliere la fonte di gioco alla Lazio, quindi si concentreranno su Rovella”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, indiscrezioni sulla nuova maglia: i dettagli

La stagione deve ancora terminare, tanti appuntamenti importanti attendono la Lazio da qui a maggio, ma nel mentre si inizia a pensare anche alla prossima annata.

Come riporta Il Corriere dello Sport, cominciano intanto a emergere i primi dettagli sulle maglie che indosserà la Lazio nella prossima stagione: secondo le indiscrezioni i colori dei tre modelli saranno rispettivamente celeste, bianco e blu.

Nei primi due casi, si legge, il format sarà classico, con l’aggiunta nella parte frontale di un elemento geometrico tono su tono che rievocherà il Campidoglio, simbolo della Capitale. Per quanto riguarda la terza, invece, la particolarità dovrebbe essere la riproposizione dell’aquilotto stilizzato (visto per la prima volta a fine anni Settanta) presente nella casacca attuale ideata per i 125 anni. Stavolta però non dovrebbe apparire solo sul petto, ma anche nella decorazione stessa della divisa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sirene inglesi per Rovella: tre importanti club torneranno alla carica in estate


E’ uno dei punti fermi di questa Lazio: Nicolò Rovella è inamovibile per Baroni ed è diventato anche un punto di riferimento per la tifoseria laziale.

Dopo che nel primo anno in biancoceleste il centrocampista non si era espresso al massimo, ora la sua crescita esponenziale e continua gli ha permesso di toglierti soddisfazioni con la Lazio e di entrare nel giro della Nazionale.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, dei suoi grandi progressi si sono accorti pure all’estero, in particolare in Inghilterra. A gennaio dalla Premier sono arrivate offerte molto concrete da tre club prestigiosi: Arsenal, Liverpool e Manchester City. La Lazio ha detto no, anche se si trattava di proposte economicamente molto vantaggiose, ma è probabile che in estate quelle stesse società tornino alla carica. Di fronte a una doppia offerta irrinunciabile (per lui e per il club) la società e il numero 6 decideranno il da farsi: per ora Rovella resta centralissimo nel progetto Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema Olimpico. Il fattore casa non incide più: i numeri

La Lazio fatica in casa. L’ Olimpico un tempo era un alleato per i biancocelesti ma ora le cose sono cambiate.

Il confronto tra l’andata ed il ritorno è impietoso: come sottolinea Il Tempo, nelle prime sette partite casalinghe di Serie A, la squadra di Baroni aveva collezionato 19 punti con sei vittorie e un pareggio; poi, dopo il crollo interno contro l’Inter, il rendimento è drasticamente cambiato, con soli sette punti nelle successive sette partite casalinghe (otto considerando il derby Roma- Lazio) e una sola vittoria, ottenuta contro un Monza.

Le sconfitte con Inter e Fiorentina e i pareggi in serie contro Atalanta, Como, Napoli e Udinese hanno rappresentato una frenata pesante per i biancocelesti, che lontano da Roma, invece, hanno mostrato tutt’altro volto. Le otto vittorie in trasferta superano infatti le sette ottenute all’Olimpico.

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Lazio, attese le prime prove anti-Torino: Noslin in pole, molto dipende da Dia

Piano piano mister Baroni sta ritrovando i calciatori impegnati in Nazionale. Ieri a Formello si sono rivisti quasi tutti tranne Isaksen, il più impiegato negli ultimi tempi, Marusic e Dia (che hanno giocato martedì sera).

Sono partiti in 10 e solo oggi, con i Nazionali a disposizione, cominceranno le prove tattiche in vista di Lazio-Torino di lunedì. Out Patric che ha terminato anzitempo la stagione, ancora ai box Castellanos, Ibrahimovic è fermo per problemi muscolari e Tavares sta recuperando da un affaticamento (ieri lavoro differenziato per lui). Dele-Bashiru sente ancora un po’ di fastidio alla caviglia sinistra ma da mercoledì ha ripreso ad allenarsi.

A pochi giorni dall’impegno casalingo contro i granata, mister Baroni ha diversi dubbi di formazione da sciogliere tenendo presente la squalifica di Vecino ma anche il reintegro di Pellegrini. Per il resto, molto dipenderà da Dia, dalla sua condizione e anche dalla posizione che andrà a ricoprire qualora riuscisse ad esserci dal 1′ contro la squadra di Vanoli. Per sostituire Castellanos si candida Noslin: l’olandese sembra aver sorpassato i compagni anche se l’idea di Dia prima punta con Pedro alle sue spalle resta viva.

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Lazio, dal Torino al derby la risposta dei tifosi: il dato sui biglietti

Sta per cominciare il tour de force dei biancocelesti che nei prossimi giorni avranno gare importanti e ravvicinate. La prima è quella in programma lunedì all’Olimpico contro il Torino: stando a quando riporta il Corriere dello Sport, almeno 35.000 tifosi saranno presenti . Sfida importante in chiave-Chiampions che ha portato la società a creare promozioni ad hoc per rendere più numerosa l’affluenza. 
Al momento, si legge, sono stati venduti 5.500 tagliandi, da aggiungere ai 29.036 abbonati, ma c’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per approfittare dell’iniziativa e rendere l’Olimpico una cornice adatta a una partita così importante.
 
Dopo il Torino, all’Olimpico ci sarà il derby e poi il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Ieri si è aperta la vendita libera per i tagliandi della stracittadina e, sempre da ieri, è possibile acquistare i propri posti per la gara di Europa League contro il Bodø/Glimt.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “L’assenza di Patric si fa sentire in campo e nello spogliatoio. E su Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini si allenava comunque nonostante fosse fuori lista, quindi non credo farebbe una brutta figura scendendo in campo già lunedì. Questo ragazzo non ha dato ciò che mi aspettavo, non ha fatto il salto di qualità che immaginavo, per mancanza di continuità nell’impiego.

Per Patric mi dispiace, io inizialmente non lo vedevo come un centrale di difesa poi mi sono ricreduto. È stato uno dei migliori che abbiamo avuto, mi dispiace molto che si sia infortunato. Poteva essere molto utile in questi ultimi gare in cui servono tutti, chiunque scende in campo ora deve dare il 110%. Lui sta qui da tempo, si è fatto voler bene anche dalla tifoseria, uscendo sempre dal campo con la maglia sudata: sono d’accordo sul fatto che mancherà anche nello spogliatoio”.