Categorie
NEWS

Long John night: la serata in ricordo di Chinaglia

Una serata nel segno di Giorgio Chinaglia.

Questa sera Radioseilazio ha  vissuto un’emozione speciale, un tributo a un campione senza tempo: Giorgio Chinaglia. Un uomo, un bomber, simbolo di una Lazio indomabile, che ancora oggi fa battere il cuore dei tifosi.

Tra racconti, immagini e testimonianze,si è  ripercorsa la sua carriera, dalla maglia biancoceleste indossata con orgoglio fino all’esperienza negli USA, senza dimenticare il suo legame viscerale con la Curva e con la città di Roma.

Un grande grazie a tutti coloro che hanno partecipato, condividendo ricordi e passione, perché Chinaglia non è solo storia: è leggenda.

Giorgio vive nei cuori laziali!

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tognazzi: “La flessione della Lazio non me l’aspettavo, il Milan non c’è più. Serve rispettare il blasone…” (AUDIO)

GIANMARCO TOGNAZZI in collegamento a ‘NMM’

“Ho una sola consolazione da milanista, che il Milan non c’è più. Non da oggi, ma da tempo. Lo dico da quest’estate quando è atterrato un povero tecnico che nessuno ha accolto. Che la piazza possa gradire o meno, la società per l’allenatore avrebbe dovuto avere l’obbligo della difesa, della protezione, dell’accoglienza. Si sapeva che già era una scelta sbagliata: se non hai un obiettivo sportivo, e questo ormai mi sembra conclamato, si usa solo il brand Milan.

Non capisco i tifosi, miei confratelli, che trovano giustificazioni con loro stessi per difendere l’indifendibile. Non si può umiliare un brand e un club così glorioso. Te la puoi prendere con allenatori, giocatori, chi vuoi, ma se non c’è una società dietro non ha senso.

Il Milan è una delle società di calcio più importanti al mondo. Con questa società mancherà sempre tutto intorno. Una squadra senza un obiettivo sportivo nel tempo tende a toppare anche se ci sono i grandi dentro. Solo Maldini ci ha provato, salvo poi essere messo alla porta: lì il popolo milanista che doveva insorgere.

Io vorrei chiedere a chi giustifica questa stagione, se questa società rispetta il blasone del club.

Perché Theo Hernandez si può permettere tutto come Leao? Perché non hanno sostituti. Servono ricambi per stimolare. Il Milan non è mai stata una squadra di simulatori.

Sono riusciti ad allontanare anche coloro che fanno del Milan una ragione di vita, come me.

La Lazio ha avuto una flessione che non mi aspettavo, così come l’Atalanta. Il Milan è 9°, praticamente ha tutte le squadre sopra. Baroni sta facendo un ottimo lavoro. Tutte quelle davanti hanno un progetto sportivo a difefrenza del Milan. Lotito può piacere o meno ma ha dato un’identità”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Seduta di scarico per i biancocelesti: aggregato Tavares, assente Lazzari

Archiviata la 30esima giornata di Serie A, la Lazio si concentra sulla trasferta di Bergamo in programma domenica. Come di consueto dopo le gare, seduta di scarico per i biancocelesti: in campo i calciatori che hanno riposato ieri o che hanno avuto poco minutaggio, gli altri hanno lavorato in palestra.

La bella notizia è legata a Tavares che continua a lavorare in gruppo; ieri non è stato convocato ma dovrebbe tornare a disposizione per la partita in casa dell’Atalanta. Assente invece Lazzari. Tra domani e giovedì cominceranno le prove tattiche.

Baroni ora attende il rientro di Castellanos e Ibrahimovic. Domenica, oltre a loro, non ci sarà neanche Guendouzi che è squalificato.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “L’attenzione per 90′ dipende dal livello dei calciatori. L’errore di fondo è…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio poteva vincere, l’ho vista meglio di altre volte, ma chiaramente non è quella di inizio stagione. Ha avuto le sue occasioni, ma non ha dominato l’avversario. E’ un peccato perché è stato importante sbloccare il risultato ma poi, anche se forse lo meritavi, non sei riuscito a portare a casa il successo.

Serve l’attenzione fino a 105′ ma questo dipende dal livello dei calciatori. Forse la Lazio non era quella di prima ma non è neanche quella di ora, sarà una via di mezzo.

Ora salta all’occhio il lavoro della Roma, che è stato inverso. Il derby potrebbe riportarti sopra.

L’errore di fondo è cercare il colpevole perché non risolve il problema, a 8 giornate dalla fine e con due competizioni da giocare. Si deve solo lavorare per migliorare la situazione.

Rovella e Guendouzi hanno giocato ad un livello sopra il normale, era prevedibile immaginare che non potessero continuare così. La Lazio per buona parte dell’anno ha offerto il miglior calcio.

Guendouzi squalificato a Bergamo? Ora c’è da pensare chi è a disposizione.

Lotta alla zona Champions? Non credo che il quarto posto sia andato, serve tenere alta la tensione. Il derby può affossarti o risollevarti, per me finché c’è vita c’è speranza. Io in un clima di scoramento, tenterei di compattare l’ambiente. Solo allenatore e giocatori possono risollevare il momento.

Rigore per la Lazio? Per me non c’è rigore.

Castellanos è un giocatore che fa giocare bene gli altri. Non è un bomber. Non ha le caratteristiche di un finalizzatore.

Tavares, se fosse rimasto quello delle prime 10-12 partite non ci saremmo spiegato il perché del ‘regalo’ dell’Arsenal. Ce ne fossere comunque di giocatori come lui: io preferisco questi, che alternano cose buone ad altri, anziché chi fa sempre prove da 6.

Vedo una squadra seria ma che fa fatica e soprattutto non vedo, eccezion fatta per Pedro e un po’ Guendouzi, leader.

Dia prima faceva la differenza, ora è molto in difficoltà. Io avrei fatto giocare titolare Noslin, che fa fatica, ma è più tecnico di Tchaouna e quindi lo aspetterei.

Forse bisognava trovare un giocare un calciatore con le caratteristiche di Leiva, so che non è facile, ma serve dare in entrambe le fasi ciò che dava lui.

In questo momento le cose vanno male quindi è facile parlare di ciò che manca, c’era da premunirsi prima.

Non parlerei dei singoli ma del collettivo che prima girava bene. Prima la Lazio ribaltava il campo e magari rubava palla anche negli ultimi 30 metri, ora fa più fatica, c’è meno ritmo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Sono arrabbiato come una bestia, non si può prendere un gol così. Su Dia e i cambi…”

La Lazio pareggia 1-1 all’Olimpico contro il Torino. Il tecnico biancoceleste ha analizzato così la sfida in conferenza stampa:

“Fischi comprensibili è da tanto che non vinciamo in casa. Non si può prendere questo gol, punto. Io sono arrabbiato come una bestia. Questa è la realtà, credo che ancora una volta deve essere presa come una molla. Contro un avversario solido, fai gestione, crei anche il raddoppio e, ripeto, non puoi prendere questo gol. Ho visto una squadra che ha fatto tutto per vincere e l’avrebbe vinta senza quell’errore. Devi avere furore, voglia e cattiveria di arrivare su quella palla. Ora siamo qui a commentare una non vittoria che avresti meritato sul campo”.

Castellanos – “È inutile sottolineare la sua importanza, ma non mi metterò mai a piangere perché manca il centravanti titolare da due mesi. Questa è una partita che devi vincere anche senza centravanti titolare”.

“Se la classifica è un peso? Assolutamente no, la guardiamo ma dobbiamo ricreare le condizioni per migliorarla. Sappiamo da dove dobbiamo passare, se togliamo quel gol oggi la squadra ha fatto una partita molto centrata, anche a livello di pazienza concedendo pochissimo all’avversario creando occasioni quando c’è stata possibilità. Abbiamo fatto una buona fase di non possesso, c’erano tutti gli elementi per vincere”.

Squadra arrabbiata – “Erano tutti arrabbiati nello spogliatoio. Dobbiamo o chiudere le partite o non prendere gol”.

Derby – “Noi dobbiamo pensare a una partita alla volta, un pallone alla volta. La prossima è l’Atalanta, oggi siamo mancati su un pallone e su questo non possiamo mancare”.

Dia: “Oggi si è sacrificato, non ha fatto così male. È chiaro che come attaccante si valuta in base ai gol, sicuramente può fare meglio e alla squadra abbiamo detto che c’era maggiore possibilità di servirlo in profondità. Lui ha questa attitudine di venire incontro, ma la squadra anche senza ritmo per l’avversario molto chiuso ha fatto bene. Non era facile trovare spazio e non è stato facile per lui”.

Il cambio Pedro e l’ingresso di Dele-Bashiru – “Pedro mi ha chiesto il cambio, ha dato tutto e fatto una partita pazzesca. C’erano gli spazi per Dele-Bashiru, questa è la partita di Dele-Bashiru ma deve fare meglio su quel rientro difensivo”.

Dodici partite consecutive con gol subito all’Olimpico – “Questo è il problema, lo ripeto. Noi però subiamo pochissimi tiri, e non voglio parlare di sfortuna perché la fortuna te la crei. Qui tutti i palloni sono importanti, anche un fallo laterale e su questo dobbiamo fare meglio”.

Sulla gestione del doppio impegno – “Adesso si pensa alla fatica? Non scherziamo”.

“Quando fai le prime partite hai il ritiro e le amichevoli, adesso hai 43 partite addosso e non conto i nazionali. Questo è il campionato che stiamo facendo, ci sono giocatori che supereranno le 60 partite ed è normale che perderemo qualcosa nella manovra. Dobbiamo trovare le condizioni per vincere e oggi lo abbiamo fatto perché abbiamo creato. Manca qualcosa, ma è chiaro, questo però succede a tutte le squadre che sono in corsa su due competizioni da giocare”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione seria, restiamo fiduciosi. E su Dia…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita seria della Lazio. Ieri 16 tiri contro 7 per i biancocelesti, 6 tiri in porta contro 2. Ha giocato con qualità, con l’atteggiamento giusto. E non avevi Castellanos, Tavares e Gila.

Nell’episodio del gol del pari potevi fare meglio sicuramente; prima Guendouzi e poi Marusic non hanno letto bene la giocata del Torino. I biancocelesti hanno avuto le occasione per chiudere la partita, ma davanti senza Taty siamo troppo leggeri.

Tuttavia guardo la prestazione e sono fiducioso: dopo la sosta, dopo il ko di Bologna, con tre assenze importanti e contro il Torino che può mettere in difficoltà chiunque sicuramente non era facile.

La prestazione è stata buona, seria e sulla base di questo a Bergamo ci si può andare con fiducia.

Castellanos non è un fenomeno ma è funzionale alla Lazio, serve come il pane a questa squadra. L’unico appunto che faccio è che a gennaio serviva intervenire per gratificare il lavoro della squadra e per aiutarla ma la società invece non è andata sul mercato per prendere un vice Taty. Per quanto riguarda il resto invece io sul carro ci rimango e sono fiducioso, perché la prestazione c’è stata.

Dia? Quando mancano i giocatori importanti e determinanti vengono fuori dei limiti. Dia con Castellanos e Tavares, per esempio, dà il suo. Parliamo sempre di calciatori che non sono abituati a giocare più impegni a settimana.

Adesso è fondamentale recuperare per domenica Tavares; impossibile che stia fuori così a lungo per un affaticamento.

Aspettarsi una gara eccezionale dopo la sosta e la sfida del Dall’Ara era difficile; dovevi fare una partita seria e l’hai fatta. L’episodio poi ha fatto la differenza. Hai giocato senza tre giocatori importanti, questo è un dettaglio positivo, che ti fa quindi essere fiducioso per i prossimi impegni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic in conferenza: “Volevamo vincere a tutti i costi, stiamo facendo fatica ma restiamo positivi”

Al termine della gara pareggiata in casa con il Torino, Marusic è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida:

“Purtroppo hanno pareggiato, avevamo tanta voglia di vincere ma non ci siamo riusciti. Volevamo vincere a tutti i costi, siamo tutti arrabbiati e ora dobbiamo vedere dove abbiamo sbagliato. Bisogna stare più lucidi quando siamo in vantaggio. Guardiamo avanti perché ci sono tante partite, restiamo positivi. Lavoriamo forte ogni settimana per fare bene ogni partita.

Purtroppo in questo periodo non siamo riusciti a fare tanti gol, ci manca anche Castellanos. Restiamo positivi e lavoriamo con entusiasmo, nel calcio ci sono i periodi buoni e meno buoni. Mi dispiace per il risultato, andiamo avanti.

I ragazzi nuovi ancora soffrono, io guardo solo noi e non le altre squadre. Al momento stiamo facendo fatica, dopo il primo gol dovevamo essere più cattivi e chiudere la partita. Dobbiamo crescere in questo, era fondamentale per noi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “Dobbiamo chiudere prima le partite. E sulle parole di Milinkovic…”

La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Torino. L’autore del vantaggio Adam Marusic al termine del match è intervenuto ai microfoni di Dazn: 

“Di cosa siamo arrabbiati? Del gol, dobbiamo essere più cattivi, lucidi, concentrati, non si può prendere un gol così.

Cosa mi ha detto Vanja Milinkovic-Savic? Abbiamo parlato post partita, mi ha detto che non ha potuto fare niente, ho tirato bene, non abbiamo vinto mancano ancora 8 partite.

Dobbiamo analizzare e lavorare su ciò che abbiamo sbagliato. Loro hanno pareggiato, dovevamo fare un altro gol proprio perché loro sono pericolosi dobbiamo migliorare in ogni allenamento, dobbiamo chiudere prima le partite”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Punti buttati via. Serve alzare la testa e avere voglia. E sulle rotazioni…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ai microfoni di Dazn ha commentato il pari per 1-1 contro il Torino:

Non mi piace parlare degli assenti, non voglio trovare alibi. Abbiamo trovato il gol e avuto le occasioni  per raddoppiare, non vedevo i presupposti per prendere il pari, è una cosa che dobbiamo togliere, certe disattenzioni dobbiamo evitarle.

Le rotazioni le abbiamo fatte sempre e continueremo a farle, ci sono giocatori che stanno rientrando, qualcuno è ritornato da uno stop prolungato e deve mettere minutaggio. Abbiamo partite ravvicinate e abbiamo bisogno di tutti.

Dobbiamo riprendere il nostro ritmo, ci mancano dei punti e alcuni li buttiamo via, come oggi. Abbiamo troppe gare importante per abbassare la testa, quindi dobbiamo alzarla e avere voglia”. 

Categorie
SERIE A

Lazio si butta via: solo un pari col Torino e 7° posto. A Bergamo senza Guendouzi

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Torino la sfida valida per la 30esima giornata di Serie A. Accade tutto nella ripresa: a Marusic risponde Gineitis.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con Provedel tra i pali; Hysaj a destra, Gigot in sostituzione di Gila al fianco di Romagnoli e Marusic che trasloca sulla corsia sinistra; Guendouzi e Rovella inamovibili in mezzo al campo; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Dia. Primi 45′ equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra ma in definitiva più Lazio che Torino. La prima conclusione degna di nota è capitata sui piedi di Adams ed è stata spedita in corner dai biancocelesti. A seguire, su un errore di Milinkovic, è bravo Pedro a crederci ma l’azione si conclude con un nulla di fatto per i padroni di casa. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo.

SECONDO TEMPO

All’intervallo qualche timido fischio da parte dei tifosi, che aspettano una reazione della Lazio post Bologna. Riparte la seconda frazione di gioco sulla falsa riga dei primi 45′ fino a quando Marusic, servito da Pedro, sblocca la gara e fa 1-0 con un tiro a giro sul secondo palo che supera Milinkovic (58′). Al 66′ prima sostituzione per Baroni con Noslin che prende il posto di Dia. Pochi istanti dopo ammonito Guendouzi che era diffidato e salterà quindi la trasferta di Bergamo. A seguire lasciano il campo anche Pedro e Hysaj, spazio a Dele-Bashiru e Pellegrini. Lo spartito della gara non cambia, ci provano entrambe le compagini. A 10′ dalla fine poi i granata trovano il pari con Gineitis, che deve solo spingere in porta la palla servita da Biraghi. E’ 1-1 all’Olimpico al triplice fischio e 7° posto in classifica per i biancocelesti.