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RASSEGNA STAMPA

Lazio settima nel girone di ritorno, Atalanta ottava: la classifica

La Lazio sta faticando ma analizzando i numeri e paragonandoli con quelli delle big di alta classifica la situazione in casa biancoceleste appare meno catastrofica.

Come riporta il Corriere dello Sport, al 10 gennaio a oggi (da Lazio-Como 1-1 in poi), i biancocelesti hanno raccolto 17 punti, gli stessi del Milan, uno in più rispetto ad Atalanta e Fiorentina. Più di loro, fin qui, hanno fatto il Torino (18), e ovviamente Napoli (20), Juventus (22), Bologna (24), Inter (25) e Roma (29).


A cambiare un po’ il quadro c’è il rendimento interno. All’Olimpico in Serie A, si legge, è arrivato un successo nelle ultime 17 partite, il 5-1 al Monza di quasi due mesi fa.

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Lazio, involuzione Dia. L’ultima rete quasi due mesi fa: i numeri del senegalese

Aveva stupito, regalato ottime prestazioni, siglato gol e trovato un’intesa speciale con Castellanos, poi il vuoto. Da qualche partita Dia non sta convincendo e senza Taty fatica a prendersi l’attacco della Lazio sulle spalle.

Il senegalese non riesce più a segnare e non contribuisce nemmeno con gli assist. Nel 2025, evidenzia il Corriere della Sera, l’attaccante della Lazio non ha mai riposato, giocando, dall’inizio o a gara in corso, 17 partite su 17 e i numeri sono preoccupanti: nell’anno solare ha segnato appena 3 gol, tanti quanti Marusic e Romagnoli che, oltre a essere difensori, hanno anche giocato meno gare del senegalese.

Lo stesso Castellanos, che da gennaio ha saltato 8 incontri, ha segnato quanto Dia. L’ultima rete il senegalese l’ha realizzata da subentrante al Napoli quasi due mesi fa (era il 15 febbraio).

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Lazio, il piano per ripartire: i motivi del rilancio dai recuperi a Zac

La Lazio vuole rialzare la testa e chiudere bene la stagione dopo il periodo di flessione. Ci sono i quarti di Europa League da giocare e un campionato che vede la lotta al quarto posto agguerritissima e allo stesso tempo apertissima.

La ripresa pos Lazio-Torino tsi è consumata in un clima sereno e motivato, riporta il Corriere dello Sport. Davanti ci sono le curve decisive: domenica a Bergamo con l’Atalanta (non vince in casa da dicembre), poi la trasferta di Bodø in Norvegia, il derby con la Roma e il ritorno dei quarti di Europa League.

Come sottolinea il quotidiano, febbraio e marzo sono stati due mesi pesantissimi per la Lazio dal punto di vista dell’infermeria e delle assenze. Ora Vecino, Hysaj e Pellegrini sono rientrati. Castellanos e Tavares preparano il ritorno.

Altro aspetto sul quale mettere il focus è quello legato a capitan Zaccagni: in questo rusch finale occorre anche la sua miglior versione. Zac nelle ultime settimane ha avvertito, si legge, un fastidio al pube nato prima della partita di Bologna e gestito durante la convocazione della Nazionale. Adesso la sua condizione è destinata a crescere, lavorerà l’intera settimana, può soltanto migliorare e riprendere il passo. Lui che, in termini di gol e di assist, ma anche e soprattutto per la creatività al servizio della Lazio, è una pedina determinante.

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Derby e Europa League, procede spedita la vendita dei biglietti: il dato

La stagione della Lazio entra nel vivo: in pochi giorni i biancocelesti avranno gare ravvicinate ed importantissime. I tifosi lo sanno bene e stanno rispondendo al tour de force comprando i tagliando per le prossime sfide. Dopo le trasferte a Bergamo ed in Norvegia, all’Olimpico altre due impegni delicati: il derby ed il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo-Glimt.

Come riporta Il Tempo sono oltre 50mila i tifosi laziali e romanisti che si sono già assicurati un posto per la stracittadina del 13 aprile (27.000, da aggiungere ai 25.000 abbonati biancocelesti , togliendo dal conteggio gli aquilotti e chi ha la sottoscrizione in Curva Maestrelli e Distinti Sud non valida per il derby).

Nel frattempo procede spedita anche la vendita dei biglietti di Europa League per il ritorno dei quarti di finale contro i norvegesi (17 aprile): è stata superata quota 30mila.

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NEWS

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo con la formazione migliore. Tavares l’arma in più, Dia deve riposare. E su Isaksen diffidato…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La mia probabile formazione per Bergamo? Andrei con i giocatori migliori a disposizione: Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo, vista anche la squalifica di Guendouzi, direi Rovella e Vecino; davanti Isaksen, Pedro, Zaccagni alle spalle Dia.

Forse a Noslin, per il modo di giocare dell’Atalanta e le sue caratteristiche, se si allena bene e corre, gli darei una chance senza compiti tattici spalle alla porta; gli direi di correre senza fermarsi. Tavares potrebbe essere l’arma in più, nessuno lo seguirebbe.

Dele-Bashiru, se sta bene, dietro a Dia o Noslin potrebbe essere una soluzione, vista la gara dell’andata. Forse invece Dia ha bisogno di un po’ di riposo.

Isaksen diffidato? Se sta bene gioca, anche perché è diffidato da mesi quindi la speranza è che riesca a gestire la situazione.

I tanti gol presi? Credo ci sia un po’ di tutto in questa situazione, ma l’anomalia sono i 6 e 5 gol presi con Inter e Bologna. Tolti questi, non hai subito più delle altre”.

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Lazio, Baroni sotto esame. In casa solo Ballardini ha fatto peggio nell’era Lotito

Serve un cambio di passo per non gettare all’aria quanto di buono fatto fino ad ora: la Lazio fatica a tornare quella di inizio stagione ma adesso i giochi entrano nel vivo sia in campionato che in Europa League.

I numeri collezionati dai biancocelesti preoccupano un po’. Come riporta Il Messaggero, la Lazio ha registrato appena una vittoria interna (col Monza il 9 febbraio) nelle ultime nove partite, otto miseri punti in campionato. Aveva fatto peggio solo Ballardini (6) tra settembre e dicembre 2009, in tutta l’era Lotito. Non solo. Negli ultimi 36 anni, si legge, oltre Ballardini (poi esonerato), due volte Zoff nel 1991/92 e nel 1990/91, e Materazzi 1988/1989, avevano collezionato un solo successo nello stesso filotto, ma senza nessun ko. Nelle rispettive stagioni i biancocelesti poi arrivarono dodicesimi (Ballardini-Reja), decimi e undicesimi con Zoff, ancora undicesimi con Materazzi, non un bel presagio.

Dati alla mano la situazione si conferma delicata. Intanto il tecnico Marco Baroni finisce sotto esame, scrive il quotidiano: è vero che ad agosto le aspettative erano altre, ossia di finire tra il sesto ed il settimo posto, ma nessuno immaginava il fallimento di Juventus e Milan.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Bonolis ricorda Suor Paola: “Sempre in aiuto di chi ne aveva bisogno. Noi ci prendevamo in giro, anche sulla Lazio e sull’Inter” (AUDIO)

PAOLO BONOLIS in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ha aiutato un sacco di gente, con noi è sempre stata gentilissima. 

Ha sempre dato una mano a chi ne aveva bisogno, spero ora sia felice.

Ci prendevamo in giro, anche sulla Lazio e sull’Inter; mentre scherzavamo davamo anche una mano a chi ne aveva bisogno. 

Per lei avrei fatto qualunque cosa ma tutto ciò che facevamo era soprattutto per coloro che ne avevano bisogno.

Abbiamo sempre avuto un rapporto splendido, mi dispiace che l’ultimo periodo lo abbia vissuto tra le difficoltà”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Delio Rossi ricorda Suor Paola: “Tutto ciò che faceva era a fin di bene. E quel tuffo nella fontana…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Operava sempre a fin di bene. Spesso mi ‘usava’ e al suo gioco ci stavo perché tutto era finalizzato ad aiutare il prossimo. Io mi facevo carico di questo perché sapevo che mi metteva in mezzo per fare del bene.

L’aneddoto della fontana? Tutti i giovedì andavamo nella comunità delle ragazze madri e i bambini orfani; ci siamo andati la prima volta e poi mi diceva di tornarci di nuovo per scaramanzia.  Il giovedì prima del derby, appena finita la cena mi disse nell’orecchio che se avessimo vinto si sarebbe fatta il bagno nella fontana e io sorridendo le risposi che l’avrai seguita. Succede che vinciamo il derby in quella maniera e dei giornalisti a fine gara mi chiesero se era vera la questione del tuffo nella fontana; io sono rimasto basito e anche urtato perché era un fatto mio e suo. Tuttavia, una volta tornato a Formello, sento Manzoni parlare con Suor Paola al telefono e lei diceva che non ero di parola perché lei mi stava aspettando alla fontana. All’una di notte del 16 dicembre alla fine c’ero solo io lì.

Mi usava, lo sapevo, e glielo permettevo perché lo faceva con garbo e a fin di bene. Le volevo, le voglio e le cotto sempre bene!”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A chi critica Baroni va strappato il tesserino. E su Lotito…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Diamo fiducia, non andiamo dietro alle polemiche che destabilizzano tutto. La Lazio è ancora in ballo sia in campionato che in Europa League. Dobbiamo essere realisti e fiduciosi.

Lotito anche quest’anno non ha aiutato la squadra, una punta serviva; poi ci possono essere stati anche errori di Fabiani e di Baroni, ma perché non ci godiamo il momento?

Chi è che ad agosto credeva di avere una rosa importante e valida e pensava di competere su due fronti ad aprile? Io ho sempre pensato che la Lazio potesse fare bene, ma non immaginavo così, poi c’è stato un calo ma anche l’Atalanta, per esempio, lo ha avuto e i bergamaschi, insieme ai biancocelesti, erano quelli che esprimevano il miglior calcio.

Criticare Baroni per una partita ok, è questo il bello del calcio. E’ però da strappare il tesserino a chi mette in discussione Baroni, visto quello che ha fatto.

La partita col Torino non mi ha deluso, mi ha confermato che questa non è una squadra di fenomeni ma è riuscita a creare qualcosa di importante in questi mesi.

Signor Lotito, lei è un buon presidente fino ad un certo punto ma poi manca lo step avanti: perché non lo fa mai? Mancanza di volontà o di capacità?

Ha vinto, ma lo critico quando non riesce ad alzare il livello; non capisco le motivazioni. Lotito ha fatto cose grandiose con il ds, con certi calciatori, ma perché non migliorare a gennaio la rosa? Questo interrogativo ci rimane”.

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LUTTO

A Dio Suor Paola: il cordoglio di Radioseilazio

Con profonda gratitudine e immensa commozione, Radioseilazio si stringe a chiunque l’abbia amata; nel ricordo di Suor Paola, una donna straordinaria che ha consacrato la sua vita al servizio degli altri, illuminando il cammino di chi si trovava nel buio della difficoltà.

La sua forza, la sua tenacia e il suo amore instancabile hanno rappresentato un faro di speranza per tante persone, in particolare per le mamme che, sole e spesso smarrite, si trovavano ad affrontare il difficile compito di crescere un figlio. A loro Suor Paola ha donato non solo aiuto concreto, ma anche ascolto, conforto e una presenza sicura su cui poter contare.

Ha lottato con determinazione e dolcezza per i più deboli, senza mai risparmiarsi, senza mai voltarsi dall’altra parte. Il suo cuore grande ha accolto chiunque avesse bisogno di sostegno, restituendo dignità a chi si sentiva dimenticato.

Oggi il vuoto che lascia è immenso, ma il suo esempio continuerà a vivere in ogni gesto di solidarietà, in ogni abbraccio donato, in ogni madre che, grazie a lei, ha trovato il coraggio di andare avanti.

Grazie, Suor Paola, per tutto l’amore che hai seminato nel mondo. Il tuo spirito generoso resterà per sempre con noi.