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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso è una scelta di Lotito. Con Sarri accordo di massima trovato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono stati contatti tra i legali di Sarri e quelli della Lazio, senza la necessità quindi che si incontrino il tecnico e Lotito. Un accordo di massima è già stato trovato ieri. La strada è chiara, indirizzata verso la risoluzione di contratto. Sul tavolo c’erano tematiche da discutere, tra cui le famose tre mensilità a cui Sarri giustamente non vuole rinunciare e anche le commissioni, ma credo che a breve si troverà l’accordo.

Gattuso è atteso a Formello la prossima settimana. La tempistica ci ha abbastanza sorpreso, di solito siamo abituati a tempi molto più lunghi. Lotito già da tempo aveva deciso di chiamare Gattuso e sul tecnico pesa molto il fallimento in Nazionale, quindi vuole cercare di riscattarsi.

Stavolta l’allenatore lo ha deciso Lotito, come non è accaduto ultimamente. Poi la trattativa vera e propria l’ha condotta Fabiani. Ricordo che il ds aveva già parlato bene di Gattuso, quindi non ha ostacolato la scelta. Per lui è pronto un biennale da un milione e mezzo a stagione.

Gattuso arriva nel momento peggiore del rapporto Lotito-tifosi. La delusione, la critica e qualche arrabbiatura emersa anche dai social, credo siano assolutamente comprensibili. Ora il clima è incandescente, difficile parlare di campo”.

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Lazio, il Bournemouth pensa comunque all’acquisto di Mandas: le ultime

Tutto aperto per la cessione del portiere, la Lazio spera ancora nell’incasso.

Il club inglese, rimasto senza Champions, pensa comunque all’acquisto del greco. A gennaio il riscatto del prestito era stato fissato a 18 milioni di euro. Iraola, visti i risultati convincenti ottenuti dalle “Cherries” (una sconfitta in tutto il 2026), ha confermato Petrovic come titolare fino all’ultima giornata: Mandas non ha nemmeno esordito e si è ritrovato nella stessa situazione vissuta a Formello nella prima parte di stagione (una presenza in Coppa Italia). Il Bournemouth ha sfiorato il colpaccio Champions, non l’ha centrato solo per “colpa” dell’Aston Villa. Il riscatto di Mandas, visto il mancato utilizzo, non sarebbe diventato lo stesso obbligatorio: per renderlo tale, sarebbe servita la qualificazione in Champions con in più il 50% delle sue presenze dal momento del trasferimento. Non si è concretizzata neanche una delle due condizioni. Il discorso però, riporta il Corriere dello Sport, non è chiuso: il Bournemouth sta ragionando sull’operazione, nella stagione 2026-2027 affronterà quattro competizioni e avrà bisogno di almeno due portieri di livello. Potrebbe iniziare una “nuova” trattativa per abbassare leggermente il costo del cartellino. La Lazio, a prescindere, centrerebbe una sostanziosa plusvalenza (nel 2023 era stato comprato per 1 milione).

Mandas, almeno per il momento, è destinato a rientrare. La Lazio, conclude il quotidiano, è chiamata a una profonda riflessione sui portieri. Motta resterà senza dubbio. Provedel, che tornerà presto dall’operazione alla spalla, è ormai a un anno dalla scadenza: piace al Bologna, si è informata l’Inter. Ivan vuole giocare, sta valutando le possibili soluzioni estive.

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Lazio, Gattuso pronto a rilanciare il suo 4-2-3-1. Spazio a Provstgaard, Przyborek e Ratkov

Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è proprio il 4-2-3-1.

Il tecnico calabrese indosserà i colori biancocelesti per i prossimi due anni e deve costruire la squadra a sua immagine e somiglianza. Ma come giocherà la Lazio di Rino? Una sola cosa è certa: come riporta Il Messaggero, a differenza del suo ultimo periodo in azzurro quando ha impiegato la difesa a tre (spinto probabilmente dal blocco Inter che era il fondamento della struttura comunque precipitata, purtroppo), tornerà – e per il gruppo è una conferma – alla difesa a quattro. Nella sua carriera il sistema di gioco che ha maggiormente utilizzato è il 4-2-3-1 e facendo un giochino (con gli uomini che al momento sono in rosa ma che non è detto rimangano dei tesserati biancocelesti) possiamo ipotizzare una formazione.

In porta al momento ci sarebbe Mandas, visto che di novità sul riscatto non ce ne stanno da parte del Bournemouth. Altrimenti al suo posto Motta, dato che Provedel potrebbe essere ceduto (c’è il Bologna). In difesa Marusic a destra e Tavares (che Gattuso ha sfiorato a Marsiglia) sulle corsie. In mezzo Provstgaard è sicuro, mentre tra Romagnoli e Gila è complicato sapere chi resterà e chi andrà via. C’è pure Gigot (un altro anno di contratto) che ha lavorato con Gattuso all’OM. I due mediani potrebbero essere Rovella e Taylor, con Cataldi a giocarsi domenica dopo domenica un posto con il primo, mentre alle spalle della punta (Dia e Ratkov gli unici adesso in rosa), il terzetto potrebbe essere composto da uno tra Isaksen o Cancellieri a destra, Zaccagni a sinistra (sempre se il capitano rimarrà a Formello) e Noslin come mezzapunta, con Przyborek (che ha debuttato contro il Pisa) pronto a prendersi minutaggio. Un giochino come detto, ma si potrebbe avvicinare alla vera Lazio. 

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Lazio, Gattuso punta su Zaccagni: il tecnico ha già parlato con il capitano

Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi che vuole recuperare.

Primo atto: la chiamata al capitano. Gattuso, riporta il Corriere dello Sport, già domenica ha parlato con Zaccagni, un giro d’orizzonte sulla Lazio. È partito da lui, stimatissimo. Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi su cui punterà e che vuole recuperare. Lo aspettava in Nazionale, la stagione tribolata di Zaccagni non gli ha permesso neppure di rispondere alla chiamata. Ha chiuso ai box, dopo l’ennesimo stop muscolare. Sembrava in bilico, disposto a valutare offerte dall’estero. Nei mesi scorsi era stato associato all’Olympique Marsiglia.

Gattuso, si legge, cambia tutto. La stima è ricambiata. Zaccagni può ripartire con la Lazio, da punto fermo del nuovo tecnico. Ala sinistra in ogni modulo che preveda trequartisti (4-2-3-1) o tridente. A Rino è rimasto impresso il gol che Zaccagni ha segnato alla Croazia agli Europei del 2024, sarebbe felice di averli in regalo.


La base italiana della Lazio, conclude il quotidiano, sarà la base di partenza. Zaccagni più Rovella. È da decifrare il futuro di Romagnoli. Ha avuto Rino al Milan. A gennaio era ad un passo dall’AlSadd. Mancini lo voleva, ora è nel futuro dell’Italia. L’AlSadd aveva promesso ad Alessio di richiamarlo, ci sarà un aggiornamento nei prossimi giorni. Vanno rivalutate le offerte economiche per il giocatore (6 milioni l’anno) e per la Lazio (circa 8 milioni). Niente squadre italiane, chiuderà con la Lazio, a meno che Gattuso non lo convinca a restare. Ma andrebbe discusso il rinnovo. Perdere sia lui che Gila sarebbe un doppio colpo per la Lazio e per Gattuso. Andrebbe ricostruita la difesa. Aveva Gigot al Marsiglia, era il suo capitano. Potrebbe cambiare anche il suo futuro, è in scadenza nel 2027. Gli altri centrali sono Patric e Provstgaard.

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Lazio, Gattuso il terzo nome in lista per il post-Sarri: il retroscena

Gattuso ha vinto in volata su Raffaele Palladino.

C’era un bigliettino chiarissimo con cinque nomi, in ordine di preferenza, nella talent room di Formello. Gattuso, riporta Il Messaggero, era il terzo. Thiago Motta era in cima alla lista, ma guadagnava troppo: ha ancora un anno pagato a 3,5 milioni netti dalla Juventus e cerca soluzioni ben retribuite all’estero. Lo stesso discorso vale per il grande ex Sergio Conceicao, che è pronto sì a rescindere il contratto con l’Al-Ittihad, ma pretende un progetto ambizioso.

Fabiani, si legge, spingeva anche per l’emergente Fabio Pisacane del Cagliari, ma alla Lazio serviva un nome più di grido. Gattuso ha vinto in volata su Raffaele Palladino (in uscita dall’Atalanta per far posto al triennale di Sarri) e Domenico Tedesco, ex tecnico del Lipsia e ct del Belgio, reduce dall’esonero di fine aprile al Fenerbahce, con un’ottima carriera ma senza nessuna esperienza nel campionato italiano. Gattuso vuole rilanciarsi in Serie A con la Lazio.

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Lazio, Gattuso arriva con gran parte dello staff azzurro

L’allenatore sarà a Roma la prossima settimana, deve decidere le date del ritiro.

Gattuso porta con sé gran parte dello staff azzurro. Luigi Riccio il vice, si conoscono dai tempi del Perugia di Gaucci, erano compagni di squadra. Insieme ai Glasgow Rangers nel 1997. Si sono persi e
ritrovati da allenatori: dal Sion alla Nazionale. Sono legatissimi anche fuori dal campo. Bruno Giovanni Dominici, riporta il Corriere dello Sport, sarà il responsabile dei preparatori atletici, era al Milan quando Gattuso giocava. Hanno iniziato a collaborare nella Primavera dei rossoneri. Con lui Dino Tenderini, si erano conosciuti al Milan, hanno lavorato insieme nell’Italia. Seguirà Rino. Il preparatore dei portieri sarà Roberto Perrone, una collaborazione nata al Napoli. Il match analyst, già al Milan, sarà Marco Sangermani.

Gattuso, si legge, sarà a Roma la prossima settimana, ha già visitato il
centro sportivo di Formello da cittì ad agosto. Deve decidere le date del ritiro. Con Sarri la Lazio aveva definito solo il ritiro a Formello. Le amichevoli estive, italiane ed estere, al vaglio di Gattuso.

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Lazio, dello svincolo di Sarri se ne occupano i legali

A breve attesi i saluti ufficiali di Sarri e l’arrivo di Gattuso.

L’annuncio di Gennaro Gattuso sarà ufficiale appena la Lazio libererà Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non ci sarà nessun incontro con Lotito, dello svincolo se ne occupano i legali.

Addio formale, senza sentimento. Separazione per colpa, vale per entrambi. Sarri lascerà la casa dell’Olgiata tra oggi e domani. Lo strappo era insanabile per tutti, il finale lo certifica.

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Lazio, Gattuso atteso a Formello la prossima settimana: i dettagli del contratto

La firma è attesa via mail. Tra i premi europei anche il bonus Champions.

Corsi e ricorsi per Lotito. A Rino pensava dal 2019, riporta il Corriere dello Sport. Gattuso stava per rimpiazzare Inzaghi. Era il 19 ottobre, Lazio sotto 0-3 con l’Atalanta, due gol di Immobile e uno di Correa salvarono Simone (3-3). Nell’intervallo Lotito chiamò Gattuso, il sogno di allenare i biancocelesti si fermò a Orte. Stava raggiungendo Roma in macchina, tornò a casa. Due mesi dopo firmò col Napoli. È stato in corsa anche prima di Baroni e l’anno scorso, se fosse saltato Sarri.


Il presidente e Fabiani, si legge, hanno accelerato la svolta ieri mattina. Gattuso era stato in contatto con il diesse nei giorni scorsi, aspettava di parlare con Lotito per vederci chiaro. Non sarebbe venuto a scatola chiusa, conosce l’Odissea vissuta dalla Lazio e dai tifosi laziali. Una call è bastata per convincersi a firmare. Il contratto è uno più uno (un biennale) da 1,5 milioni più bonus, il secondo anno scatta con una clausola proforma. La firma è attesa via mail. Tra i premi europei anche il bonus Champions, un miraggio per ora. Rino potrebbe arrivare a Formello la prossima settimana per decidere le date del ritiro (in casa) e il programma delle amichevoli.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gattuso scelta che non mi convince, ma è l’ultimo dei problemi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gattuso? Una scelta che non mi convince, ma è l’ultimo dei problemi. Deve cambiare il presidente, che ha fatto cose buone ma anche negative. I risultati sono questi: le contestazioni, il malumore, la depressione a livello calcistico, i tifosi che non vanno allo stadio. Se cambiasse lui, si farebbero dei passi in avanti.

I problemi ci sono nel comunicare, nell’interagire con le persone, nel dare emozioni, nell’unire: Lotito divide. Che qualcosa ha fatto bene è chiaro, è sotto gli occhi di tutti, ma poi non è riuscito ad andare oltre. Ciò che è lampante è il rapporto con la pizza: zero empatia.

Il Gattuso di turno lo sa in quale ambiente arriva. Gattuso sa che, visto il suo passato in panchina, sarebbe stato difficile pensare ad una chiamata come quella della Lazio, quindi avrà l’entusiasmo di voler cambiare questa situazione: è normale che sia così.

Sotto l’aspetto tecnico, per ciò che ha fatto vedere fino ad ora, Gattuso non mi entusiasma. Ma ripeto, qui il problema è un altro, quindi non ha senso prendersela con l’allenatore, dobbiamo aspettare e vedere. Io per rilanciare ora la Lazio non avrei scelto questo profilo, ma sappiamo che ora le cose non cambiano”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il post Sarri è Gattuso: pronto un biennale. Ma tra Lotito ed il Comandante sono scintille…

La Lazio saluta Sarri e riparte dall’ex ct dell’Italia.

Tempo di chiudere la stagione e in casa Lazio cambia il tecnico: Sarri è ormai ai saluti, lo aspetta l’Atalanta, mentre a Formello sta per approdare Gattuso. Come riporta Gianluca Di Marzio, la società biancoceleste ha deciso di affidare la panchina all’ex commissario tecnico degli azzurri: Lotito e Fabiani hanno puntato con decisione sull’ex allenatore di Napoli e Milan, tra le altre.

Nei prossimi giorni, infatti, ci sarà un nuovo appuntamento per definire gli ultimi dettagli, ma ormai tra le parti è fatta. Gennaro Gattuso si legherà alla Lazio per le prossime due stagioni.

Già, Sarri. Al momento l’operazione Gattuso, peró, resta in stand by (anche se c’è accordo su tutto: l’ex c.t. firmerà un biennale da circa 3 milioni di euro complessivi) fino a quando non sarà risolta la situazione contrattuale tra la società romana e il Comandante. Sarri si è di fatto già accordato con l’Atalanta e la Lazio ha appunto già bloccato Gattuso. Con queste premesse un’intesa per la risoluzione sembrerebbe automatica, ma non lo è. Perché ballano parecchi milioni (Sarri ha un contratto fino al 2028 da 2,5 milioni l’anno più premi e bonus) e ci sono tanti dettagli da sistemare. Sarà necessario un vertice tra Lotito e Sarri che però al momento non è stato ancora fissato. L’accordo alla fine si dovrebbe trovare, ma non sarà semplicissimo anche perché tra presidente allenatore si è creato da mesi un forte attrito reciproco che non è il miglior viatico per trovare una rapida soluzione.