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Lazio, Pedro decide il futuro: campione diviso tra MLS e Spagna

Si è conclusa ora la sua avventura alla Lazio e lo spagnolo ora valuta la prossima destinazione.


Lo spagnolo non è ancora certo di dire definitivamente addio al calcio, anche perché le proposte non mancano. Da una parte, riporta il Corriere dello Sport, c’è l’opzione MLS, dove l’Inter Miami degli ex compagni Messi, Jordi Alba e Busquets lo accoglierebbe a braccia aperte. Una tentazione ricorrente negli ultimi anni, cui Pedrito ha sempre detto “no” per continuare a misurarsi nel calcio europeo.


Dall’altra, si legge, c’è l’ipotesi del ritorno in Spagna, più precisamente nella sua Tenerife: secondo i media locali si tratterebbe di un’opzione impossibile a livello economico, ma il desiderio di tornare a casa potrebbe spingere il giocatore ad abbassare i suoi standard.

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Lazio, per la Primavera spunta il nome di Ledesma

Possibile cambio, da tecnico della Lazio Under 17 Ledesma potrebbe essere promosso alla guida della Primavera.

A Formello si riflette sulle cariche in vista della prossima
stagione e, riporta il Corriere dello Sport, sull’eventuale avvicendamento tra l’ex centrocampista e mister Punzi, i cui baby hanno concluso il campionato al 15º posto (+7 sulla zona playout). Ledesma in questo momento è ancora impegnato con l’U17 biancoceleste: i suoi ragazzi hanno chiuso il girone C al quarto posto (dietro Empoli, Fiorentina e Roma), superando poi i turni preliminari dei playoff contro Atalanta (0-2) e Bologna (1-2). Due successi convincenti trovati in trasferta che a sorpresa hanno portato la squadra ai quarti di finale, da affrontare il 7 e il 14 giugno contro l’Empoli (andata in casa, ritorno fuori).

Nei giorni scorsi Ledesma, si legge, è passato alla scuderia Gea World. Visti i risultati ottenuti in stagione presto potrebbe ricevere il riconoscimento della panchina in Primavera. Per adesso un’idea.

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Lazio, Floriani spera di tornare e convincere Gattuso

La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni.


Floriani Mussolini è pronto a rientrare alla Lazio dopo una stagione che, nonostante la retrocessione della Cremonese, gli ha permesso di compiere un altro passo importante nel proprio percorso di crescita. Per lui è stata la prima esperienza in Serie A, chiusa, evidenzia il Corriere del Sport, con 28 presenze complessive, 1164 minuti giocati e 3 assist. La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni dopo il ritorno in Serie B. E così farà verosimilmente rientro a Formello, dove ad aspettarlo troverà un contesto completamente diverso rispetto a quello lasciato un anno fa. Sulla panchina biancoceleste ci sarà infatti Gennaro Gattuso, un allenatore che storicamente ha sempre mostrato grande attenzione verso i giovani e verso i giocatori disposti a sacrificarsi. Per questo motivo il ritiro estivo potrebbe trasformarsi in una grande occasione per l’esterno cresciuto nel vivaio laziale.

Sarà proprio Gattuso, conclude il quotidiano, ad avere l’ultima parola sul suo futuro. La Lazio non prenderà decisioni immediate: l’idea è quella di portarlo in ritiro e valutarlo da vicino durante il lavoro estivo. Molto dipenderà anche dal mercato e dalle scelte che verranno fatte sugli esterni. Ma Floriani Mussolini parte con un vantaggio importante: conosce già l’ambiente Lazio, sente profondamente il peso di quella maglia e rappresenta uno dei pochi prodotti autentici del vivaio che potrebbero provare a ritagliarsi spazio nel nuovo ciclo.

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Lazio, Rovella e Cataldi stesso intervento e voglia di riscatto: potrebbero giocare insieme

L’arrivo di Gattuso rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano.

Rovella e Cataldi il prossimo anno si contenderanno il posto, ma all’occorrenza potranno anche giocare insieme. Non è successo con Sarri in panchina (motivi tattici e di infermeria) e nella scorsa stagione, quando Baroni aveva puntato sul 4-2- 3-1, Danilo era stato ceduto in prestito alla Fiorentina. L’arrivo di Gattuso alla Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, rimescola le gerarchie mettendo tutti sullo stesso piano. La corsa per i due posti a centrocampo (con Taylor davanti a tutti) scatterà durante il ritiro estivo, nei primi giorni di Ringhio al comando. Un motivo in più che ha spinto Cataldi a operarsi subito: ieri, a Barcellona, si è sottoposto all’intervento chirurgico per risolvere la pubalgia che l’ha bloccato nell’ultimo mese di campionato.

Cataldi, si legge, dopo diversi consulti si è affidato a Ramón Cugat, chirurgo ortopedico e traumatologo specializzato in medicina dello sport e chirurgia artroscopica. Durante le prime settimane del protocollo riabilitativo tornerà più volte in Spagna per tenere sotto controllo i miglioramenti clinici. Sfrutterà la fine di maggio e l’intero mese di giugno per riposare e rimettersi a disposizione per le sedute previste a Formello intorno a metà luglio. La pubalgia, prima di Cataldi, aveva colpito anche Rovella. L’ex Monza, da marzo in poi, ha aggiunto alla lista degli imprevisti stagionali la frattura scomposta della clavicola destra. Ora, conclude il quotidiano, Rovella e Cataldi cercano il riscatto e, con un modulo diverso, possono trovarlo anche insieme.

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Lazio, dal futuro di Dia e Noslin dipende l’arrivo di un centravanti da affiancare a Ratkov

Dia sarà riscattato per 11 milioni, scade il biennale concesso dalla Salernitana.

Il dilemma Ratkov passa nelle mani di Rino. Lotito ha speso 13 milioni per il serbo, mai considerato da Mau a parte qualche comparsata iniziale. Ratkov spera in Gattuso. Sarà tra i giocatori valutati in ritiro, prassi consolidata a Formello dopo i cambi di tecnico. Non sarà riscattato Maldini (l’obbligo era legato all’Europa League) e non ci sono segnali che fanno pensare ad una nuova trattativa con l’Atalanta. Daniel ritroverà Sarri a Bergamo. La Lazio dunque, sottolinea il Corriere dello Sport, dovrà decidere il futuro di Dia e Noslin. Il primo sarà riscattato per 11 milioni, scade il biennale concesso dalla Salernitana. Noslin si è rilanciato con Mau, sta a Rino giudicarlo: centravanti, seconda punta o ala?

Ratkov ha 22 anni, ha sofferto in questi mesi. Non era adatto a Mau, spera di piacere a Gattuso. Il serbo è un attaccante con un identikit preciso (stoccatore di testa) anche se ha caratteristiche che gli permettono di giocare in profondità. Gattuso non è solo grinta, palleggio e profondità hanno fatto parte della sua proposta tecnica in passato. Alla Lazio, conclude il quotidiano, manca un bomber, un vero 9. Negli ultimi tre anni sono andati in doppia cifra in A Pedro e Castellanos (con Baroni). Dai tempi del miglior Ciro si soffre
l’inoffensività davanti alla porta. Quest’anno è stata palese. Dal futuro di Dia e Noslin dipende l’arrivo di un altro centravanti da associare a Ratkov. La società non ha intenzione di deprezzarlo o di rivenderlo chiudendo una minusvalenza. Ma è anche obbligata a garantire a Rino un attacco potenziato.

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Lazio, la società spera nel rilancio di Dele. Il modulo può dipendere da Taylor

Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo.

Per quanto riguarda il centrocampo, come riporta Il Messaggero, il nuovo tecnico della Lazio vuole capire se Taylor può fare il trequartista oppure è meglio nei due in mezzo al campo. Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo, specie il preferito 4-2-3-1. La Lazio inizialmente ripartirà dal 4-3-3, mantenendo la mezzala nel suo ruolo naturale e nel quale ha fatto capire di essere una pedina fondamentale. Non è del tutto escluso (si rimane sul tavolo delle ipotesi) che i biancocelesti, se arrivasse un’altra punta forte, possano giocare un 4-3-1-2. Fabiani infine ha chiesto a Rino di valorizzare Dele-Bashiru, molto ai margini nell’ultima stagione, e questo sarà uno dei compiti più stimolanti (e complicati, onestamente) dell’allenatore calabrese.

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Lazio, fissate le date delle visite mediche e del ritiro di Formello

Gattuso si porterà dietro cinque uomini che però devono ancora rescindere il contratto con la Figc.

La prossima settimana Gattuso sbarcherà a Formello per apporre la firma sul biennale da 1,5 milioni netti a stagione più bonus europei (un anno più opzione – praticamente automatica – per il secondo), ma soprattutto, riporta Il Messaggero, per stabilire le amichevoli estive dopo il ritiro già fissato nel centro sportivo (visite a partire dal 10 luglio, il 13 in campo). Rino si porterà dietro cinque uomini che però, a differenza sua, devono ancora rescindere il contratto con la Figc, in essere fino al 30 giugno. Confermati il fedele vice, Luigi Riccio, incontrato da calciatore nel Perugia di Gaucci, padrino dei figli Gabriella e Lorenzo. Bruno Giovanni Dominici, responsabile della parte atletica, il preparatore Dino Tenderini e il preparatore dei portieri, Roberto Perrone, il match analyst Marco Sangermani, comporranno lo staff tecnico come in azzurro.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Gattuso mi auguro faccia bene, ma la società deve dargli una mano” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Gattuso è un allenatore che ha carattere. Penso sia un buon acquisto, o almeno lo spero. Spero sia l’uomo in grado di ridare fiducia anche ai tifosi. Mi auguro la scelta migliore.

Dobbiamo attendere prima di dare un giudizio a Gattuso. Vediamo se la società sarà in grado di dargli una mano col mercato. La società deve intervenire. Il problema più grande è sempre davanti. Il bomber manca.

Oggi il compleanno di Gascoigne? Gazza giocatore fortissimo e uomo simpaticissimo. Ne faceva di tutti i colori. Ricordarne una è complicato, si inventava sempre qualcosa”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Le squadre di Gattuso senza identità ma con la Lazio può essere diverso. Floriani? Lo terrei” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Credo sia giusto iniziare un nuovo ciclo, col tecnico nuovo, con calciatori motivati. Penso che li chiamerà uno ad uno.

Tra Gila e Romagnoli immagino sia più probabile trattenere il secondo, magari anche perché conosce Gattuso. Io mi auguro che col mercato non si faccia l’errore fatto con Sarri, col tecnico che chiedeva certi profili e poi ne sono arrivati altri; è da evitare quella comunicazione e quel malcontento.

Le caratteristiche di Gattuso-allenatore? Non mi ha mai colpito. Non ha mai dato un’identità precisa. Ora è stato chiamato in una situazione difficile, vediamo come se la caverà. Magari partendo dall’inizio riesce a dare un’identità precisa. In generale ho un giudizio non entusiasmante, è sempre andato a sistemare situazioni complicate, non ho mai visto la sua mano.

Floriani? A me piace, è un giocatore che deve migliorare nella fase difensiva, ma ha ottima qualità, è un calciatore di gamba. Ha buona tecnica. Il dubbio con Sarri era sull’esperienza, ora è andato a giocare e ha fatto un buon campionato. Io lo terrei.

Si parla del 4-2-3-1 ma se rimane Tavares si mette a 4 dietro? L’importante comunque è che il mister abbia il piano A, ma anche il piano B per qualsiasi evenienza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Gattuso prende la metà di Sarri, ecco spiegata questa operazione. Tutto sarà fatto a risparmio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gattuso non è un nome che scalda i cuori e l’entusiasmo, tre mesi fa ha avuto una cocente delusione in Nazionale e ora cerca il riscatto. Ma ripeto per l’ennesima volta: qui il problema non è l’allenatore.

L’ha scelto Lotito, pensa quindi che i ‘calciatori senza attributi’ ora diventano di personalità? Fabiani resta anche se è stato scavalcato? Il mercato chi lo farà? Gattuso a Firenze durò 23 giorni perché voleva i giocatori indicati da Mendes, il suo procuratore.

Gattuso lo sa che più volte Sarri è stato preso in giro, vedi la situazione del mercato chiuso, o i rinforzi che dovevano arrivare a gennaio quando invece sono andati via Guendouzi e Castellanos. Lotito ha promesso tante belle cose agli allenatore, ma non si sono mai verificate.

Tanti calciatori vogliono lasciare questo ambiente tossico. Chi può arrivare? E poi cosa ha garantito a Gattuso? Il mercato sarà libero? Gattuso prende la metà di Sarri, ecco spiegata questa operazione. Tutto sarà fatto a risparmio, i soldi non ci sono e non sa come prenderli. Deve abbassare il fatturato perché le entrate diminuiscono di volta in volta”.