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ESCLUSIVE

‘STADIOSEI’ – Sfogo Paradiso: “Cari laziali, vogliamo accettare tutto questo? Sempre più piccoli!” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO IN COLLEGAMENTO A STADIOSEI

“Sento gente che nonostante sappia tutto, conosce palesemente la gravità della situazione della Lazio, riesce a parlare della squadra e di particolari di campo. Cari laziali vogliamo accettare tutto questo? Se la risposta è sì va bene, ma sappiate che stiamo scendendo. Abbiamo preso coscienza di essere sempre più piccoli e ridimensionati? Va bene, stiamo cadendo in basso, stiamo sempre più scendendo e voi parlate del campo e dei calci d’angolo. La nostra realtà è che stiamo cadendo nell’abisso, se vogliamo vivere per sempre in questo modo sto con voi. Oppure vogliamo far vedere e mostrare davvero in che condizioni è questa società? Il modello di gestione di Lotito, che per un periodo è andato anche bene, è finito. Ora ci si attacca al Flaminio perché è l’unica speranza che c’è per avere maggiori risorse economiche”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Ho fatto una promessa, fino a giugno accetterò tutto… Arbitri? E’ ora di noleggiarli all’estero…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo la sconfitta con l’Inter:

La partita è iniziata in salita, era difficile chiedere di più?
“Ci sono due considerazioni. Una di carattere tecnico e c’è un gap tecnico grosso con l’Inter. Caratterialmente però sono contento della squadra. Poteva essere una disfatta ma siamo rimasti in partita e potevamo anche riaprirla. La squadra sta crescendo”.

Soddisfatto della fase offensiva?
“In questo momento si, prima non lo ero”.

Pretenderà delle risposte sul mercato? Chi conta di recuperare?
“Dipende dal via libera dei medici. Io fino a giugno accetterò tutto, ho fatto una promessa al popolo la Lazio. Poi penso che la società si esporrà nei prossimi giorni immagino”.

Come vede Guendouzi?
“Io non lo vedo così nervoso. Mi sembra sugli stessi livelli degli anni scorsi. Lui gioca sui nervi. Nel derby ha preso un’espulsione stupida e da lì è cambiato. Noi nelle ultime ultime partite siamo quelli che hanno preso meno ammonizioni. La mentalità si sta raddrizzando”.

Perchè era nervoso?
“Il fallo di Lautaro era da ammonizione, si incazzava anche Padre Pio lì. Poi Zaccagni non era nemmeno potuto neanche rientrare”.

‘è stata permissività?
“L’arbitro non ha inciso sul risultato. Ma penso che sia ora di noleggiare gli arbitri all’estero. Non ne vedo più all’altezza”.

Come sta Romagnoli? Su Rovella?
Rovella non lo vedo da un po’ perché si sta allenando con programmi diversi. Non so quali saranno i tempi suoi. Romagnoli ha chiesto un cambio precauzionale”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Condivido le parole di Sarri, giusto non creare troppe aspettative”

Il ds della Lazio Angelo Fabiani ha parlato ai microfoni di DAZN, prima della sfida esterna sul campo dell’Inter valevole per l’11^ giornata di Serie A.

Sarri ieri ha detto che questa Lazio non può arrivare da nessuna parte: presa di coscienza reale o tentativo di abbassare la pressione?
“Maurizio è un fuoriclasse in campo e fuori. E’ giusto che non crei delle aspettative, per non caricare eccessivamente i ragazzi. Quello che ha detto ci sta tutto”.

Lazio in crescita: come ci siete riusciti, anche come lavoro della società?
“C’è stato un avvio di campionato molto difficile, Sarri non ha potuto lavorare con tutti gli effettivi per via degli infortuni. C’è stata una grande forza di tutti i giocatori, anche delle seconde linee. Sono usciti brillantemente da un periodo un po’ particolare. Questa squadra ha sbagliato solo la partita con il Como”

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Romagnoli c’è, Sarri conferma tutti

Le formazioni ufficiali di Inter-Lazio, posticipo serale dell’11^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Giuseppe Meazza alle 20,45:

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny Allenatore: Cristian Chivu.

A disposizione: Martinez, Calligaris, De Vrij, Zielinski, Thuram, Luis Henrique, Frattesi, Diouf, Carlos Augusto, Bisseck, Pio Esposito

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

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RASSEGNA STAMPA

Il modello Cadice alimenta l’ipotesi Nasdaq: tentazione americana per la Lazio

Il Cadiz potrebbe aver battuto un sentiero per le squadre italiane. Il club della Serie B spagnola, attraverso la sua controllata Nomadar, è diventata la prima squadra professionistica a quotarsi al Nasdaq. Nel suo primo giorno di contrattazioni, ha raggiunto una capitalizzazione di mercato tre volte superiore alle stime. Una strada che potrebbe essere seguita anche in Italia. La Lazio in particolare ha già guardato al mercato americano. Per quanto riaguarda i biancocelesti, torna subito alla mente la missione statunitense di una delegazione del club, guidata da Enrico Lotito ed Emanuele Floridi, alla finale del Mondiale per Club. C’è stato un incontro con i vertici di Legends per il Flaminio, ma anche alcune discussioni che che potrebbero portare la Lazio a essere quotata a Wall Street.

Il Cadiz ha raccolto 400 milioni di euro in un giorno, in casa Lazio sorge spontanea la domanda su quanto potrebbero raccogliere. Troppo presto per dirlo: se dovesse accadere, i tempi non sarebbero brevi e ogni paragone va preso con cautela. Tornando alla questione Cadiz, ci hanno messo tre anni per preparare la quotazione sul mercato azionario statunitense. Inizialmente, gli analisti prevedevano un intervallo di prezzo compreso tra 8 e 10 dollari, corrispondente a una capitalizzazione di mercato di circa 100 milioni di dollari. Alla fine, le azioni hanno debuttato a 30 dollari, tre volte sopra le aspettative, con una capitalizzazione di mercato di circa 400 milioni di dollari

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Inter-Lazio, posticipo serale dell’11^ giornata di Serie A, in programma domenica 9 Novembre allo stadio Giuseppe Meazza.

PROBABILI FORMAZIONI

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Chalanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny; All. Chivu

Lazio(4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Provstgaard, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni; All. Sarri

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Inter la più difficile ma voglio 25 folli pronti a morire. Romagnoli? Domani decidiamo. Ci sarebbero dei rinnovi da fare, ma…”.

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter:

L’Inter è la squadra più forte del campionato? La Lazio vista con la Juve può essere sufficiente per fare una grande partita con l’Inter? Come sta Romagnoli?

“È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità. Romagnoli oggi si è allenato abbastanza bene, però domani mattina vediamo come si sveglia e decidiamo con il dottore”

A che punto è il percorso della costruzione?

“I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti”.

Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti?

“Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile”

Come ha visto Dia in questa settimana? Noslin avrà una possibilità per più di dieci minuti?

“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta 2-3 conclusioni a partita, ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. È un qualcosa da apprezzare, poi si spera che cresca perché ha le qualità per fare molto meglio anche in fase offensiva. Su Noslin vediamo, è un giocatore non strutturato perché è difficile capire quale potrebbe essere per lui la soluzione ideale. Ha tante caratteristiche da esterno, alcune da seconda punta, non è facile da inquadrare, ma se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il momento di Noslin”.

Cosa pensa di Chivu?

“Sono allenatori difficili da valutare su tre mesi, è un allenatore di impatto e ha caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”.

Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine sulla Lazio?

“Non sapevo che solo a Napoli avevo raggiunto questo numero di panchine. Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un rapporto affettivo forte. Sono molto più importanti per questo motivo più che per l’aspetto professionale”.

Ha parlato alla squadra del mancato attacco alla palla sui calci piazzati a favore?

“Facciamo peggio di quanto facevamo prima, è un aspetto su cui stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto”

Questa rosa ha dimostrato di essere più forte di quello che si pensava?

“Vediamo, perché essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi è complicato e per undici riesce solo ai più forti. Sono considerazioni premature, sei partite rappresentano il 5% di un campionato, è poco per dire se siamo una rosa più forte di quello che pensano tutti. La considerazione iniziale era che la Lazio fosse fuori dall’Europa e che molte squadre arrivate dietro si erano rinforzate nettamente. Il rischio era quello di ritrovarsi in un punto di classifica molto basso, ora dovremo vedere se questa crescita la porteremo fino in fondo

Qual è il percorso di crescita di Provstgaard?

“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce, il potenziale che ha lo ha tirato fuori solamente in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori tutto il potenziale, diventerà un giocatore importante in Serie A”.

Quello di domani sarà un banco di prova per capire dove potrà arrivare la Lazio?

“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”.

Tra gli 8/9 giocatori che sta cercando per costruire la Lazio del futuro sta facendo la tara anche sui calciatori in scadenza il cui rinnovo è in bilico?

“Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani”

Quanto manca per rivedere l’Isaksen visto contro la Lazio con la maglia del Midtyjlland?

“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Mandas, messaggio dell’agente alla Lazio: “A gennaio può partire, ma ora il valore è sceso. Dieci milioni…”

Chiuso da Provedel e con la voglia di riprendere il suo percorso di crescita, anche lontano da Roma. Iniziano le schermaglie di mercato per Chrīstos Mandas, il messaggio inviato alla Lazio da parte dell’agente è forte e chiaro:

“Mandas è un ragazzo fantastico, che merita tanto. Il percorso era quello giusto, quello di farlo crescere, lui stava rispondendo alla grande e tutto andava nel verso giusto. Adesso le scelte sono diverse, non le discute, sicuramente c’è una perdita del valore del giocatore da parte dell’azienda Lazio. Abbiamo parlato con dei club inglesi – continua Diego Tavano nel corso di un’intervista nel podcast “Calcio con Fulmi”, non top, che volevano mettere molti soldi. A gennaio si potrà valutare una cessione del giocatore, ma sicuramente a molto meno. Lo abbiamo portato a 1 milione di euro e oggi vale almeno 10, la richiesta della Lazio è molto più alta”. 

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PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito sul Flaminio: “La partita è sul diritto di superficie. Vendita o concessione. Non ci sono altri soci”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto a margine della presentazione del “quarto rapporto alla città” promosso dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, parlando del Flaminio e della situazione legata al diritto di superficie. Le sue parole riportate da “Il Sole 24 ore”: 

«Stiamo lavorando, la partita è tutta sul diritto di superficie. Siamo pronti con il piano ma il tema è il diritto di superficie senza il quale non potremmo certo investire 430 milioni, 140 dei quali verranno utilizzati sul territorio. C’è un progetto, mica stiamo parlando di teoria e se il Comune dà la pubblica utilità presenteremo il progetto definitivo. Sulla proprietà stiamo ragionando, io ho proposto due soluzioni: o la vendita come hanno fatto a Milano o la concessione del diritto di superficie per almeno 99 anni. Sull’investimento non ci sono altri soci, la Lazio è economicamente forte per sostenerlo».

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, con l’Inter te la giochi solo con veleno e mentalità da ultima spiaggia. Isaksen e Zac…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha tanti punti forti e faccio fatica a trovare dei punti deboli. E’ una squadra completa, ma ancora non sta rendendo al massimo. La Lazio deve dare il massimo, augurandosi di non trovare un avversario perfetto. La cosa importante è che la squadra di Sarri non pensi che sia scontata la sconfitta tanto da mollare un po’. No, se l’Inter vince deve farlo perchè se lo guadagna con fatica. Non vorrei che i buoni risultati fatti ultimamente abbiano rassicurato. A Milano serve il veleno e la testa dell’ultima spiaggia. Se approccia così se la gioca un minimo. Non è scontata la sconfitta, anzi. Non ci sono, per adesso, squadre ingiocabili come è stato il Napoli di Spalletti o l’Inter di Inzaghi. La Lazio è una squadra media e deve puntare a fare il massimo sempre.

Chiaro che sarà la squadra di Chivu a fare la partita. Non immagino più del 40 per cento di possesso palla della Lazio. Mi auguro che Zaccagni ed Isaksen, i giocatori che possono determinare la fase offensiva, non giochino troppo distanti dalla porta. La Lazio non deve difendere troppo bassa. A volte succede anche per merito dell’avversario, ma se loro due dovessero rinculare troppo sarebbe poi dura.

Nella scorsa stagione c’è stata una gara in cui l’Inter ha perso lo scudetto. Non escludo che l’Inter giochi anche pensando a quella serata targata Pedro. Un po’ di risentimento e determinazioni in più può esserci. Una minaccia in più.