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SOCIETA'

Lazio Women, Vernis ancora negli Usa: la Lazio fa causa alla giocatrice e al Lexington

Non sembra vincere la logica del buon senso nella vicenda che ha portato la calciatrice Nicole Vernis lontano dalla Lazio. La centrocampista è sotto contratto con la Lazio fino al 30 giugno 2027.

Vernis però da inizio ottobre ha fatto perdere le proprie tracce, salvo apparire con una storia su Instagram. La giocatrice – che dice di essere infortunata – si trova negli Usa, più propriamente a Lexington, ospite del club da cui la Lazio l’ha acquistata la scorsa estate.

In realtà, la squadra americana già a inizio ottobre aveva provato ad annullare il contratto siglato con la Lazio, secondo il club biancoceleste la Fifa avrebbe bocciato senza indugi il tentativo a stelle e strisce.

Come già raccontato, Vernis era arrivata in Italia a metà luglio, formula del prestito fino al 31 dicembre 2025, con diritto di riscatto. La Lazio ha esercitato già il diritto, scelta notificata al Lexington, per cui la centrocampista, sarebbe da ritenersi vincolata fino al 30 giugno 2027. La Lazio avrebbe anche ri-accolto la giocatrice di fronte ad un suo pentimento, ma Vernis appare inamovibile.

A Formello hanno quindi adito le vie legali, denunciando il club e la stessa atleta. La richiesta della Lazio è quella di un risarcimento danni, considerando anche come Vernis fosse una titolare indiscussa della squadra di Grassadonia. Questa storia dovrebbe finire con il pagamento di una ammenda da parte del Lexington e della ragazza. Vernis, inoltre, rischia di stare ferma fino al termine del contratto con la Lazio. Considerando la giovane età dell’atleta, è possibile che la Fifa, oltre che la federazione USA, su questo punto possano essere più morbidi. Laziofamily.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Sarri “risultatista” cerca l’impresa a San Siro: difesa alla prova del nove

A San Siro ci torna Sarri e se fosse rimasto fermo alla realtà la Lazio oggi sarebbe nelle sabbie mobili della classifica. La striscia di sei risultati utili è valsa la proiezione alle porte dell’Europa. Dall’Inter in poi la Lazio si troverà ad affrontare Lecce in casa, due volte il Milan tra campionato e Coppa Italia, a San Siro e all’Olimpico, poi il Bologna sempre in casa. Questo dal 9 novembre al 7 dicembre, con in mezzo la pausa. Per il resto del mondo la missione “Inter” non è proprio possibile, ma Sarri vuole provare a fare il guastafeste in questo campionato, il rompiscatole. Non ha nulla da perdere, tutto da guadagnare. Ha creato una Lazio in contrasto ideologico con il sarrismo, più pratica, tutta difesa e contropiede tranne rari momenti di palleggio. La nuova forza di Sarri, che un tempo veniva rimproverata come debolezza, è la capacità di annullarsi e di adattarsi ancora di più ai giocatori, più di quanto fatto in passato. Ha applicato metodi opposti rispetto alle sue leggi calcistiche, lontanissimi tra loro e in teoria incompatibili.

Ma stanno iniziando a funzionare. Sarri ha la terza difesa del campionato e nessuno in Italia ha fatto registrare sei clean sheet. E’ partito dai giocatori senza ancora arrivare al gioco, innanzitutto per raggiungere lo scopo del teorema: il risultato. Con una coperta troppo corta per ogni stagione, mettendo, togliendo, spostando, inserendo, inventandosi ruoli e rispolverando giocatori, è riuscito a tenere in equilibrio il debole castello di carte che s’è trovato a gestire. C’era il rischio che la squadra subisse valanghe di gol, è riuscito a blindarla. La fase difensiva è la base portante della Lazio. La prova del nove si avrà a San Siro contro l’armata che sta segnando di più. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sosa: “Più Lazio che Inter nel mio cuore. Ho parlato con la società per portare mio figlio Nico. Spero nel Flaminio e nel ritorno in Europa” (AUDIO e FOTO)

RUBEN SOSA in collegamento a ‘NMM’

“Sono arrivato in Italia che ero un ragazzo, è stato un piacere, un divertimento. E’ così che intendevo questo lavoro. Sono grato ancora oggi ai tifosi della Lazio, sono diventato il loro idolo. Non mancavano mai una festa con loro, ora un dovere nostro stare con loro. Prima di andare all’Inter avrei voluto rinnovare ma mi dissero di no. Già avevano nelle mani un altro come Signori. Me ne andati senza problemi (ride, ndr). E’ vero che andai in una grande squadra come l’Inter, ma Ruben Sosa non va a giocare in squadre piccole (ride, ndr). La mia non era una grande Lazio, ma fu l’inizio di una Lazio più forte.

Più forte la tua Lazio o quella di oggi? La mia, c’ero io, quel pazzo di Di Canio, Dezotti ed Amarildo, poi Riedle. Una bestia, un’animale che saltava due metri, eravamo una grande coppia.

Doppio ex Inter-Lazio? Il mio cuore dice che la mia squadra è stata la Lazio, anche se i nerazzurri sono stati i più forti con cui ho giocato, vincendo anche una Coppa Uefa.

Mio figlio Nico stesso percorso mio fino alla Lazio? Lui ha tutto, 20 anni, bel sinistro, ma deve avere anche fame. Ho parlato con il Saragozza, è disponibile ad evarlo per poi fare il mio stesso percorso. Ho parlato anche con la Lazio e l’Inter. Voglio che lui veda dove ho giocato io, poi dipenderà da lui. La Lazio mi ha risposto che quando io voglio lo porto. Il momento giusto sta arrivando. Ora costa poco, poi il prezzo potrebbe salire.

Lo stadio più bello in cui ho giocato è stato il Flaminio. Era piccolino, ma la gente stava vicino e si sentiva. Spero che la Lazio possa tornare a giocare lì. Qualche anno fa sono tornato a Roma ed ho visto le condizioni in cui è ora. Mi ha reso triste vederlo così abbandonato.

La Lazio di oggi sta vivendo un momento non facile. Quello che cerco io è quello che fa gol. Ora non ne stanno facendo molti, ma piano piano deve esserci una crescita per tornare in Europa League o Champions.

Gazza? Era un pazzo, ricordo quando il mister Zoff gli chiese di scendere subito dalla stanza. Lui l’ha fatto, ma nudo. Grande matto giocatore”.

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STATISTICHE

Inter-Lazio, i nerazzurri per allungare la striscia da imbattuta. Nove mesi fa l’ultimo bis dei biancocelesti in A

Verso Inter-Lazio, dati Opta

L’Inter è rimasta imbattuta nelle ultime cinque partite contro la Lazio in Serie A (3V, 2N) e potrebbe arrivare a sei partite di fila senza sconfitte contro i biancocelesti nella competizione per la prima volta dal periodo tra aprile 2004 e maggio 2010 (13 in quel caso, 8V, 5N).

L’Inter (21) ha più di cinque punti di vantaggio rispetto alla Lazio (15) attualmente in campionato e nelle ultime due occasioni in cui i nerazzurri vantavano almeno un divario del genere ad inizio giornata la gara è terminata in parità: 1-1 nel maggio 2024 e 2-2 nel maggio 2025, che sono anche le ultime due sfide casalinghe dei lombardi contro i capitolini in Serie A.

L’Inter è imbattuta nelle ultime sei sfide casalinghe contro la Lazio in Serie A (4V, 2N), dopo aver incassato tre sconfitte nelle sette precedenti (2V, 2N); nelle specifico, nelle ultime cinque partite al Meazza in campionato, entrambe le squadre sono andate a segno, per una media gol nel parziale di 3.4 gol a match.

L’Inter ha vinto sei delle ultime sette sfide in Serie A (1P), segnando 15 gol e subendone sei, dopo che aveva incassato due sconfitte consecutive; inoltre, la squadra nerazzurra è l’unica ad aver trovato il gol in tutte le 10 partite di questo campionato, per una media di 2.4 ad incontro.

Dopo il successo contro il Cagliari, la Lazio potrebbe ottenere due vittorie di fila solo per la seconda volta in questo anno solare in Serie A, dopo lo scorso febbraio contro Cagliari e Monza; inoltre, i biancocelesti potrebbero registrare almeno cinque clean sheet di fila per la prima volta dal periodo febbraio-aprile 2023 (sei), sempre con Maurizio Sarri alla guida.

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CALCIOMERCATO

Lazio, cedere per acquistare: il Flamengo ci riprova per il Taty, ma…

Il club brasiliano può tornare alla carica per il centravanti della Lazio. Già la scorsa estate il Flamengo aveva provato a convincere il Taty ad andare a giocare in Brasile ma senza riuscirci. Come scritto da Il Tempo, la Lazio riflette: il direttore sportivo Fabiani lavora per accontentare Sarri con nuovi acquisti già a gennaio. Per farlo, però, il club biancoceleste deve prima cedere e poi acquistare. Il tecnico toscano sarà il garante e calciatori importanti potranno partire solo se le alternative saranno valide. Il Flamengo proverà a convincere nuovamente sia la Lazio che Castellanos ma i prezzi dell’affare restano alti per i brasiliani.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Berardino: “Lazio, il ritorno del Taty il più necessario. Fuori Noslin, dentro Insigne, ma…” (AUDIO)

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per Castellanos le previsioni di rientro vanno al match con il Lecce subito dopo la sosta. Cancellieri, invece, avrà bisogno di un percorso più lungo, mentre per Tavares c’era una sepranza per l’Inter. A questo punto si va dopo la sosta. Dove potrebbe esserci il rientro di Rovella. Si farà il punto nei prossimi giorni, ma la sua situazione è particolare. Difficile fare previsioni per lui.

L’argentino è il rientro che serve di più alla Lazio, anche perchè Dia non sta facendo bene. Penso abbia bisogno del gol per sbloccarsi, ma tarda ad arrivare. Noslin? Complicato per lui sapendo che Sarri non lo vede molto. Era stato determinante con il Torino, quando subentra qualcosa cerca sempre di farlo. Qualche possibilità in più glie l’avrei data. Più si va avanti più avverte il peso della poca fiducia. In vista del mercato di gennaio, qualche prospettiva in uscita c’è. La Lazio ha l’esigenza di non regalarlo. La sua uscita è legata anche all’arrivo di Insigne.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora prova della maturità per Provstagard. Lazzari merita la conferma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“In vista di Inter-Lazio, anchio penso che Sarri non rischierà Romagnoli, anche in presenza di una contrattura e non di una lesione. Penso che per Provstgaard possa essere davvero una prova di maturità. Si alza il livello degli avversari, è questo ciò che manca per poter dare una valutazione completa sul ragazzo. Ogni volta che entra fa il suo, poi è chiaro che deve essere anche aiutato dai compagni.

Pellegrini-Lazzari? Con Dumfries a destra, secondo me Sarri lascerà Marusic a sinistra e Lazzari a destra. E credo che quest’ultimo meriti anche la conferma. Non è quello di qualche anno fa, ma sta facendo bene. A livello fisico, l’olandese può essere contratato meglio da Marusic.

Quello che mi preoccupa dell’Inter è il modo in cui hanno vinto ieri in Champions. Sarà un Inter ancora più concentrata ed attenta, psicologicamente avrei preferito vesse vinto senza cali di tensione”.

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INFERMERIA

Lazio, Romagnoli senza lesione ma dopo la sosta. Cancellieri a dicembre, rebus Rovella

Questa mattina Tuttomercatoweb.com ha fatto il punto sull’infermeria della Lazio che a ridosso della sosta non accenna a svuotarsi. Contro l’Inter potrebbe dare forfait anche Romagnoli e preoccupano le condizioni di Cancellieri Rovella

Alessio Romagnoli si è fermato in tempo nella gara col Cagliari. Il giocatore aveva lasciato il campo dopo soli 45 minuti e per lui gli esami strumentali hanno escluso lesioni. Tuttavia lo staff medico predica calma e per questa ragione a Milano contro l’Inter è probabile che Gila venga affiancato da Provstgaard dal primo minuto 

Dall’infermeria non arrivano novità per i tanti giocatori fermi ai box in vista della trasferta di San Siro. Inizialmente sembrava possibile il recupero di Nuno Tavares che però anche questa settimana resterà a riposo per smaltire il problema al polpaccio accusato un paio di settimane fa. 

Preoccupano invece le condizioni di Cancellieri e Rovella. Il primo è fermo dallo scorso 19 ottobre per una lesione di primo grado al flessore e i suoi tempi di recupero potrebbero andare oltre l’iniziale stop di 20-30 giorni previsto col rischio forfait anche per le gare con Lecce e Milan post sosta. Per quanto riguarda invece Rovella le sue condizioni restano da definire. La terapia conservativa non sta risolvendo il problema pubalgia che affligge il centrocampista da due mesi e potrebbe rendersi necessaria l’operazione che lo terrebbe fermo almeno fino al 2026.

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AVVERSARIO

Inter, Chivu avverte: “Con la Lazio sarà difficile, dobbiamo fare di più”

Tre punti importanti, arrivati con un po’ di fatica. L’Inter mantiene l’imbattibilità in Champions League e prosegue la sua corsa a punteggio pieno. 12 punti in quattro gare sono un bottino importante con la qualificazione agli ottavi nel mirino. Al termine del match vinto contro il Kairat, il tecnico Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Inter Tv: “Conosco bene il gruppo con cui lavoro riporta Linterista.it -. Siamo felici per la vittoria, ma consapevoli che possiamo fare di più. Il calcio è fatto anche di queste partite: ci prendiamo i tre punti, ma so che possiamo giocare meglio. Mi prendo la responsabilità di non essere riuscito a trasmettere la giusta concentrazione per questa gara, anche se alla fine ciò che contava era vincere”.

Quali sono stati i momenti chiave del match?
“Abbiamo avuto le occasioni per chiuderla prima, ma non ci siamo riusciti. In Champions League ogni dettaglio conta, e quando lasci aperta la partita rischi sempre qualcosa. Dobbiamo imparare da questo per non ripetere gli stessi errori”.

Adesso c’è la sfida contro la Lazio
“Finora abbiamo fatto il nostro dovere vincendo, ma non possiamo accontentarci. Ora la testa va subito alla prossima partita contro la Lazio, che sarà molto difficile. È fondamentale restare concentrati e continuare a lavorare con umiltà”