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DICHIARAZIONI

Isaksen, sorriso ed ambizione: “Sto bene, mi sono divertito ad aiutare la Lazio. Ora l’Inter e l’obiettivo Mondiale”

Ha sofferto, è rientrato, ha faticato, finalmente si è sbloccato. Sette mesi dopo l’ultima rete, siglata a Bergamo nel mese di Aprile, Gustav Isaksen è tornato ad esultare. Tipica giocata a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo che ha permesso alla Lazio di costruire la seconda vittoria di fila in casa che mancava da un anno. Ora il danese, fresco di convocazione del Ct della Danimarca, non vuole più fermarsi: “Un mese fa aveva avevo giocato poco, solo dieci minuti, quindi ovviamente è stato un po’ difficile quando sono tornato in Nazionale. Ora mi sento meglio, mi sono divertito ad aiutare la squadra. Prima della sosta per le Nazionali dobbiamo giocare una gara contro l’Inter“, ha dichiarato ad un sito specializzato danese prima di rivolgere l’attanzione all’obiettivo Mondiale. “Con la Danimarca giocheremo due partite davvero importanti, non sarà semplice, non so se andremo al Mondiale o meno. Penso però che sono arrivate nel momento giusto, io mi sento bene e sono pronto a dare il massimo per la mia Nazionale”.

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STATISTICHE

Lazio, incubo Pedro per l’Inter: nerazzurri bersaglio preferito e quella doppietta scudetto

Verso Inter-Lazio, dai Opta

L’attaccante della Lazio Pedro ha realizzato tre gol contro l’Inter in Serie A, suo bersaglio preferito nella competizione al pari di Monza e Udinese; inoltre, l’ultima delle sue tre doppiette nel campionato italiano – oltre all’ultima occasione in cui è andato a segno nel torneo – è arrivata proprio sul campo dei nerazzurri, nella penultima giornata dello scorso campionato, decisiva ai fini del punteggio finale (2-2).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nostalgia Taty per Sarri: l’argentino pronto per il Lecce

Se il reparto difensivo sta offrendo grandi garanzie, non si può dire lo stesso per il reparto offensivo. Una Lazio a due facce che preoccupa mister Sarri. Come scritto da La Repubblica, questa mattina in edicola, il tecnico toscano brama nel poter riabbracciare Castellanos,

Il Taty dovrebbe tornare dopo la sosta per le nazionali in occasione della sfida contro il Lecce di campionato. Dia non ha convinto: l’ex Salernitana non ha dato garanzie durante questo periodo, senza lasciare il segno. Quando tornerà Castellanos, Dia tornerà in panchina con il suo futuro, a questo punto, in bilico.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Dia depotenziato da problema cronico alla caviglia. Romagnoli dopo la sosta anche senza lesione” (AUDIO)

L’osteopata, RICCARDO BIANCHINI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Anche nel caso in cui per Romagnoli non ci fosse lesione, ma solo un affaticamente, credo che gli verrà dato il tempo della sosta per recuperare al meglio. Penso possa essere più opportuno per l’atleta ragionare in questi termini, anche per permettere a Provstgaard di dimostrare l’affidabilità che fino ad oggi abbiamo notato.

Le buone notizie dalla Lazio le abbiamo da atleti che stanno tornando in buone condizioni. Per questa squadra, non eccelsa dal punto di vista tecnico, la struttura fisica vicina al top della condizione è molto importante. Isaksen, per esempio, sta riprendendo ad essere un’atleta di spessore rispetto alla precedente condizione fisica messa in mostra per ovvi motivi post-malattia.

Rendimento Dia condizionato dal problema alla caviglia? Sicuramente. Certamente lo depotenzia ed essendo una patologia cronica ha messo in atto una serie di adattamenti che ora lo condizionano fisicamente. Si nota anche dal modo in cui corre e si muove, in modo un po’ goffo e meno fluido. E’ un’atleta depotenziato da una problematica cronica ed nel momento in cui gli si chiedono prestazioni ancora più alte va in difficoltà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio organizzata ed umile. Dia? Possibile non ci sia un attaccante della Primavera…?” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono molto contento della Lazio che ha fatto vedere cosa voglia dire essere organizzati ed essere umili nei momenti difficili. Nella ripresa la qualità dei singoli ha fatto la differenza, il calcio è questo quando sei solido e concedi poco. L’rganizzazione è un punto fermo. Dal punto di vista tecnico, questo campionato insegna che ogni gara anche con le piccole vanno sudate. Il Cagliari a me è piaciuto, ma la Lazio corre e soffre, poi la giocata straordinaria ha fatto la differenza.

Dispiace per le prestazioni di Dia. Non è un fenomeno, ma non è questo. se fossi un tecnico, dopo aver dato tante possibilità, cercherei anche una soluzione alternativa. Non credo sia un dicorso fisico e riguardante il fastidio alla caviglia. Mina eLuperto hanno avuto sempre la meglio, ha sofferto troppo il due contro uno. Così se non sei abile, è difficile per un attaccante. Chi al suo posto? Manca Castellanos, Pedro lì in avanti dall’inizio non è l’ideale, Noslin è un attaccante esterno adattabile. Da allenatore è comprensibile la difficoltà, quello che a me dispiace è che non c’è un attaccante della Primavera da gettare nella mischia. Non è da escludere che anche a Milano venga confermato il sengalese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio più solida, l’emozione non cambia. Non vedo possibilità di reale rilancio dal club” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La batosta simbolica presa al derby ha risvegliato la Lazio. Siamo alla quarta consecutiva senza subire gol, una buona gara con il Cagliari, meno quella con il Pisa. E’ una squadra molto più solida rispetto a quella di inizio campionato, ma non cambia l’emozione del momento. Mi auguro che Isaksen trovi la giusta fiducia per replicare quanto fatto nell’ultima gara. Ha numeri importanti, ha la personsalità umile che a me piace. Siamo ancora a qualche nota positiva, ancora bisogna parlarne di pane duro. Rispetto al disastro iniziale si vede qualche barlume.

Adesso andare allo stadio è meno doloroso di prima. Nessuno di noi credo possa pensare a chissà cosa in termini di obiettivi in questa stagione. Certamente, va riconosciuta a questa squadra il massimo impegno. Concetto che implica un complimento, ma anche un limite oltre al quale difficilmente puoi andare. Quest’anno dobbiamo accontentarci, meglio farlo sorridendo con una squadra più solida. E’ il solito discorso delle aspettative. Abbassando l’asticella della stessa ci si accontenta. Poi senti le dichiarazioni della società che ci ricorda che va tutto bene. Dichiarazioni del tutto sconnesse da una situazione societaria almeno curiosa. Alla società farei una domanda molto semplice. Questa squadra è costruita per raggiungere quale posizione in classifica? A quali posizioni può ambire? Se non rispondono a questo, le chiacchiere stanno a zero. La possibilità di un reale rilancio non la vedo”.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell` 11ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Cecconi: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 13° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il secondo stagionale dopo Como-Lazio, con 10 vittorie e 3 sconfitte. Otto precedenti invece con i nerazzurri: cinque successi, un pari e due k.o. lo score.

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APPROFONDIMENTI

Classifica monte ingaggi: Lazio raggiunta dalla Fiorentina al settimo posto

La classifica dei monte ingaggi inserisce la Lazio tra le prime dieci, ma di molto staccata dalle big del nostro campionato e raggiunta anche dalla Fiorentina. Ecco il dato riportato dalla Gazzetta dello Sport che fa riferimento ai bilanci 2024-25 e alle proiezioni per il 2025-26.

Questa la classifica riportata dalla Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna:

  • Juventus: 220 milioni (bilancio 2024-25) – 235 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Inter: 219 milioni (bilancio 2024-25) – 215 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Roma: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 170 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Milan: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 155 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Napoli: 110 milioni (bilancio 2024-25) – 150 milioni (proiezioni bilancio 2025-26);
  • Atalanta: 105 milioni (bilancio 2024-25) – 110 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Lazio95 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Fiorentina: 83 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezioni bilancio 2025-26).
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RASSEGNA STAMPA

Difesa record ed esterni goleador: così Sarri ha risollevato la Lazio

Tra le note positive di questa stagione della Lazio c’è il reparto difensivo. La Lazio, in Serie A, è da record con i clean sheet (6 in totale) seconda squadra in Europa per porta imbattuta. Sarri lavora tanto durante la settimana sull’aspetto difensivo.Tanti calciatori sono tornati a fornire prestazioni di livello: Provedel, Gila e anche Romagnoli. In una stagione difficile, causa blocco del mercato, Sarri si affida alla difesa per portare punti a casa e cercare di avvicinarsi sempre di più alla zona europea.

Come sottolineato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Maurizio Sarri ha trasformato la difesa ma non solo. La Lazio è compatta, tutti attaccano, tutti difendono. Un equilibrio che sta premiando la squadra con risultati positivi consecutivi che stanno riportando la Lazio nelle zone alte della classifica. Oltre alla difesa, Sarri ha trasformato gli esterni d’attacco in goleador. Sono sette i gol stagionali arrivati dagli esterni: Zaccagni, Cancellieri, Isaksen si stanno sostituendo alla punta centrale. Sarri spera di riavere al più presto Castellanos e i suoi gol, nel mentre si gode la difesa e gli esterni goleador.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri prepara una mini rivoluzione di mercato: Noslin, Dele e Belahyane in uscita

Dopo il chiarimento tra le parti e il disgelo completato, ora servono i fatti sul mercato. La finestra invernale si avvicina sempre di più e Sarri vuole stabilire le sue priorità, in entrata e in uscita. I principali indiziati a salutare Formello sono Dele-Bashiru, Noslin, Tavares Belahyane, con Insigne e Ilic in cima alla lista degli obiettivi.

Come riportano Il Messaggero quella in mente per gennaio è una mini rivoluzione in casa Lazio. Sarri per ogni uscita programmata vuole avere l’ultima parola sul sostituto, pollice alto o verso a seconda del profilo del calciatore e delle esigenze in rosa. Giovedì è stata trovata col ds la prima convergenza sulle cessioni di Dele-Bashiru, Belehyane e Noslin in inverno.

Il Comandante sa di non poter chiedere colpi di livello in questo mercato di riparazione, ma pretende almeno che siano incastrabili con le trame del suo gioco. Chiaramente preferirebbe Zielinski, ma costa troppo e l’ingaggio è troppo alto, e per questo ha fatto il nome di Ivan Ilic come giusto compromesso. Mau vorrebbe un esterno giovane e rampante, ma nell’incertezza spinge per un usato immediato e sicuro: il pupillo 34enne, Lorenzo Insigne, è svincolato e aspetta solo di sbarcare a Formello.

Stesso discorso vale per il ruolo di terzino. Se Nuno Tavares dovesse partire a gennaio, Aaron Martin del Genoa è un profilo che piace al tecnico toscano. Così come anche sul regista di centrocampo: se Rovella non recupera, bisognerà capire se sarà sufficiente Cataldi come unica alternativa.