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POLITICA SPORTIVA

Isolato ed in minoranza, oggi Lotito vuole il commissario: quando comandava lui: “Antidemocratico”

“Ci vuole il commissario, solo così potremmo fare le riforme che servono davvero”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha motivato il suo mancato appoggio a Giovanni Malagò, da ieri
candidato della Serie A come presidente federale. Il numero uno biancoceleste, rimasto l’unico dopo che in serata il Verona ha chiamato Malagò, ha sostenuto che non si tratta di una opposizione ad personam, ma di una contrarietà al metodo e alle regole in vigore. Resta il dubbio
di quanto sia (legittimamente) sincero al riguardo.

Su Tavecchio: “Commissario antidemocratico”. Oggi Lotito è, seppur influente, di fatto ai margini della politica calcistica italiana. È uno dei due – l’altro è Adriano Galliani – esponenti del calcio a sedere in Parlamento, ma dalla rielezione di Gravina alla vittoria di Simonelli, di fatto, è sempre rimasto in minoranza, a volte (come sulla questione e sulla cruciale transazione con IMG) proprio da solo. Nel 2014 la situazione era molto diversa, l’oggi senatore di FI era il deus ex machina del calcio italiano. E, quando decideva lui, del commissario pensava peste e corna. Erano i giorni della corsa elettorale tra i compianto Carlo Tavecchio – sponsorizzato da Lotito e oggetto, per usare le sue parole, di un “killeraggio mediatico”, dopo l’uscita su Opti Pobà – e Demetrio Albertini. Il commissario, come in ogni elezione federale che si rispetti, era uno spettro dopo la delusione per i Mondiali brasiliani, e Lotito ne parlava così: “Le società che lui (Albertini, ndr) pensava lo sostenessero preferiscono chiedere un commissario: un atto estremamente antidemocratico e che creerebbe solo problemi alla federazione”. Com’è cambiato il mondo.

È cambiato, a proposito, anche su uno dei cavalli di battaglia di Lotito, che ieri ha sostenuto di non appoggiare Malagò perché tutto il processo, a oggi, si basa su una legge vecchia di 45 anni. È la legge n. 91 del 1981, che ha disciplinato per quattro decenni il professionismo sportivo (che peraltro era una normativa più che altro giuslavoristica). Come ha fatto notare Ivan Zazzaroni sulle pagine del Corriere dello Sport, peccato che sia stata abrogata – anche se va riconosciuto a Lotito che, in gran parte, l’impianto è rimasto analogo, con l’aggiunta di alcune tutele – dalla riforma dello Sport (varata dal governo di centrodestra, con Lotito in Senato) approvata nel 2021 (Dlgs 36/2021)
e operativa dal 2023. Tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Lazio, 44 punti dopo trentadue giornate: mai così male dal 2010

La Lazio perde a Firenze e certifica una stagione che, classifica alla mano, è tutt’altro che esaltante. Dopo 32 giornate di campionato i punti raccolti sono 44, frutto di dieci sconfitte, undici vittoria e altrettanti pareggi. Per ritrovare una Lazio a meno di 45 punti dopo 32 giornate bisogna tornare indietro alla stagione 2009-2010, quando i punti raccolti a questo punto della stagione furono solamente 34. Le speranze dei capitolini ora sono incentrate alla sfida di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, gara che potrebbe cambiare l’aspetto della stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: “Un corpo svuotato e violato. Con o senza Sarri, così non è più accettabile”

Alberto Polverosi, nel suo editoriale apparso sulle colonne del Corriere dello Sport, ha analizzato la sconfitta della Lazio contro la Fiorentina, ponendo l’accento sulle differenti motivazioni delle due squadre e sulla sfida in Coppa Italia che attende i capitolini.

Si pone l’accento sulle motivazioni, sulla necessità di vincere a tutti i costi della Fiorentina, sull’occasione ghiottissima di allungare su Cremonese e Lecce e mettere un piede e mezzo ancora nella prossima Serie A. Quella del Franchi è stata una sconfitta annunciata, con la Lazio rivolta con testa e cuore già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Un campionato anonimo quello dei biancocelesti, che ha ondeggiato sempre tra l’ottavo e il decimo posto. Metà classifica, appunto, mediocrità più totale. Polverosi, infatti, afferma che “la frenata dei laziali non cambia la loro stagione e non influisce nemmeno nel rapporto fra Lotito e la tifoseria per un semplice motivo: quel rapporto non c’è più“. Una sentenza dura, forte, ma che mette in luce una realtà concreta.

Ora ci sarà la Coppa Italia, ed è un appuntamento da non fallire, ma la Lazio appare sempre più come un corpo svuotato e violato, privo di qualsiasi sussulto e slancio in avanti. Servirà tempo, pazienza, voglia di ricostruire. Non si sa se ci sarà ancora Sarri, viste anche le sue dichiarazioni, ma ciò che è certo è che questa Lazio non è (più) accettabile. Serve una svolta, serve un cambio di passo, serve una rivoluzione a 360 gradi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il ritorno a sorpresa di Zac unica nota lieta: rodaggio iniziato verso la Coppa

Mattia Zaccagni è tornato titolare, per i primi 45 minuti, nella sfida del Franchi contro la Fiorentina, in una sorta di rodaggio in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Quarantacinque minuti di rodaggio, questa è la verità sostanziale. Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il capitano biancoceleste ha ritrovato minutaggio e ritmo partita nella sfida del Franchi, con obiettivo primario rappresentato però dalla sfida della New Balance Arena contro l’Atalanta. Sarri ha scelto di schierarlo per non sprecare un’eventuale sostituzione nella ripresa. 

E’ stata sua la prima occasione della gara. E’ entrato in area e ci ha provato a giro, De Gea però si è superato mettendoci il guantone. Sconfitta a parte, che sicuramente pesa, è stata però una buona notizia il rientro di capitan Zaccagni. Un passo in avanti importante, per ritrovarsi e riacquisire ritmo gara e condizione. La data fissata sul calendario è quella del 22 aprile, la sfida che vale la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Ora l’esterno spera di essersi messo alle spalle qualsivoglia problema fisico, qualsiasi intoppo di natura atletica. C’è una finale da raggiungere, con la fascia da capitano sul braccio. C’è un potenziale trofeo da poter alzare, c’è ancora un campionato da onorare. Servirà il miglior Zaccagni.

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ARBITRI

Moviola Fiorentina-Lazio: Fabbri disastro, errori e supponenza. Che caos su Noslin!

Il giudizio del Corriere dello Sport sulla prestazione dell’arbitro Fabbri in Fiorentina-Lazio:

Non sappiamo se sia peggio l’errore sul contatto (leggero, così chiariamo subito) Mandragora-Noslin o il suo atteggiamento di (solita) supponenza all’OFR. Solo per questo, fossimo nel designatore, lo lasceremo a casa per un po’. Non sarà così, purtroppo. Sbaglia tanto Fabbri, sbagliano molto a Lissone (Paterna e Aureliano, princi- pale responsabile del rigore del Como domenica sera, doveva essere sostituito).

Noslin toccato in area: che caos

In area della Fiorentina, Noslin sposta il pallone prima dell’intervento di Mandragora. Non c’è un pestone pieno, ma un tocco sul piede destro. Fabbri – come la maggior parte degli arbitri che devono trovare sicurezze per puntellare le loro decisioni – ammonisce Noslin per simulazione. Ecco, questa è una certezza, un errore grave. Non è mai, mai simulazione. A Lissone sono addirittura convinti sia rigore, tanto certi che lo richiamano all’OFR: durante la quale è Fabbri-show, si arrabbia, gesticola, si gira, si rigira, discute con il VAR. Fosse rimasto lucido, avrebbe tolto il giallo, quale simulazione? E il rigore? Sicuramente il contatto è leggero; sicuramente il contatto c’è.

No rigore per la Fiorentina

Cancellieri entra in anticipo su Ndour, non c’è rigore.

Regolare il gol di Gosens

Ok la rete di Gosens: in gioco sul cross (c’e Provstgaard ma pure Romagnoli) e non fa fallo, saltando nettamente prima, su Lazzari.

VAR: Paterna 4,5

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DICHIARAZIONI

Conferenza Sarri: “Futuro? In questi giorni parlerò solo con la Lazio, sentiamo se ha un programma. Su arbitri e l’accoglienza viola…” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, ha risposto ai giornalisti riuniti in conferenza stampa, al termine di Fiorentina Lazio, nella media room dell’Artemio Franchi di Firenze.

“Io vorrei giocare sempre su buoni livelli, perché è difficile tirare fuori il coniglio dal cilindro in una sola partita. Io stasera la squadra non l’ho vista male. Il vantaggio è stato un po’ casuale, potevamo anche segnare all’inizio. Poi la Fiorentina si è abbassata, noi abbiamo avuto delle difficoltà nel trasformare il predominio in occasioni pericolose”.

Sarri sugli infortuni stagionali

“Penso che i tanti infortuni siano l’unione di tanti fattori che ci hanno portato a questa stagione di grande difficoltà. La situazione di Maldini è cronica e ogni tanto si deve fermare”.

Sarri sui gol che non arrivano

“Se avevo la soluzione al nostro problema ero al Real Madrid. Le ultime due partite abbiamo trovato squadre che sono andate in vantaggio e hanno fatto un blocco bassissimo e segnare non è facile per nessuno. Se poi mi dite che il possesso palla non conta nulla, io non sono d’accordo. Il nostro problema è l’area di rigore, non il possesso”.

Sarri sul suo futuro e quello della Lazio

“Devo ascoltare la società. Se dipendesse da me gli farei spendere sul mercato 700 o 800 milioni. A livello di futuro sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio”

Sarri sul possibile futuro in viola

“L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti… Probabilmente, però, non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.

Sarri sulle storie tese con Paratici

“Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue parole. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo”.

Sarri sul rigore non dato a Noslin

“Stanno arbitrando ognuno per i cazzi propri. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico di si”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lazzari: “Restiamo uniti per ottavo posto e finale Coppa Italia” (AUDIO)

Al termine della partita Fiorentina-Lazio, il calciatore biancoceleste Manuel Lazzari ha tenuto una conferenza stampa accanto al suo tecnico: “L’obiettivo ottavo posto è importante perché ci farebbe saltare un turno in Coppa Italia. Poi la semifinale di Coppa può portarci ad una partita secca in cui ci giochiamo tutto. Dobbiamo restare uniti perché nonostante le problematiche siamo ancora in corsa. Siamo pagati per giocare le partite in un certo modo. È il nostro lavoro e dobbiamo mantenere la concentrazione.”

“Magari per la società è importante anche la parte economica, ma noi pensiamo alla parte sportiva, perché giocare in Europa è bello e ti dà visibilità. Daremo il massimo con l’Atalanta”.

“Contro il Parma abbiamo giocato all’arrembaggio. Oggi siamo partiti molto bene, non siamo riusciti a sbloccarla e dopo, quando subisci gol, diventa difficile. Sicuramente però la voglia di giocare non l’abbiamo mai persa: se da fuori si percepisce che non ci divertiamo più in campo, è una percezione sbagliata.”

“Mi hanno detto che il contatto c’è stato. Sono d’accordo col Mister che lascerei correre di più ma con il metodo di giudizio che quest’anno hanno utilizzato dovevano fischiarlo a nostro favore”

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, le formazioni ufficiali: sorprese Sarri, subito Zac, dentro Patric e Cancellieri

Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Lazio, monday night che chiude la 32^ giornata di Serie A, in programma alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi:

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodô, Rugani, Ranieri, Gosens; Ndour, Mandragora, Fabbian; Fazzini, Piccoli, Harrison. Allenatore: Paolo Vanoli.
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Comuzzo, Solomon, Košpo, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Cianciulli.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Bašić, Patric, Taylor; Cancellieri, Boulaye Dia, Zaccagni. Allenatore: Murizio Sarri.
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘9 GENNAIO’ – Punto Flaminio, Ercole: “A fine aprile la conferenza dei servizi preliminare. Poi o pubblico interesse o bocciatura. Sui vincoli…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non credo che dal Comune arriveranno ulteriori richieste dopo la prima fase di integrazioni. Ora il contesto in cui si capirà se le criticità del progetto Flamino della Lazio siano state superate sarà la conferenza dei servizi. Entro fine di aprile dovrebbe partire la conferenza preliminare, dopodichè o passerà il pubblico interesse o la proposta della Lazio sarà bocciata. Come ad esempio era accaduto al progetto della Roma Nuoto. Laddove arrivasse il ‘no’ si ripartirebbe da zero. I vincoli sono molti, il principale è tutto ciò che c’è sotto il Flaminio. Con i diritti di superficie richiesti da Lotito è tutto più complicato, già in passato sono stati individuati dei resti che ostacolano tutto. Lotito è convinto di poter gestire anche questa situazione, sono curioso di vedere e come. Poi c’è il nodo dei parcheggi e tanti altri. Bellissima l’idea di raggiungere lo stadio senza macchine, ma a Roma dal punto di vista culterale è molto complesso. Lo sviluppo della Metro C potrebbe dare una grossa mano, ma sono progetti futuri che il progetto della Lazio non contempla”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Fiorentina-Lazio, Oddi: “Sarà dura, ma voglio vedere una squadra che lotta” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio deve cercare di andare avanti in Coppa Italia, questa sera c’è una gara contro una Fiorentina che deve ancora trovare i punti per la salvezza. La sensazione è che sarà una gara dura, anche se sulla carta ritengo quella di Sarri una squadra superiore a quella di Vanoli. Si gioca a Firenze, su un campo storicamente complicata per noi, sarà necessario passare per una prestazione importante per portare a casa dei punti. La loro classifica rende il match ancora più complicato.

In attacco la Lazio ha sempre qualche problema, ma non si può andare a fare una figuraccia, anche perchè poi rischi di risentirne anche per la partita di Coppa Italia. Vorrei vedere la prestazione di una squadra che lotta, senza regalare nulla a nessuno. Di problemi, in questa stagione, già ce ne sono stati tanti, bisogna guarda solo avanti”.