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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, intanto ripartire da una comunicazione per i tifosi. Ora anche fuori da Roma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La vittoria della Lazio con il Genoa con Cataldi a tempo scaduto bisogna sperare che sia un primo passo per un finale diverso. Altrimenti non cambierà nulla, ci sarà sempre attrito. Sarebbe necessario ripartire da zero con delle dichiarazioni di tenero diverso. Si deve iniziare con la comunicazione, poi è chiaro che non basta questo per risolvere tutto. Sarebbe importante almeno sentire il presidente spiegare in modo chiaro la condotta del mercato, rimettendo al centro Sarri e chiarendo pubblicamente il progetto futuro. La frattura definitiva tra società ed ambiente c’è, l’unica cosa che può portare ad un miglioramento sono dei risultati che oggi non sono preventivabili. I tifosi hanno sottoscritto 30mila tessere, è giusto che almeno dal punto di vista comunicativo ci sia un passo in avanti. Ora anche fuori da Roma c’è stupore per quella che è la situazione della Lazio. Gli apprezzamenti di una volta non li sento più all’esterno”.

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ARBITRI

Designazioni, Juventus-Lazio a Guida: i precedenti

Juventus Lazio, sfida in programma alle 20.45 di domenica 8 febbraio 2026, sarà diretta dal signor Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata. A supporto del fischietto campano ci saranno i signori Peretti e Bindoni come Assistenti e il signor Marchetti in qualità di IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Mazzoleni e Maresca.

  • Arbitro: sig. Guida (Sez. Torre Annunziata)
  • Assistenti: signori Peretti-Bindoni
  • IV Uomo: sig. Marchetti
  • V.A.R.: sig. Mazzoleni
  • A.V.A.R.: sig. Maresca.

I precedenti del signor Guida con la Lazio

Sono trenta le direzioni arbitrali del signor Guida con la Lazio e il bilancio sorride solo parzialmente ai biancocelesti.

Sono arrivate, infatti, sotto la guida del fischietto campano, 11 vittorie e 7 pareggi, ma anche 7 sconfitte. L’ultima partita arbitrata è la vittoria per 0-1 sul Verona.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rischio astensione e petizione: la contestazione non si ferma

Il clima attorno alla Lazio resta agitato dopo la chiusura del mercato invernale. Una parte della tifoseria organizzata ha espresso forte malcontento verso la gestione societaria e, nelle ultime settimane, la contestazione si è fatta sempre più evidente. Il tema principale riguarda le scelte del club e la mancanza di segnali considerati adeguati per rafforzare la squadra nella corsa europea.

Raccolta firme e decisione imminente

Intanto prosegue la raccolta firme promossa da gruppi di sostenitori biancocelesti, che ha già raggiunto numeri importanti e punta a crescere ancora nei prossimi giorni. L’obiettivo è far sentire la voce dei tifosi e chiedere un cambio di passo alla società. Domani i gruppi organizzati dovrebbero decidere ufficialmente quale linea adottare in vista della partita interna contro l’Atalanta: entrare allo stadio oppure dare vita a nuove forme di protesta.

Olimpico a rischio clima freddo

Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di lasciare alcuni settori dello stadio meno partecipati, segnale forte nei confronti della dirigenza. Altri tifosi, invece, preferirebbero sostenere comunque la squadra per non penalizzare i giocatori in un momento delicato della stagione. La situazione resta quindi in evoluzione e la decisione finale arriverà a breve. Il Tempo.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito dall’immobilismo al record di plusvalenze sfiorato: in Italia è quella che ha incassato di più

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.

Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.

Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.

Gli affari della Lazio, tra acquisti giovani e le cessioni dei big

Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro.  Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.  Calcioefinanza.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli a parte: tra affaticamento e diplomazia. Con la Juve…

Continuano le verifiche in casa Lazio sulle condizioni di Alessio Romagnoli, che non ha preso parte all’allenamento collettivo dopo i giorni di riposo concessi alla squadra. Il difensore centrale prosegue il lavoro personalizzato per smaltire un affaticamento che lo accompagna da alcune settimane, situazione che mette in dubbio la sua presenza nella trasferta contro la Juventus.

L’eventuale forfait rappresenterebbe un problema per Maurizio Sarri, che perderebbe un punto di riferimento della difesa in una partita chiave per la corsa europea. Lo staff medico monitora quotidianamente il giocatore: le sedute odierne saranno decisive per capire se potrà rientrare almeno tra i convocati o se sarà necessario un ulteriore stop precauzionale.

Situazione in evoluzione

Romagnoli ha dovuto convivere nelle ultime settimane con piccoli problemi fisici e anche con alcune voci di mercato che avevano agitato l’ambiente. Ora l’obiettivo principale resta recuperare pienamente la condizione per tornare a disposizione e garantire continuità nel finale di stagione.

Difesa da ridisegnare contro la Juve

In attesa di capire se Romagnoli potrà recuperare, Sarri studia le possibili alternative per la gara di Torino. Le scelte in difesa diventano decisive in una partita delicata, dove serviranno attenzione e solidità per arginare l’attacco bianconero. Le prossime sedute di allenamento chiariranno quale sarà l’assetto definitivo, con lo staff tecnico pronto ad adattare la linea difensiva in base alle condizioni dei singoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, come un fortino asserragliato e chiuso al sentimento dell’abnorme maggioranza” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Da abbonato e tifoso della Lazio sono motlo deluso. Sono stato un sostenitore della pacifica manifestazione di Lazio-Genoa e purtroppo percepisco un sentimento di totale chiusura ed estraneità ad un sentimento di maggioranza bulgara, di abnorme maggioranza di persone che non sentono accolto il proprio scontento. Sono deluso. La sparuta minoranza è diventata una abnorme maggioranza.

Mi sarei aspettato un qualcosa dalla Lazio, un tentativo di spiegare, un’operazione verità. La Lazio, con questa sessione di mercato, si è indebolita. Qualcuno avrà messo apposto i conti, ma l’algebra dei bilanci non crea passione ed appartenenza. Una caterva di errori comunicativi non creano identità e predisposizione a soffrire insieme. Mi sembra il fortuno asseragiato che non riceva neanche più un minimo di comprensione dei media. In questa nebbia rimandono una decina di migliaia di persone che non capiscono ed ascoltano nulla da parte del club”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zauri: “Lazio, stadio vuoto e mercato, siamo ad un punto di non ritorno. Sarri e Romagnoli sul pezzo fino alla fine” (AUDIO)

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘NMM’

Lo stadio vuoto è una sconfitta per tutti. Significa che ci sono stati degli errori e bisogna farsi una domanda. Io ad inizio stagione non ero pessimista sul valore della squadra ed effettivamente fino a gennaio ha fatto delle cose discrete con la speranza di poter poi migliorare la situazione con il mercato. Chiaro che ora ci troviamo di fronte ad una squadra indebolita da qualsiasi punto di vista. Compreso il rapporto con Sarri che non va via per un discorso di amore verso i tifosi. Lavorare in questa condizione è difficile, anche perchè oltre a questo ci sarebbe anche da vincere le partite.

Romagnoli? Ora da lui vedremo tutto quello che già ha dimostrato in campo. Anche lui avrà capito che deve velocemente tornare a pensare da calciatore. E’ un giocatore importante, ora c’è bisogno di appartenenza e lui è uno di quelli che può darla. La sua situazione può danneggiare uno spogliatoio. Ora sembra difficile voltare pagina, poi con il tempo la situazione potrà essere smaltita. La Lazio ora deve ritrovare anche delle gerarchie interne, delle linee guida venute meno dall’uscita di giocatori importanti. Lui sarà importante per tirare il carro fino a fine stagione.

Sarri? Ormai credo che abbia capito che ormai il suo compito è quello di portare al termine la stagione. Il suo spessore è noto, sono convinto che sia già con penna e taccuino (ride, ndr).

Lotito? Fino all’inizio di questa stagione, tra alti e bassi, cose buone sono state fatte. Il blocco del mercato ha creato una frattura insanabile. Si è rotto qualcosa, il mercato di gennaio ha creato ulteriori problemi. La testimonianza di di Lazio-Genoa è quella di un punto di non ritorno. Dispiace, ma è normale che il presidente debba fare il presidente ed anche migliorare la squadra.

Maldini? Ho un occhio di riguardo per lui, l’ho anche affrontato ai tempi della Primavera. Sembrava volasse, si intravedeva qualcosa di diverso. A fasi alterne ha dimostrato, ma non si è mai espresso a pieno. Su di lui si può puntare, con il Ko di Zaccagni avrà il suo spazio. Gli auguro di dimostrare il suo valore. Da prima punta? I mezzi fisici ce l’ha, nel percorso che sta facendo ha avuto Gasperini ed altri tecnici importanti. Con Sarri può consacrarsi, pochi come lui migliorano i giocatori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, squadra indebolita, popolo stanco e società smentita dal mercato” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione della Lazio mi addolora. Dopo uno stop di sei mesi, sul campo la Lazio è stata indebolita. Scorpiremo i giovani che sono stati presi, mi auguro che nel tempo capiremo siano stati acquisti indovinati. Lotito è travolo dal dissenso dell’assoluta maggioranza, i giocatori chiedono di essere ceduti per assenza di ambizione del club, il tecnico disorientato ed un rapporto con il club compromesso. Al di là del mercato e delle valutazioni tecniche, la cosa fondamentale è il quadro generale. Le operazioni di gennaio dimostrano il contrario di ciò che sostiene Lotito, ossia che il club non ha necessità di soldi. Questa è una stagione buttata dall’inizio e la squadra di oggi è meno forte di quella del girone d’andata.

Guendouzi era l’unico giocatore di livello internazionale. Quando lui accettò di venire alla Lazio stava scappando da Marsiglia ed era stato accostato anche a club di livello superiore della Lazio. Poi certi giocatori devi anche saperli tenere. Soprattutto se hai un tecnico come Sarri che indicava come poter costuire nell’anno di transizione. L’anno di transizione è già finito. Quando tu provi a mettere su una base e poi devi ricominciare da capo c’è poco da fare. Il mercato è totalmente insufficiente, anche perchè giocatori come Ratkov hanno poi bisogno di tempo. Maldini è l’operazione migliore, quando prendi un italiano non sbagli mai, anche perchè ancora non ti sei impegnato economicamente. Spalletti ne parla benissimo, stessa cosa Buffon, Nesta e Galliani. Gli manca solo un po’ di personalità ed un tecnico che lo inquadri.

Il popolo della Lazio si è stancato, non si sente rappresentato. Se ricominci sempre subentra rassegnazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza rinforzi: il mercato dei conti per un futuro più sostenibile. Sarri senza mezzala, dovrà arrangiarsi…

Il mercato di gennaio si chiude senza i rinforzi attesi e lascia in eredità una squadra ringiovanita ma con meno alternative immediate. La società ha puntato su un progetto di rinnovamento, alleggerendo alcuni costi e inserendo profili più giovani, ma senza portare a Formello giocatori pronti a incidere subito. In particolare resta scoperta la posizione a centrocampo: non è arrivato nessun elemento capace di prendere il posto del partente Guendouzi, costringendo Sarri a fare affidamento quasi esclusivamente sulle risorse già presenti in rosa.

La dirigenza ha preferito mantenere equilibrio nei conti, completando alcune cessioni e riducendo il peso salariale complessivo. L’obiettivo è costruire una squadra sostenibile nel medio periodo, anche a costo di affrontare qualche difficoltà nell’immediato. Dal punto di vista tecnico, però, l’organico risulta oggi meno profondo, soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato e Coppa Italia. La gestione delle energie diventerà quindi un fattore decisivo per il finale di stagione.

Nonostante le voci e le tensioni delle ultime settimane, Romagnoli è rimasto alla Lazio e ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Il difensore può tornare protagonista già nelle prossime partite, offrendo stabilità al reparto arretrato. Il Tempo

Corriere dello Sport. Il tecnico sperava in un innesto pronto subito, in grado di garantire rotazioni e mantenere alto il livello nelle tante partite ravvicinate che attendono i biancocelesti. La società, però, ha scelto di non forzare operazioni economicamente pesanti, preferendo mantenere equilibrio nei conti e puntare sulle risorse interne. La linea del club nel Lazio mercato è stata chiara: investimenti sostenibili e attenzione al futuro, evitando acquisti last minute non pienamente convincenti. Alcune operazioni sono state impostate in prospettiva estiva, mentre per questa stagione la squadra resterà sostanzialmente quella attuale. Sarri dovrà quindi trovare soluzioni alternative sfruttando giocatori duttili e valorizzando le seconde linee, in una fase della stagione in cui gestione delle energie e continuità diventano decisive. Il calendario, tra campionato e Coppa Italia, non concede pause e ogni rotazione sarà fondamentale.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Profitto Lazio, il mercato chiude in attivo e con il taglio dei costi: tutte le cifre

Il mercato della Lazio di gennaio è stato sostanzialmente a risparmio per Lotito, sia per quel che riguarda il monte ingaggi sia per quel che riguarda gli esborsi effettuati per acquistare i giocatori: ecco i numeri.

Gli acquisti sono stati: Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% su futura rivendita all’Ajax), Maldini (un milione il prestito più 14 di riscatto in caso di qualificazione in Europa), Motta (un milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). 

Le cessioni, di contro, sono state: Castellanos (29 milioni di euro), Guendouzi (27 milioni di euro), Mandas (2,5 milioni di prestito più diritto di riscatto, che diventa obbligo a 17,5 milioni in caso di qualificazione Champions), Vecino a titolo gratuito.

Poi ci sono i risparmi sugli ingaggi: Ratkov guadagna 1 milione, Taylor 1,4 milioni, Maldini 1,1, Motta 100mila euro e Przyborek 500mila euro. Al netto, Castellanos guadagnava 2,5 milioni, Guendouzi 2,3, Vecino 2 e Mandas 1,1. Il mercato della riapertura doveva rappresentare un nuovo inizio invece, per Sarri, è stato l’inizio della fine. Lo riporta il Corriere dello Sport.