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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mercato, Romagnoli, cessioni e contestazione: parola alla società

Sono in programma per le 11.30 di oggi, venerdì 6 febbraio, le conferenze stampa di presentazione dei 3 nuovi arrivi che si sono aggregati alla Lazio negli ultimi giorni di calciomercato: MottaMaldini e Przyborek. L’occasione darà modo di ascoltare nuovamente la società, che immaginiamo sarà rappresentata dal presidente Lotito e dal direttore sportivo Fabiani, che è silenziosa dallo scorso 16 gennaio, quando furono presentati Ratkov e Taylor.

C’è curiosità attorno a quel che potrà dire la società al termine di un gennaio ben poco fruttuoso, dove si è ottenuta una sola vittoria in 6 gare e si è chiuso un mercato che lascia tantissimi interrogativi, date le cessioni illustri e l’arrivo di tanti punti interrogativi. Perché tra i 5 nuovi arrivati l’unico che ha davvero convinto è il centrocampista olandesek Taylor, mentre gli altri sono sicuramente calciatori talentuosi, ma dei quali non si sa che impatto avranno sul campionato e se ne saranno all’altezza, data la giovane età.

Sullo sfondo di tutto questo, c’è una contestazione dei tifosi che avanza a oltranza con lo zoccolo duro dei supporters che resteranno fuori dall’Olimpico anche in occasione di Lazio-Atalanta, in programma per San Valentino.

Si dovrà poi parlare di Alessio Romagnoli e del suo trasferimento saltato in una circostanza che ha scontentato tutti: sia il calciatore, che voleva il Qatar e il ricco contratto dell’Al-Saad, sia la società, che ha rinunciato a una ghiotta plusvalenza e all’opportunità di dismettere un ingaggio oneroso. Forse l’unico contento è Maurizio Sarri, che è riuscito a tenere la sua ancora difensiva, ma dovrà recuperarla sul piano psicologico, che potrebbe essere rimasto intaccato dalla vicenda.

A proposito di questo, nella giornata di sabato 7 febbraio, alla vigilia di Juventus-Lazio, il tecnico tornerà a parlare in conferenza stampa, cosa che non fa da 3 mesi. Anche in quel caso, se ne sentiranno delle belle.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dalla cessione saltata alla maglia da titolare: riecco Tavares

Da una sua possibile cessione a gennaio a una maglia da titolare nel big match di domenica sera tra Juventus e Lazio, gara valida per la ventiquattresima giornata di Serie a che si giocherà alle ore 20:45. A causa dell’assenza di Pellegrini per squalifica, toccherà quindi al portoghese che dovrà sfruttare la partita di domenica per rilanciarsi e ritagliarsi più spazio nella Lazio di Sarri. Un giocatore ritenuto fondamentale l’anno scorso, con un rendimento molto importante nei primi 6 mesi fornendo ben 8 assist, che ha fatto innamorare la tifoseria con le sue cavalcate sulla fascia. Da lì in poi a seguito di una serie di infortuni ha trovato sempre meno spazio, per poi finire in panchina poco dopo l’inizio della stagione 2025/2026 con Sarri che al momento preferisce Luca Pellegrini per un discorso di tattica difensiva. Sarà quindi un occasione importante per il numero 17 per dimostrare che può ancora stare in questa Lazio ed essere utile alla causa.

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STATISTICHE

Lazio, 150 volte Pedro: come lui solo Zanetti, Handanovic e Palacio. E con la Juve può essere ancora titolare…

Verso Juventus-Lazio, dati Opta

La prossima sarà la 150ª partita di Serie A con la maglia della Lazio per Pedro; tutte queste sono arrivate ad almeno 34 anni compiuti e solo tre stranieri nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno giocato così tante gare dopo aver raggiunto questa età nella competizione: Javier Zanetti (227), Samir Handanovic (161) e Rodrigo Palacio (153).

Lo spagnolo, tra l’altro, coltiva buone speranze anche di scendere in campo da titolare per la seconda volta di fila dopo il match con il Genoa. L’addestramento di Maldini da prima punta, infatti, oltre che l’infortunio di Zaccagni (e le condizioni non ottimali di Dia), riducono il ventaglio di opzioni a disposizione di Sarri per la sfida dello Stadium

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Moggi: “La Lazio sopravvive, il problema nasce dal avvicendamento Tare-Fabiani. Sarri? Fa anche troppo…” (AUDIO)

LUCIANO MOGGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il problema di fondo per la Lazio è il cambiamento della società. C’è stato un cambiamento radicale, da quando è andato via Tare c’è meno sicurezza. Il fatto si ripercuote sulla squadra, c’è uno scollamento, malgrado Lotito sia un presidente che segue attentamente tutto quello che viene fatto. E’ mancato qualcosa di ciò che c’era prima, magari anche un pizzico di professionalità. La Lazio di oggi è con un grande presidente ma un po’ solo, anche in virtù delle distanze evidenti con Sarri.

Non so per quale motivo in passato fosse criticato il direttore sportivo Tare. Non sono in grado di sapere tutto, così come non sono in grado di giudicare l’operato di Fabiani. Se il presidente dice che tutto va bene e le cose sono state fatte bene non posso che adeguarmi. E’ chiaro che nell’ultima sessione di mercato c’è stata più attenzione per le uscite piuttosto che per le entrate.

Sarri? Secondo me fa anche troppo. Se ti vengono meno i giocatori migliori è tosta. La Lazio arranca, ma sopravvive. Non può fare i miracoli, sarebbe stato criticabile nel caso in cui la società avesse rinforzato la rosa. La sostanza è che c’è una ragione che spiega la mancanza di risultati. In poche parole, non può dare quello che potrebbe non per proprie responsabilità. Occhio, però, ai giocatori sconosciuti che arrivano. Poi il campo smentisce lo scetticismo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, mai vista una contestazione come questa. Serve un passo verso i tifosi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Da quanto posso ricordare io, una contestazione come questa, non c’era mai stata. Da parte del presidente della Lazio dovrebbe esserci la volontà di andare un po’ incontro ai propri tifosi. Questo sciopero viene fatto per amore, è comprensibile che questo avvenga ma è doloroso. Uno stadio deserto è chiaro che può condizionare anche la squadra in campo, ma per loro è una rinuncia. E’ la prima volta, da quando conosco i tifosi laziali, che accade una cosa del genere. C’è bisognodi un club che affronti la situazione trovando delle soluzioni. E’ molto brutto vedere una situazione come questa, è un danno anche per l’immagine del club. I tifosi sono quelli che ci mettono cuore e soldi, è necessario fare dei passi indietro”.

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TIFOSI

“Protesta ad oltranza”: l’annuncio astensione e la richiesta del tifo organizzato per Lazio-Atalanta

Dopo l’assenza contro il Genoa, il tifo organizzato ha spiegato come proseguirà la protesta:

Vi chiediamo di accogliere liberamente e spontaneamente il nostro invito, lasciando nuovamente solo questo personaggio davanti agli occhi di tutto il mondo del calcio. In 21 anni di motivi per contestare questa presidenza ce ne sono stati tanti, sicuramente quello che ha messo tutti veramente d’accordo è la persistente mancanza di rispetto nei confronti di un intero popolo.

Il suo atteggiamento dispotico, l’arroganza, la superbia, la presunzione, i suoi toni minacciosi e livorosi hanno accompagnato ogni momento vissuto. Tutti i laziali indistintamente, sono stati offesi, provocati, derisi e continuamente illusi. Questa persona ha mancato e manca di rispetto a te, a chi ti ha donato la lazialità, ai nostri giovani figli e nipoti. Il popolo laziale chiede rispetto e non sopporta più questa insostenibile situazione.

Dopo una riunione che ha coinvolto tutti i gruppi del tifo organizzato è stato stabilito che la protesta andrà avanti ad oltranza ma ogni decisione sulla metodologia da adottare verrà presa di volta in volta in base all’evoluzione degli eventi e verrà comunicata preventivamente in modo da non provocare disagi a tutti i fratelli laziali, e quindi, in occasione di Lazio-Atalanta non entreremo e resteremo nuovamente a Ponte Milvio a tifare la Lazio.

Mai come ora dobbiamo continuare ad essere compatti e uniti per il bene comune. È per noi tutti faticoso e doloroso rinunciare a ciò che amiamo vivere da sempre a casa nostra.

In occasione della feste degli innamorati invitiamo tutti i laziali a un estremo atto d’amore“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione taglio costi continuerà in estate: a rischio anche Zaccagni

La finestra di riparazione del calciomercato si è conclusa a inizio settimana. Ciononostante, per una squadra che pare un cantiere come la Lazio di oggi, non è pensabile non guardare già alla prossima finestra, quella estiva, nella quale si potrebbe operare alla stessa maniera, chiudendo principalmente cessioni e motivando le operazioni con il tanto enfatizzato ringiovanimento della rosa, oppure costruire una formazione che benefici anche del contributo di calciatori più esperti e rodati, per provare a essere più competitivi fin da subito.

Le strategie biancocelesti durante il mercato di luglio e agosto dipenderanno molto dall’eventuale qualificazione in Europa. A oggi, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, viene difficile pensare a un cambiamento di strategia sul mercato.

Il Corriere dello Sport è convinto che la Lazio procederà a cedere i calciatori dall’ingaggio più elevato. Dopo aver liberato Castellanos e Guendouzi, i prossimi due sono Romagnoli, che ha già più di un piede fuori da Formello, e Zaccagni, che però di questa Lazio è capitano e uomo simbolo. Anche Lazzari può uscire, mentre Gila sarà a un anno dalla scadenza di un contratto che non sembra aver intenzione di rinnovare. Tavares è rimasto a gennaio, se non convincerà e continuerà a performare come sta facendo, andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, perché anche nel suo caso pesa l’ingaggio, da oltre 2 milioni. Marusic ha invece rinnovato e ci sarà anche l’anno prossimo.

E’ in atto un’operazione che il CdS ha ribattezzato taglia e cuci. Il ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, che oggi è la preoccupazione principale della società. I salari corrono infatti il rischio di farsi insostenibili, in caso di seconda stagione senza qualificazione in Europa.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove di rientro per Romagnoli: parzialmente in gruppo, Juve possibile

La Lazio continua a lavorare per recuperare Alessio Romagnoli, ancora gestito con prudenza dopo i problemi fisici e di mercato delle ultime settimane. Il difensore sta alternando lavoro in gruppo e sessioni personalizzate, con lo staff tecnico che preferisce evitare rischi e accelerazioni inutili. Le prossime sedute di allenamento saranno decisive per capire se potrà tornare stabilmente tra i titolari o se servirà ancora tempo prima di rivederlo al massimo della condizione.

Le sessioni tattiche in programma serviranno a valutare le condizioni dei difensori a disposizione. Romagnoli si candida per rientrare progressivamente, ma la decisione finale dipenderà dalle risposte fisiche dopo i test sul campo. L’obiettivo è evitare ricadute e garantire continuità nella fase più delicata della stagione.

Nel frattempo la Lazio deve gestire una situazione difensiva complicata. Patric è tornato a lavorare in gruppo, mentre per Gigot servirà ancora qualche settimana prima di rivederlo disponibile. La rotazione dei centrali diventa quindi fondamentale per mantenere equilibrio e solidità nelle prossime gare.Il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il nove è Maldini: Ratkov insegue, Pedro jolly

La Lazio si avvicina alla sfida contro la Juventus con un dubbio importante in attacco. Dopo l’assenza di Castellanos, lo spazio al centro del reparto offensivo si è aperto e ora la corsa al ruolo di riferimento vede protagonisti Ratkov e Daniel Maldini. La squadra ha diverse soluzioni offensive, ma solo una punta verrà schierata dal primo minuto, rendendo il ballottaggio particolarmente acceso.

Il centravanti serbo è stato chiamato in causa nelle ultime settimane per sostituire Castellanos, mostrando disponibilità al lavoro di squadra e presenza fisica in area. Non ha trovato la via del gol, ma le prestazioni sono positive anche se deve ancora migliorare nella continuità e nella capacità di incidere con regolarità durante la partita. Lo staff tecnico apprezza la sua attitudine e la capacità di attaccare la profondità, ma il percorso di crescita è ancora in corso.

Maldini favorito per una maglia da titolare

Daniel Maldini, invece, sembra oggi leggermente avanti nelle gerarchie. Più mobile e abile nel dialogo con i compagni, offre soluzioni diverse tra le linee e consente una manovra più fluida. Le sue caratteristiche si sposano meglio con il gioco richiesto e potrebbero spingere l’allenatore a puntare su di lui dal primo minuto.

Pedro falso nove e alternative offensive

Resta comunque viva l’opzione Pedrofalso nove, soluzione che permetterebbe maggiore movimento e imprevedibilità in avanti. In generale la Lazio dispone di più opzioni, ma la scelta finale dipenderà dall’equilibrio tattico necessario contro un avversario di alto livello. Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Infermeria Lazio, Bianchini: la lesione addominale di Zaccagni ed i segnali positivi di Rovella (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lesione al muscolo obliquo dell’addome di medio grado per Zaccagni? E’ una zona che fa parte sempre della famiglia di quei muscoli che vanno poi ad inserirsi sul pube. La preoccupazione potrebbe riguardare una patologia che dà ancora segni di problematica. La cosa che mi fa pensare è che si evidenzi una zona di ulteriore disagio nella zona operata. Gli obliqui vengono molto sollecitati nella corsa, è fondamentale per le torsioni. E’ un muscolo dinamico, è difficile farne a meno nel momento in cui è infiammato o lesionato. Deve tornare ad avere la perfetta funzionalità, non deve dare disagi. Difficile che i giocatori possano lesionarlo, questo mi fa pensare ad un trauma anomalo che potrebbe anche portare a tempi più estesi. Ci metterei la firma per rivederlo abile ed arruolabile entro un mese.

Rovella si sta allenando? Buon segno, una ricaduta per quella che per lui è una patologia cronica sarebbe stata preoccupante. Soprattutto dopo essersi giocata la carte dell’intervento. Probabilmente il fatto che sia stato fermo per molto tempo, il corpo non era abituato ad alcune sollecitazioni ed il corpo è andato in sofferenza. Se farà una settimana tipo, l’augurio è che possa essere tra i papali per scendere in campo a Torino”.