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STATISTICHE

Lazio, con la Juve sfida ai propri limiti: numeri flop con le big

La Lazio è chiamata a dare un segnale forte, soprattutto quando il livello dell’avversario si alza. Il confronto con le cosiddette “big” del campionato continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della stagione biancoceleste, e la sfida contro la Juventus diventa l’occasione ideale per provare a invertire una tendenza che finora ha penalizzato il cammino della squadra.

Negli ultimi anni, infatti, il club bianconero è riuscito più volte a mettere in difficoltà la Lazio, togliendole punti pesanti e certezze, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Un dato che pesa anche sul piano mentale, perché affrontare una squadra come la Juventus significa misurarsi non solo con il valore tecnico, ma anche con una storia recente fatta di ostacoli difficili da superare.

Numeri shock contro le big

I numeri, in questo senso, raccontano una realtà piuttosto chiara. Come sottolineato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio ha conquistato soltanto 4 punti sui 24 disponibili contro le sette squadre che attualmente la precedono in classifica. Un bottino troppo magro per una formazione che ambisce a stabilizzarsi nelle zone alte e a competere con continuità per obiettivi importanti. Di questi quattro punti, ben tre sono arrivati proprio contro la Juventus, allora guidata da Tudor, mentre l’unico altro risultato utile è stato strappato all’Atalanta, che peraltro rappresenta il prossimo ostacolo nel calendario biancoceleste.

Questo rendimento evidenzia una difficoltà strutturale nei big match, gare in cui spesso la Lazio fatica a mantenere equilibrio, lucidità e incisività per tutti i novanta minuti. Ecco perché la sfida alla Juventusassume un valore che va oltre la classifica: vincere significherebbe rompere un trend negativo, rafforzare l’autostima del gruppo e dimostrare che il salto di qualità tanto atteso può finalmente diventare realtà.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Juventus-Lazio, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Allianz Stadium di Torino domenica 8 febbraio alle ore 20:45. Parziale in equilibrio nelle ultime otto sfide di Serie A tra Juventus e Lazio, con tre vittorie a testa e due pareggi – i bianconeri avevano vinto ben 12 delle 15 precedenti gare contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P).

Probabili formazioni

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiers; McKennie, Locatelli, Thuram; Cambiaso; Miretti Yldiz; David. All. Spalletti.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Milik, Vlahovic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All. Sarri.

Squalificati: Pellegrini

Indisponibili: Gigot, Patric, Zaccagni

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ora squadra meno pronta. Si può andare avanti insieme, ma mi piacerebbe sognare. ‘Toscanaccio’? Dico quello che penso” – (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri alla vigilia del match con la Juventus:

Io non parlo di mercato, mi concentro solo sulla squadra e sulle partite. Sapete benissimo come la penso, quella di prima era una squadra più pronta e questa è invece una squadra più giovane e deve crescere. Forse solo l’inserimento di Taylor sarà più breve. Futuro? C’è un contratto in essere, se non succedono cose si andrà avanti. Io sono come i tifosi, a me piacerebbe sognare. Questo ora non lo si può fare, e mi dispiace. Ci possono dire che siamo scarsi ma nessuno può dire che non abbiamo affrontato le situazioni. Io non sono una delle persone che hanno l’ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Vorrei una squadra che mi facesse sognare, vediamo a fine anno le condizioni. In questo momento l’obiettivo è far crescere i ragazzi che sono arrivati”.

Romagnoli

“Ha avuto cinque giorni di permesso, si sta allenando e lo sta facendo molto bene. O domani o mercoledì va dentro”.

Nuovi acquisti

“Li ho fatti giocare per necessità, o domani o mercoledì Maldini giocherà centravanti. La partita con la Juventus sarà difficilissima, con l’intensità degli ultimi 25 giorni è difficilissima da affrontare. Parliamo di una squadra solida, viene da una sconfitta discutibile e giocare in quello stadio è veramente dura”.

Basic e il rinnovo

“Non partecipando a nessun incontro, non so dire nulla. Sicuramente un giocatore come Basic in una batteria di 4 centrocampisti, ce lo vedo benissimo”.

Sarri su Fabiani

“Avendo la fortuna di non leggere nulla e ascoltare nulla, la vivo con serenità. Le incazzature avvengono per fatti reali, poi nell’ambito lavorativo ci sono anche delle discussioni. Penso siano inevitabili, fare contente sia la parte amministrativa che sportiva è durissima. Ho preso una decisione a inizio anni e vado avanti con quella decisione. Sto cercando soluzioni, alcune si trovano e altre no, la mente mia ora è solo rivolta a quello. La situazione tifosi è pesante perché giocare in un Olimpico con 4mila persone è dura, la speranza è che tornino perché di loro abbiamo bisogno. Sul blocco delle trasferte, poi, è una cosa anticostituzionale: vuol dire che le istituzioni non sanno tenere l’ordine pubblico. Fare dei sogni ora è impossibile, uno si deve adeguare alla realtà. Le battute di Fabiani? Io dico quello che penso, poi posso avere un modo di esprimermi che fa parte della mia toscanità”.

Sarri su Raspadori, Maldini e Przyborek

“Maldini deve fare un percorso, Raspadori invece era molto più abituato a certe situazioni anche di ruolo. Da prima punta Maldini si dovrà ambientare, in ogni caso ha grandi qualità tecniche. Su Przyborek posso dirti che è bravo tecnicamente, ma che possa diventare centrocampista te lo posso dire dopo un percorso lungo. Va completamente costruito come giocatore”.

Sarri su come sta la squadra e Zaccagni

“Nei momenti difficili ci sono sempre dentro delle opportunità. Nei momenti di confusione l’opportunità era di diventare un gruppo più compatto, poi sul piano tecnico e tattico abbiamo perso un po’ di intensità difensiva. Su Zaccagni non lo so, dovrò rifare il controllo, è ancora dolente. Ha avuto un infortunio strano ed era anche abbastanza serio. Bisogna vedere il prossimo controllo”.

Sarri su Tavares e Dele-Bashiru

Dele-Bashiru non sta male ma è chiaro che tra Coppa d’Africa e infortunio è avanzato Basic. Per quanto riguarda Tavares è entrato bene nell’ultima partita e viste le difficoltà una delle prossime due la giocherà”.

Sarri su cosa significa sognare

“Avere una squadra che mi lascia sensazioni importanti, forti. Se questo accade, sogno. Altrimenti no”.

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Lazio, Fabiani, le dimissioni e l’attacco a Tare: “Stai dicendo che tutto questo disastro l’ho combinato io?” (AUDIO)

Passaggio significativo della conferenza stampa del direttore sportivo Angelo Fabiani è quello riferito alle proprie responsabilità sul momento della Lazio:

“La Serie A l’ho fatta anche a Messina, sono arrivato ottavo e non era il Real Madrid. Comunque il campionato l’ho lasciato perché non avevo più stimoli. Il mio lavoro non lo deve valutare nessuno se non io, devo essere apposto con la mia coscienza. Tolto Milinkovic, Luis Alberto, Immobile e pochi altri, non c’era gran che a livello di patrimonio di giocatori. Se per il lavoro fatto giorno e notte, togliendo tempo alla mia famiglia, Transfermarkt attesta il valore della rosa sui 250-300 milioni, vorrà dire qualcosa? Verrò giudicato per quello, quello mi dirà se la strada è giusta, sul progetto che mi inizia a dare delle basi solide. Qui bisogna dare stabilità e sono abituato a programmare. La mia carriera dice che ho preso società fallite, retrocesse e riportate in alto. Questo è stato sempre il mio credo calcistico. Quando potevo rimanere al Messina in A, potevo divertirmi, prendere soldi. Ma non sono fatto così. Io sono un uomo del popolo, vengo dal nulla. Non mi ha regalato niente nessuno, non ci sono presidenti che mi dicono quello che devo fare. L’appello a tutti voi è di portare tutto sui giusti binari. A volte l’istituto delle scuse potrebbe essere molto importante, se qualcuno lo conosce. Io sì.

“Stai dicendo che tutto questo disastro l’ha combinato Fabiani? La rosa più vecchia non l’ha creata Fabiani. Quando parli devi pesare le parole. Una volta siamo arrivati settimi e non siamo arrivati in Europa, un’altra volta sì. Alcuni giocatori, come Hysaj, non l’ha portati Fabiani. Fabiani ha preso Gigot. Così passa un messaggio che non è corretto. Se mi devo prendere le mie responsabilità, me le prendo. Dal mio avvento la Lazio è passata da 0 euro a 300 di parco giocatori. Se vai su Transfermarkt vedi cosa ha fatto la Primavera e la Women. Fatevele spiegare bene le cose”.

“Non penso che la Lazio si sia indebolita. Penso che abbia preso ottimi elementi; è il 64esimo mercato che faccio, qualche operazione c’è sempre che non va purtroppo in porto. Avevamo individuato un ragazzo dell’Inter (Frattesi, ndr), la Lazio poteva sostenere un prestito con diritto, poi ogni società fa le sue strategie. L’importante è non fare marchette. Qua non si fanno. Si prendono solo giocatori funzionali. Poi lo dirà il campo. Qualsiasi cosa fatta, è stata fatta in buona fede”.

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Lazio, Fabiani sul futuro di Sarri: “Mi auguro resti, con pazienza verrà costruita una squadra per lui” (AUDIO)

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, sul futuro di Maurizio Sarri a margine della presentazione di Maldini, Motta e Przyborek: “Con lui anche dopo giugno? Me lo auguro, altrimenti sarei un folle. Io lo chiamo ‘toscanaccio’, ridiamo insieme, il mister ha la battuta facile, bisogna saperlo decodificare. Io so che lui è attaccato alla società, ai calciatori, ai tifosi. Poi è un brontolone, ma guai se non lo fosse. Significherebbe per lui non avere più stimoli. Giusto che ci solleciti. Lui viene dai campi di strada come me, sa che a volte le operazioni vanno in porto e a volte noi. Lui è una garanzia per tutti i tifosi. Lasciamo perdere le battute. Ho sentito Conte dire: ‘Lo faccio per passione e non per soldi’. Lui è un altro burlone, di una bontà illimitata. A volte non conta ciò che dice, ma ciò che uno pensa. Io sono convinto che lui voglia onorare e dare continuità al progetto che abbiamo detto essere all’anno zero.

Quello che si dice e che si può dire lascia il tempo che trova. I fatti documentati sono questi. Si deve ripartire, quante volte succederà. A volte ci sono delle esigenze. Sono andato da Sarri a prenderlo. Lui dopo la partita contro l’Udinese, per problematiche famigliari serie, non ce l’ha fatta e ha fatto un passo indietro. Il primo allenatore contattato è stato Sarri, so perfettamente che bisogna costruire una squadra per lui, ma ci vuole pazienza, verrà fatto. Ha un contratto di tre anni, firmati. Se li merita tutti. Bisogna avere pazienza e fiducia. Rompere un giocattolo ci vuole poco, costruirlo di più”.

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Lazio, Fabiani: “Preso Pedraza, accordo con Leite e la verità su Romagnoli”. Poi lo sfogo contro Piscedda, Moggi e Raiola… (AUDIO)

Le parole del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti Maldini, Przyborel e Motta (prima parte):

“Per quanto riguarda il mercato in entrata c’è già l’accordo chiuso con Pedraza per giugno. Diogo Leite è un giocatore che abbiamo seguito, purtroppo c’è stato questo infortunio che lo terrà fuori per 6-7 settimane. C’è un accordo con il suo avvocato, vedremo se poi vorrà legarsi alla Lazio come

E’ giunto il momento di abbassare un po’ tutti i toni e mi riferisco anche al sottoscritto. Si è venuto a creare un clima non bello. Per la verità si respira all’esterno del nostro ambito lavorativo. Non è vero che all’interno di ci siamo discussioni o violenze di vario genere. Come parte tecnica abbiamo fatto un blocco, ci siamo isolati per quello che dobbiamo fare. Ognuno per la propria parte deve riportare tutto su binari sereni. Non nascondo che, probabilmente, ci abbiamo messo anche del nostro.

Romagnoli? Ne ho sentiti di tutti i colori, per difendere la Lazio mi riserverò anche di adire alle vie legali. Ogni singolo tifoso non deve avere la percezione che non si opera per il bene della Lazio. Giorno e notte, non ci sono stato quando un mio nipote si è tolto un rene per superare un brutto male. Il tempo dirà se ho operato al meglio, ma certamente chi verrà dopo di me si ritroverà delle basi solide. Roba che non ho trovato io. Ho dovuto rifondare tutto, dalla femminile al settore giovanile. Non voglio farmi bello perchè ho fatto 50-60 milioni di plusvamenze per giocatori che sono stati pagati la metà. Non sono un tipo che va al guinzaglio del presidente, ho sempre imposto le mie idee. Mi dispiace quando mi vengono a dire che Piscedda ritiene la categoria dei maggiordomi. Lo farei volentieri perchè sono umile, cosa che non è lui. Cosa pensavate che io fossi il servo sciocco dei procuratori? Io sono al servizio della Lazio, prendere o lasciare. Sono disposto caro Massimo o caro Luciano Moggi, di fare un confronto pubblico. Troppo facile parlare senza contraddittorio. A questi cantastorie dico di chiamarmi se vogliono un confronto pubblico. A Moggi dico che un libro non si scrive con le cazzate, ma con la verità. A Massimo dico di non fare il capopopolo, di non imbrogliare la gente. Ringrazio Romagnoli che è stato l’unico ad usare il buon senso. Non ha rifiutato il trasferimento perchè non sapeva, ma perchè ha fatto delle considerazioni. Se l’ha fatto per un’operazione di principio gli fa ancora più onore. Alcuni signori risponderanno davanti ad un magistrato, Raiola compreso, se fossero al conrrente delle condizioni. Questi soggetti, finchè ci sono io, non passeranno. Non avranno vita facile.

Dobbiamo essere tutti coerenti, la Lazio è di tutti, è un patrimonio della città. Al presidente Lotito dico che a causa della sua generosità i suoi collaboratori gli hanno raccontato verità diverse dalla realtà”.

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Lazio, Maldini si presenta: “Qui per la mia svolta e per fare la punta”. Fabiani: “L’oggetto dei miei desideri” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante della Lazio Daniel Maldini.

Fabiani: L’oggetto dei miei desideri, più che mio, del mio collaboratore Bianchi. Lo seguivamo da Monza. Michele Franco mi ha parlato bene di lui: ha doti straordinarie, è un ragazzo serissimo Mi ha detto: ‘Quando Daniel capirà quanto è forte, non ce ne sarà per nessuno’. Mi auguro che qui maturerà la convinzione di essere un top per togliersi tante soddisfazioni. Ha straordinarie qualità. Può giocare da esterno, da falso 9 e con Sarri troverà un allenatore che metterà in risalto le sue caratteristiche. Tanti altri tecnici con cui ha giocato non si addicevano alle sue caratteristiche. Daniel è un giocatore di calcio vero, ha una tecnica straordinaria“.

Maldini – Il primo pensiero è super positivo. Mi sono subito trovato bene, a casa. I compagni sono stati subito come una seconda famiglia, conoscevo già qualcuno. Non vedo l’ora di allenarmi, giocare, e farvi vedere quello che posso fare“.

Ruolo – Ho parlato subito con Sarri, mi ha espresso le sue idee. Al momento il mio ruolo è questo, sono contento. Cosa abbastanza nuova per me ma sono contento di aiutare la squadra“.

Salto di qualità – Non credo manchi convinzione, magari è una questione legata a chi crede in te fino in fondo. Spero solo di riuscire a fare vedere cosa posso fare. La continuità è importante per un giocatore e spero di trovarla“.

Ambiente giusto per esplodere –Penso sia il momento giusto e anche la piazza giusta. Come detto: le sensazioni sono positive“.

Obiettivo personale – Non è ho uno personale, penso alla squadra. Poi gol e assit arriveranno“.

Pressione – Credo ci sia in ogni ruolo. Ovvio che l’attaccante scende in campo per fare gol, ma se poi trova gli assist per i compagni va bene lo stesso“.

Obiettivo squadra – “Ne abbiamo parlato ma pensiamo partita dopo partita. Ora giocheremo tanto in pochi giorni, guardiamo alla prossima e non tanto oltre“.

Rovella – Mi ha sempre parlato in maniera fantastica della Lazio, si è innamorato subito e me l’ha trasmessa questa sensazione. Appena arrivi capisci, la storia, i tifosi e tutto. Ovviamente vorremmo che i nostri tifosi fossero con noi sempre“.

L’arrivo –La Lazio mi ha voluto subito, mi ha cercato ad inziio mercato“.

I consigli in famiglia – I soliti di un papà ad un figlio. Non c’è niente di straordinario. Ovviamente anche lui mi dici il suo pensiero, poi decido io. Sono abituato alla questione del cognome e sono sereno“.

Il mese di gennaio –Questione lunga ma l’importante è che io sia arrivato. In queste settimane Rovella mi ha sempre spinto a venire, mi detto cose positive della società“.

Futuro –Sinceramente il mio obiettivo personale è pensare a ora, fare bene, trovare continuità e poi vedremo. Voglio essere il più pronto e competitivo possibile“.

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Lazio, Przyborek si presenta: “Pronto per questa sfida. Ruolo? Conta giocare”. Fabiani: “Con Sarri migliorerà ancora” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo centrocampista della Lazio Adrian Przyborek.

Fabiani:Ragazzo giovane, che seguivamo da tempo. Ha straordinarie qualità tecniche, é chiaro che può migliorare ancora tantissimo. Rientra tra i primi 50 2007 al mondo. Ha tantissimi margini di miglioramento ma già quello che ci ha fatto vedere è importante. Sono convinto che con Sarri cescerà notevolmete e sono certo di parlerà di lui come un calciatore di straordinaria importanza“.

Przyborek:La mia prima impressione è positiva, sono molto entusiasta di inizare questo viaggio in un club così importante. Non vedo l’ora di iniziare“.

Questa è una sfida e sarebbe stata una sfida a qualsiasi età. Giocare in questo campionato è sempre impegnativo, soprattutto con un club così importante, ma ho sempre sognato questo. Non ho parlato con altri giocatori prima di arrivare, mi sono semplicemente confrontato con la mia famiglia.

Mi sento pronto. L’approccio è stato positivo. Sicuramente non sarà facile, ma voglio prendere di petto la sfida e lavorare bene. Ho parlato col mister e so cosa ci si aspetta da me. Non posso che lavorare duro per cogliere le opportunità che avrò“.

Posizione in campo –Mi definirei molto flessibile, posso giocare laterale o al centro ma l’importante è giocare, iniziare a fare sul serio. Essere qui, in una delle squadre più forti al mondo, è per me una sfida e sono pronto ad accoglierla“.

Sono qui da poco ma voglio rimanere. Nuovo club, nuova cultura, nuovi amici. proprio per questo voglio restare. Non ho un obiettivo personale: so che più il livello della squadra è alto, più è meglio anche per me. Sono contento degli ottimi giocatori che ci sono e dell’ottimo club in cui sono arrivato“.

A volte io stesso mi sento un 25enne, anche giocando mi sentivo di avere questa maturità. E ora ho la possibilità di migliorare ancora“.

Da piccolo ho sempre guardato tutti i campionati e ho sempre detto che prima o poi sarei voluto arrivare in Serie A. Ora che ho raggiunto il mio sogno non vedo l’ora di iniziare“.

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Lazio, Motta si presenta: “Un sogno e punto di partenza”. Fabiani: “La concorrenza era spietata” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo portiere della Lazio Edoardo Motta.

Fabiani: “Ragazzo che seguivamo e che si è contraddistinto anche per la presenza nella nazionale Under 21. Un acquisto sulla falsa riga di quanto fatto con Mandas. Riponiamo in lui fiducia, siamo contenti di averlo portato qui. C’era una concorrenza spietata”.

Motta: “Per me è un sogno che si realizza esser in un club così importante. Impressioni? Subito buone. Questo è un punto di partenza, in B ho giocato 6 mesi, non ho esperienza; qui mi sono trovato bene subito con compagni, staff e società, che vorrei ringraziare per la fiducia“.

Sulle su qualità – Devo migliorare, fisicamente e tecnicamente. In basse alle richieste dell’allenatore si devono compiere delle scelte, quindi anche con i piedi. Un mio punto di forza possono essere le posizioni, mi reputo abbastanza affidabile. Per il resto atnto da migliorare e da apprendere, cosa che voglio fare ogni giorno, anche guardando i compagni“.

Primo impatto – Ho capito quali sono le richieste e ho provato ad adattarmi subito anche per quanto riguarda la costruzione. Provedel mi ha giù aiutato tantissimo, non posso far altro che rubare qualsiasi piccolezza imparata in allenamento“.

Grande tradizione di portieri alla Lazio – Non c’è timore. Ognuno fa il suo corso. Sicuramente è uno stimolo arrivare dove c’è una grande tradizione. Io cerco di fare sempre il mio quando vengo chiamato in causa“.

Vice-Provedel – Si può imparare sia giocando che stando alle spalle di un giocatore con esperienza. Io a Reggio Emilia ho imparato tanto da Bardi che in quel momento era inamovibile“.

La chiamata della Lazio – Non me l’aspettavo. Ero pronto a pemsare alla gara col Frosinone poi è arrivata questa grande opportunità e non abbiamo detto di no“.

Nesta ex allenatore –Non ho parlato però ne approfitto per ringraziarlo con tutto il cuore perché quando so o arrivato a Reggio, con il suo staff, è stato il primo a credere in me e se sono qui è soprattutto merito suo“.

La scelta –Sicuramente la Lazio è uno dei club più importanti. Il direttore e il suo staff hanno fiducia in me e li ringrazio ancora. Io proverà a ripagare questa fiducia”.

La prospettiva di diventare il titolare in futuro –Se sono qui immagino che ci sarà prospettiva ma non spingo, aspetto il mio momento per sfruttarlo al meglio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli a disposizione: ora Sarri valuta l’impiego tra Juventus e Bologna

Maurizio Sarri valuta con attenzione le mosse da compiere in vista della sfida di domenica contro la Juventus, dovendo fare i conti soprattutto con le difficoltà nel reparto difensivo. Le principali criticità riguardano le corsie laterali: Pellegrini non sarà della partita per squalifica, mentre Lazzari è fermo a causa di uno stiramento muscolare. Entrambi salteranno la gara contro la Juventus, aprendo così le porte al rientro da titolare di Nuno Tavares, che non gioca dal primo minuto da oltre un mese, dall’ultima apparizione contro il Bologna.

Sull’altra fascia, come riportato da Il Messaggero, toccherà a Marusic stringere i denti e garantire continuità, con Hysaj come unica alternativa disponibile a gara in corso. Il terzino albanese, rientrato nella lista dopo il mercato invernale, sarà una risorsa utilizzabile fino al termine della stagione, offrendo a Sarri una soluzione in più in un momento di emergenza.

I maggiori interrogativi, però, restano al centro della difesa. Mario Gila sembra destinato a partire dal primo minuto senza particolari incertezze, mentre il nodo riguarda il suo partner di reparto. Contro il Genoa è stato impiegato Provstgaard, anche perché Romagnoli non si era allenato regolarmente durante la settimana, complice una situazione di mercato che lo aveva visto vicino alla partenza prima del naufragio della trattativa con l’Al Sadd. Ora, però, il difensore è tornato pienamente a disposizione e si è rimesso al lavoro con il gruppo: Sarri sta seriamente considerando l’ipotesi di rilanciarlo dal primo minuto.

Una scelta che rappresenterebbe un segnale importante anche in vista dei prossimi impegni. Come evidenziato dal quotidiano, le valutazioni del tecnico tengono conto anche della sfida di Coppa Italia contro il Bologna, in programma l’11 febbraio e considerata una priorità a Formello. In questo quadro, non sono escluse rotazioni mirate, soprattutto in difesa. A rendere più semplice la gestione delle scelte potrebbe arrivare il recupero di Patric, tornato ad allenarsi e ormai vicino al rientro tra i disponibili.