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RASSEGNA STAMPA

Unico Ciro, il quarto titolo è vicino

Il poker è sempre più vicino. Immobile ormai corre contro sé stesso, anche quest’anno gli avversari possono solo rincorrere e sperare. Ciro è a quota 27in campionato, ha messo un altro mattoncino di distanza tra lui e Vlahovic. L’attaccante della Juventus è l’unico che può togliergli la possibilità di vincere la classifica marcatori per la quarta volta in carriera. In quel caso il centravanti della Laziostaccherebbe in questa speciale classifica gente del calibro di MeazzaPlatini e Riva (oltre a BoffiPruzzoPulici e Signori).

Nessuno ha fatto meglio, ad eccezione di Nordahlche si è laureato capocannoniere per cinque volte. Intanto con la rete del Picco di sabato scorso, Immobile ha raggiunto Hamrin (Fiorentina) a quota 150 gol in Serie A, tutti segnati con lo stesso club. Attualmente 182 marcature nel campionato italiano, gliene basterà un’altra per agguantare Batistuta al 12° posto della classifica marcatori all time del torneo. Il Tempo

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FORMELLO

FORMELLO – Acerbi, l’uomo del momento: rientro in gruppo. Pedro sempre out

FORMELLO Rientra Acerbi, sempre out Pedro. A quattro giorni dal match dell’Olimpico con la Sampdoria, sono questi gli spunti più interessanti che provengono dal centro sportivo biancoceleste. Ancora nessuna prova tattica, gruppo quasi al completo che rispetto alla ripresa di ieri ha ritrovato il calciatore più evocato nelle ultime settimane. Il più più contestato che ha regalato la gioia del Picco ed ha aperto polemiche e veleni per la sua posizione di off-side. Sempre uomo copertina, nel bene e nel male, ed ora anche ristabilito dopo acciacchi che non hanno mai fatto scattare l’allarme. Sabato sera guiderà la difesa con Patric, Marusic e Lazzari a completare il quartetto.

Pedro sparito

Meno abbondanza in attacco, dove Sarri rischia seriamente di dover fare a meno di Pedro per la quarta di fila. Lo spagnolo, alle prese con un problema al polpaccio da un mese, ieri ha effettuato accertamenti strumentali che non hanno dato il via libera al ritorno in campo. Prosegue il lavoro personalizzato in palestra, le speranze di vederlo contro la Samp si riducono giorno dopo giorno. Sarri incrocia le dita e si augura che non incappino in problemi Immobile, Zaccagni e Anderson.

La seduta

Dopo una prima fase di riscaldamento atletico, la Prima Squadra della Capitale ha svolto un lavoro di potenziamento muscolare, seguito poi da una partitella a campo ridotto con l’ausilio delle sponde. La seduta è, infine, terminata con alcune esercitazioni tattiche divise per reparti. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, Bourigeaud allo scoperto: “Voglio fare un’esperienza all’estero”

Legato al Rennes da un altro anno di contratto, il centrocampista francese Benjamin Bourigeaud ai microfoni di ‘Canal Plus’ ha fatto sapere di voler provare una esperienza all’estero a partire dalla prossima estate: “Non ho problemi a dire le mie ambizioni per il futuro. In dieci anni ho giocato solo in due club, penso che nel calcio moderno sia molto raro di questi tempi. Non voglio avere rimpianti alla fine della mia carriera e dire a me stesso ‘se l’avessi saputo…’. Voglio semplicemente fare un’esperienza all’estero, che sia questa estate o negli anni seguenti, non posso dirlo perché non ne sono così sicuro. La decisione verrà presa al momento giusto e spero comunque di fare la scelta migliore per il resto della mia carriera perché ho ancora voglia di crescere”. Quello di Bourigeaud è oggi nome sul taccuino della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Ass. Onorato: “Sopralluogo Lazio non ha portato a proposte. Le cose si fanno se c’è la volontà” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO, Assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport della Giunta Gualtieri a ‘QUELLI CHE…’.

Il Comune di Roma non può far altro che confermare che non abbiamo mai ricevuto proposte dalla Lazio per il Flaminio. Il resto va chiesto alla società biancoceleste. Nel caso in cui dovesse succedere sia pronti, anche velocemente, a valutarla. Roma diventa una città più forte ed interessamento se gli investimenti privati vengono realizzati dall’amministrazione salvaguardando interessi pubblici e privati. Ma lo stadio non possiamo farlo certo noi. La novità sta nel fatto che la nostra giunta non è disponibile nel vedere lo stadio Flaminio deperire nel degrado. Vorremmo in qualche modo che questa struttura venisse immediatamente riabilitato con un progetto giusto in un quadrante che va recuperato in modo organico. Ogni giorno che passa Roma Capitale spende soldi e tempo e non siamo più disponibili a temporeggiare. Il Sindaco Gualtieri ieri ha dato notizia che i tecnici hanno dato parere negativo sull’ipotesi della Roma Nuoto. Siamo aperti ad ascoltare ulteriori proposte nell’interesse dei cittadini romani. Chi ha voglia di investire sulla struttura troverà porte aperte, garantendo la natura dell’impianto sportivo. Sul resto si può ragionare”.

Sopralluoghi Lotito nel recente passato e studi di fattibilità?

“E’ vero, quando noi siamo arrivati sei mesi fa ci è stato comunicato che la Lazio aveva visitato il Flaminio con la precedente giunta Raggi. Detto questo, il club non ha presentato ne prima ne dopo una proposta da vagliare. Credo che lo stadio Flaminio possa tornare ad essere funzionale per la serie A. Poi bisogna capire cosa voglia fare il soggetto interessato, che tipo di compatibilità ambientale e di mobilità ci possa essere. Le cose si possono fare se c’è la vera volontà di fare le cose. Se la Lazio vuole fare uno stadio lì presenta una proposta e noi con grande rispetto della società la valuteremo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Se la Lazio dovesse centrare l’Europa League avrebbe fatto il suo!” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il pareggio dell’Atalanta contro la Salernitana è davvero importante in chiave Lazio e piazzamento in Europa League. L’Atalanta ha fatto 15 punti nelle ultime 15 gare giocate, curioso che Gasperini non faccio un minimo di autocritica. Ma il nostro non è un ambiente che ha questa abitudine. Ora è molto aperta anche la corsa della squadra campana per la salvezza. L’incrocio con il Cagliari nel prossimo week-end è da brividi. L’esonero di Mazzarri è stato deciso proprio in virtù di questa gara determinante. Certo che per organico i sardi avrebbero dovuto far meglio.

Se la Lazio dovesse arrivare quinta?

Non so se sarebbe un miracolo, certo che se la Lazio dovesse arrivare tra le prime sei avrebbe fatto il suo. La stagione di Sarri è stata complicata, se mi avessero detto che la posizione della Lazio sarebbe stata questa sarei stato sorpreso. Avanti gara per gara, è tornato ottimismo ma il clima intorno alla Lazio non è dei migliori”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Giordano: “Errori del VAR non ammissibili, ma nel calcio italiano si cercano solo scuse per nascondere le proprie mancanze” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Scaricare responsabilità e cercare attenuanti che spesso coinvolgono gli arbitri è una pratica diffusa del nostro calcio. Andiamo avanti con il VAR e poi ci rendiamo conto che anche con la tecnologia ci sono questi errori. Una volta ci va di mezzo la Lazio, in altre occasioni sono state favorite o penalizzate altre squadre. La realtà è che stiamo parlando di cose davvero assurde, errori non ammissibili con la possibilità di rivedere le immagini. Andiamo avanti con le nostre abitudini, parliamo di questi argomenti e non di calcio. Questo è il vezzo del calcio italiano, manca sportività e volontà di guardare in casa propria. Mourinho pareggia con il Bologna e parla di un’altra squadra che ha giocato il giorno prima. Gasperini invece di spiegare le difficoltà dell’Atalanta torna sull’argomento dopo aver pareggiato con la Salernitana. Sto assistendo ad un calcio che non è più mio, si viaggia a vista”

Volata Europa

Lazio e Roma sono dentro e ci resteranno fino alla fine. Non avranno problemi entrambe. Non ho il minimo dubbio visto lo stato di forma di Atalanta e Fiorentina”

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SOCIETA'

La Lazio non ci sta: “Mourinho e giornalisti, chiara volontà di distogliere attenzione da clamorosi episodi a proprio favore. Non siamo alibi degli altri”

Nota ufficiale della S.S Lazio:

“Il fatto che nel 2022 un allenatore di un’altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti e che, allo stesso tempo, alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede calcistica, si infervorino sullo stesso argomento, dimenticando il loro ruolo professionale e il dovere di imparzialità, dimostra alcune cose: che la Lazio è ossessivamente nei loro pensieri più di altri ambiti obiettivi professionali; che, come spesso accade, si guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti; che nonostante la necessità di evolvere l’immagine del calcio in Italia, alcuni protagonisti sono fermi alla costante ripetizione delle accuse agli arbitri e al VAR; che su questi atteggiamenti offensivi verso la categoria degli arbitri e sulla mancanza di obiettività giornalistica troppo spesso si sorvola.

La Società Sportiva Lazio respinge ai mittenti le critiche e le insinuazioni, continua a credere che i valori si dimostrino in campo e non nei salotti televisivi. La Lazio non si presterà mai ad essere l’alibi o il capro espiatorio di nessuno e farà valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. La linea della Società continua ad essere quella di non discutere le decisioni prese sul campo, anche quando si tratta di episodi lampanti avvenuti a sfavore della squadra biancoceleste, quale il fallo di Tonali su Acerbi a Lazio-Milan in occasione del gol o la gomitata in area di Ibanez su Milinkovic nel derby di ritorno, solo per citarne due anche se ne abbiamo presenti molti altri, anche in Spezia-Lazio. Episodi decisivi sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del VAR, rispetto che altri non hanno dimostrato e continuano a non dimostrare”

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RASSEGNA STAMPA

Gasperini: “Il calcio non è credibile, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

Al termine della partita pareggiata dall’Atalanta contro la Salernitana Gian Piero Gasperini ha detto la sua sulle polemiche arbitrali degli ultimi giorni: “L’uniformità è difficile da avere nel calcio, ma il problema è che tanti episodi sono stati clamorosi come interpretazione. Se succede in campo a velocità normale dispiace, ma davanti al televisore e stravolgi le immagini… Ognuno si è fatto il suo regolamento pur di giustificare le scelte assurde. Se togli la certezza del regolamento lo sport non diventa credibile. Lavori sui fotogrammi e puoi dire tutto il contrario di tutto. Ormai ci sono le fazioni, ognuno parteggia per il suo e si creano difese e chi ne risente è il calcio. Il calcio non è credibile ora, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, la Juventus torna alla carica. La Lazio chiede almeno 70 milioni

Con la qualificazione alla Champions in cassaforte, i bianconeri pensano al futuro: rispunta il serbo della Lazio. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, tra la Juventus e Kezman, procuratore di Milinkovic, ci sono già stati dei contatti. Ci sarebbe già anche un accordo di massima per l’ingaggio (contratto da 4 milioni a stagione, ora ne guadagna poco più di tre) per 5 anni. Il club bianconero ha un tesoretto di 50-60 milioni che Allegri vorrebbe destinare all’acquisto di un centrocampista esperto e di spessore, che manca da quando è andato via Pogba. Lotito, però, parte da una base di 70 milioni e al momento non è intenzionato a muoversi da quella cifra. Milinkovic non è incedibile, ma il procuratore dovrà portare delle offerte che soddisfino la società. La Juventus ci proverà, forte del gradimento del giocatore, che ha come priorità quella di restare in Italia e che sarebbe ben felice di raggiungere a Torino il fratello Vanja, portiere del Toro, e il compagno di nazionale Dusan Vlahovic. In Italia forse solo la nuova proprietà del Milan, se decidesse di puntare sul serbo della Lazio, potrebbe accontentare Lotito. Ecco perché i bianconeri nutrono delle speranze e il procuratore è già al lavoro, alla ricerca della strategia giusta.

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RASSEGNA STAMPA

Ripetizione partita per errore VAR, il regolamento parla chiaro…

Ripetizione della partita? Assolutamente no, lo prevede una sorta di regola-paracadute messa sin dagli albori del VAR: nell’ultima pagina del regolamento del gioco del calcio e della sezione dedicata al VAR, che affianca le 17 regole canoniche (pagina 158), è espressamente dichiarato come un errore anche commesso davanti al monitornon porti alla ripetizione della partita.

Cosa dice il regolamento

Recita espressamente il regolamento: Validità della gara In linea di principio, una gara non è invalidata a causa di • malfunzionamento della tecnologia VAR così come per la tecnologia sulla linea di porta (GLT) • decisioni sbagliate che riguardano il VAR (dato che il VAR è un ufficiale di gara) • decisione/i di non rivedere un episodio • riesame/i di una situazione / decisione non revisionabile. Corriere dello Sport