Sarà il signor Matteo Marchetti ad arbitrare Empoli-Lazio. Per il fischietto della sezione di Ostia, sarà il primo incrocio con i color biancocelesti.
Assistenti: Bresmes – Valeriani
IV Uomo: Ferrieri Caputi
VAR: Nasca
A. VAR: Mazzoleni
Sarà il signor Matteo Marchetti ad arbitrare Empoli-Lazio. Per il fischietto della sezione di Ostia, sarà il primo incrocio con i color biancocelesti.
Assistenti: Bresmes – Valeriani
IV Uomo: Ferrieri Caputi
VAR: Nasca
A. VAR: Mazzoleni
Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, analizzando i 90 minuti giocati. Ecco le sue parole: “Questa sconfitta ci fa pensare a ritroso dei punti persi in altre partite, dove non abbiamo messo lo stesso atteggiamento. È un risultato che accettiamo perché l’Inter è una squadra forte, ma noi abbiamo fatto una grande prestazione. Dobbiamo ripartire da questo per andare avanti. Ci mancano i risultati, che aiutano il morale e a farti girare l’episodio verso di te. È giusto che ci ricompattiamo in questo momento difficile”.
LA PRESTAZIONE – “Credo che nel complesso la squadra abbia fatto una partita equilibrata, giusta, cattiva. Poi gli episodi girano o bene o male. Il gesto di Marusic ha cambiato il corso della partita, ma lui in campo ha sempre dato tutto. Non possiamo bersagliarlo per un errore tecnico”.
LA COPPIA CON CASTELLANOS – “Il mister farà le sue scelte, oggi ci ha fatto giocare insieme perché potevamo recuperare la partita. Io e Taty ci stiamo gestendo bene, dobbiamo solo trovare il gol con più continuità. Io a Empoli voglio rivedere la stessa Lazio di questa sera, quello mi basta”.
Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN parla al termine del match: “Nei primi venti minuti del secondo tempo non abbiamo fatto entrare l’Inter nella nostra area – ha detto a Dazn – poi il secondo gol ci ha tagliato le gambe ma la partita è stata di livello per sessanta minuti. Siamo stati condizionati da un errore e mezzo, il pubblico penso ci fischi per errori passati e non per la gara di questa sera, che secondo me può essere una buona base da cui ripartire”
Gila indica, Marusic sbaglia. Che dirà ai suoi giocatori?
“Che io gioco la palla dove vedo, non dove mi indicano. È un errore, dai”.
Siete diventati prevedibili?
“No, quando sento queste cose mi scappa da ridere: lo trovo un luogo comune, il Barcellona ha vinto dieci anni giocando allo stesso modo, al Napoli abbiamo segnato tanti gol facendo sempre la stessa azione. Se bastasse conoscere le squadre avversarie per annientarle sarebbe semplice. La verità è che creiamo tanto e fatichiamo a fare gol: l’anno scorso eravamo primi nel rapporto azioni/gol, ora mi sembra che siamo sedicesimi. Dobbiamo migliorare in area di rigore e secondo me stasera siamo andati tre volte in maniera indegna al tiro dalla distanza”.
LAZIO-INTER 0-2
Marcatori: 40` Lautaro Martinez, 66` Thuram
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella (74` Cataldi), Kamada (65` Luis Alberto); Felipe Anderson (80` Castellanos), Immobile, Zaccagni (74` Pedro).
A disp.: Sepe, Mandas, Patric, Hysaj, Pellegrini, Ruggeri, Vecino, Basic.
All.: Maurizio Sarri
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella (70` Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (70` Carlos Augusto); Thuram (78` Arnautovic), Lautaro Martinez.
A disp.: Di Gennaro, Audero, Sensi, Klaassen, Asllani, Pavard, Agoumè, Stabile.
All.: Simone Inzaghi
Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)
Assistenti: Passeri – Garzelli
IV ufficiale: Rapuano
V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: Gariglio
NOTE. Ammoniti: 26` Thuram (I), 61` Barella (L), 81′ Casale (L)
Recupero: 3` pt.
Serie A TIM | 16ª giornata
Domenica 17 dicembre 2023, ore 20:45
Stadio Olimpico, Roma
Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.
Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Luis nell’ultimo mese ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina nei momenti della partita di intensità minore. Gila sta facendo bene, Patric è appena rientrato da un’influenza, ha fatto solo un allenamento o due, quindi è giusto che prosegua Gila”.
Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style prima del fischio d’inizio: “Oggi affronteremo la squadra più forte del campionato. Servirà la migliore prestazione, bisogna cercare di portare punti. Il mio lavoro oggi sarà sempre lo stesso. Dobbiamo cercare di giocare la nostra miglior partita per metterli in difficoltà. 100 presenze, è un grande orgoglio per me averle fatte con un grande club come la Lazio. Sono contentissimo e spero di festeggiare con una vittoria”.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Patric, Pellegrini, Luis Alberto, Cataldi, Vecino, Pedro, Castellanos. All.: Sarri.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Inzaghi.
Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:
Che partita servirà per battere la capolista?
“Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”
Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo…
“È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.
Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions?
“La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.
Come la tua vita si incrocia con l’Inter?
“Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.
Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori…
“Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..
In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere?
“Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.
Chi vorresti prendere agli ottavi?
“Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.
Sarri è davvero un maestro di calcio?
“Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.
Ai microfoni di Notizie.com, Lotito è tornato a parlare di Simone Inzaghi, in procinto di tornare a Roma per la sfida di domenica sera contro la Lazio: “Mi hanno fatto molto piacere le parole di Simone, quando parlano bene del nostro club come non posso essere contento, anche se allo stesso tempo questa società a lui ha dato tanto, tantissimo. Certo che gli voglio bene, so allo stesso tempo quanto lui sia ancora legato alla Lazio, non è che le cose si possono dimenticare così. Simone è un bravo ragazzo e io non non ho mai augurato il male a nessuno, figuriamoci a Simone che per me è stato come un figlio, poi il lavoro è un’altra cosa. L’affetto nei confronti di Simone Inzaghi è lo stesso, dal punto di vista personale non ci sono problemi, se ci sarà la possibilità di saluteremo, ma è già successo altre volte. Non è un problema. Qualche giorno fa mi hanno chiesto se fossi contento del fatto che Inzaghi è primo con l’Inter, ma a me non interessa, io guardo solo la Lazio, mi interessa e sono attento solo a quello, di tutto il resto poco importa, guardo il campo e speriamo di fare delle buone cose. Lazio-’Inter? Vediamo, di sicuro faremo la nostra partita e cercheremo di fare le cose fatte bene, ma su questo sono ottimista…”