Felipe Anderson ai microfoni di Lazio Style per pre Lazio-Genoa: “Come ci ha detto il mister dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e umili. Ci siamo concentrati sul togliere quel calo che abbiamo in alcuni tratti delle partite, anche nelle stagioni precedenti è successo. Dobbiamo provare a eliminare subito questa cosa che ci toglie l’energia per fare una buona strada. Segreto della mia continuità? Provo sempre a riposare, ringrazio Dio per questa salute, e anche i miei compagni e il mister che mi dà l’opportunità di essere presente. Provo a migliorare per dare il meglio alla Lazio. Questo sarà un anno in cui dovrò fare meglio e fare di più. Se sono il mentore di Isaksen? Sì, con lui abbiamo avuto subito un buon feeling, ci aiuterà tantissimo. Stanno provando a imparare l’italiano lui e Kamada. Hanno tanto personalità, tutti noi che abbiamo più esperienza possiamo aiutare i giovani nei consigli, soprattutto io che gioco nello stesso ruolo provo ad aiutare”.
Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport nel pre partita: “Mi aspetto un atteggiamento diverso. Non c’è nulla da fare tatticamente se l’atteggiamento è sbagliato. Poi si possono mettere a posto gli aspetti tattici, ma con quel tipo di atteggiamento visto nel secondo tempo non c’è tattica che tenga. Cosa ho detto ai ragazzi? Non ho parlato tanto di questo aspetto, se non hanno capito da soli è dura, ma mi aspetto un atteggiamento diverso questo sì. In settimana ho avuto segnali che qualcosa di meglio l’abbiamo fatto. Ma abbiamo tantissimi problemi: due o tre giocatori della vecchia guardia si sono allenati pochissimo per acciacchi continui e alcuni dei nuovi arrivati hanno una condizione fisica da mettere a posto. Qualcuno che sta meglio, poi, ha tempi di inserimento che non prevedo brevissimi. Kamada? E’ un giocatore intelligente, un giocatore fatto, ma con un inserimento tattico che dovrebbe essere più veloce”.
Luca Pellegrini si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:
L’apertura del DS Fabiani: “Ripresentiamo Pellegrini a distanza di pochi mesi. Voleva fortemente la Lazio, talmente tanto da sacrificarsi, lo dico con la schiettezza che mi contraddistingue. La trattativa è stata complessa, l’esito è stato positivo grazie al ragazzo. Lo ringrazio a nome di tutta la società”.
Pellegrini: “Grazie a tutti, anche al direttore per queste parole. Non è una novità il discorso della volontà mia di tornare qui. Per me Lazio è famiglia, diciamo che sono stati fatti dei sacrifici però sono stati fatti volentieri per tornare in un ambiente così, per me il migliore possibile. Ci tenevo parecchio”.
Cosa ti ha detto Sarri? “Con il mister ci siamo parlati, credo che alcune cose debbano rimanere tra di noi per preservare il gruppo. Mi hanno insegnato che niente è certo nella vita, possiamo cercare di controllare le nostre azioni. Voglio essere a disposizione il più possibile”.
Quante squadre hai rifiutato? “C’è un discorso di base che è la volontà del giocatore e della società, che è stata sempre forte. È durata un po’, con tanti momenti morti. Parlare del passato non mi interessa, abbiamo sofferto tutti durante la trattativa, adesso voglio guardare solo il positivo per concentrarmi sul futuro”.
Sugli obiettivi, dove può arrivare la Lazio? “Per quanto riguarda gli obiettivi il mister ha ragione, dobbiamo stare con i piedi per terra, tante si sono rinforzate, compresi noi. Sicuramente il calcio non si gioca con le figurine, si deve scendere in campo, siamo usciti da Lecce sconfitti. Non c’è niente di scritto, dobbiamo semplicemente lavorare e seguire quello che ci dice il mister. Sognare non è proibito, ma dobbiamo essere attenti alla realtà. Non è stato facile stare lontani dal campo, eravamo pochi ma mi sono comunque allenato. Mi sento bene, soprattutto mentalmente, con i preparatori abbiamo parlato e quindi siamo a buon punto”.
Come hai vissuto i primi sei mesi giocando poco? “Sicuramente l’anno scorso mi aspettavo di giocare un po’ di più, ma non metto io la formazione in campo. Per quanto mi riguarda quello che dovevamo dirci ce lo siamo detti. In altre circostanze e in altre situazioni, per questo oggi sono qui. L’aver tenuto un atteggiamento propositivo ha pagato.”
Ti senti pronto per giocare titolare? “Sicuramente sì”.
Qual è stata l’emozione più forte? Paragone Kamada-Milinkovic? “Sono state emozioni fortissime, differenti da un certo punto di vista. Era un’emozione forte ma a breve termine, invece adesso è un sogno che si realizza perché c’è la consapevolezza che inizia un altro percorso. Paragone? Chiunque li vede sa che sono due calciatori diversi. Con Daichi ho giocato sei mesi, è importantissimo come giocatore, può fare la differenza. Il rimpiazzo di Sergio è difficile, è un peso che Kamada non ha senso porti sulle spalle. Bravo ragazzo, cultura del lavoro impressionante, sono contento di ritrovarlo, può dare una grande mano alla squadra”.
Il tecnico dell’OM, Marcelino, ha parlato in conferenza stampa dell’obiettivo di mercato della Lazio. Ecco il passaggio sul centrocampista francese: “Se Guendouzi dovesse partire non ci sarebbero rinforzi e a novembre recupereremo Gueye. Sono molto contento dei giocatori della mia squadra e del loro coinvolgimento. Abbiamo una buona squadra per competere in tutte le competizioni”. Sono giorni caldi, la Lazio ha l’accordo con il giocatore e sta lavorando per cercare di chiudere con il club francese.
“Bonucci? E’ un’apertura piccolissima, Sarri continua a non ritenerlo un valore aggiunto a livello tecnico per la squadra. Fabiani e Lotito invece ritengono che la sua personalità manchi al gruppo e quindi è rimasta una possibilità aperta, ma a breve sapremo, potrebbe firmare per l’Union Berlino”.
“Guendouzi? Non ci sono aggiornamenti. L’accordo con il giocatore è stato trovato (oltre 2 milioni, con bonus facili) e quello che ha detto Fabiani ieri è funzionale alla strategia della Lazio. Il club vuole fare leva sull’accordo con il giocatore per raggiungere un accordo con l’OM sulla base di un prestito con obbligo di riscatto a 16 milioni. La richiesta dei francesi è più vicina ai 18-20. Marcos Antonio, Lotito vuole l’obbligo di riscatto (almeno 8 milioni) mentre Akpa farà a breve le visite mediche con il Monza. Per il brasiliano si sta trattando anche in Turchia e in Arabia Saudita, dove ha estimatori. Non c’è niente di scontato, se non esce Marcos non entra Guendouzi. Sarri pressa per avere il francese, io non escludo che alla fine possa rimanere fuori lista Marcos Antonio, Lotito è tipo da cambiare type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea in 24 ore. La volontà della Lazio è prendere Guendouzi, vuole cercare di spuntare il prezzo migliore sfruttando il ‘sì’ del giocatore. Ovviamente il rischio e tirare troppo la corda e lasciare spazio ad altre pretendenti, ma questa – ad oggi – è la strategia della Lazio”.
Massimo Piscedda, ex calciatore della Lazio e tecnico federale, ai microfoni di Radiosei
Lazio-Genoa alle porte, entrambe partite male in Serie A
“Speriamo di rivedere il Genoa domenica e di non rivedere la Lazio di domenica, perché altrimenti sarà dura anche battere il Genoa. La squadra ligure sembra non avere ancora capito come si gioca in serie A e spero che continui a non averlo capito. Kamada lo conoscevo e come tutti i giapponesi sta entrando in punta di piedi, ma sono sicuro si affermerà perché è un buon giocatore. Isaksen mi sembra un po’ leggerino. Vedremo”.
Mercato: Guendouzi obiettivo concreto
“Il francese è un ottimo giocatore, di grande temperamento, a volte persino troppo. Soprattutto ti permette di giocare con centrocampi con caratteristiche totalmente diverse. Per me è un Gattuso con più qualità. Fa pochi gol, ma ha gamba, corsa, tigna. Sarebbe un ottimo acquisto. Per quanto riguarda Fabiani, lo conosco da anni e so che lavora sotto traccia per abitudine. Se avesse raggiunto l’accordo con Guendouzi, non lo direbbe mai, quindi la sua apertura di ieri la valuto molto positivamente”.
Un passo indietro: la prima contro il Lecce
“E’ successo quello che è successo lo scorso anno. La Lazio è andata in difficoltà appena è aumentata l’aggressività del Lecce e avrebbero dovuto far tesoro di quanto accaduto la stagione scorsa. C’è anche da dire che prendere due gol in due minuti a 10 minuti dalla fine la reputo una cosa abbastanza casuale, che non capita spesso”.
Daichi Kamada si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:
“Sono veramente felice di essere qui e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità. La Lazio ha una storia particolare e sono fiero di farne parte”.
Hai preso consigli da qualche ex giocatore giapponese della Serie A? Indossi la 6 di Leiva e giochi nel ruolo di Milinkovic… “Ho sentito Tomiyasu qualche volta. So che è un’eredità pesante quella che vado a raccogliere nel ruolo, io posso fare un lavoro diverso. Non sono come Sergej ma saprò offrire qualcosa di nuovo”.
Come hai passato questo tempo da svincolato? “Non mi aspettavo di passare così tanti giorni senza squadra, ma ho voluto aspettare per fare la scelta giusta. Oggi sono molto contento di aver detto sì alla Lazio, con questi compagni e questo allenatore posso crescere. Farò strada, è stata un’estate difficile ma penso di aver preso la decisione giusta”.
Cosa ti ha portato a scegliere la Lazio? Cosa respiri di questo club di diverso rispetto all’Eintracht? “Volevo una squadra che lottasse per la Champions. Ho avuto tante offerte da diverse squadre e dopo aver parlato col presidente ho sentito il giusto entusiasmo. Sapevo che Sarri tatticamente fosse bravissimo e vedo i margini per poter migliorare dal punto di vista offensivo. La Bundesliga mi ha fatto crescere in copertura, ora voglio maturare in attacco. Non sono il tipo che vince le partite da solo, devo giocare bene insieme alla squadra così come facevo a Francoforte”.
Come ti sei trovato con Luis Alberto e Cataldi? Cosa non è andato nella sconfitta a Lecce? “A Lecce è stato difficile, nel secondo tempo siamo calati e speriamo di migliorare facendo qualcosa di meglio e di diverso. Il mio debutto non è stato perfetto, non ho avuto molto tempo per inserirmi al meglio, posso dare molto di più alla squadra”.
“Grazie delle belle parole spese (ringraziamenti per A. Fabiani, ndr). Questo è un sogno che si avvera, è stato un peccato aver perso all’esordio. Non vedo l’ora di giocare più partite possibili in campionato e in coppa. Per me è stata spesa una cifra importante e spero di giustificarla al meglio sul campo. La Lega danese è in forte crescita, sono felice di aver avuto questa opportunità con la Lazio”.
L’anno scorso in Europa League hai fatto impazzire la difesa della Lazio. Quando sei arrivato qui a Formello qualcuno ti ha detto qualcosa? “Radu mi ha detto che è stata colpa mia se ha smesso di giocare (ride, ndr). In tanti mi hanno rimproverato, ma gli ho detto che ora sono dalla parte giusta e segnerò nella porta giusta”.
Appena arrivato ti sei posto grandi obiettivi, ne avete parlato all’interno dello spogliatoio? “Volevo ringraziare i tifosi, è stata una sorpresa vederne così tanti al mio arrivo all’aeroporto. Loro sono disposti a tutto come me per questa maglia. Vogliamo passare il girone di Champions e fare il massimo. Sarri vuole vincere e questo per noi deve essere l’obiettivo”.
Che squadra ti piacerebbe affrontare in Champions? Quanto ti manca per essere convocato in Nazionale? “Sarà stupendo confrontarsi con tanti giocatori forti in Serie A e in Champions League. Alla Nazionale non penso, il mio focus è sulla Lazio, se poi dovesse arrivare sarò felicissimo di accettarla”.
Dove può arrivare Isaksen? “Ovviamente quella contro la Lazio è stata una grande partita, ne ho disputate altre belle. Uno dei momenti più belli della mia carriera. So di poter crescere ancora tanto, sono circondato da grandi compagni e abbiamo un ottimo allenatore. Ci sono tutte le caratteristiche per poter fare bene”.
Stai accusando il caldo, differente rispetto a quello della Danimarca? “Ci sono temperature diverse, da noi ci sono al massimo 15 gradi. Ma mi sto abituando, sono fiducioso che mi ambienterò presto per adattare le mie caratteristiche”.
Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”
“Lazio migliorata, Guendouzi sarebbe perfetto. Per il quarto posto però…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il campionato è lungo, bisogna avere fiducia. La Lazio si è mossa bene sul mercato, non sono stati presi giocatori a caso. Accetterei molto volentieri l’arrivo di altri giocatori. Mi sembra che tutte le componenti nella Lazio siano soddisfatte delle scelte. Isaksen mi da l’idea di essere il giocatore in procinto di rubare il posto ad un esterno titolare. Rovella dovrà lavorare tanto, il play per Sarri deve integrarsi molto bene, ma la rosa in generale è stata assortita bene. Guendouzi sarebbe la ciliegina, centrocampista totale che mi è sempre piaciuto. Può fare play e mezzala, sostanza e grande personalità in mezzo al campo. Castellanos l’ho visto solo nel famoso match contro il Real. Mi dicono che è forte, che sa giocare a calcio insomma. Bisogna vedere come reggerà la pressione di una maglia pesante, ma a livello di qualità me ne parlano tutti molto bene. Paragone con le altre? La Lazio si è rinforzata, come Atalanta, Milan e Roma. Indietro Napoli e Inter, che erano superiori la scorsa stagione. Milan mercato importante e giovane, Napoli ha perso punti fermi come l’Inter. La Lazio deve ripetere la stagione e sperare in uno stop di qualche concorrente. Non so se con 74 punti si arriverà al quarto posto. Al solito, insieme a Roma e Atalanta, bisogna fare qualcosa in più del normale”.