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FORMELLO

FORMELLO – Castellanos in gruppo, salgono le quotazioni di Dele-Bashiru. Noslin ancora fermo…

FORMELLO – Terzultima seduta prima della partenza per Bergamo. Marco Baroni ritrova Castellanos, dopo il secondo stop contro il Viktoria Plzen all’Olimpico. L’attaccante argentino ha completato il recupero clinico, già ieri aveva cominciato a riassaporare la sensazione del campo lavorando sì a parte, ma con il pallone. Oggi, nella seduta scattata alle ore 11, il Taty ha lavorato interamente in gruppo. Clinicamente recuperato, ma non basta. Quello di Castellanos sarà – verosimilmente – un percorso a tappe. La prima, l’Atalanta, dovrebbe saltarla. Al massimo, spuntare una convocazione per stare vicino ai compagni, ma senza correre rischi. La tabella di marcia potrebbe prevedere un ingresso giovedì contro il Bodo Glimt per averlo poi titolare al derby.

Discorso centravanti aperto, dunque, a diverse soluzioni in vista dell’Atalanta: oggi, come ieri, Noslin è rimasto a riposo. L’olandese è alle prese con un fastidio muscolare ed allo stato attuale salgono le possibilità di ri-vedere Dia a guida dell’attacco. Per il ruolo di trequartista, avanza ulteriormente la candidatura di Dele-Bashiru. Anche oggi il nigeriano è stato testato in alternativa a Pedro. Anche in questo caso, ragionamenti e scelti vanno tarata anche sull’impegno di coppa. Lo spagnolo con il Bodo e Dele contro gli orobici resta l’ipotesi più gettonata ad oggi. Nei due di centrocampo invece, le rotazioni appaiono più scontate. Guendouzi non ci sarà a Bergamo per squalifica; stessa sorte per Rovella, ma in Norvegia. Vecino diventa la chiave, a meno di improbabili esperimenti con Belahyane.

In difesa, da segnalare che solo in un’occasione da Bologna-Lazio, Baroni ha provato in tandem Gila e Romagnoli. Lo spagnolo ha spesso lavorato con Provstgaard, mentre l’italiano si è mosso con Gigot (coppia titolare, non a caso, contro il Torino). Occhio anche qui alle rotazioni, soprattutto in base alle caratteristiche degli avversari. Capitolo terzini: con il rientro di Tavares, Marusic resta la soluzione più quotata a destra.

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ARBITRI

Atalanta-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

Atalanta-Lazio, designato l’arbitro Daniele Chiffi a dirigere il match di Bergamo valido per la trentunesima giornata di Serie A. Scatragli e Bahri saranno i suoi assistenti, IV Uomo Marinelli, al VER Di Paolo, con Abisso suo assistente. Per Chiffi sarà l’undicesimo incrocio con la Lazio, nei dieci precedenti sono arrivate 7 vittorie e tre sconfitte: nessun pareggio con il fischietto di Padova.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni? La differenza la fa sempre la società. Su Atalanta-Lazio…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Suor Paola era una ‘suora anomala’. Ti aspetti più assistenza spirituale, invece lei pensava ai fatti concreti. Paola aveva capito che per ottenere risultati concreti, una chiave era smuovere il mondo dello spettacolo, anche dello spettacolo sportivo. A me ha fatto fare di tutto, dal Babbo Natale al cameriere, fino all’arbitro in una partita fra carcerati. Era geniale, davvero. Mi auguro che ci sia qualcuno in grado di raccogliere la sua eredità. Mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo meraviglioso, che è quello del volontariato. Persone incredibili, che si spendono per gli altri”.

“Atalanta-Lazio? Vedo che faticano a esprimere il loro calcio, sono in una fase calante. Ricorda un po’ il rendimento della Lazio stessa, paradossalmente. Adesso è il momento di rimanere vicini alla squadra, poi si tireranno le somme a fine stagione. Io credo che il tifoso apprezzi sempre la coerenza. Io penso che la differenza in positivo o negativo, non la faccia l’allenatore, ma la società. Vediamo il Bologna, dove cambiano i tecnici, ma c’è una società che continua ad ottenere risultati. Il Milan, con lo stesso criterio, sta andando malissimo e la società stessa, è giustamente criticata. Tornando alla Lazio, non ha senso mettere dubbio sulla permanenza del tecnico a 8 giornate dalla fine. Mettere su piazza ciò che si dovrebbe discutere nelle ‘segrete stanze'”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Inter spartiacque, il dato pre e post: media punti a picco

Lazio-Inter, lo spartiacque della stagione calcistica biancoceleste. In questo caso, nel caso della Lazio, parliamo di risultati, numeri: fatti. Di un cambio drastico del ‘passo’, in Serie A. In questa analisi sono escluse infatti le gare di Europa League, così come la Coppa Italia. La tendenza è cambiata, ma va ricordato che in fattore infortuni non ha minimamente inciso nell’inizio della stagione calcistica. Le assenze, per Baroni, si concentrano negli ultimi tre mesi. Fra i tanti, da sottolineare il quinto infortunio muscolare per Nuno Tavares, il più colpito da infortuni di tutta la rosa biancoceleste e quasi mai utilizzato in Europa League, nella fase campionato.

I biancocelesti sono partiti forte, raccogliendo ben 31 punti nelle prime 15 gare del campionato corrente. Media di poco superiore, quindi, ai due punti a partita. Al sedicesimo turno, all’Olimpico si presenta l’Inter di Simone Inzaghi. Tennistico 0-6 e le cose cambiano. Cambiano drasticamente. Va precisato che contro l’Atalanta la Lazio giocherà esattamente il quindicesimo incontro successivo a quel Lazio-Inter, quindi il dato attualmente esclude la possibilità ci avere un bilanciamento perfetto.

Dopo Lazio-Torino però, quindi dopo 14 turni da quel match, la Lazio ha raccolto esattamente 10 punti in meno: 21 in 14 gare dopo Lazio-Inter. Chiaro, la differenza non può essere rintracciata solamente nella batosta contro i nerazzurri. C’è da interrogarsi però, sul peso specifico di questa gara nell’economia della stagione della squadra di Baroni. Domenica l’Atalanta per raggiungere l’equilibrio perfetto di gare giocate prima e dopo la debacle interna contro i nerazzurri, per poi affrontare Bodo e derby nel giro di 4 giorni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci e la difesa: “Manca percezione del pericolo. La Lazio prende dei gol che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna imparare a portare a casa le partite anche 1-0. L’attenzione dei singoli deve fare la differenza, capire l’importanza del momento, non commettere errori banali. Il Torino di lunedì non era in grande spolvero, questo va detto. E’ stato ‘poco’ e anche per quello la Lazio non è andata particolarmente in sofferenza. Un giocatore deve sforzarsi per capire che non basta l’ordinario, se vuoi vincere una coppa europea, questo sforzo non può e non deve mancare. Mi focalizzo su ciò che non devo sbagliare, devo avvertire prima il pericolo. La Lazio deve affrontare 4 partite determinanti. O si va a casa, o si aumenta l’attenzione e lo sforzo in campo. Ci giochiamo una semifinale, la motivazione e la concentrazione vengono prima del talento”.

“Stanchezza? Nel periodo del -9, sentivo l’importanza di ogni mia singola decisione (o indecisione) in campo. Non ci dormivo la notte. Era la molla per cercare di fare il massimo, quella di percepire il peso, l’importanza della maglia che indossavo e della gara. Tecnicamente, le preventive devono essere la chiave per interpretare i momenti salienti. Prevedere prima il possibile pericolo per evitare di partire in ritardo. Quella palla del Torino non può arrivare così facilmente in zona pericolo, perché è l’importanza del momento a dover suonare la sveglia”.

Qualità dei difensori? Quelli della Lazio sono buoni, non parliamo di una difesa scadente. Manchiamo, appunto, nella lucidità e nella percezione del rischio. Secondo me non si sforzano abbastanza, perché a volte prendiamo dei gol che non sono da Serie A. Non è il valore assoluto di un calciatore, quanto la lucidità nei momenti chiave delle partite”.

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STATISTICHE

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti: orobici a secco nelle ultime tre in casa, biancocelesti primi in…

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti della sfida valida per la trentunesima giornata di Serie A. I Dati OPTA analizzano tutte le sfaccettature del match. L’Atalanta ha vinto 38 delle 113 sfide (43N, 32P) contro la Lazio in Serie A: contro nessun’altra squadra la Dea ha ottenuto più successi nella sua storia nel massimo campionato (a quota 38 anche il Bologna). Grande equilibrio nelle ultime nove sfide tra Atalanta e Lazio in Serie A: tre successi per parte e tre pareggi. Inoltre, dopo l’1-1 dell’andata dello scorso 28 dicembre, le due squadre potrebbero pareggiare entrambe le gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 2021/22. Nelle ultime 11 partite in casa della Dea tra Atalanta e Lazio in Serie A sono stati realizzati 41 gol: 3.7 reti di media a match (21 dei lombardi e 20 dei capitolini).

L’Atalanta ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare; con Gian Piero Gasperini allenatore, solo due volte i bergamaschi hanno subito tre sconfitte di fila in Serie A: nel novembre 2022 e nell’aprile 2022; invece, l’ultima volta in cui la Dea ha perso almeno tre match concecutivi senza trovare il gol nel massimo campionato risale al
periodo tra settembre e ottobre 2014, con Stefano Colantuono alla guida (quattro in quel caso). Dopo una striscia di sei vittorie di fila al Gewiss Stadium in campionato tra ottobre e dicembre 2024, l’Atalanta non ha
più ottenuto alcun successo nelle ultime sei gare casalinghe (4N, 2P); sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, soltanto una volta i bergamaschi hanno registrato sette match interni consecutivi senza vittoria in Serie A: tra marzo e agosto 2022 (4N, 3P in quel caso).

Atalanta-Lazio, numeri offensivi e difensivi a confronto

L’Atalanta non ha segnato nelle ultime tre partite al Gewiss Stadium in campionato; soltanto cinque volte nella sua storia in Serie A, la Dea è rimasta a secco di gol in quattro match casalinghi di fila: l’ultima risale al periodo tra novembre e dicembre 2004. La Lazio ha vinto solo una delle ultime sei gare di campionato (2-1 contro il Milan lo scorso 2 marzo), raccogliendo due punti nelle tre sfide più recenti; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno collezionato almeno quattro match consecutivi senza successi in Serie A risale a luglio 2020 (cinque in quel caso). Da una parte, la Lazio è la squadra che ha segnato più gol (25) negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato; dall’altra, l’Atalanta è la formazione che ha subito meno reti (solo tre) nell’ultima mezz’ora di gara. Più nel dettaglio, i biancocelesti sono primi per gol realizzati (sei) nei minuti di recupero finali del match, mentre la Dea è l’unica a non avere ancora incassato reti dopo il 90’.

Atalanta-Lazio, numeri dei singoli. Dopo aver preso parte a 10 gol (cinque reti e cinque assist) nelle prime 16 partite di questo campionato, Charles De Ketelaere non è stato più coinvolto in alcun gol nelle ultime 13 gare in Serie A. Nel 2025, solo Tomás Suslov ha partecipato a più tiri (28) senza segnare né fornire assist nel torneo rispetto al fantasista belga (23, 16 conclusioni
totali e sette occasioni create). Nel 2025, solo Lautaro Martínez ha giocato più palloni (77) in area avversaria rispetto a Gustav Isaksen (67) in Serie A. L’esterno danese ha segnato tre reti in questo campionato e non ha mai fatto meglio in una stagione di Serie A: tre anche nello scorso campionato.

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FORMELLO

FORMELLO – Tavares presente, Gigot frena: Baroni tiene aperti i ballottaggi sulla trequarti, occhio a Isaksen…

A Formello Tavares torna a lavorare in gruppo. Il terzino portoghese oggi ha completato il lavoro con i compagni, viaggia verso la convocazione lunedì contro il Torino. Gigot invece, oggi non ha preso parte alla seduta, nonostante abbia lavorato quasi tutta la settimana al fianco di Romagnoli. Provato ancora Belahyane al fianco di Guendouzi, mentre sulla trequarti resta apertissimo il ballottaggio per chi giocherà dietro la punta. Il posto se lo giocano in 3: Dele-Bahiru, Dia e Pedro. Dia che oggi ha lavorato da centravanti, alternandosi con Noslin. Occhio a Isaksen, che si è dovutop fermare per un problema alla caviglia. Da valutare domani, quando andrà in scena la rifinitura e le idee saranno più chiare. Castellanos ha lavorato con le scarpe da ginnastica, a livello atletico.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Baroni: “Richieste società? Non è cambiato niente. Ora si entra nel vivo, niente paura” (AUDIO)

Lazio-Torino, Marco Baroni in conferenza stampa. Il tecnico biancoceleste presenta il monday night di Serie A dal Centro Sportivo di Formello.

Il confronto con la società

“Il presidente l’ho visto ieri, è stato a pranzo con altre persone, siamo stati 20 minuti insieme. Con il ds e Bianchi c’è un confronto quotidiano, non c’è stato nulla di diverso rispetto alla quotidianità del nostro lavoro. 

La società le ha chiesto di fare più turnover?

La società non mi ha fatto nessuna richiesta. Abbiamo sempre lavorato verso questa soluzione, anche i ragazzi che sono arrivati ora sono più pronti. 

È rimasto dispiaciuto di alcune dichiarazioni del ds? Che il suo lavoro fosse legato ai risultati…

No, noi siamo concentratissimi sulla prossima partita. Lo sono da appena finita la partita di Bologna. Le critiche fanno parte del lavoro, sono utili quando circostanziate. Ho preso questo aspetto come una leva del nostro lavoro. Vanno utilizzate per fare un bel finale.

Cosa serve per farsi trovare pronti ogni 3 giorni?

Stiamo entrando nell’ultimo quinto della stagione, sappiamo che è la parte più importante. Siamo coscienti di questo, ci portiamo dietro quanto di buono, per affrontare il finale al massimo.

Stato fisico

Stiamo bene, non cerco mai alibi ma siamo arrivati alla settima partita con diverse situazioni da valutare. La pausa serve a ricaricare più le energie mentali che fisiche. Abbiamo lavorato con tutta la squadra soli pochi giorni, i nazionali hanno continuato a giocare e viaggiare. Siamo consapevoli che qualcuno farà 60 partite, sono quasi 2 campionati. Non deve essere un alibi, ma qualcosa che ti rafforza e indica il percorso che stiamo facendo. C’è un’opportunità incredibile.

Sugli infortuni?

Il calcio è l’unico sport in cui ci sono tante componenti. I rimpalli, i contatti, i campi, tante situazioni che ti possono portare all’infortunio. Noi stiamo cercando di recuperare tutti. Quello di Taty è stata una condizione… Io ascolto sempre il giocatore e lo staff medico, era programmato part time, lui mi ha detto di voler fare ancora 10 minuti dopo l’intervallo. Ci sono tante situazione che pur prestando massima attenzione escono dal controllo dei medici, dell’allenatore e del giocatore. Oggi Nuno si è allenato con la squadra, sta meglio, è arrivato un po’ “intossicato”, ha giocato di più rispetto al passato. abbiamo ancora domani, valuteremo insieme. Sarà dei nostri in queste partite importanti. 

Cosa non va rispetto all’inizio della stagione?

Noi guardiamo i numeri, si parte da un’analisi positiva. Ho detto alla squadra che entriamo nella fase più importante, sappiamo quello che abbiamo fatto, ma dobbiamo pensare di partita dopo partita. La cosa più importante, ho fiducia nella squadra. Oggi preferisco fare le analisi per guadagnare fiducia, non scetticismo. Non sto qui ora a dire i tanti fattori, perché poi sanno di alibi. Io non li voglio, non li vuole nemmeno la squadra. Pensiamo al Torino, ha perso 1 volta nelle ultime 12, occorrerà la migliore Lazio possibile. 

Il Torino può servire da slancio? Pellegrini?

La vittoria è fondamentale, davanti ai nostri tifosi, lo sappiamo. Una gara difficile, ma siamo determinati per fare una grande partita, partendo dalla prestazione. Su Pellegrini: ve lo dissi subito, ha lavorato con voglia e attenzione, rientra con noi, è una risorsa ancora più importante, insieme abbiamo fatto uno step utile per lui e per la squadra. 

Il lavoro con i giocatori rimasti a Formello

Li abbiamo seguiti in nazionale, per esempio Provstgaard. Oggi sono più pronti, perché hanno fatto un percorso con la squadra. Quando si è così giovani, il periodo estivo serve per fare il ritiro e le amichevoli. Loro sono entrati dentro una squadra che correva, con la palla che scotta. Normale inserimento. Ibra rientrerà la prossima settimana, gli altri stanno bene, sono centrati sempre di più. In questo momento in cui non ci sono stati i nazionali abbiamo lavorato bene con quelli rimasti dal punto di vista fisico e mentale. 

Cosa si aspetta da Noslin? Come sta Dia?

Anche Dia è arrivato un po’ poco lucido alla sosta, ma sta bene. Noslin e Tchaouna sono ragazzi giovani, provo ad alleggerirli, capisco le pressioni quando si sale di livello. Queste situazioni devono imparare a gestirle, io voglio che vadano in campo sereni e liberi, con la voglia di rischiare. Lo faranno. 

Visto che sono tutti finali, sta pensando alle rotazioni per questo periodo? Come sta Isaksen?

Isa è tornato, sta bene, ha un leggero fastidio al tendine, lo abbiamo gestito ma sarà disponibile. Una strategia c’è, ma è troppo importante andare partita per partita. Dobbiamo assolutamente pensare 90 minuti alla volta, la prima gara ti dà la continuità nella fiducia e nella convinzione di affrontare quelle successive.

Come si spiega i gol subiti? Avete analizzato i motivi? 

Ci stiamo lavorando, è fondamentale. Sono convinto che da questo punto di vista non si parla solo di difesa, ma di fase difensiva della squadra, che deve essere solida nelle due fasi. Ci stiamo lavorando ogni giorno. 

Sente un giudizio sempre più esigente nei suoi confronti?

In questo momento la mia attenzione è veramente rivolta solo al Torino. Ho l’esperienza per capire e schermare la squadra, è giusto fare così, dobbiamo lavorare sulla consapevolezza del percorso e le gare da affrontare. Non va mai lasciata la fiducia e la voglia. 

Cosa ha detto ai ragazzi per affrontare al meglio questa fase?

Una cosa che ci siamo detti tra noi. Io non nascondo mai la realtà, va guardata negli occhi, non bisogna avere paura. Per questo parlo di fiducia, così si trova la forza di affrontare questa fase che è la più importante, ma anche la più bella. Serve il massimo del coraggio per affrontare il finale. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio-Torino sliding door, per i biancocelesti c’è solo un risultato. Rotazioni? Per Baroni…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Credo che l’allenatore e la società debbano sempre confrontarsi, nel rispetto dei ruoli. Soprattutto, la società deve stare vicina al tecnico nel momento di difficoltà. Richiesta esplicita di rotazioni? Sarebbe un problema, perché è Baroni a fare le scelte in base alle sue convinzioni e alle sue idee. Poi ci sta che un DS possa mettere dei dubbi nella testa del tecnico, a livello di scelte. Può essere uno stimolo, anche. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. A livello comunicativo, la Lazio non no è uscita bene negli ultimi giorni, su questo non ci piove”.

Contro il Torino per la Lazio è vietato perdere. Non è solo un discorso di classifica, ma soprattutto di morale. La Lazio deve ricostruire le sue certezze con tre punti, davanti al proprio pubblico, per affrontare al meglio il prossimo tour de force. No a giocatori appannati, ci sta mettere un giocatore meno forte, ma in forma. Non si può pensare al dopo, ma solo a vincere la partita. Il Torino ha cambiato tanto, sono solo 3 i superstiti della gara d’andata. Hanno qualità con Elmas e Biraghi, oltre ad esperienza. Sono salvi, giocano liberi mentalmente e possono creare difficoltà con l’entusiasmo. Gli obiettivi sono diversi, ma la Lazio deve avere mille motivazioni in più rispetto ai granata”.

“Tudor? Sono convinto che partirà bene. La Juventus vista nelle ultime gare era una squadra senza alchimie, in grave difficoltà psicologica. Era una squadra povera di intensità, di pulsazioni. Tudor lo conosciamo, vuole dare subito la sua impronta, mi aspetto che parta con 3 punti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Lazio-Torino: “Baroni, puoi proporre qualcosa di diverso. Casadei? Rimpianto no, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI su Lazio-Torino in collegamento a ‘NMM’

“Il Torino è una squadra completamente diversa rispetto all’andata, quindi quella gara non da orientamento. Hanno acquisito solidità, la sosta per la Lazio è stata un toccasana dopo Bologna. Mi auguro di vedere una Lazio rigenerata nella testa. Ora serrare i ranghi con coesione, senza indici puntati. Forse Baroni potrebbe cambiare qualcosa, nel caso in cui non avesse gli strumenti per fare il suo calcio. Io non sono d’accordo con l’idea che ‘siamo destinati a giocare in questo modo e basta’. Nel calcio del 2025 cambiare è importante, proporre qualcosa di diverso nella mobilità e nella riaggressione”.

Toglierei alcuni riferimenti ai centrali del Torino, nella gara di lunedì. In generale, credo possa essere il momento di cambiare qualcosa nei movimenti, nei dettagli, ma senza cambiare il DNA vero della squadra. Il punto di forza di questa Lazio è la sua riconoscibilità, la sua identità. Ciò non toglie che si possa creare un po’ di scompiglio, mettere in piedi alcune piccole novità che possano levare certezze e riferimenti al tuo avversario”.

“Casadei? Era uno dei migliori della sua Under 20, l’esperienza al Chelsea è stata importante, anche se non gratificante in termini di presenze. Non è facile imporsi in quel contesto, infatti fece meglio con Maresca in Championship. Ora in Italia si sta ricostruendo, anche se ha giocato poche partite. Presto per definirlo rimpianto per la Lazio, ma resta fra i migliori ragazzi del nostro panorama calcistico”.

Intanto a Formello sono rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado.