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FORMELLO

FORMELLO – Finalmente i nazionali: Dele insidia Dia, Noslin prova ancora da punta. Tavares…

a Formello finalmente Baroni riabbraccia i suoi nazionali. Rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. Col Toro non ci sarà Vecino, squalificato, rischiano altri tre elementi della rosa, attualmente in diffida. Marusic è stato provato a sinistra, Tavares anche stamattina non ha lavorato in gruppo, limitandosi a del lavoro atletico differenziato. Ballottaggio apertissimo a sinistra e a destra, dove oggi Baroni ha provato Hysaj. Carte mischiate, ma con il ritorno di Pellegrini ci sono due alternative per fascia.

In difesa, anche oggi Gigot ha lavorato al fianco di Romagnoli. Più di un indizio, Gila potrebbe riposare contro il Toro per entrare ancor più fresco nel tour de force. A centrocampo provato Belahyane al fianco di Rovella, ma la coppia più gettonata resta Guendouzi, al fianco dell’ex Monza. Zaccagni e Isaksen inamovibili, ma i veri ballottaggi riguardano trequartista/centravanti. Noslin ancora oggi provato punta, ma non è da escludere che alle sue spalle possa muoversi Dele-Bashiru e non Dia. Il senegalese non vive, da settimane, un gran momento di forma. Pedro pronto a subentrare. Domani e dopodomani le ultime sedute che chiariranno i dubbi, specialmente quelli che riguardano il pacchetto offensivo, ancora tutto da definire.

Lazio-Torino sarà la prima gara di un nuovo tour de force per la Lazio, chiamata nel giro di due settimane piene a giocarsi letteralmente la stagione. Atalanta, Bodo, Derby, Bodo e infine il Genoa. Per Baroni è imperativo arrivare al meglio a questo momento chiave della stagione biancoceleste. Castellanos punta la stracittadina, che resta la data più verosimile per il suo rientro in campo. In Europa League mancherà Rovella, nella gara d’andata.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Torino, D. Rossi: “Gara fondamentale. Non forzerei Tavares, Pellegrini invece…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Torino è una gara che mette pressione, ma la Lazio deve fare il campionato su sé stessa. Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

Tavares? Inutile forzare i tempi se il giocatore non si sente sicuro. Ora serve fare affidamento su giocatori solidi e sani, quindi se lo allenassi io, certamente non forzerei i tempi di fronte a delle insicurezze da parte del terzino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Col Toro serve la svolta. Cambio Cairo-Lotito? Non ho dubbi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non può buttare al vento tutto ciò che ha costruito fino ad ora. Il Torino deve essere una nuova partenza. Incontriamo una squadra storicamente fastidiosa, ma se giochiamo da Lazio, non dobbiamo avere paura di nessuno. Cambio Cairo-Lotito? Assolutamente no. Non è una questione economica, io personalmente con Cairo ci ho parlato una volta sola, per fortuna”.

Lazio-Torino è stata presentata anche da Delio Rossi, nel pomeriggio di Radiosei: “Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Torino, occhio ai diffidati: ecco chi rischia di saltare l’Atalanta

Lazio-Torino, occhio ai diffidati. La lista dei giocatori a rischio squalifica si è accorciata ‘grazie’ al giallo rimediato al Dall’Ara da Matias Vecino. Così, dopo la trasferta di Bologna, sono rimasti in tre a rischio squalifica contro l’Atalanta. Guendouzi, che ormai se la trascina da settimane, così come Belahyane. L’acquisto di gennaio è in diffida dai tempi della sua sex squadra, l’Hellas Verona. Terzo e ultimo giocatore in diffida: Gustav Isaksen. Il danese è l’unico giocatore offensivo in diffida. Baroni dovrà fare i conti con questi tre giocatori a rischio, ma soprattutto con gli infortuni. Da Tavares (in forte dubbio) fino all’assenza certa di Valentin Castellanos, passando per Patric (stagione finita) e – appunto – la squalifica di Vecino.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, mancano i gol dei centrocampisti. Mercato? Per il salto di qualità servirebbe…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Non tutti hanno lo stesso tempo d’adattamento. Se Baroni dovesse inizialmente preferirgli Marusic centrale, in una situazione d’emergenza, sarebbe complicato prendersela con lui. Ora ti giochi la stagione, non c’è tempo per recuperare. Il tecnico deve fare scelte pesanti, non credo che dare poco spazio a dei giovani con poca esperienza sia una manifestazione di sfiducia nei loro confronti. Esistono i momenti e adesso, è difficile scegliere a cuor leggero. Un giovane va inserito in un momento positivo, questa è una legge non scritta che vale praticamente per tutti”.

“La Lazio – prosegue Liverani – ha portato avanti un lavoro importante da agosto ad oggi. Isaksen sta migliorando nell’ultima parte di campo, Zaccagni si conferma estremamente efficace nei dribbling anche guardando i numeri. Gila? Si prende responsabilità, ma è necessario riuscire a portare la palla per la costruzione della manovra. La Lazio sta faticando ultimamente nella costruzione, ma è stato un suo punto di forza, numeri alla mano, nella prima parte della stagione”.

“Mercato? L’assenza di Castellanos è quella che ha creato più problemi in assoluto. Le altre la Lazio è riuscita a trovare un modo per sopperirvi. Senza Taty, la Lazio – chiosa Liverani – si blocca. Salto di qualità? Mi piacerebbe trovare un centrocampista che mi dia 6-8 gol a stagione, per questa squadra. Il Reijnders di turno, tanto per capirci. Vecino in passato era eccezionale anche come realizzatore. Dele-Bashiru? Ci si può lavorare per costruirlo con queste caratteristiche. Oggi, alla Lazio, mancano quei gol dei centrocampisti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Amarcord Gregucci: “Di Canio? Nei derby era caccia all’uomo, ma uno così…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Amarcord con Gregucci nel pomeriggio di Radiosei. L’ex centrale biancoceleste ha raccontato di come Paolo di Canio viveva il derby della capitale, soprattutto a livello emozionale: “Di Canio? Quando arrivava il derby diventava letteralmente ingiocabile. La faccia stessa era diversa rispetto ad altri giocatori. Nel derby del Flaminio era una caccia all’uomo nei suoi confronti, 11 contro 1, ma quell’uno si difendeva da solo. 19 anni, ricordiamolo. Noi provavamo a difenderlo, ma lui non voleva. Sono convinto che anche adesso potrebbe far bene nelle stracittadine, figuriamoci”.

Intanto la Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini.

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FORMELLO

FORMELLO – Dele-Bashiru c’è, Tavares no: quanti grattacapi per Baroni

Formello, Dele-Bashiru è tornato. La Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini. Difficile che Marusic possa partire dalla panchina, la sua posizione verrà scelta in base alle condizioni di Tavares, che sono ancora da decifrare. Rovella e Guendouzi a centrocampo, mentre il trequartista è il (solito) rebus. Dia presuppone l’impiego di uno fra Tchaouna e Noslin come centravanti, viceversa – con Dia punta – Pedro diventa il favorito come trequartista. Zaccagni e Isaksen gli esterni. Venerdì e sabato le prime prove tattiche in vista del monday night contro il Torino, domani – con il ritorno dei giocatori delle Nazionali – Baroni potrà avere il gruppo al completo o quasi.

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‘NMM’ – Cagni: “Lazio, ora mi aspetto una grande reazione. Niente da rimproverare a Baroni, ma a volte…” (AUDIO)

LUIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’

“Non credo sia un campionato ‘bello’, ma sicuramente è coinvolgente. Tecnicamente il livello generale sta calando, il gioco è meno divertente. Come sistema, non stiamo facendo niente per migliorare la situazione. Sulla Nazionale dico che abbiamo un problema: nessuno sa più marcare. Bisogna insegnare la tecnica individuale, migliorare sulle palle inattive. L’Italia con la Germania paga esattamente questo”.

Cosa si può dire alla Lazio? Ha stupito tutti e divertito, tutti. E’ andata oltre le aspettative. Quando era la completo, all’inizio e con l’allenatore nuovo, sembrava tutto perfetto. Ma ad oggi, con i risultati ottenuti, come si può parlar male di questa squadra? Sono certo che la maggior parte dei tifosi biancocelesti sono contenti della loro squadra. Prendo ad esempio l’Inter, che ha soli 3 punti in più del Napoli. Anche i nerazzurri soffrono senza Lautaro Martinez. Ogni squadra soffre l’assenza di elementi determinanti, anche se hai 25 giocatori tutti dello stesso livello. Poi ricordiamoci che recuperare fra una gara e l’altra, non è cosa semplice. Aumenta la fatica, lo stesso fisico e mentale. La Lazio andava a 300 all’ora, massacrava tutti, ma poi le energie calano ed è evidente che possano scendere anche i risultati”.

“Io non essendo all’interno giudico quello che vedo, ma la sosta per la Lazio è arrivata al punto giusto. Quando sei in crisi e qui parlo di Baroni, bisogna non perdere 5-0. 2, 3 a zero cambia l’aspetto psicologico, anche della critica. Qui deve migliorare Marco, limitare i danni. Doveva difendersi meglio la Lazio, che ha concesso troppi spazi, senza far faticare il Bologna per trovare il gol. Mettere il pullman a volte può limitare i danni e cambiare i post partita. Capisco che a volte manca ossigeno, sei cotto, in un altro mondo. Vedo nella Lazio personalità, anche lo stesso Rovella, pur essendo giovane”.

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‘NMM’ – Liverani su Baroni: “Nei suoi panni sarei infastidito. Ad oggi, lavoro da 8 in pagella” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Baroni? Credo che ci abbia fatto vedere la Lazio più bella del campionato fino a dicembre. Nel calcio può succedere di tutto, penso ad allenatori che hanno avuto più soldi sul mercato e adesso sono protetti dalla società anche se le cose non vanno bene. Da allenatore, mi piacerebbe essere protetto nel momento negativo. Pensare che Baroni possa essere messo in discussione a marzo, con un campionato del genere e mettendomi nei suoi panni, mi darebbe molto fastidio. Se la società non fosse mediamente contenta di questo tecnico, ci sarebbe qualcosa di sbagliato”.

“Non credo che oggi Baroni possa essere in discussione per il lavoro fatto fino ad ora. Poi ci sono cose interne che ovviamente non sappiamo, non ascoltiamo. La società è sempre libera di decidere, ma per me, analizzando il lavoro del tecnico, non può essere inferiore al voto 8. Poi chi fa questo lavoro sa che contano i primi e gli ultimi mesi, apertura e chiusura della stagione. E’ normale. L’allenatore ci ha fatto vedere la sua idea di calcio, poi potrebbe addirittura andare oltre le aspettative in questo finale. Arrivare quarti in Serie A sarebbe un miracolo sportivo“.

“Avere dubbi sul tecnico significherebbe arrivare ottavi e uscire col Bodo Glimt, lì ci si siederebbe a discutere dei risultati. Vedremo alla fine, come detto, gli ultimi mesi sono quelli decisivi che influenzano inevitabilmente il giudizio su qualsiasi tecnico di qualsiasi squadra di Serie A”.

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FORMELLO – Le Nazionali svuotano il centro sportivo: Baroni gestisce le forze, concessi tre giorni di riposo

In un centro sportivo di Formello svuotato dalla pausa Nazionali, Marco Baroni gestisce il gruppo, in una settimana che deve fungere da ricarica per le energie mentali e fisiche. Con la convocazione di Mario Gila in extremis, sono ben 10 i giocatori lontani dalla capitale. A questi si aggiungono Hysaj e Patric, assenti nella seduta odierna. Baroni ha quindi lavorato con 9 giocatori della prima squadra: Lazzari, Pellegrini (prossimo al rientro nella lista Serie A), Romagnoli, Gigot, Vecino, Basic, Pedro, Noslin e Reda Belahyane.

Il tecnico incrocia le dita per Tavares e per Zaccagni (in dubbio anche per la gara di ritorno a Dortmund degli Azzurri) e punta tutto sulla prossima settimana per recuperare più giocatori possibili. Dovrà sicuramente fare a meno di Castellanos per il posticipo con Torino, da valutare gli altri invece. Domani sarà l’ultimo allenamento della settimana, la Lazio tornerà in campo mercoledì prossimo, con praticamente tutti i giocatori rientrati. L’unico dubbio riguarda Dia, che potrebbe rientrare a Roma giovedì.

Lazio-Torino, per mister Baroni, sarà praticamente l’unica partita con settimana piena a disposizione per recuperare prima di rientrare nel tour de force. Atalanta, Bodo Glimt, Roma e di nuovo i norvegesi attendono i biancocelesti. Turnazioni, minutaggio e migliore condizione: gli obiettivi da raggiungere per affrontare al meglio la fase decisiva della stagione della Lazio.