Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci, Italia, settori giovanili e preparazione: “La tecnica troppo spesso in secondo piano” E su Isaksen… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

Italia-Germania

“I tedeschi, nonostante siano in una fase di ricostruzione, confermano di essere fisicamente superiori e di essere più avanti con il lavoro. Dai settori giovanili tedeschi, ma anche spagnoli e non solo, si evince che il lavoro fatto ‘dal basso’ sia migliore del nostro. Non parlo solo dei giocatori, ma anche di chi li prepara, di chi li migliora, di chi li cresce. Poi, ovviamente, ci sono club che hanno più coraggio nello schierarli, nel farli sbagliare fino al raggiungimento della loro definizione di carriera. L’Italia dal canto suo, ieri non mi è dispiaciuta“.

L’obiettivo e la priorità per crescere un giovane calciatore

“Concettualmente, quando si addestra un giocatore, non bisogna privarlo della libertà d’espressione calcistica. Mi spiego: posticipare la formazione tattica rispetto a quella tecnica. Giocare a due tocchi? Mai, perché la tecnica deve essere la prima cosa da allenare, la prima caratteristica da sviluppare in un ragazzo che inizia la trafila in un club. Per il nostro paese, a livello calcistico, urge una miglioria nei settori giovanili. Occorre migliorare gli insegnanti per far sì che ci siano migliori giocatori nel prossimo futuro. Qualcosa si sta muovendo, basti vedere i progressi della nostra Nazionale Under 17″.

“Lazio? Al netto di alcune interviste fuori tempo, credo che la situazione si possa risolvere con la coesione e la condivisione. Condivisione di un progetto, di un’idea. Sui singoli: voglio sottolineare che anche ieri, con la Danimarca, Isaksen ha giocato una grande partita. Si sta imponendo anche sul palcoscenico internazionale. Deve migliorare nella freddezza, nella finalizzazione, ma la strada per ‘arrivare’ ormai l’ha imboccata”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Mazza: “Fabiani su Baroni? Una buona comunicazione non ha bisogno di ribattute…” (AUDIO)

Mauro Mazza in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Se Fabiani ha parlato e poi ha scelto di riparlare per tornare su alcuni punti significa che non c’è stata una buona comunicazione. Una buona comunicazione preparata e concordata non ha bisogno di ribattute. Inizialmente dalla prima versione sembrava che Baroni fosse stato messo in discussione. Precisando che così non è, si torna sulla stessa notizia dandola due volte. E’ la conferma che la Lazio non si è dotata di una buona comunicazione con figure precise e compiti precisi che intervengono a prescindere dai risultati e dai momenti. Il vero problema è che chiunque ricopra il ruolo di responsabile della comunicazione nella Lazio può essere smentito in cinque minuti dalla società stessa.

La stagione da incorniciare sarebbe arrivare al quarto posto e fino in fondo all’Europa League. Se fallisci l’uno o l’altro sarebbe una buona stagione, mentre se dovessi fallire entrambi sarebbe una stagione non soddisfacente, ma senza dimenticare le aspettative di inizio stagione. In tal senso la Lazio squadra ha già fatto di più di quanto si potesse pensare in estate. Le analisi vanno fatte a fine stagione, non in corso d’opera. Da lì il dibattito sulle parole di Fabiani nei confronti dell’operato del tecnico.

Ho l’impressione che il mercato della scorsa estate sia stato un onesto punto di incontro tra le esigenze del tecnico e quelle del club. Questo mix ha prodotto di un buon riscontro con buoni inserimenti. A differenza di quanto fatto in inverno in cui è sembrato che qualcosa sia fatto perché qualcosa era necessario fare. Alcuni giocatori vengono poco utlizzati e questo implica che Baroni i nuovi arrivati non li sta prendendo in considerazione per diversi motivi. Tra i quali anche l’equilibrio dello spogliatoio”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi il collegamento a ‘NMM’

“Spero che la sosta sia d’aiuto per recuperare le energie fisiche e mentali. E’ importante anche giocare lunedì sera (31 marzo, ndr) contro il Torino. Anche un giorno in più può fare la differenza. Andare alla pausa con il 5-0 di Bologna è veramente pesante. La sensazione è che rivedere quella Lazio dei primi mesi sia molto, ma molto complicato. La squadra ha giocato un bel calcio, credo che le fatiche fatte abbiano un ruolo decisivo nella flessione della Lazio. Se riuscissimo a riprendere un po’ di ritmo e di fiducia, forse potremmo ancora divertirci. Ovviamente me lo auguro, perché questi ragazzi ci hanno fatto vedere cose importanti”.

“Mancano 9 partite al termine del campionato, hai dato tanto fin ora, ma recuperando le forze si potrebbe tornare ad essere protagonisti. Tireremo le somme alla fine, ma al netto della stanchezza, poi dovremmo fare anche dei ragionamenti sul vero valore della rosa. Baroni ha avuto il merito di coinvolgere tutti i membri della squadra, sono tutti importanti adesso, poi sta a loro dimostrare. Dopo la sosta tutte le squadre ripartono alla pari, con nuove energie fisiche e nervose. La Lazio ha subito un calendario tosto, mi auguro che Baroni riesca a rimettere in piedi la squadra”.

Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Inutile fare le pulci a Baroni. Arbitri? Non devono diventare un alibi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dimostrato di poter far bene, le cose positive non vengono fuori per caso. Ora bisogna cercare di tornare sulla retta via, senza sprecare energie a rimuginare su ciò che è successo. Nelle difficoltà si trovano delle opportunità, sempre. L’esperienza mi dice che ci sono giocatori che nella settimana fanno bene, ma la domenica sono un flop. A volte però accade il contrario. Io penso che Baroni abbia tutto per capire il momento, credo che nessuno debba fargli le pulci. La Lazio della prima parte della stagione era la squadra più bella dell’intera Serie A. Tutto girava bene, la condizione era al massimo. Se da allenatore non riesco a riproporre un modo di giocare, devo provarne uno alternativo”.

I punti perso per decisioni arbitrali, non cambiano il quadro attuale della squadra. Uno deve essere più bravo anche di queste cose, poi ovviamente, sarebbe meglio non subirle. Non deve diventare un alibi per la squadra. A fine stagione ci si ricorderà solo di dove sei arrivato. Tornando a Baroni, prosegue D. Rossi, mi piace molto come ha costruito l’uscita di palla coi due mediani e i movimenti fra difesa e centrocampo, sempre in fase di costruzione. Mi piace l’ampiezza del campo coperta in questo modo. Nello sviluppo a volte si esagera un po’ nel giro palla, ma la mentalità è sempre quella di cercare la giocata veloce e verticale”.

“La Lazio arriva spesso al cross, ma rispetto a quanti ne produci, la produttività è ridotta. Manca un terminale che finalizzi le tante palle in mezzo. Avendo possesso, a questa squadra manca il tiro da fuori, lo stoccatore che dia quel tipo di variante sullo spartito. Pochi i gol oltre l’area di rigore. La Lazio pecca di qualità, non ha tanti giocatori capaci di dettare l’ultimo passaggio. Bisogna ritrovare compattezza e ricercare la brillantezza, piuttosto che pensare a delle rivoluzioni tecniche e tattiche”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani, vice Taty cercasi: “Noslin l’unico in grado. Calo Lazio? Manca il campion ed escono i difetti…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Nella Lazio manca la vera alternativa a Castellanos. Baroni ha provato a cercarla, ma non ha avuto risposte. E’ l’assenza più grave per i biancocelesti, oggi è proprio quel giocatore che manca di una vera e propria alternativa. Ora bisogna trovare qualche soluzione, perché si rischia di rovinare quanto costruito, visto che al rientro dalla sosta ci si gioca tutto. Tutti devono fare qualcosa di più per cercare di sopperire alla sua assenza. Dia? Né lui né Tchaouna, ma penso a Noslin. Mi sembra l’unico in grado di giocare in quella posizione, con caratteristiche diverse. Gli va data continuità però, anche a costo di vedere 60 minuti non all’altezza. Dia è un ragazzo molto sensibile, se non sta bene gioca con meno libertà mentale. Deve ritrovare entusiasmo e serenità, perché senza Taty manca quel legame e quella connessione. Paga tanti fattori, anche l’infortunio. Mi aspetto però che si prenda più responsabilità”.

La squadra si aggrappa al campione quando è in difficoltà, non quando gira tutto al meglio. Se hai in squadra il grande giocatore, questo riesce ad ammortizzare il colpo quando le gambe girano meno, quando le partite diventano più difficili. La Lazio non ha quel tipo di interprete, ha bisogno di girare sempre al massimo. Quando c’è un calo, vengono fuori i difetti e come detto, mancano quelli che te la risolvono con un’invenzione estemporanea”.

“Tutte le squadre ad inizio stagione si danno degli obiettivi, quello della Lazio sicuramente non era arrivare in Champions o quantomeno, non c’era l’obbligo di arrivarci, come per la Juventus. Questo per i biancocelesti è sempre stato un punto di forza, la leggerezza e la spensieratezza nell’affrontare il campionato. Non deve perderla proprio adesso”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Dichiarazioni Fabiani? Ora servirebbe coesione, remare tutti nella stessa direzione” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Le parole di Fabiani? Ora bisogna serrare i ranghi. Forse come tempistiche non ci siamo, ma la sostanza è che il comportamento più consono adesso è remare tutti nella stessa direzione.

Smussare angoli e coprire le crepe. Bisogna essere connessi fra di noi. La strada migliore è sempre la coesione, risolvere i problemi parlandosi. La società deve dare il suo supporto, dare tranquillità e soprattutto equilibrio.

In tre settimane la Lazio si gioca tutto, come squadra e come società. Non è il momento di puntare il dito, ma di radunarsi e risolvere i problemi”.

“Bisogna restare focalizzati sull’obiettivo: in tre settimane ci si gioca tutto. A fine stagione la società farà i suoi ragionamenti, ma l’importante è stare tutti sulla stessa barca, risolvere discrepanze e fare quadrato.

Quando non arrivano i risultati, bisogna parlarsi, ritrovarsi e discutere di ciò che può creare ulteriori fratture”.

Uno degli aspetti fondamentali sarà la gestione degli infortuni. Di recente, Baroni ha dovuto rinunciare a Nuno Tavares , dimostrando quanto sia importante recuperare al meglio i giocatori chiave.

La profondità della rosa e la capacità di adattarsi a diverse situazioni faranno la differenza nelle prossime gare.

La Lazio punta a consolidare la propria presenza nelle competizioni continentali. Baroni ha più volte sottolineato l’intenzione di competere al massimo su tutti i fronti, dimostrando la volontà del club di restare protagonista in Italia e in Europa.

In sintesi, il prossimo mese sarà un banco di prova essenziale per la Lazio. La squadra dovrà affrontare ogni sfida con determinazione, consapevole che da questi risultati dipenderà gran parte della propria stagione.

Infatti le prossime tre settimane vedranno la Lazio affrontare sfide contro avversarie di alto livello, rendendo ogni partita determinante per la classifica.

Per mantenere vive le proprie aspirazioni, il gruppo dovrà scendere in campo con il massimo della concentrazione e cercare di ottenere più punti possibile.

Categorie
ESCLUSIVE

Lazio, Pellegrini verso il reintegro: la situazione

Pellegrini viaggia verso il reintegro in rosa, nella lista Serie A. Il terzino biancoceleste ovviamente non potrà essere inserito nella lista UEFA, ma tornerà a disposizione per le ultime nove giornate di campionato. Baroni, nella conferenza stampa post esclusione, aveva lasciato la porta aperta: “Per lui è un’occasione” e tale si è rivelata. Occasione sfruttata e reintegro a un passo. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la decisione di escludere Toma Basic e di reinserire Luca Pellegrini. Il giocatore si è fatto trovare pronto in Coppa Italia contro l’Inter e durante le settimane di lavoro a Formello e ciò verrà premiato con questa riammissione. In attesa del comunicato ufficiale, la Lazio ritrova un terzino di piede sinistro per una fascia – attualmente – orfana di Nuno Tavares. Tempi di recupero da stabilire per il portoghese, rientrato ieri dal ritiro della propria Nazionale.

Dario Cadeddu

Categorie
SERIE A

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: Vecino e Lazzari dal 1′, Taty e Tavares in panchina

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: Vecino e Lazzari dal 1′, Taty in panchina

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Vecino, Zaccagni; Dia. A disp.: Mandas, Furlanetto, Tavares, Patric, Gigot, Hysaj, Belahyane, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna, Pedro, Castellanos. All.: Baroni.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Calabria, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro. A disp.: Bagnolini, Ravaglia, Casale, De Silvestri, Erlic, Holm, Lykogiannis, Aebischer, El Azzouzi, Fabbian, Moro, Pobega, Dallinga, Dominguez, Pedrola. All.: Vincenzo Italiano

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Bologna e Lazio si somigliano, sarà gara aperta. Provedel? Mandas è uno stimolo…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Marco Ballotta su Bologna Lazio :”Il Bologna sta ripercorrendo lo scorso anno, contro ogni aspettativa, anche quella dei tifosi. Con l’addio di Motta ci si aspettava un Bologna diverso, e invece la risposta è stata fragorosa e sorprendente. La squadra è giovane, gioca in fiducia, ha dei pezzi pregiati. Secondo me sono ancor più bravi a campo aperto, forse soffrono con le squadre chiuse per caratteristiche, ma se lasci spazio ti mettono seriamente in difficoltà. Per certi versi Lazio e Bologna sono squadre simili. La Champions è stato un premio per ciò che è stato fatto la scorsa stagione e ha dato sicurezza al gruppo”.

“Calo di forma della Lazio? Ci sono momenti in cui le partite diventano sporche, riuscire a vincerle è da squadre importanti. Lazio e Bologna non hanno individualità fenomenali, i giocatori che vincono le gare da soli. Entrambe devono fare risultato con il gruppo, giocando da squadra. Entrambe stanno facendo grandi cose, non so se sia possibile fare un ulteriore salto di qualità, visto che entrambe giocano per il quarto posto in Serie A. Le due squadre hanno dimostrato di poter stare in alta classifica, meritatamente. Siamo al momento decisivo del campionato, ora conta tantissimo la gestione, la stanchezza accumulata e tutti quei fattori che possono zavorrare un gruppo. Non si può regalare niente”.

Domani la Lazio contro il Bologna non deve snaturarsi, penso che l’aspetto mentale di aver passato il turno possa dare una spinta importante.” Ballotta continua affermando che :”Vincere aiuta a vincere, sei più tranquillo nonostante tu debba fare ‘per forza’ il risultato. Entrambe daranno il 100%, poi ci sta che il Bologna abbia più energie visto che ha avuto la settimana piena per lavorare. Provedel? Il gioco coi piedi è una sua arma, anche se ultimamente non riesce a sfruttarla. Il carattere lo vedi nel momento di difficoltà, Baroni l’ha gestito bene. A volte gli errori li paghi caro, a volte invece passano inosservati. Mandas è un vice stimolante, Ivan sa che ha alle spalle un portiere pronto a subentrare“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – A. Longo: “I laziali accendevano il sorriso di papà. Aveva sempre la parola giusta per…” (AUDIO)

Andrea Longo, figlio del Presidente della Lazio Ugo Longo, scomparso il 14 marzo del 2009, in collegamento a ‘NMM’

“Sono passati 16 anni, ma tornare a parlare di papà è sempre molto emozionante. Non si cresce mai, si rimane sempre figli. L’affetto dei laziali, per papà, era difficile descriverlo. Lo percepiva e lo sentiva addosso, aveva il sorriso quando veniva fermato dai tifosi. Anche in momenti cupi, quando riceveva un ringraziamento da parte di un tifoso gli si illuminava il sorriso. Era anche lui un tifoso e la gente laziale gli ha dato gioie grandissime. Ugo, nei momenti difficili, riusciva sempre a focalizzarsi. Lui razionalizzava e dava consigli, soluzioni. Riusciva sempre a trovare la parola giusta per il momento. Diceva spesso: “tante cose al mondo si ottengono con un sorriso. Con un sorriso sincero”.