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FORMELLO

FORMELLO – Sorpresa Belahyane, Patric si candida, ancora Tchaouna: tutte le novità dalla rifinitura

A Formello va in scena la rifinitura pre Milan. Baroni ritrova Gigot e Romagnoli, ma occhio a Patric, pronto ad affiancare Mario Gila. Lazzari resta in vantaggio su Marusic, mentre Tavares viaggia verso la conferma a sinistra. Fra i pali, oggi provato Provedel: sarà ballottaggio serrato con Mandas fino alla fine. La vera sorpresa arriva dal centrocampo: oggi è stato provato Belahyane accanto a Guendouzi (nel 4-2-3-1) con Rovella che potrebbe sedersi in panchina. Sulla trequarti nessuna novità: Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Tchaouna, anche oggi provato come riferimento offensivo.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Belahyane; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani: “Milan fragile, serve una Lazio spietata. Portiere? Se dovesse giocare ancora Mandas…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Il momento è decisivo per la Lazio. E’ anche il momento più bello della stagione, per un allenatore arrivare a marzo significa cercare di raccogliere quanto si è seminato. Baroni deve proteggere i suoi giocatori, è il suo ruolo quello di levare pressione. Ci sono grandi pressioni, tutti vogliono arrivare in Champions. Milan-Lazio? I rossoneri sono poco ‘squadra’. Vivono di accelerazioni e di soluzioni individuali. C’è fragilità, tanti errori grossolani. I gol presi contro il Bologna sono grossolani, come non avessero la percezione del pericolo durante la gara. C’è poca attenzione in tanti momenti della partita, il Milan ad oggi è la più fragile fra tutte le concorrenti per il quarto posto. La Lazio dovrebbe essere brava ad approfittare di queste difficoltà. Non deve dare al Milan la possibilità di esprimersi, calcisticamente vanno ‘uccisi’ quando ne hai la possibilità. Serve attenzione e fame, mettere la partita sui binari favorevoli”.

“Conceição? Caratterialmente è un focoso, un passionale. Non vive bene la sconfitta e non lo nasconde. Le pressioni al Milan sono tante. Soluzioni anti-Milan? Credo che Baroni non riproporrà Tchaouna punta, penso che al 70% toccherà di nuovo a Noslin. Credo sia arrivato il momento per dare delle gerarchie fisse in assenza di Castellanos. Mandas-Provedel? Se gioca Mandas finisce anche il pensiero del riposo per il 94. A quel punto Baroni non potrebbe più ‘nascondere’ le scelte e le gerarchie sarebbero ‘ufficialmente’ cambiate”

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STATISTICHE

Milan-Lazio, statistiche e precedenti: tabù San Siro, Baroni si affida al miglior Zaccagni della stagione

Milan-Lazio, statistiche e precedenti del match di San Siro. I dati OPTA della sfida fra rossoneri e biancocelesti.

Il Milan è rimasto imbattuto in sei delle ultime sette sfide contro la Lazio in campionato (5V, 1N), l’unico successo dei biancocelesti nel periodo risale al 24 gennaio 2023 (4-0 all’Olimpico). Dopo il 2-2 nel match d’andata dello scorso 31 agosto, Milan e Lazio potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali di Serie A per la prima volta dal 2013/14. Il Milan è rimasto imbattuto in 33 delle ultime 34 partite casalinghe contro la Lazio in Serie A (22V, 11N), l’unico successo dei capitolini in trasferta contro i rossoneri nel periodo risale al 3 novembre 2019 (2-1 con gol di Immobile e Correa). Il Milan ha vinto sette delle ultime otto sfide al Meazza contro la Lazio in campionato (1P), tra cui tutte le quattro più recenti; solo una volta i rossoneri hanno ottenuto cinque successi casalinghi di fila contro i biancocelesti in Serie A:
tra dicembre 1956 e gennaio 1961.


Dopo le sconfitte contro Torino e Bologna, il Milan potrebbe perdere tre gare di fila in Serie A per la prima volta dal periodo tra gennaio e febbraio 2023, una serie iniziata con un ko contro la Lazio (0-4, 24 gennaio 2023). Il Milan ha vinto l’ultima gara casalinga in Serie A (1-0 vs Hellas Verona) e solo una volta in questo campionato ha vinto almeno due match interni di fila, tra settembre e ottobre (una serie di tre). La Lazio ha pareggiato gli ultimi due match di campionato e non registra più pareggi di fila in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2018 (quattro in quel caso, tra cui un 1-1 contro il Milan il 25 novembre 2018 all’Olimpico). Il Milan è l’unica squadra di questo campionato a non aver incassato nemmeno una rete su rigore; l’ultimo gol al passivo dal dischetto in Serie A risale al 5 maggio 2024, contro il Genoa con Mateo Retegui.

Santiago Giménez ha già sfidato la Lazio quattro volte, sempre con il Feyenoord (due in Europa League e due in Champions League), realizzando ben cinque gol in queste partite (doppietta all’Olimpico l’8 settembre 2022, gol in casa il 3 novembre 2022 e altra doppietta in casa il 25 ottobre 2023), solo contro il PEC Zwolle (sei) conta più reti dal
suo arrivo in Europa tra tutte le competizioni. Mattia Zaccagni ha preso parte a sei gol in sette partite nel 2025 in Serie A (due reti e quattro assist – record di passaggi vincenti nel periodo); in generale in questo nuovo anno solare solo Mateo Retegui (10) è stato coinvolto in più reti nel torneo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milan-Lazio gara crocevia. E’ il momento di scoppiare i palloni…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Quella di Milano contro i rossoneri, è una gara crocevia a tutti gli effetti. La Lazio ha l’obbligo di metterci tanta intensità e tigna. Ieri il Bologna insegna: hanno fatto una partita aggressiva, molto, ma molto intensa prendendo subito il Milan con grande pressing. Serve una partita coraggiosa, la gara è davvero fondamentale. In base al risultato può diventare un altro campionato dal giorno dopo. Oltre la prestazione, serve un grande atteggiamento. Il Milan? A volte il loro atteggiamento è presuntuoso. Ricordiamoci che San Siro è uno stadio capace di influire anche negativamente sui padroni di casa. In un momento del genere per la squadra rossonera, potrebbero esserci mugugni e fischi. La Lazio deve essere brava a non dare fiducia a loro e allo stadio intero. Per la Lazio è arrivato il momento di ‘scoppiare i palloni'”.

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GIUDICE SPORTIVO

Milan-Lazio, occhio ai diffidati: un centrocampista si aggiunge alla lista

Milan-Lazio è in programma domenica 2 marzo alle 20.45. I rossoneri di Sérgio Conceição ospitano i biancocelesti di Marco Baroni, che oltre alle assenze certe di Hysaj e Castellanos, dovranno stare attenti ai cartellini. Oltre a Isaksen e Belahyane (che si trascina la diffida da Verona) si aggiunge anche un altro centrocampista. In virtù del giallo rimediato a Venezia, anche Matteo Guendouzi fa parte della lista dei diffidati.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – F. Galli: “Milan, margini di errore finiti. La Champions passa dalla Lazio. Di Conceição non mi è piaciuto…”

Filippo Galli, ex difensore del Milan e Dirigente Sportivo in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Siamo stati inizialmente ingannati dalle prime due vittorie, la realtà che con l’arrivo di Conceiçao i problemi del Milan sono rimasti. E’ mancata continuità e c’è un problema di leadership interna, ora vedremo questa sera con il Bologna e la Lazio se arriveranno quei sei punti di cui hanno bisogno per rientrare in chiave Champions. Dal punto di vista della società, degli errori nelle scelte sono state fatte. Il calcio è complesso e quello che fai sul mercato passa sempre da una fase di adattamento. Credo che il club abbia capito a gennaio che erano stati fatti degli sbagli in estate. Gimenez è uno che la butta dentro, da Joao Felix ti aspetti sempre la giocata.

Di Conceição non è mi è piaciuto l’impatto iniziale in alcune sue dichiarazioni, se si pensa che il calcio sia una materia semplice c’è il rischio di andare un po’ fuori strada. Ora non ci sono più margini di errore dopo l’uscita dalla Champions, nelle prossime due partite non si può assolutamente sbagliare. La ricorsa è lunga, ma passa da questi 180′.

Milan troppo sbilanciato? E’ un tema forte quello dei Fab four più un centrocampista offensivo come Reijnders. Se non si mettono tutti a disposizione in fase di non possesso, i vantaggi sono pochi. Ci sono stati troppi momenti di black-out che hanno fatto si che questa squadra perdesse compattezza e fluidità di gioco. Credo ci sia bisogno di giocatori anche di gamba come Bondo. Ibrahimovic? Non so se la sua posizione sia indubbio, mi sembra sia sereno nella sua posizione di advisor. Lui è abituato ad essere al centro del ring, ma la posizione dirigenziale è diversa. Credo si stia anche lui sperimentando nel ruolo.

La Lazio è una squadra che inizia ad avere difficoltà, ma è quadrata. Baroni le ha dato un’identità precisa, verrà a Milano a fare la propria partita con individualità importanti. Sarà dura per il Milan…”

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SERIE A

Anticipi e posticipi: il calendario della Lazio nel mese di marzo

Anticipi e posticipi: ecco il calendario della Lazio nel mese di marzo 2025, per quanto riguarda la Serie A.

MILAN-LAZIO, domenica 2 marzo ore 20.45

LAZIO-UDINESE, lunedì 10 marzo ore 20.45 (SKY)

BOLOGNA-LAZIO, domenica 16 marzo ore 15

LAZIO-TORINO, lunedì 31 marzo ore 20.45

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FORMELLO

FORMELLO – Patric in, Romagnoli out: Baroni incrocia le dita e resta con il rebus centravanti

Da San Siro a… San Siro. Domenica sera sarà il Milan ad ospitare la Lazio in una sorta di spareggio anticipato per l’assalto al quarto posto, ora della Juventus. Romagnoli, come prevedibile, oggi ha saltato l’allenamento. Con lui anche Dele-Bashiru, mentre Hysaj, Castellanos e Basic hanno svolto lavoro differenziato. Conferme per Vecino: anche oggi in campo con la squadra e a caccia della prima convocazione dopo oltre due mesi. Borderline la situazione legata a Patric, che oggi ha lavorato in gruppo, ma non è detto che sia un elemento particolarmente indicativo considerando la delicatezza della sua situazione.

Le prove di Noslin e Tchaouna come rimpiazzi di Castellanos non hanno lasciato il segno, almeno, non nel senso positivo del termine. Per Baroni c’è un bivio: ritentare (presumibilmente con l’olandese) oppure mettere Dia centravanti, con Pedro trequartista? In tal senso le prove tattiche di domani daranno qualche indizio in più. Scontati gli esterni: Isaksen e Zaccagni, così come la coppia di mediani, Rovella e Guendouzi. Meno scontata la difesa (portiere incluso) in vista di Milano. Tutto ruota intorno alle condizioni di Romagnoli, che ad oggi, è in forte dubbio. Pronto Gigot, con Marusic che tornerà titolare a destra e Nuno Tavares a sinistra. Mandas ancora davanti a Provedel.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Dia involuto, la Lazio ha difficoltà a leggere le partite. Arbitri? Spetta alla società…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Non voglio commentare l’episodio di Milano, ma la Lazio non ha fatto una brutta partita. Il rammarico è non aver sfruttato l’occasione con un Inter ai minimi termini. Ho visto una squadra col freno a mano tirato, non so se dovuto alla mancanza di alcuni giocatori. Non li ho visto come le altre volte, certamente meglio in quel primo tempo dell’Olimpico proprio contro i nerazzurri. Episodio? Lì è la società che dovrebbe farsi sentire, non il tecnico. La Lazio poi si è lasciata andare, io mi aspettavo qualcosa di più, che sfruttasse meglio le occasioni. Secondo me il 6-0 ha inciso mentalmente”.

“Questa è una squadra che non ha tanti giocatori capaci di leggere i momenti della partita. E’ una squadra da “on-off”, tutto o niente. Castellanos? Al netto della sua assenza, il vedo un Dia estremamente sottotono. Non vedo quel giocatore decisivo come in altri frangenti, sta rendendo al di sotto ora o stava rendendo troppo sopra prima. L’unico che sta giocando ad un ritmo diverso è Isaksen, oggi. Noslin e Tchaouna non stanno facendo bene, è chiaro che domenica metterà Pedro trequartista e Dia punta. Non credo al centrocampo a 3 contro il Milan, penso che Baroni non si metterà a fare sperimenti in corso d’opera”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lazio-arbitri, responsabilità di Lotito. Flaminio? Mica crederete alla Befana?” (AUDIO)

L’ex Responsabile della Comunicazione della Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘NMM’!

“Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente”.

“Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere”.