Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Caravello: “Nel derby non rinuncio a Luis Alberto. Sui rinnovi di Felipe e Zaccagni vi dico che…” – (AUDIO)

L’agente Fifa Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per parlare di derby e della Lazio che verrà.

“Il derby di ritorno senza Mourinho e Sarri sulle panchine? Non me lo sarei mai a spettato a inizio stagione. A Trigoria hanno deciso di cambiare perché probabilmente si era rotto qualcosa nello spogliatoio. Hanno scelto un periodo con un calendario abbordabile e i risultati gli stanno dando ragione. Sarri invece ha scelto di dimettersi per mettere i giocatori di fronte alle proprie responsabilità, scelta condivisa evidentemente anche dalla società. Poi va detto ch Sarri non ha mai avuto la squadra che avrebbe voluto”.

“Formazione della Lazio? Non è mai facile ma io penso, come già sostenevo quando c’era Sarri in panchina, che soprattutto in certe gare debbano andare in campo i migliori. Il derby può cambiare il corso della stagione e a giocatori di qualità, come Luis Alberto, io non rinuncerei. Come sta la Roma? Daniele De Rossi ha avuto un buon impatto ma nelle ultime due gare mi è sembrato di vedere una squadra non troppo diversa da quella allenata da Mourinho”.

“Sarri e le lamentele sul mancato arrivo di giocatori? Certe parole, seppur a livello di inconscio, arrivano nella testa dei giocatori. Io non credo che i calciatori entrino in campo per giocare contro l’allenatore, ma certo una conseguenza sul rendimento potrebbe esserci”.

“I mancati rinnovi di Anderson e Zaccagni? Sono una delle tante cose che in questa stagione hanno condizionato il rendimento della squadra. Credo che la società abbia deciso di attendere la fine della stagione per sedersi al tavolo. In ogni caso, sulla scelta finale dovrebbe pesare anche il parere di Igor Tudor che in questi due mesi potrebbe prendere decisioni in tal senso”.   

Gianluca La Penna      

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Danilo-Caravello-05042024-e2i1vb2/a-ab51uuq
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Mercato 2023: ecco quanto ha speso la Lazio per i procuratori

Cresce il peso economico dei procuratori nei trasferimenti dei calciatori, con la Lazio lontana dalle prime posizioni. Come scrive oggi La Gazzetta dello Sport,  nel 2023 in serie A gli agenti hanno incassato oltre 220 milioni di euro, 15 in più del 2022 con una crescita del 6,5%. In Serie B, invece, la cifra è pari a quasi 31 milioni; solo 6,6 invece i milioni investiti in serie C per le 60 squadre partecipanti.

La Lazio in questa speciale classifica con 9,1 milioni occupa il nono posto su 20, ha speso meno di Udinese (11,1), Bologna (10,4) e Genoa (10.3). Biancocelesti appena sopra la Salernitana, ferma a 8 milioni. In testa a questa graduatoria c’è l’Inter con 34,8, segue la Juventus a 23. Terze appaiate Fiorentina e Roma a quota 15.3. Quinto il Milan  15.2, segue l’Atalanta a 14.7. Arriviamo così al Napoli, Campioni d’Italia settimi a 13.7.  

Passando al calcio femminile, il crollo delle spese per i procuratori è asintotico: si scende a soli 630mila euro.

Gianluca La Penna

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, nome nuovo per l’attacco: non solo Simeone sul taccuino di Fabiani

La Lazio deve ancora scrivere il proprio finale di stagione ma il mercato, come noto, non può attendere. Il reparto che più fa discutere resta l’attacco, con il destino di Ciro Immobile ancora da decidere.

La punta di Torre Annunziata, con un contratto da quattro milioni netti l’anno fino al 2026, 34 anni compiuti a febbraio, avrebbe ancora l’Arabia Saudita come metà più probabile. Se ritenesse conclusa la sua avventura a Roma, il numero 17 potrebbe accettare la corte straniera, soprattutto se la Lazio contemplasse anche una cessione ricavando zero o quasi.

Tra i nomi indicati per la successione dell’ex Siviglia, in prima fila sembrava esserci Giovanni Simeone. Il Cholito è arrivato nell’estate 2022 a Napoli dal Verona per circa 16 milioni. Dopo aver contribuito allo scudetto partenopeo con 4 gol e 1 assist in 25 scampoli di match (solo 385’), quest’anno il suo apporto è diminuito. In 21 presenze, ma con un minutaggio maggiore (631’), il referto registra solo 1 gol e 1 assist. Contratto fino al 2026, Simeone il 5 luglio compirà 29 anni.

Le quotazioni dell’argentino, sia per la sua età, sia per le sue caratteristiche – la Lazio accanto al Taty cerca una punta più strutturata – sono diminuite. Un obiettivo sarebbe tornato di moda sul taccuino di Fabiani. Parliamo di Vangelis Plavidis, 25 anni compiuti il 25 novembre e contratto da 290.000 euro netti fino al 2025 con l’Az Alkmaar.

Dopo la formazione in patria, Pavlidis ha un lungo passaggio in Germania con il Borussia Dortmund e Bochum, quest’ultimo club nel 2019 lo cede in Olanda al Willem II per 250.000. L’approdo all’Az Alkmaar nel 2021 per “soli” 2,5 milioni. Da quando sbarca in Olanda i numeri sono decisamente importanti. Con il Willem, nel 2019 da gennaio a giugno in 14 presenze segna 5 volte e dà 4 assist. Dal campionato 2019-2020 va sempre in doppia cifra: 11 gol e 3 assist in 25 match; nel 2020-2021 sono 12 i timbri e 5 assist in 34 gettoni.

Con l’Az Alkmaar la crescita è continua. Nel 2021-2022 16 reti e 5 assist in 33 match; la scorsa stagione 12 sigilli e 5 assist in 25 gare; nell’Eredivsie in corso ben 23 gol e 2 assist in 26 contese. L’ariete ellenico, agile nonostante l’1.86 metri di altezza, ha già fatto male alla Lazio. La scorsa stagione in Conference League due reti per match ai biancocelesti, segnature che contribuirono all’eliminazione dei capitolini. Rispetto a Simeone, Pavlidis è avvantaggiato per l’età e per l’adattabilità a giocare con Castellanos. Il contratto fino al 2025 potrebbe abbassare il prezzo del cartellino del giocatore.

Gianluca La Penna

Foto: instagram vangelis_pavlidis          

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Corbo: “Con la Lazio spazio a De Sciglio. Soule con Tudor? Vi dico che…” (AUDIO)

Il direttore responsabile del sito ilbianconero.com, Cristiano Corbo, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Lazio-Juventus.

“La gara di oggi sarà molto diversa da quella dell’andata. Allora la Juventus viveva un momento positivo, c’erano risultati importanti e soprattutto c’era un gioco. La Lazio veniva da un secondo posto. Entrambe invece stanno vivendo una stagione al di sotto delle aspettative”.

“Il futuro della panchina bianconera? In società continuano a ribadire che sarà Allegri l’allenatore. Io credo che invece, a fine stagione, le parti si incontreranno e metteranno un punto. Motta alla Continassa? Non lo escludo, anche perché il contratto del tecnico brasiliano peserebbe molto meno rispetto a quello attuale (Allegri guadagna circa 7 milioni netti l’anno, ndr)”.

“Contro la Lazio stasera la formazione è quasi scontata. Davanti a Szczesny i tre centrali saranno Gatti, Bremer e Danilo. Sulle fasce a mio avviso giocheranno De Sciglio a destra e Cambiaso a sinistra. A centrocampo non si cambia: Locatelli in regia con McKennie e Rabiot interni. In attacco Kean e Chiesa. Yildiz credo verrà schierato martedì in Coppa Italia con il rientrante Vlahovic”.

“Il mercato della Juventus ha già indicato alcune priorità. Yildiz non sarà ceduto, diversamente da Soule. L’argentino alla Lazio nel 3-4-2-1 di Tudor? Potrebbe giocare trequarti partendo dalla destra. Il mancino ha detto di voler giocare con continuità, cosa che la Juve non potrebbe garantirgli. Senza parlare di Felipe Anderson, tra le due società ci sono buoni rapporti e in tal senso penso anche all’interesse bianconero per Zaccagni”.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram mattiadesciglio2   

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Cristiano-Corbo-30032024-e2hogki/a-ab4bc6m
Categorie
INDISCREZIONI

Dimissioni Sarri: Lotito risparmia 6 milioni, sul tecnico anche il Siviglia

Maurizio Sarri dopo le sue dimissioni dalla Lazio si è ritirato a casa, nel suo regno toscano di Castelfranco di Sopra. Come noto, il tecnico percepirà lo stipendio da Formello fino al 30 giugno 2024, rinunciando ai compensi fino al 30 giugno 2025.

La società biancoceleste, con l’addio del Comandante e di quasi tutto il suo staff – unica eccezione il vice Giovanni Martusciello, sotto contratto fino al 2025 – ha risparmiato una cifra prossima ai 6 milioni di euro lordi. Anche per alcuni problemi di natura personale, Sarri si è preso un periodo di riposo, anche se non mancano le voci sul suo futuro.

Come riportato dal Corriere dello Sport citando media spagnoli, il direttore sportivo del Siviglia, Victor Orta, quale erede di Quique Sánchez Flores starebbe pensando proprio a Maurizio Sarri. Gli andalusi, dopo un’estate contraddistinta da un mercato al risparmio, attualmente sono sedicesimi con 28 punti, +6 sul Cadice terzultimo.

Il Siviglia se volesse Sarri dovrebbe mantenere la Liga, fermo restando che l’approdo preferito per l’ex inquilino di Formello resta la Premier. La sensazione è che il futuro di Sarri verrà scritto con l’arrivo dell’estate. In Italia resta plausibile la pista Fiorentina, dopo la scomparsa di Joe Barone però in casa viola al momento ci sono altre priorità.

Gianluca La Penna

Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Cinello: “Tudor come Gasperini? Il croato è più attento in difesa. Poi la scelta su De Paul…” (AUDIO)

Gianfranco Cinello, ex giocatore dell’Udinese, nel 2018 fu la guida di Igor Tudor nella sua prima avventura sulla panchina friulana. L’ex vice di Colantuono è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Io fino a novembre 2017 era stato un collaboratore dei tecnici dell’Udinese, poi con l’arrivo di Oddo sulla panchina, venni dirottato a guidare il vivaio bianconero. Quando Tudor arrivò, nell’aprile 2018, venni scelto per facilitare il lavoro del tecnico di Spalato. Non fu facile perché l’Udinese col l’allenatore abruzzese veniva da 11 ko”.

“Al di là dell’aspetto imponente, Tudor si è sempre mosso con grande disponibilità. Dopo il pareggio a Benevento per 3-3 e il ko interno per 4-0 con l’Inter, mi “pregò” di dargli dei consigli tecnici. “Non avere timore, dammi i tuoi consigli tanto scelgo io alla fine”, mi disse. Io espressi dubbi sull’opportunità di giocare ancora a tre, avendo l’Udinese esterni bassi un po’ spremuti. Alla fine passò al 4-2-3-1. Tra i meriti che ebbe Tudor anche quello di schierare De Paul, fuori dalle scelte tecniche di Oddo”.

“Tudor come Gasperini? Certamente in molti aspetti si somigliano. Grande aggressività in campo, lavoro intenso in allenamento. Tudor anche a gara in corsa fa sentire la propria presenza. Posso dire che l’ex allenatore del Marsiglia, rispetto a Gasperini, è più attento alla fase difensiva. In particolare, non ama lasciare i centrali nell’uno contro uno come fa l’allenatore nerazzurro”.    

Gianluca La Penna

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianfranco-Cinello-23032024-e2hf513/a-ab3kk8d
Categorie
SUPERCOPPA

Supercoppa Italiana 2025: le date e i dubbi sulla formula

Lo scorso 19 gennaio, dopo il pesante ko per 3-0 con l’Inter in Arabia Saudita, semifinale di Supercoppa italiana, la Lazio ha pesantemente condizionato la sua stagione.

Come scrive Tuttosport, la prossima edizione della manifestazione avrà luogo ancora in Arabia Saudita, da disputarsi a gennaio 2025. Secondo il foglio sabaudo, a tornare in dubbio sarebbe però la formula. Un po’ a sorpresa, infatti, si potrebbe abbandonare la formula della Final Four, con due semifinali e la successiva contesa decisiva.

A sorpresa si potrebbe tornare alla sfida secca tra la vincitrice dello scudetto e quella della Coppa Italia. La scelta dovrebbe essere effettuata il prossimo 22 aprile. In quella data si terrà l’assemblea della Lega Calcio (il 23 e il 24 ci sarà il ritorno delle semifinali di Coppa Italia).

In termini regolamentari, l’assenso definitivo dipende dal Consiglio di Lega, ma di fatto decideranno i club coinvolti. Laddove venisse confermata la formula attuale, il 3 e 4 gennaio 2025 si terrebbero le due semifinali. L’atto conclusivo programmato per il 7 gennaio. Gara secca, nello tesso asso temporale, nel caso si tornasse alle vecchie modalità. Le partite non disputate verrebbero recuperate a febbraio 2025.

Gianluca La Penna

Categorie
CALCIOMERCATO

Svolta Juventus: la Vecchia Signora su un ex obiettivo Lazio

Non solo gli occhi su Felipe Anderson e Mattia Zaccagni, due gioielli della Lazio rispettivamente in scadenza nel 2024 e nel 2025. La Juventus sta già pensando alla prossima stagione e nel mirino del dt, Cristiano Giuntoli, ci sarebbero profili in grado di creare superiorità numerica e saltare l’uomo.

Secondo la Gazzetta dello Sport quindi, oltre ai due biancocelesti, l’ex ds del Napoli avrebbe acceso i fari su Mason Greenwood. L’esterno inglese, 22 anni compiuti il 1 ottobre, sotto contratto col Manchester United fino al 2025, nell’attuale stagione in prestito al Getafe ha riacceso i motori.

Per il ragazzo di Bradford 6 gol e 5 assist in 24 match di Liga, 2 gol nelle tre sfide di Coppa del Re. Profilo assoluto, una gara con la nazionale maggiore dopo tutta la trafila nelle altre selezioni inglesi, Mason guadagna circa 2,3 milioni di euro l’anno.

Nell’ultima sessione estiva di mercato, Greenwood fu ad un passo dalla Lazio. A rivelarlo il presidente Claudio Lotito che giustificò il mancato approdo dell’attaccante a Formello con ragioni burocratiche.    

“Ci ho provato fino all’ultimo, non hanno controfirmato in tempo. Lui voleva venire alla Lazio. Se ci riproviamo a gennaio? Vediamo”, disse il 3 settembre il senatore di FI. In particolare, il trasferimento saltò perché nelle ultimo giorno di trattative il mercato in Italia chiude alle 20, mentre in Spagna il gong suona a mezzanotte. Quattro ore in più che permisero il passaggio, in prestito secco, dell’esterno al Getafe.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram masongreenwood

Categorie
APPROFONDIMENTI

Inizia l’era Igor Tudor: profilo di Ivan Javorcic, futuro vice del croato

Igor Tudor è stato scelto dalla Lazio per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri. Il tecnico croato è reduce da un anno sabbatico dopo aver interrotto con 12 mesi in anticipo il contratto con il Marsiglia. La squadra era giunta terza al terza in Ligue1, posto valido per i preliminari di Champions League.

L’ex difensore della Juventus inizierà l’avventura a Formello martedì prossimo. Al momento il suo staff prevede un vice allenatore e il preparatore dei portieri, Tomislav Rogic. Il match analyst invece sarà Giuseppe Maiuri, ex Juventus già con lui al Velodrome. Il preparatore atletico, fino al 30 giugno il ruolo verrà svolto da Fonte, di casa nel quartier generale biancoceleste.

L’allenatore spalatino a Roma come vice si avvarrà anche dell’apporto del connazionale Ivan Javorcic, già allenatore del Venezia tra giugno e ottobre 2022, attualmente svincolato.

Coetaneo di Tudor, 45 anni, nato anch’egli a Spalato, Javorcic in Italia come allenatore nel 2009 ha esordito nel settore giovanile del Brescia, guidando poi la Primavera delle Rondinelle da luglio 2012 a dicembre 2014 coprendo poi per 4 match la panchina della prima squadra.  Vanta una promozione in B con il Sudtirol in serie B nel 2021-2022. Ha allenato anche Mantova (2015-2016) e Pro Patria (2017-2021).

Da giocatore, ruolo centrocampista, ha giocato con  BresciaCrotone, Treviso,  Atalanta e Arezzo, chiudendo nel 2008 la carriera vestendo per due anni la maglietta del Pizzighettone.

Gianluca La Penna

Foto: altoadige.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano