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ESCLUSIVE

“SVB” – Damiano Conati: “Con Tudor Verona offensivo. Sulla gestione del gruppo vi dico che…” (AUDIO)

Damiano Conati, giornalista di Verona News che da anni segue la squadra scaligera, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Mi chiedi un parere su Tudor? La prima cosa che mi sento di dire è ‘Beati voi’. Noi li rimpiangiamo, nel 2021-2022 fece un’annata straordinaria conclusa al nono posto. Arrivò in corsa dopo le prime tre giornate, sostituendo Eusebio Di Francesco dopo tre sconfitte. Primo allenamento il lunedì, neanche una settimana dopo al Bentegodì affrontò la Roma di Mourinho, reduce da tre successi, battendola 3-2”.

“Tudor allenatore difensivista? Non è proprio così. Il 3-4-2-1 del suo Verona inizialmente prevedeva come interni Bessa e Ilic, due calciatori prettamente offensivi, non certo portati alla rottura né per dinamismo né per Struttura. Sulle fasce Faraoni e Lazovic, più portati ad offendere. In attacco, dietro a Simeone, Barak e Caprari. Poi aveva a disposizione anche Tameze, inserito gradualmente in formazione. In panchina per4 l’attacco aveva Kalinic e Lasagna”.

“Tra i pregi di Tudor anche la gestione del gruppo. Nessuno si è mai lamentato quell’anno, mai visto qualcuno che lasciasse il campo borbottando. Detto che dal post Covid la squadra si allena blindata lontano da Verona, in una struttura di Peschiera del Garda, posso dire che il tecnico croato cercava di far sentire tutti parte del progetto. Chi non correva non giocava, ma ad esempio in Coppa Italia decise di far giocare anche Ragusa, all’epoca fuori rosa”.  

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RASSEGNA STAMPA

Mancate interviste a DAZN: la Lega multa Lazio e Napoli

Il silenzio può sì essere d’oro ma a volte può costare caro. Come riporta Il Corriere della Sera, la Lega di serie A, dopo i reclami di Dazn, ha deciso di multare la Lazio e il Napoli.

Al centro del provvedimento, il mancato rispetto degli accordi con il broadcaster circa l’obbligatorietà delle interviste, prima, durante e dopo i match della serie A.

Nello specifico, la Lazio è stata multata di 10.000 euro, mentre il club di Aurelio De Laurentis dovrà sborsarne ben 100.000. In particolare, agli azzurri vengono contestate ben 12 violazioni.  Napoli dovrà pagare 100 mila, con buona pace di De Laurentiis che in diretta aveva annunciato che fino al termine della stagione i tesserati dei campioni d’Italia non avrebbero parlato con DAZN.

Il Consiglio di Lega, riunitosi giovedì, ha ribadito che tali atteggiamenti non saranno più consentiti. Tradotto in termini concreti, al massimo per ogni club saranno concessi due jolly, al terzo scatterà la sanzione.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Vasapollo: “La Lazio ha rottamato il debito col fisco. Sui 100 milioni di Lotito vi dico che…” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo è intervenuto ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, facendo un punto sulla semestrale Lazio al 31 dicembre 2023.

“Da una prima analisi riemerge un fattispecie del bilancio chiuso al 30 giugno 2023. Non c’è più il debito con l’Agenzia delle Entrate che è stato rottamato (scadeva nel 2028). Sono stata abbattute alcune sanzioni e alcuni interessi, risparmiando qualcosa simile al 35%. Ora da pagare restano circa 20 milioni”.

“Lo stato di salute della società? L’impatto Champions è stata una manna dal cielo. La Lazio aveva chiuso gli ultimi bilanci con perdite relativamente importanti, soprattutto a causa del Covid. La Lazio, a differenza di altre big, non è però mai stata a rischio sopravvivenza”.

“L’approdo in Champions di fatto ha azzerato le perdite passate. Sul bilancio, a pagina 28, si legge che il patrimonio netto – diventato negativo lo scorso anno – è stato riportato in positivo. La spesa della Lazio in estate? In merito al mercato, a pg.6 trovate i numeri degli acquisti. In totale si parla di 25-28 milioni per la scorsa sessione estiva (i contratti di Pellegrini, Rovella e Guendouzi prevedono riscatti corposi non caricati sull’ultima semestrale, ndr)”.

“Cosa intende Lotito quando parla di 100 milioni investiti? Credi si riferisca anche agli impegni sui futuri riscatti. Al contrario, la Lazio non ha incassato tutti i 40 milioni per il cartellino di Milinkovic Savic. Non si parla di 100 milioni spesi al netto delle entrate.”

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“SVB” – L’affondo di Lacchè: “Comune indifferente, ma ad Auronzo in estate può esserci solo la Lazio…” – AUDIO

Il responsabile di Media Sport Event, Gianni Lacché, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per illustrare lo stato dell’arte sul ritiro della Lazio nell’estate 2024.

“La Lazio va in ritiro ad Auronzo di Cadore da 15 anni. Lotito vuole restare in Veneto e io ho il mandato in esclusiva, firmato a febbraio, per cui solo la Lazio, nel 2024 e 2025, è titolare esclusiva. Ovvero, solo la Lazio potrà andare in ritiro ad Auronzo di Cadore perché la Media Sport Event ha il mandato esclusivo per i prossimi due anni”.

“La situazione è la seguente: l’unico albergo disponibile per le esigenze della Lazio, lo stesso utilizzato dal 2008, non possiede l’abilitazione anti-incendio. Per questo motivo è chiuso e la proprietà andrà all’asta: una prima volta il 26 marzo, quindi a maggio si terrà la seconda eventuale asta (base di partenza poco sopra il milione di euro”.

“Quelle che non capiamo è l’indifferenza dell’amministrazione. La Lazio e i suoi tifosi in questi 15 anni hanno portato nelle casse della città di Auronzo cifre importanti (la stima parla di almeno 40 milioni di euro, ndr), quindi facciamo fatica a capire questo silenzio. La normativa anti-incendio può essere ripristinata con un investimento di circa 60.000 euro, non una cifra impossibile, ma nessuno sembra volerlo fare. Ora la situazione è in mano al curatore fallimentare, non più al Comune”.

Lacchè: “La mia proposta al curatore fallimentare”

“Ma la Lazio potrebbe comprare l’albergo all’asta? Su questo non posso rispondere, so che Lotito desidera fortemente tornare ad Auronzo di Cadore. Come detto, nella zona non ci sono però altre strutture che possano soddisfare le esigenze della Lazio. Quello che tengo a ribadire è che il 28 febbraio scorso ho esercitato l’opzione per cui, in merito al campo Zandegiacomo, in estate potrà esserci solo la Lazio. Se qualcuno pensa di portaci un’altra realtà sportiva si sbaglia, la Lazio fino al 2025 ha un diritto in esclusiva”.

“C’è un’altra strada laddove non si presentasse nessun acquirente per l’albergo? Sì, Ci stiamo già lavorando. Una società, nelle more del procedimento, potrebbe farsi carico delle spese per la normativa anti-incendio e quindi gestire l’albergo fino a quella che poi sarebbe la soluzione definitiva. Io lavoro per portare la Lazio ad Auronzo. Ci sono tifosi che hanno comprato casa in Veneto, la stessa economia cittadina è soddisfatta per la presenza della Lazio e dei tifosi perché ha prodotto un indotto importante”.   

 

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ESCLUSIVE

“SVB” – Stramaccioni: “La Lazio può riaprire la corsa Champions. Su Castellanos e Immobile vi dico che…” – AUDIO

Il commentatore di Dazn, nonché ex allenatore di Inter e Udinese, Andrea Stramaccioni, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“La stagione della Lazio? Arrivando secondi lo scorso anno i biancocelesti hanno fatto un vero miracolo, centrando la Champions. Non basta dire che altre big hanno sbagliato stagione, la Lazio però segnava molto di più e difendeva meglio”.

“La corsa Champions? Io non considero la Lazio fuori dalla corsa per il quarto e il quinto posto, se fosse utile per accedere alla massima coppa continentale. In gara secca può battere tutti. Ora senza l’impegno europeo, Immobile&Co possono dare il meglio, come accaduto l’anno scorso. Se in campionato dovesse battere Udinese, Frosinone e Juventus, tornerebbe in corsa per la Champions League”.

“La Lazio senza MIlinkovic ha perso la tessera perfetta de suo mosaico a centrocampo. Il serbo riempiva l’area, soprattutto l’asse con Luis Alberto quando lui e Immobile giocavano sul secondo palo è venuta a mancare. Milinkovic, pur non essendo Neymar o Mbappé, per la Lazio era un valore aggiunto e non è stato sostituito”.

“Come ho detto, la Lazio quest’anno pecca molto in fase realizzativa. Immobile è un giocatore importante, in carriera ha speso molto ma un suo utilizzo part time potrebbe essere ancora importante. Castellanos? A me non dispiace, si è integrato bene. Potresti anche pensare ad un nuovo investimento in attacco, ma il ds e il presidente dovrebbero avere un budget importante. Parliamo di cifre vicine ai 30 milioni. Diversamente, meglio continuare con l’argentino”.  

Foto: profilo Instagram stramaccioni        

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PRIMAVERA

La Primavera sorride ancora: Sana Fernandes e Gonzalez stendono il Frosinone

La Lazio Primavera coglie un successo importante contro il Frosinone, bissando l’affermazione contro il Sassuolo. Al Fersini, la gara numero 24 del campionato Primavera 1 finisce 2-0 grazie alle reti di Sana Fernandes (36′) e Gonzalez (59′).

In classifica i capitolini salgono a quota 41, superando la Roma e l’Atalanta a quota 40, entrambe con una gara in meno. Ma proprio i i giallorossi oggi alle 13 saranno ospiti degli orobici. Prossimo turno lunedì 11 marzo, al Fersini alle 15 arriverà il Bologna.

IL TABELLINO

LAZIO-FROSINONE 2-0

Marcatore: 37` Sana Fernandes, 58` Gonzalez

LAZIO – Magro, Bordon, Milani, Sardo (82` Napolitano), Bedini, Sana Fernandes (73` Cuzzarella), Di Tommaso (73` Cappelli), Ruggeri, Sulejmani, Gonzalez (82` Bigotti), Zazza (46` Nazzaro).

A disp.: Renzetti, Suleymane, Tredicine, Ferrari, Bordoni, Di Gianni.

All.: Stefano Sanderra.

FROSINONE – Palmisani, Romano, Kamensek (84` Dixon), Petta, Zaknic, Ferizaj (65` Molignano), Selvini, Boccia (65` Milazzo), Luna (76` Cichero), Cichella, Bouabre (65` Mezsargs).

A disp.: Lagonigro, Stefanelli, Severino, Shkambaj, Ioannou, Amerighi.

All.: Angelo Adamo Gregucci.

Arbitro: Dario Madonia (sez. di Palermo)

Assistenti: Fabio Dell`Arciprete – Gianmarco Macripò 

NOTE – Ammoniti: 33` Sana Fernandes (L), 34` Boccia (F), 39` Di Tommaso (L), 48` Bordon (L), 56` Zaknic (F), 69` Kamensek (F), 79` Magro (L). 

Recupero: 1` pt, 4′ st.

Campionato Primavera 1 TIM | 24ª giornata

Sabato 2 marzo 2024, ore 11:00

Campo ‘Mirko Fersini’, Formello (RM)

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio al Flaminio, arriva la svolta: ecco cosa potrebbe succedere

Claudio Lotito sta lavorando sottotraccia per capire se davvero lo stadio Flaminio può diventare la nuova casa della Lazio. Vicenda dalla infinite sfumature ma che a breve potrebbe registrare uno snodo fondamentale.

Come rivela Repubblica, il Flaminio – che dal 2018 è tutelato dalla Soprintendenza Speciale delle Belle arti di Roma – è stato sottoposto ad una perizia per valutare la salute della struttura. L’opera di Nervi infatti sarà oggetto di uno studio di fattibilità da parte di un apposito ufficio della Lega Calcio, così come voluto dal presidente biancoceleste.

La Lazio, ad agosto 2022, ha effettuato un accesso agli atti presso gli appositi uffici del Campidoglio, avviando così ufficialmente l’iter per entrare in possesso del Flaminio. Mancano ancora le risultanze della perizia, ma il cemento è pieno di crepe, spalti piene di infiltrazioni, per non parlare delle erbacce presenti ovunque.

Se l’approfondimento tecnico dovesse evidenziare instabilità importanti, tali da determinare un rischio del crollo del catino capitolino, allora prenderebbe quota l’ipotesi abbattimento. Se così fosse, paradossalmente, per la Lazio e Lotito la strada sarebbe più semplice. A quel punto, i nodi resterebbero due: la copertura del “nuovo” Flaminio; la capienza che Lotito vorrebbe almeno di 45.000 posti.

Futuro del Flaminio: ecco le altre ipotesi in campo

Il Campidoglio attende il progetto della Lazio, in seconda fila resta l’ipotesi di un affondo della Cassa Depositi e Prestiti. Si tratterebbe di lasciare il Flaminio a quota 30.000 spettatori per destinarlo alla Federazione Rugby. Ipotesi però che fa sorgere una domanda: perché la palla ovale dovrebbe tornare al Flaminio lasciato 10 anni fa proprio per la ridotta capienza?

Infine, quale extrema ratio, ci sarebbe la volontà del Campidoglio, con l’aiuto del Governo, di riqualificare lo stadio. A quale prezzo? Dopo oltre un decennio di abbandono servirebbero tra i 60 e i 100 milioni euro, cifra importante che peserebbe sulla collettività.

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STATISTICHE

Patric e Gila, coppia spagnola: col Bologna si cerca il filotto

Contro il Bologna Maurizio Sarri soffrirà un’emergenza in due reparti. A centrocampo, quale vertice basso, avrà a disposizione solo Danilo Cataldi. Matias Vecino infatti è squalificato, mentre Nicolò Rovella è out a causa della pubalgia.

L’altra zona a corto di fiato riguarda i centrali davanti a Ivan Provedel. Alessio Romagnoli è squalificato, mentre Nicolò Casale, come ricorda Il Corriere della Sera, negli ultimi 4 mesi è sceso in campo solo cinque volte,  con lo score di un pareggio e quattro sconfitte.

Proprio per questo motivo, i guardiani di Zirkzee dovrebbero essere Patric e Gila. L’ex Barca, sostituendo col Bayern Monaco il suo connazionale, ha disputato la gara numero 200 in maglia Lazio. La seconda stagione di Gila invece ha avuto un’inversione decisamente inattesa.

Arrivato nel 2022 a Roma, nel suo primo anno a Formello Gila non è mai stato titolare. Il 25 novembre scorso invece, nella prestazione collettiva terribile dell’Arechi, ha giocato dall’inizio, proprio insieme a Patric.

Dopo quel ko per 2-1, i due iberici hanno giocato da titolare in coppia altre sette volte, sempre vincenti, subendo solo due gol. Questo il Settebello: Lazio-Celtic 2-0; 1-0 in casa col Cagliari; ancora 1-0 al Genoa; 2-0 in trasferta ad Empoli; 3-1 domestico al Frosinone; corsari 2-1 con l’Udinese. Infine, 1-0 all’Olimpico con il  Lecce.

Tornando a Gila, dal ko di Salerno ha giocato 15 match, saltando solo il derby di Coppa Italia. Come ricorda la stessa fonte, primo dello sbarco nella Capitale, Patric aveva giocato 22 minuti in Champions col Barcellona, pesando sul bilancio solo 500.000 euro per l’intermediazione. Un po’ più caro Gila, costato 6.308.000 euro con soli 22 minuti in Liga.  

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ESCLUSIVE

“SVB” – Burreddu: “Ferguson piace alla Lazio? Top player, ecco cosa ne pensa Motta” (AUDIO)

Il giornalista del Corriere dello Sport, Giorgio Burreddu, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Lazio-Bologna.

“Il Bologna sta facendo una stagione straordinaria, merito di Motta e di tutto il club, dal presidente Saputo al ds Sartori. Anche il pubblico sta rispondendo, seguendo la gara in trasferta. All’Olimpico saranno in 1000, presenza non abituale. Saputo più presente? Sì, è vero. Anche perché si è preso un anno sabbatico, il figlio gioca nelle giovanili del Bologna e ha deciso di seguirlo”.

“Thiago Motta mette le squadra in campo in modo quasi matematico. Tutti sanno cosa fare, l’importante è coprire le posizioni a prescindere dal ruolo di competenza. Una squadra cresciuta in modo impressionante. Aebischer è un esempio in tal senso anche se il giocatore più elogiato da Motta resta Ferguson”.

“Lo scozzese piace alla Lazio? Giocatore straordinario, non sbaglia mai un passaggio. Con Motta gioca trequartista dietro Zirkzee, ma si è già sia mosso sia da mezzala sia da regista basso. Giocatore davvero importante, anche per la capacità di lettura e per la personalità”.

“Il futuro di Motta? Le parti stanno parlando, lui è in scadenza e quando gli viene fatta la domanda risponde sempre allo stesso modo. Restare a Bologna? Entrare in Champions potrebbe essere determinate in tal senso anche se parliamo di un tecnico che ha una visione moderna e di livello importante”.

“La formazione anti Lazio? In porta credo tocchi ancora a Ravaglia, preferito per la sua capacità di giocare con i piedi. In difesa Posch, Beukema, Calafiori e Christensen. Al posto dello squalificato Freuler vedo favorito Fabbian, con Aebischer a completare la linea dei due interni. In attacco, dietro Zirkzee, Orsini, Ferguson e Saelemaekers”.

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PRIMAVERA

Primavera beffata: Longoni allo scadere regala i tre punti al Torino

Allo Stadio Valentino Mazzola di Orbassano contro il Torino arriva un brusco stop per la Lazio Primavera. La squadra di Sanderra viene superata 1-0, rete decisiva al minuto 85′ di Longoni.

Al termine di una gara intensa un diagonale mancino del centrocampista granata ha beffato Magro, autore di una buona prestazione. Per gli uomini di Scurto tre punti che portano il bottino a quota 37, staccando di tre lunghezze proprio i biancocelesti. La Lazio tornerà in campo sabato 17 febbraio alle 15, al Fersini arriva la Fiorentina.

TORINO-LAZIO 1-0

Marcatori: 85′ Longoni (To)

TORINO: Abati, Bianay (47` Marchioro), Dell`Aquila (86′ Perciun), Ciammaglichella, Longoni, Silva, Mendes, Dellavalle, Gabellini, Della Vecchia, Muntu.

A disp.: Bellocci, Casali, Rettore, Acar, Di Paolo, Keita, Franzoni, Dimitri, Magui.

All.: Giuseppe Scurto

LAZIO (3-5-2): Magro; Bordon, Dutu, Ruggeri; Bedini, Di Tommaso (87′ Bigotti), Coulibaly, Sardo, Milani; Cuzzarella, Sulejmani (73` Di Gianni).

A disp.: Renzetti, Kone, Tredicine, Cappelli, Zazza, Nazzaro.

All.: Stefano Sanderra

Arbitro: Alberto Poli (sez. Verona)

Assistenti: Allocco – Caldarola

Primavera1 TIM | XXI giornata

Sabato 10 febbraio 2024, ore 11:00

Stadio Valentino Mazzola, Orbassano (TO)