Lo aveva impressionato in Premier con la maglia dell’Arsenal e come è stato possibile, ha spinto per allenarlo. Maurizio Sarri ha fortemente voluto Matteo Guendouzi alla Lazio e il francese sta ricambiando con gli interessi.
Venticinque anni da compiere il prossimo 14 aprile, il centrocampista è stato acquistato dal Marsiglia con la formula del prestito, con obbligo di riscatto a giugno 2024 per circa 18 milioni. Il franco marocchino guadagna una cifra di circa 3 milioni netti a stagione.
In serie A per il vice Campione del Mondo 20 presenze e 1 gol (1425’). In Champions 1 assist un 6 recite (415’), una rete nelle due gare di Coppa Italia. Infine 51’ nel tracollo con l’Inter nella semifinale di Supercoppa italiana a Ryad.
Come riporta il Messaggero, la mezzala di Poissy contro il Cagliari dovrebbe disputare la 15ª partita di fila da titolare in tutte le competizioni, la 16ª limitandoci al campionato. I riccioli del francese trasmettono energia pura in una compagine con un centrocampo un po’ compassato.
A Bergamo ha coperto 12.529 chilometri, meglio ha fatto solo Rovella. Ha anche subìto 4 falli e completato 6 recuperi, primo guardando da lontanissimo i compagni sul podio.
La Lazio ha assolutamente bisogno di vincere a Cagliari, pena un distacco quasi incolmabile dal quarto posto. Quella sarda è una terra che negli ultimi 10 anni ha fatto sorridere i biancocelesti.
La Lazio non cade in trasferta contro i rossoblù dal 19 maggio 2013, ultimo turno di campionato. Come ricorda Il Corriere della Sera, Maurzio Sarri alleneva l’Empoli in serie B, Ciro Immobile scalpitava in panchina col Genoa a Bologna. Particolare il ruolo di Provedel.
Il portiere di Pordenone difendeva i pali del Chievo Primavera, sconfitto in semifinale nei playoff scudetto proprio dalla Lazio. I capitolini, guidati da capitan Cataldi, con Alberto Bollini in panchina, avrebbero vinto il tricolore.
Il 19 maggio 2013, per alcuni problemi burocratici legati allo stadio di Is Arenas, si giocava a Trieste. Quel ko per 1-0, deciso da un colpo di testa di Dossena, precipitò la squadra allenata da Vladimir Petkovic al sesto posto, sorpassata dalla Roma.
Sette giorni dopo però, Mauri&Co vinserò la Coppa Italia a danno dei giallorossi. Un successo che valse l’accesso all’Europa League, proprio a danno della co9mpagine allenata da Aurelio Andreazzoli.
Da allora ad oggi, lo score dice 14 successi per la Lazio e 3 pareggi. In Sardegna i capitolini hanno una striscia aperta – mai riuscita prima – di 4 vittorie. In tema di big attuali, nel 2012-13 Luis Alberto militava nella «serie B» spagnola con le riserve del Barcellona. L’andaluso a Cagliari ha lasciato tracce importanti in 3 di questi ultimi 4 successi. Insieme al Franchi di Firenze, è uno dei 2 stadi dove il numero 10 ha segnato 3 gol fuori casa.
Claudio Lotito alza il muro. Non accetta critiche sul mancato operato nella sessione invernale di calciomercato per rinforzare la Lazio. «Nel campionato in corso abbiamo perso contro Lecce, Genoa, Bologna e Salernitana, squadre meno attrezzate di noi. Se non avessimo buttato quei punti saremmo in piena zona Champions”, ha affermato il presidente in un’intervista al Corriere della Sera. Non contento, l’azionista di comando biancoceleste rivendica il suo operato, del quale anche lo spogliatoio sarebbe stato al corrente.
“La squadra era consapevole del fatto che in questa sessione di mercato non sarebbe arrivato nessuno. E i ragazzi sono sereni così. Nemmeno l’allenatore ha chiesto rinforzi”, ha rivelato il senatore di FI. In realtà sono i tifosi a percepire un po’ di sconcerto, soprattutto per l’ennesimo affare sfumato l’ultimo giorno utile di trattative. Parliamo ovviamente di Ryan Kent, 27 anni, esterno inglese che nonostante il mancato utilizzo, ha preferito restare al Fenerbahce.
«Ci è stato proposto giovedì mattina. Sarebbe potuto arrivare con ottime condizioni. Di fatto avremmo avuto un giocatore in più fino a fine stagione senza pagare nulla”, ha sottolineato il consigliere FIGC. Insomma, Kent era più un’occasione a livello economico che un’opportunità a livello tecnico, “un giocatore di cui non avevamo bisogno”, insiste Lotito.
Lotito: “Kamada può dare un grande contributo”
Il presidente della Lazio è convinto della bontà della sua squadra, crede soprattutto nella riuscita di un prospetto importante, rimasto fino ad oggi, decisamente ai margini.
«Daichi può dare un grande contributo, se riuscisse a trovare spazio con continuità. E non avevamo bisogno di prendere i sostituti di Felipe Anderson o Zaccagni adesso, la Lazio è competitiva così com’è», ha concluso.
La Juventus pronta a firmare Anderson, in scadenza con la Lazio.
Il mercato invernale non ha fatto sorridere i tifosi della Lazio, anzi. Il peggio però potrebbe non essere ancora arrivato perché entro pochi giorni, seppur in forma ufficiosa, potrebbe essere sancito l’addio tra i biancocelesti e Felipe Anderson.
L’esterno infatti è in scadenza di contratto a giugno 2024, l’offerta da 3,5 milioni netti annui, bonus compresi, non avrebbe convinto il brasiliano a firmare. Sull’ex Porto infatti, da tempo il direttore tecnico della Juventus, Cristiano Giuntoli, avrebbe tessuto la sua tela. Come scrive Tuttosport, infatti, la dirigenza bianconera, in testa Giuntoli e Giovanni Manna, avrebbero in agenda per la prossima settimana, un vertice con Juliana Gomes, sorella nonché agente di Felipe Anderson.
La Vecchia Signora avrebbe pronto un contratto pluriennale, minimo fino al 2027, da 4 milioni netti l’anno. Se la Juve decidesse di stringere, la freccia di Sarri potrebbe già firmare un pre-contratto con decorrenza 1° luglio 2024. La sensazione è che l’affare possa andare in porto in tempi brevi, con la Lazio costretta a fare da spettatrice. Figurante, forse colpevole, di non aver compensato il ragazzo che con Sarri non esce mai.
Anderson: con l’Atalanta presenza cosnecutiva numero 128
L’erede di Simone Inzaghi stravede per Anderson. Lo scorso anno, con Immobile ai box per i danni ai due flessori, il brasiliano è stato schierato centravanti, consentendo così ai capitolini di raggiungere un insperato secondo posto. In questa stagione, in serie A, 2 gol e 6 assist in 21 gare (1500′). In sei gettoni di Champions, un solo assist, ma decisivo perché consentì a Immobile di bucare il Feyenoord all’Olimpico 1-0. Vittoria decisiva per il passaggio del turno. Il numero 7 sta vivendo una stagione di alti e bassi. Oltre a questo, la sensazione è che firmando con un’altra squadra già a febbraio, il suo rendimento potrebbe risentirne in misura importante.
Il giornalista della Rai, Andrea Riscassi, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per presentare Atalanta-Lazio
“Finché rimarrà Gasperini l’Atalanta rimarrà ai suoi livelli, senza di lui il miracolo difficilmente continuerà. Si è creata un’alchimia con il pubblico che non ha precedenti, non capita spesso che un allenatore resti otto anni su una panchina. La crescita all’Atalanta di De Ketelaere è veramente impressionante, sembra davvero un altro giocatore, Gasperini è stato bravo a spostarlo a sinistra per farlo rendere al meglio”
“A lui non interessa lavorare sulla difesa, gli fa quasi schifo. A lui interessa che i giocatori partecipino alla fase offensiva, anche i difensori e non durante i calci d’angolo. Penso ad un giocatore come Holm che dal punto di vista difensivo non è perfetto, mentre è più forte in attacco”
“Koopmeiners e Hien si sono infortunati una decina di giorni fa in allenamento, andranno valutati. Gli allenamenti sono massacranti con Gasperini. I convocati usciranno direttamente domani o addirittura potrebbero non uscire del tutto”.
“Lo scorso anno Gasperini disse a Sarri: “Ci avete asfaltato” e il tecnico toscano rispose che la Lazio ha momenti in cui gioca così e momenti in cui potrebbe perdere con chiunque. Questa sarà una partita interessante anche nei duelli: bisognerà vedere come staranno Immobile e Scamacca che non stanno segnando molto”.
Un ex centrocampista della Lazio si ritira a 38 anni.
Dopo 1 gol e 58 presenze con la sua nazionale, a 38 anni compiuti lo scorso 30 gennaio, un ex centrocampista della Lazio ha deciso di lasciare il calcio. Come riportato dal quotidiano argentino Olé, Lucas Biglia ha scelto di appendere gli scarpini al chiodo. Il centrocampista si è svincolato dal Basaksehir. Alla squadra turca era approdato nel 2022, proveniente dal Karagumuruk.
Nella Capitale il regista era arrivato nel 2013, l’allora ds Igli Tare lo aveva strappato all’Anderlecht per 8,5 milioni. Era stato scelto quale erede di Ledesma, già capitano dei biancocelesti. Con l’Aquila sul petto, per Biglia 16 gol e 14 assist in 133 gare. Nel 2017 approdò al Milan per 19,7 milioni.
“Ho preso la decisione sul ritiro. Sarà un ritiro forzato. Sono venuto in Italia per fare il corso da allenatore. Ci sono state chiamate da Argentinos e Indipendente, lo apprezzo. Ma non rientrava nei piani famigliari”, ha dichiarato il mediano di Mercedes confermando la notizia.
La Lazio cerca l’esterno classe 2000 ma l’Atalanta alza il muro.
La Lazio cerca l’esterno classe 2000 ma l’Atalanta alza il muro, Maurizio Sarri però non demorde e spinge per avere un’ala per arrivare a fine stagione senza tirare il fiato. Il primo sulla lista dell’inquilino di Formello resta Nicolò Cambiaghi. Il classe 2000, per la seconda stagione in prestito all’Empoli, è vincolato all’Atalanta fino al 2027.
Secondo Il Corriere dello Sport, gli orobici non abbassano le pretese: per l’esterno chiedono 15 milioni, la Lazio non andrebbe oltre gli 8,5 milioni. Detto che la sessione invernale chiuderà il 1° febbraio alle 20, se Lotito a breve non desse un segnale, leggi alzare l’offerta almeno a 10 milioni, l’ipotesi Cambiaghi non decollerà.
Secondo la stessa fonte, Maurzio Sarri in alternativa, dopo averlo bocciato in estate, avrebbe aperto all’ipotesi Federico Bernardeschi. Trenta anni da compiere il 16 febbraio, l’ex Juventus con la maglia del Toronto non scende in campo dal 22 ottobre scorso, 0-2 con Orlando. Dal 26 febbraio 2023, in 31 gare di MLS ha segnato 5 gol fornendo due assist. Il calciatore verrebbe di corsa alla Lazio, ma a fermare l’operazione sarebbe la richista sull’ingaggio: almeno 3 milioni di euro netti l’anno.
Tramonati sia Rafa Silva sia El Ghazi, il primo per le richieste di Benfica e del giocatore in scadenza 2024, il secondo perché non convince a livello tecnico, il ds Angelo Fabiani starebbe puntando un profilo mai emerso fino ad ora. La caccia a Mister X continua, il discorso mercato in casa Lazio verrà ripreso da lunedì 29 gennaio, dopo Lazio-Napoli.
La Lazio ha reso noto quando inizierà la vendita dei tagliandi per la sfida Champions col Bayern Monaco.
La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di lunedì 29 gennaio, saranno messi in vendita i biglietti per la gara di Uefa Champions League Lazio-Bayern Monaco, in programma mercoledì 14 febbraio alle ore 21:00.
1) VENDITA IN PRELAZIONE SUL PROPRIO POSTO PER GLI ABBONATI DEL CAMPIONATO:
– dalle ore 16:00 di lunedì 29 gennaio fino alle ore 24:00 di venerdì 2 febbraio
Per accedere alla vendita in prelazione, sarà necessario inserire on-line o presentare uno dei seguenti codici presenti sulle card o sull`abbonamento tradizionale (sempre di 12 cifre):
– ABBONAMENTO DIGITALE CON LA MILLENOVECENTO – CODICE 032…
Per quanto riguarda l’abbonamento tradizionale, il tifoso dovrà verificare il codice prelazione sul proprio abbonamento ed inserire il codice formato dal numero dell’abbonamento preceduto da tanti 0 fino ad ottenere il numero di 12 cifre.
Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.
Al costo dei biglietti online, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,80 %.
(*) I biglietti ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900.
(**) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 01/01/2007.
I bambini di 4 anni nati dal 01/01/2019 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un documento di identità o la tessera sanitaria.
All’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.
Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei biglietti:
Via dei Gladiatori per i biglietti Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D`Onore – Autorità e Tribuna Monte Mario;
Piazza Lauro De Bosis per i biglietti di Tribuna Tevere, Distinti Sud Est e Curva Maestrelli;
Via Nigra-Stadio dei Marmi per i biglietti di Tribuna Disabili in Carrozzella;
Piazza Piero Dodi per i biglietti di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso (D.L. 8/2/2010 nr. 8).
Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.
Nella vendita libera il numero massimo di biglietti acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell`Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d`identità.
CAMBIO NOMINATIVO
Sarà possibile fare il cambio nominativo dei biglietti e degli abbonamenti, (per questi ultimi sarà possibile farlo per tariffa corrispondente donna per donna – under per under ecc.) cliccando qui.
Solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 17:00 sarà aperta la biglietteria presso il box di Via Nigra – Stadio dei Marmi – Sportello Biglietteria.
Presso lo stesso punto vendita, verranno rilasciati i biglietti Coni e FIGC ma solo ed esclusivamente il giorno della gara e solo dalle ore 17:00 alle 19:00 – Sportello Accrediti.
Per esporre uno striscione NON CENSITO DALL`OSSERVATORIO allo stadio, è obbligatorio presentare una richiesta. Clicca qui per scaricare il modulo per poi inviarlo alla mail: SLO@SSLAZIO.IT. Il richiedente verrà contattato solo in caso di esito negativo.
I biancocelesti non vogliono lasciare la storica location ma c’è un ostacolo che riguarda l’albergo che ha sempre ospitato la Lazio.
Il matrimonio tra Lazio e Auronzo di Cadore, dopo qualche turbolenza di troppo con la nuova amministrazione, è proseguito anche lo scorsa estate. Come scrive Il Corriere dello Sport, la permanenza della Lazio ad Auronzo sarebbe ancora a rischio.
I prossimi giorni saranno decisivi per definire questa situazione. Lo scoglio, come ribadito da Gianni Lacché della Media Sport Event, società organizzatrice del ritiro, è la certificazione antincendio dell’Hotel Auronzo. Come riporta la stessa fonte, l’ultimo vertice con le autorità locali si è tenuto giovedì scorso.
Tra le ipotesi emerse, quella più adatta per le necessità di Maurizio Sarri sembra essere il Grand Hotel Misurina, 110 camere. Misurina, frazione di Auronzo, però si trova a oltre 20 chilometri dal campo “Zandegiacomo”, sede delle fatiche dei giocatori.
Italian referee Daniele Orsato gestures during the Italian Cup (Coppa Italia) semi-final second leg football match Juventus vs AC Milan on June 12, 2020 at the Allianz stadium in Turin, the first to be played in Italy since March 9 and the lockdown aimed at curbing the spread of the COVID-19 infection, caused by the novel coronavirus. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Il misfatto VAR è avvenuto nel match tra Anderlecht e Genk dello scorso 28 dicembre.
In una settimana che in Italia, a livello arbitrale, è stata caratterizzata dall’intervista delle Iene all’arbitro di serie A, anonimo e travisato, la notizia choc sul VAR arriva dal Belgio.
Il Consiglio Disciplinare della federazione belga, analizzati i fatti, ha deciso la ripetizione del match dello scorso 28 dicembre. In campo Anderlecht-Genk, match vinto dai padroni di casa 2-1. Ma qual è stato l’errore di arbitro e VAR a determinare il ricorso del Genk?
Sul punteggio di 0-0, il portiere dell’Anderlecht Schmeichel, ha parato un rigore poi ribattuto in rete dall’accorrente Sor. Chiamato al VAR, l’arbitro ha poi annullato la rete perché l’autore della marcatura era entrato in area prima del consentito. Questa fattispecie è normata dalla regola 14 del Regolamento, pagina 117 (vedi sito AIA).
La stessa norma però stabilisce che se l’”invasione” in area, così viene definita tecnicamente, oltre che da parte dell’attaccante, contemporaneamente avviene da parte di un difendente, il penalty va ritirato e non invalidato. Immagini del VAR alla mano, il Genk ha dimostrato che due calciatori dell’Anderlecht erano in area insieme con Sor. Questa interpretazione errata della norma ha fatto vincere il ricorso al Genk e la gara verrà quindi ripetuta.
Quanto avvenuto in Belgio rappresenta certo un precedente. Cosa succederebbe ora in Italia se il VAR, come avvenuto in un Milan-Lazio del 28 gennaio 2018, un calciatore segnasse di mano come fece all’epoca Cutrone senza che né direttore di gara né VAR annullassero la rete?