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CONFERENCE LEAGUE

Cluj-Lazio, probabili formazioni: Basic prende quota, occasione Romero

Dopo la rifinitura di questa mattina, Sarri ha perso un’altra pedina. Zaccagni infatti è rimasto nella Capitale, al pari di Patric, Romagnoli, Pedro e Milinkovic. A questo punto è chiaro che la formazione di domani, sarà altamente condizionata dalle assenze. Maximiano tornerà a difendere i pali, per la prima volta dal 1′ la coppia di centrali sarà Casale-Gila. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (Marusic convocato, ma non al meglio). Se in attacco i dubbi sono veramente pochi, considerando che ci sarà solo un giocatore del reparto a partire dalla panchina, i veri dubbi riguardano il centrocampo. Marcos Antonio è partito con la squadra, ma potrebbe non partire titolare. Cataldi, Basic e Luis Alberto: questo dovrebbe essere il trio dal 1′. Marcos e Vecino (reduce da due di fila in quattro giorni) pronti a subentrare. Convocati anche Ruggeri, Floriani e Bertini.

Lazio, 4-3-3: Maximiano; Lazzari, Casale, Gila, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Romero, Immobile, F. Anderson.

Cluj (4-4-2): Scuffet; Manea, Kolinger, Burca, Camora; Deac, Cvek, Muhar, Krasniqi; Yeboah, Birligea.

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DICHIARAZIONI NEWS

‘Rădulescu’, Petrescu: “Abbiamo il 10% di possibilità. Lazio favorita per vincere la Conference se…”

Alcuni passaggi della conferenza stampa di Dan Petrescu

“Noi abbiamo due titolari che non giocano. Siamo noi quelli svantaggiati, non la Lazio. Dico 10% Cluj e 90% Lazio per il passaggio del turno. Siamo realisti non pessimisti, questa è la realtà“.

“Contro la Salernitana la Lazio ha giocato molto bene, non ha concesso nulla. E’ un risultato che gli va stretto stretto, poteva vincere 5-0”.

“Conference? La Roma l’ha vinta e ho visto grande entusiasmo. Non so perché se ne parli male. La Lazio è favorita per vincerla se gioca sempre con i suoi giocatori migliori“.

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DICHIARAZIONI

Patric: “Siamo in crescita. Conference? Abbiamo una rosa ampia, ce la giochiamo ovunque”

Patric Gabarron ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti a margine dell’intitolazione del ‘Parco Lenzini’

“E’ un piacere essere qua per un giorno così importante. Sono molto contento di questo riconoscimento a un personaggio che fa parte della storia. E’ un momento buono perché la squadra è in crescita. Siamo in lotta per la Conference, vedremo domani. Sicuramente la squadra è pronta anche con le assenze che ha, continuiamo a lottare fino alla fine. La Lazio è diventata una squadra europea, ogni anno giochiamo competizioni a questi livelli e siamo abituati a giocarne due o tre contemporaneamente. Abbiamo una rosa ampia e possiamo giocarcela ovunque“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lenzini persona straordinaria. Ha dato la vita per la Lazio ed ha amato tutti i suoi ragazzi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Devo dire che non mi sono piaciute le dichiarazioni post Salernitana-Lazio da parte di Cataldi. “Siamo diventati una squadra”, come se ci fosse bisogno di incensare ed enfatizzare una vittoria. Prendo spunto dalle dichiarazioni dei giocatori del Napoli – primo in classifica – anche dopo la bella vittoria contro l’Eintracht. Nessuno si loda, sono tutti concentrati sulla prossima partita, anche a parole e non solo nei fatti. Noi facciamo fatica a crescere proprio perché dopo la partita contro la Salernitana si fanno delle dichiarazioni che non ritengo appropriate”.

LENZINI

Il Presidentissimo… Persona straordinaria, il parco a suo nome è il minimo per un uomo del genere. Lenzini ha dato la vita per questa squadra, era miliardario e ha finito per rovinarsi. Ha voluto bene a tutti i calciatori, anche a noi giovani all’epoca. Tutti i giovedì andavamo a mangiare in giro per Roma. Ho vissuto molto lui e la sua famiglia, è una persona che porterò sempre nel cuore”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Convincerò Sarri, voglio restare. Derby? Vale 3 punti come le altre partite e la Nazionale…” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta on conferenza stampa

 “Un rito prima di affrontare la Lazio? Chiamavo sempre i più amici, quelli più stretti che sapevano le cose vere. Sì, ho le potenzialità per convincere Sarri. Sicuramente avendo conosciuto prima il mister so già qualche concetto chiave. È stata una spinta ulteriore per venire qui. Lo stimo molto per come vede il calcio, noi calciatori parliamo e sappiamo, anche per vie traverse, alcuni aspetti. Tutti mi hanno parlato molto bene di Sarri, l’ho conosciuto solo 2 mesi in cui ho visto qualcosa. Spero possa essere un’arma in più”.

“Era un po’ di tempo che si parlava di me alla Lazio, ma non ho avuto sensazioni fino all’ultimo giorni di mercato. Il focus di vestire questa maglia c’è sempre stato, anche quando leggevo di una Lazio a caccia di un terzino sinistro”.

“Cosa cambia nel lavorare con Sarri? Ho avuto la fortuna di lavorare già con lui, anche se poco, nel 2019. Dobbiamo tenere la linea, la posizione del corpo, gli scivolamenti ecc. Sui tempi precisi per ritenermi pronto, è giusto che lo chiediate a lui. Ho piena fiducia nel mister, se ancora non mi ha gettato nella mischia, ha le sue motivazioni”.

“Esperienze all’estero? E’ un bagaglio culturale ampio. Ho 23 anni e ho già girato tanto, con l’Eintracht ho visto un altro tipo di calcio. Stando fuori ho modificato la mia idea di calcio e capisci che questo sport non è una legge scritta, ci sono vari modi per interpretarlo”.

“Un modello? Fino ai 16 anni ho cambiato quasi tutti i ruoli in campo, era difficile avere un solo idolo. Mi sono avvicinato e appassionato a giocatori come Bale, Maldini e Marcelo. Hanno tutti caratteristiche differenti, non ne ho uno in particolare, certo di rubare qualcosa a tutti”.

“Penso che questa squadra ha tantissimi valori. Faccio fatica a trovare un difetto. Quello che posso dare è un po’ di energia, buon umore e voglia di spingere e far bene. Ho portato la musica nello spogliatoio (ride, ndr)”

“A casa non potevo parlare del trasferimento. Siamo tutti scaramantici. Sto cominciando a realizzare solo ora di essere un giocatore della Lazio. La notizia è stata accolta come una favola, a casa”.

“Blocco italiano? E’ una cosa positiva. Italiani o meno, parliamo di giocatori forti. C’è senso di appartenenza, così è più facile trasmetterlo ai nuovi”

Nazionale? E’ il sogno di tutti, come quello di giocare per la squadra che tifi (che ho completato). L’obiettivo è quello di rimanere anche la prossima stagione, la Nazionale è una conseguenza di quello che fai nel club”.

“Tra qui e la Germania ci sono tante differenze. Penso che sia stata un’esperienza formativa”.

“Punizioni? Prima dovrei giocare (ride, ndr) devo andare passo passo, pormi degli obiettivi realistici. Sergio però non sarebbe d’accordo a lasciarmi i calci di punizione”

Derby? Penso che sia una partita importante, ma alla fine vale 3 punti come le altre. Ci saranno emozioni che penso di saper gestire. La Roma è parte del mio passato esattamente come tutte le altre squadre in cui ho militato”.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Pellegrini per una necessità espressa anche da Sarri. Crescita Lazio? Puntiamo giovani di grande prospettiva” (AUDIO)

Il DS Igli Tare in conferenza stampa per presentare Luca Pellegrini

Pellegrini è giovane ma di grande esperienza, ha già giocato in squadre importanti. Rappresenta un ruolo che noi in cui abbiamo avuto necessità, espresse anche dal nostro allenatore, che abbiamo cercato di accontentare nonostante Pellegrini sia arrivato all’ultimo. Gli do il benvenuto, ama questi colori, perciò vale ancora di più il suo arrivo in questa società. La crescita della Lazio è ad un punto di partenza che deve raggiungere un arrivo. Un percorso iniziato insieme, c’erano delle necessità dell’allenatore e della società. Viviamo un momento non buono del calcio a livello mondiale ed europeo, di conseguenza anche noi cercheremo da una parte di mantenere il livello alto della squadra, dall’altra di essere attenti alle spese. Soprattutto di portare giocatori giovani, di grande prospettiva, serve del tempo dovuto per far crescere i ragazzi“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Genovese: “Noi laziali abituati a soffrire. Sarri è un thriller, Immobile non si discute” (AUDIO)

Il regista, sceneggiatore e scrittore (laziale) ai microfoni di Radiosei, in ‘NMM’

Un film sulla psicologia del laziale? Ci vorrebbe una serie. Scherzi a parte, il tifoso è così. Ha memoria cortissima, il giorno dopo una vittoria pensa allo Scudetto e dopo una sconfitta è tutto da rifondare. Noi laziali soffriamo tutte le stagioni, non riusciamo mai ad arrivare alla fatidica svolta. Sto vivendo questo momento non benissimo, abbiamo fatto dei passi falsi troppo importanti e frequenti. Manca sempre quella vittoria che ti fa fare il salto. Mancano dei punti importanti in questa stagione. Al Napoli sta andando tutto bene, tutte le altre zoppicano. Era l’anno buono per metterla al sicuro questa benedetta qualificazione in Champions. Tutte le squadre si fanno i conti, peccato perché con quei punti che avevi praticamente in tasca, la classifica sarebbe diversa. Insomma, anche quest’anno siamo chiamati a lottare e soffrire. Con le grandi siamo andati forte, poi scivoliamo sempre con le ultime in classifica, in maniera inaspettata. Più che la psicologia del tifoso, parlerei di quella del giocatore. Sarri? A livello cinematografico è da thriller, ombroso, non sai mai che scrive su quel blocchetto. Da sesto senso, da Shining. Mourinho è più da commedia, da cinepanettone. Sono felice di Sarri, vorrei rimanesse. Il suo è un calcio complesso, quando le cose funzionano la squadra è bellissima. A volte basta un granello di sabbia per fermare gli ingranaggi. Quello di Sarri però, è il calcio. Io quando mi diverto allo stadio torno a casa felice. Purtroppo è fragile. Immobile non si discute, è un grandissimo giocatore”.

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APPROFONDIMENTI

Cluj-Lazio, numeri e precedenti: il dato sulle trasferte è allarmante

Due vittorie della Lazio, una del Cluj nei tre precedenti europei. I romeni hanno perso solo una delle ultime 8 partite casalinghe in campo europeo. La Lazio non ha mai ottenuto due successi di fila nelle ultime 33 partite in competizioni europee – l’ultima volta risale al periodo tra l’ottobre-novembre 2018 (entrambe contro il Marsiglia in Europa League). I biancocelesti hanno vinto solo una delle ultime 16 trasferte in competizioni europee (5 pareggi, 10 sconfitte): 3-0 contro la Lokomotiv Mosca il 25 novembre 2021 in Europa League.

Dati: OPTA

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Perso molto sangue, era difficile respirare. Immobile? Da 10” (AUDIO)

Pedro Rodriguez Ledesma a DAZN

“Era molto difficile oggi ma abbiamo giocato bene, era importante non perdere qua perché venivamo da questi ultimi risultati meno belli. Adesso abbiamo altre due partite importanti, speriamo di continuare così. Condizioni? Sto un po’ ancora male, sento molto dolore al naso e alla testa, ho perduto molto sangue era difficile respirare per me ma volevo essere a disposizione e aiutare la squadra. Ad Immobile do un 10, ha giocato una bellissima partita, non solo per i gol, anche nel lavoro difensivo ha aiutato la squadra, per noi è fondamentale, oggi è stato il migliore in campo”.

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DICHIARAZIONI

Re Immobile ha ripreso a scalare la storia: “Nessuno ha mai dubitato di me” (AUDIO)

Ciro Immobile sempre più nella storia della Serie A. Con la doppietta di oggi alla Salernitana, l’attaccante biancoceleste ha prima agganciato e poi superato Kurt Hamrin all’ottavo posto nella classifica marcatori all-time del campionato, a quota 191 reti.


Ciro Immobile e la doppietta alla Salernitana, una cura per se stesso e per la Lazio. Il bomber è tornato, in campionato non segnava dal 4 gennaio. Si era sbloccato in Conference giovedì scorso dopo l’infortunio. Quest’anno va così visti gli stop in infermeria, ma lui non molla mai. E quando sta bene si vede. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il capitano biancoceleste ha parlato del suo momento e non solo: “Mio fratello mi conosce bene, è da sempre quello che mi sprona da quando ho iniziato a giocare a calcio insieme ai miei genitori e a mia moglie che è la più critica. Andrea fa quattro mesi, domani è il mio compleanno, troppi motivi per non fallire oggi”.

La voglia di Immobile

“Quello di oggi è un bel segnale, per noi il gruppo viene prima di tutto e abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Con le tante assenza che avevamo si poteva complicare la gara e invece abbiamo ritrovato un grande Vecino, un buon Basic che è entrato bene in gara così come Romero e Cancellieri. Sapevano che avevamo bisogno di loro. Di Patric non serve che sia io a dire quello che fa quando viene chiamato in causa, è facile parlare di quelli che giocano sempre come Cataldi, Casale, lavorano in sordina ma danno il massimo in campo. Marusic ha fatto una cosa bellissima, lui è stato bravo, oggi stava benissimo e si notava. Lo stesso vale per Hysaj e anche per Lazzari giovedì. Ancor di più abbiamo capito di aver bisogno l’uno dell’altro. Devo dire che sono sereno, ora metto davanti sempre la squadra. Ero convinto che il gol sarebbe arrivato, la squadra non ha mai dubitato di me, così come lo staff. Questo mi ha dato la carica giusta”.