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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone “Stasera lo stesso atteggiamento avuto col Milan. Quarti di Champions? Preferirei vincere la Coppa Italia” (AUDIO)

Angelo Mellone in diretta a ‘NMM’

“Stasera non lo so, non me la sento di fare una qualsiasi previsione: mi auguro che la Lazio faccia una bella partita e ci metta la stessa cattiveria che ci ha messo con il Milan. Mi basterebbe la stessa intensità. Mi auguro che sfoderi una delle prestazioni migliori di questa annata, almeno uscire dal campo con la maglia sudata. Vediamo cosa succede, non sono queste le partite che costituiscono il metro di giudizio della stagione. Ha più senso provare ad andare avanti in Coppa Italia, perchè non è impossibile pensare di arrivare in finale contro questa Juventus e – dovesse succedere – hai risolto una stagione. Baratterei la Coppa Italia con il passaggio del turno ai quarti. Così ti assicuri tranquillamente l’Europa League e poi il campionato te lo giochi.

L’importante stasera è solo uscire dal campo a testa alta, del resto l’importante è fare il massimo in campionato e in Coppa Italia dove te la puoi giocare. In Champions non hai dove andare, e non è per scaramanzia. Mi auguro che la Lazio onori la maglia.

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STATISTICHE

Lazio, i numeri in Germania dei biancocelesti

Parlare di numeri parrebbe quasi essere inutile, superfluo, per una serata in cui bisogna accantonare la logica e lasciarla da parte per abbracciare il cuore ed il sentimento. Questa sera sul campo dell’Allianz di Monaco di Baviera numeri e logica serviranno a poco, dimenticarsi che si parte da quella meravigliosa serata dell’Olimpico e giocarsela come fosse la partita della vita, perchè forse è proprio questa. Almeno, lo è nella Lazio dell’era Lotito. Negli ultimi 20 anni mai, prima di oggi, i biancocelesti erano infatti mai arrivati in vantaggio in un ritorno degli ottavi di Champions.

Però dare questo dato è già – di suo – un numero, una statistica. E allora forse se le sensazioni devono essere quelle del giocarsela su ogni pallone, su ogni contrasto e difendendo e votandosi a quello “spirito di sacrificio” invocato da Sarri nella sua conferenza stampa, qualche numero può alleviare la tensione. Ed in effetti, se si guarda alle cifre, i confronti contro le squadre tedesche sembrano sorridere ai biancocelesti.

I precedenti contro le tedesche

Sono 19 i confronti internazionali contro squadre tedesche, vedono tutto sommato un bilancio positivo per la Lazio con 8 vittorie, 7 sconfitte e 4 pareggi. Di queste, sono addirittura 7 le vittorie arrivate dentro le mura domestiche, con ultima proprio la straordinaria partita d’andata. La Germania, invece, è sempre stata una meta ardua per i capitolini: in terra teutonica per i biancocelesti 1 vittoria, 3 pareggi e 5 sconfitte in 9 precedenti. L’ultima sconfitta proprio contro i bavaresi, negli ottavi di finale targati 2020/21 con il 2-1 a loro favore.

Per trovare l’unica vittoria della Lazio in Germania bisogna andare indietro di ben 11 anni, al 7 marzo 2013. Ottavi di finale d’andata di Europa League. Alla Stuttgart Arena si gioca Stoccarda-Lazio, partita che finirà con il risultato di 0-2 per i ragazzi di Petkovic con le reti di Ederson e Onazi. In quel caso la vittoria in Germania portò bene, con i biancocelesti che poi bissarono il successo anche in casa con un netto 3-1.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Bisogna farsi sentire, la Lazio ha già pagato. L’Olimpico non è terra bruciata. Non siamo la vittima sacrificale.” (AUDIO)

“La Lazio non meritava la sconfitta con il Milan, ora bisogna farsi sentire” Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“La Lazio ieri non meritava di perdere, nel primo tempo ha giocato meglio del Milan. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo è uscito fuori il discorso dell’espulsione di Pellegrini che per me stava facendo una cosa sportiva. Purtroppo lui era ammonito, l’arbitro ha visto che stava trattenendo Pulisic ed è scattata la doppia ammonizione. Già questa è stata una cosa sbagliata, poi a me sembrava che il rigore poteva esserci.

Ora dobbiamo aspettarci dalla società che intervenga, la Lazio ha già pagato. Quello del rigore è un caso in cui Maignan viene preso in controtempo da Florenzi. Poniamo che fosse un caso da 50/50, ma se un giocatore si rivolta come ha fatto Marusic, se sei un arbitro sveglio fai finta di non vedere. Gli arbitri vengono mandati a quel paese ogni volta che fischiano un fallo, fai prima a fare finta di niente.

Ora bisogna farsi sentire, non è possibile che le squadre vengono all’Olimpico e trovano terra bruciata. Ieri la Lazio ha fatto un’ottima partita e l’arbitro ha fatto di tutto, perchè altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Nelle condizioni in cui stava la Lazio, fra infortuni e altro, ha fatto una buonissima partita. Ora voglio vedere cosa succederà.

Bisognava tirare fuori gli attributi, e ieri la Lazio lo ha fatto. Giocava contro la terza in classifica e nel primo tempo ha dominato. La squadra ha fatto una prestazione degna, poi è successo di tutto. I giocatori ora saranno arrabbiati, sono del parere che quando fai una prestazione positiva non c’è problema e l’allenatore può essere soddisfatto. Ieri la squadra ha dato una risposta sul campo a quanto detto dopo Firenze, ha giocato. In casa del Bayern l’atteggiamento deve essere lo stesso, anche se può non bastare. Se lì ti presenti come ieri sera, oltre il risultato, vai a fare una bella figura. La Lazio deve andare lì consapevole che all’andata poteva finire anche 2-0, non siamo la vittima sacrificale, saremo 11 contro 11.

Giocatori in ripresa

Zaccagni è un ottimo giocatore, lo ha dimostrato l’anno scorso. Questa stagione è mancato per i suoi infortuni, ma era bravo già al Verona. E’ mancato, come sono mancati altri giocatori. Adesso speriamo piano piano di ritrovarli. Luis Alberto ultimamente non sta tanto bene fisicamente, ieri ha fatto una buona partita ed è calato nel secondo tempo. Ha fatto una bella partita.

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GIUDICE SPORTIVO NEWS

Espulsioni Lazio-Milan, Marusic e Guendouzi verso le due giornate di stop. Occhio a Romagnoli

Si prospetta uno stop lungo, almeno due giornate, per le espulsioni di Lazio-Milan. I precedenti e i parallelismi esistono, ed è probabile che la giustizia sportiva si rifaccia proprio a questi episodi per decidere la durata della squalifica dei biancocelesti.

Se resta sicuro lo stop di una sola gara a Pellegrini, somma di ammonizioni, traballa la posizione di Marusic e Guendouzi. Il primo, cacciato da Di Bello per aver rivolto qualche parola di troppo al direttore di gara, potrebbe infatti andare incontro ad un stop di due gare. Il precedente, in questo caso, viene curiosamente proprio da una partita dei rossoneri. In Lecce-Milan dello scorso novembre, Giroud si rivolge in modo sgarbato all’arbitro: due giornate di stop.

Meno dubbi sul caso di Guendouzi, sanzionato con il rosso per condotta violenta. In questi casi il regolamento parla chiaro, con una certa sicurezza si può già affermare che le giornate di stop saranno due. Se si vuole un precedente, si può guardare a Kean con Mancini lo scorso anno. Insomma, con grande probabilità i due biancocelesti non saranno arruolabili per gli impegni con Udinese e Frosinone.

Sarà da valutare invece la posizione di Romagnoli. Pur non risultando fra le espulsioni di Lazio-Milan, il difensore è stato pizzicato dopo il triplice fischio mentre lamentava fra sè e sè il direttore di gara. In questo caso i precedenti sono meno chiari, ma la prova video c’è e sarà da vedere se il materiale sarà preso in considerazione per un’eventuale accusa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marroni “Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Pesa il rapporto Lotito-Federazione, ha fatto bene a parlare” (AUDIO)

Stefano Marroni in diretta a ‘NMM’

“Oggi è difficile non essere arrabbiati, in salita fin dal primo minuto. Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Ha fatto bene Lotito ad intervenire, forse comunica con un linguaggio forse poco efficace in televisione. Non tutti hanno letto le sue dichiarazioni di due giorni fa, non sanno il rapporto Lega-Federazione: va notato che questo episodio succede dopo quell’altro. Però lui ha fatto bene a parlare. Ora però scaricare tutto sulla tensione fra Lotito e gli arbitri è inutile, ieri sera ha riscattato la roba terribile di Firenze, ma i limiti si sono visti tutti.

Due gol facili facili non realizzati, al netto del rigore e dell’atteggiamento provocatorio. Anche ieri sera, che nel complesso è stato positivo, i limiti sono venuti fuori. Ora che il campionato si avvia a conclusione speriamo che in campo nel futuro la squadra sappia farsi valere. Alla fine il bilancio non sarà positivo, soprattutto viste le premesse dell’anno scorso. Almeno un paio di passi indietro ci sono stati, ma le colpe non sono tutte della squadra, c’è una grossa responsabilità di società e allenatore. Fra i nuovi arrivati almeno un paio sono di ottimo livello, come Guendouzi; Rovella è un ottimo giocatore. Ancora non riesco a capire Castellanos, che non è una sega ma semplicemente non si trova. Probabilmente è teso, quindi è più facile si sbagli. Kamada è un altro mistero, non penso che un giocatore internazionale possa sparire.

Proviamo a concludere questa parte di stagione con una bella partita a Monaco. Poi se vogliamo avere un palcoscenico internazionale adeguato bisogna smetterla con questi atteggiamenti con cori e risse. Uno che pensa di essere laziale dovrebbe fare il bene della Lazio, nel 2024 questa roba qua è inconcepibile. Martedì comunque vada, va bene. La mia speranza è che vada bene davvero. All’andata ho scommesso 50€ sulla vittoria ed è andata bene!”

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DICHIARAZIONI

Lotito in conferenza: “Subita una violenza. Il sistema non è più affidabile, uno poi deve rivolgersi a istituzioni terze”

Il presidente biancoceleste commenta la prestazione dell’Olimpico dopo un tribolato finale di gara con i biancocelesti che chiudono la gara in otto:

Necessario cambiamento al VAR?
“Le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee si impongono con le gambe degli uomini, se le gambe sono fallaci… quando un sistema non è più affidabile, uno si affida ad altre sedi. Se sei in una società e ti senti defraudato prima cerchi di correggere, poi ti rivolgi a una struttura terza. Ho detto chiaramente che oggi tutto l’impianto del sistema non è più in grado di garantire i bisogni della Lega Serie A, tanto che è uscita una delibera dove la Lega ha dichiarato di voler uscire dal sistema. Se queste situazioni avvengono in maniera reiterata, viene meno il merito sportivo. E’ chiaro che poi viene meno il cardine del sistema stesso. Se non riesce a correggerlo, uno deve rivolgersi a istituzioni terze”

Terzietà mancante?
“La partita l’hanno vista tutti, e si possono fare le valutazioni. Una partita per essere ritenuta tale deve mettere al primo posto il merito. Quando c’è una situazione di morte annunciata, cambia il quadro. Non è la prima volta! Non parlo della Lazio, ma del sistema in generale: c’è un problema, non può garantire la consistenza e affidabilità dello stesso. Quando manca allora ti affidi a una struttura terza. Non voglio fare dietrologie politiche, ci sono organismi preposti su questo.

Cosa vuole dire ai tifosi?
“Io se sono qui lo faccio per tutelare la squadra, se fossero venuti gli addetti ai lavori avrebbero avuto una dialettica diversa. In quanto capo della struttura ho l’obbligo di portare avanti un comportamento in linea con il rispetto delle regole mettendo in evidenza le lacune che si ripetono in maniera reiterato. Dico che il sistema avrebbe dovuto correggere a monte questa situazione, se non è in grado non può garantire la terzietà e chi subisce queste violenze deve rivolgersi in altre sedi.

Cosa può pensare l’UEFA della gara?
“Non lo so, dovete chiederlo a loro. Noi veniamo visti come una situazione particolare a livello europeo”

Chi sono gli organi terzi?
“Se lei subisce una violenza, a chi si rivolge? Assumiamo il comportamento che assume ogni cittadino quando c’è una violazione delle norme. Non devo spiegarle qual è la mossa, se lei si sente violentato, se ha avuto un trauma, ci sono comportamenti che vanno valutati nelle sedi preposte. Ci sono delle istituzioni apposite per fare questo, a cui si rivolgono tutti i singoli cittadini.”

Rapporto con la federcalcio?
“La Lega ha ponderato di poter uscire dalla federazione. Poi la Lega è composta da 20 società e ad oggi c’è una posizione unanime, poi come tutte le cose in Italia è da vedere se si farà. Di sicuro non c’è un’atmosfera di contetezza: ha mai visto un sistema dove lei mette i soldi e gli altri decidono al suo posto e contro di lei? Le riforme sono dettati per creare equità di comportamenti per chi partecipa ad un campionato. I ricavi li porta la Lega, il sistema si basa solo sulla Serie A. Prima di parlare delle riforme, abbiamo fatto delle scelte nell’interesse di rendere trasparente il sistema. Per fare le riforme però servono i numeri, se non hai i numeri esci dal sistema. In Premier League sono usciti dal sistema, danno incarichi terzi agli arbitri che così sono costretti a offrire il miglior servizio.

Sospetto tempistica dei fatti con la delibera della Lega?
“Rappresento un’istituzione calcistica e politica, io mi metto nella posizione politica e dico che quando un sistema non funziona devi sistemarlo nell’interesse di tutti. Noi abbiamo l’obbligo di fare in modo che i problemi vengano risolti attraverso i sistemi istituzionali e giuridici preposti. Oggi non è stato un bello spettacolo sportivo. Lo sport è il bene supremo. Questo insieme di situazioni determinano un vulnus sul sistema stesso. Sono presidente della Lazio da vent’anni, perchè ho messo i soldi. Se qualcuno nel sistema calcio vuole decidere con i soldi degli altri significa che qualcosa non funziona.

Cosa ha detto alla squadra?
“Ho detto di pensare a martedì, un incidente di percorso. Non posso rimproverare nulla alla squadra oggi. Sono usciti frustrati e mortificati, defraudati e violentati, che è il termine esatto. In questo contesto qualcuno brinda perchè ha vinto, auguri ai vincitori.”

Designazioni negative verso la Lazio?
“Non è la prima volta, ma non faccio dietrologie nè sono un mago, dovete chiederlo a chi fa le designazioni. Non sta a me se le situazioni sono volontarie o meno, legate al caso o no. Faccio lo spettatore e prendo atto, ma se questo succede in modo reiterato ci si pone l’interrogativo e bisognerà chiedersi se può essere risolto o meno. E’ anche un danno economico, ma oltre al danno economico c’è di mezzo la credibilità del sistema. Dalle istituzioni preposte verranno fuori tante cose: io lavoro per il sistema, qualcuno lavora fuori dal sistema.”

Cosa ne pensa del sistema arbitri?
“Io non penso nulla, tu che pensi? Non voglio entrare in questi temi sennò poi parlano. Io parlo del sistema complessivo: se ci sono dei problemi devi porre rimedio. Se non poni rimedio le cose non vanno bene. Se uno non si sente tutelato si rivolge esternamente a chi è preposto. Non mi lamento di niente, ho preso atto di certe situazioni. Dal punto di vista istituzionale, in quanto Senatore, c’è da porre in atto tutto un percorso.

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RASSEGNA STAMPA

Gila: “Sarri ossessivo e ambizioso, fanatico della difesa. Bayern? Non sono super favoriti”

Provando a lasciarsi alle spalle quanto accaduto nella sera di Venerdì all’Olimpico, arrivano le parole di Mario Gila. L’ex Real Madrid si è aperto, nei giorni scorsi, ai microfoni del quotidiano sportivo spagnolo AS parlando della sua situazione alla Lazio e del rapporto con Maurizio Sarri, senza trascurare anche l’impegno di Martedì con il Bayern Monaco.

“L’anno scorso per me è stato difficile, arrivare qui e non avere minuti è stato complicato. Però sono rimasto forte, ho lavorato tanto mentalmente in modo che quando il momento sarebbe arrivato avrei potuto dare il 100%, come poi è successo. Sono molto felice, ho tante opportunità e con il lavoro mentale che ho fatto sono riuscito a sopportare la continuità delle partite, la tensione… per ora è tutto molto positivo.

Sarri è un allenatore di altissimo livello. E’ ossessivo e ambizioso, un fanatico della linea difensiva. Gli sono molto grato per tutto ciò che è riuscito a insegnarmi. Con lui gli schemi sono esagerati, p vero, ma abbiamo molte varianti. Umanamente è uno poco comunicativo, ma parla in campo. E’ uno nell’organizzare la sua linea difensiva, anche se all’inizio per me è stato molto difficile. Lui ha lavorato molto bene, è meticoloso uno che pensa al millimetro: si vede che ha lavorato in banca. Guarda molto i dati, gli da molta importanza.

Contro il Bayern è stata una serata speciale, sapevamo che non stavano vivendo un momento positivo, quindi c’era l’opportunità di fare la nostra partita. Purtroppo sono due le partite, e ora ce ne resta un’altra in Germania. Sarà difficile, il Bayern ha una storia grandiosa anche se non è un periodo facile. Forse sono favoriti, ma non così tanto come sembra. Abbiamo le idee chiare su come dobbiamo giocare.”

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CURIOSITA'

Lazio, la furia di Romagnoli e Luis all’uscita dal campo, Sarri contro Pioli

Non solo le lacrime di Guendouzi negli spogliatoi dopo il triplice fischio di Di Bello al termine di Lazio-Milan, tante le parole volate negli attimi finali della partita che sono state colte dalle telecamere dell’Olimpico. Furiosi Romagnoli e Luis Alberto su tutti, con Il Mago che avrebbe sbottato con un “l’intervista fatela a Di Bello”. Il difensore, particolarmente agitato a fine incontro, avrebbe invece continuato a ripetere “è una vergogna, è una vergogna” mentre si dirigeva verso gli spogliatoi.

Episodio clou invece a gara in corso tra Sarri e Pioli: Pellegrini contro Pulisic, la palla non va fuori e Di Bello fischia punizione in favore dei rossoneri. Si accende una piccola mischia in mezzo al campo, poi pare che gli uomini di Pioli vogliano restituire palla dopo averla precedentemente scippata. Sarri, però, non ci sta e inveisce contro la panchina rossonera: “Non ci ridate la palla che mi incazzo”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Non è la prima volta che succedono queste cose, ora ci facciamo valere in altre sedi. Sono abituato ai fatti, e fatti seguiranno”

Dopo il triplice fischio dell’Olimpico, con i biancocelesti che chiudono in 8 con tre giocatori espulsi, il presidente Lotito ha parlato di Lazio Milan ai microfoni di diverse emittenti, le sue parole a : “I fatti si commentano da soli, o sbaglio? Il buongiorno si vede dal mattino si dice, quando si verificano situazioni di un certo tipo significa che le decisioni non sono conformi alle aspettative di qualsiasi spettatore. Ora dobbiamo farci valere in altre sedi, non è la prima volta.

Certe situazioni non possono più essere garantire sul piano della terzietà, bisogna ripristinare equilibrio. Non ricordo nella mia esperienza una partità così male arbitrata, quando succedono episodi non avvengono per casa, significa che il sistema non è in grado di garantire la terzietà. Normalmente si vince per merito, se avessimo continuato la partita per un altro quarto d’ora saremmo rimasti in 7 e sconfitta a tavolino. Il problema non è la Lazio, che per ora è capro espiatorio, nel momento in cui succedono queste cose ed il sistema non è in grado di correggere cosa succede, uno deve rivolgersi a situazioni esterne. Secondo me queste sveleranno retroscena e situazioni che potranno portare a valutazioni di natura diverse. Non devo mandare nè segnali nè niente, sono abituato ai fatti e fatti seguiranno a queste considerazioni.

La politica della lega deve avere il consenso della maggioranza delle società, io ho solo preso atto di quanto è stato deliberato. Dimostra che le aspettative non sono in linea con aspetti di credibilità. Oltre all’aspetto politico, c’è un tema specifico dove non trova conforto la situazione nella stessa istituzioni, a quel punto ci si rivolge a istituzioni esterne che faranno le loro considerazioni.

La squadra è frustrata, mortificata. Però combattiva, che è già una cosa positiva: significa che c’è orgoglio di stare dalla parte del giusto.”

Il presidente biancoceleste ha poi parlato anche a DAZN, chiarendo ancora la situazione: “Non faccio l’arbitro, ma chi lo fa dovrebbe avere la capacità di comprendere il punto di equilibrio e il punto di rottura. Fa parte della mente umana non comprendere il punto di equilibrio, cerco sempre di trovare il punto d’incontro, ma oggi non riesco a trovarlo. Sarri ha la mia piena fiducia, oggi è stata una sconfitta forzata. Bisogna pensare al prossimo appuntamento, se perdi in questo modo non c’è responsabilità della squadra. Ai tifosi chiedo di avere fiducia nella correttezza della società: sono amareggiati, li capisco, ma chi ha visto la partita sa cos’è successo. Oggi è stata una partita priva di valori sportivi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Lazio, occhio a Loftus-Cheek: mi ricorda Milinkovic, bel confronto con Luis. Attenzione massima su Leao, imperativo fare i raddoppi” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con Loftus-Cheek la Lazio non sarebbe diversa, non stiamo parlando di Maradona o Messi ma di buoni giocatori. All’interno di certi sistemi di gioco vanno bene, ma in un’annata negativa vengono coinvolti anche loro. Alla fine servono le caratteristiche che chiede l’allenatore, come trequartista spalle alla porta Loftus-Cheek è bravo a dialogare con i centrocampisti e servire le punte. Lui può giocare sia da esterno che da trequartista, per questo è molto simile a Milinkovic, che si muoveva molto.

Per essere un grande calciatore devi anche essere un grande atleta, sotto ogni punto di vista. Più sei un giocatore dinamico più ti avvicini ad essere un calciatore completo, poi ti servono determinate caratteristiche. Luis Alberto ha un forte senso dell’assist, ad esempio. Se hai tutte queste caratteristiche allora sei un grande giocatore.

Stasera mi aspetto due centrocampi molto tecnici, che amano molto palleggiare, l’importante è non rincorrere. Credo che le partite si vincono e si perdono in mezzo al campo, per fare una gara importante e vincerla devi fare una prestazione seria: loro soffrono a livello difensivo ma se hanno la palla tra i piedi ti fanno male. Bisogna saper difendere ed essere in grado di ripartire, e stare attenti sugli esterni con Leao e Pulisic. Dovranno essere brave le mezzali a ripiegari. Dalla parte di Leao sarebbe meglio dire a Guendouzi di fare meno pressing alto, ma anche dare una mano a chi giocherà su quella fascia. Se lasciamo Leao uomo contro uomo… hai bisogno dei raddoppi.

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