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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese a Piccinini: i precedenti

La designazione arbitrale della 28ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Udinese al signor Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Bercigli: Rutella sarà il IV ufficiale mentre Ghersini e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 7° incrocio tra Piccinini e la Lazio: tre vittorie, due pareggi e 1 k.o. finora. Seconda gara diretta contro i friulani, dopo il 4-4 dell’Olimpico del 2021.

Decima volta infine tra Piccinini e l’Udinese: due vittorie, quattro pari e tre sconfitte il bilancio attuale.

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ARBITRI

Designazioni, Viktoria Plzen-Lazio a Rumsas: il precedente di Champions

Sarà il lituano Donatas Rumsas l’arbitro di Viktoria Plzen – Lazio, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League in programma giovedì 6 marzo alle ore 21. Il fischietto sarà coadiuvato dagli assistenti Radius (LTU) e Suziedelis (LTU) e dal quarto uomo Lukjancukas (LTU). Al VAR il tedesco Brand, AVAR il lituano Simenas. 

Arbitro: Donatas Rumsas (LTU);

Assistenti: Radius (LTU) – Suziedelis (LTU);

IV Uomo: Lukjancukas (LTU);

VAR: Brand (GER);

AVAR: Simenas (LTU).

Secondo incrocio con il direttore di gara lituano: ha diretto il match di Champions della scorsa stagione della Lazio al Celtic Park vinto dalla squadra di Sarri per 2-1

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions ed arbitri, San Siro sarà infuocata. Fabiani dovrebbe…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se fossi la società Lazio, oggi insieme a Baroni manderei in conferenza stampa anche il direttore sportivo Angelo Fabiani. Domenica la San Siro rossonera sarà infuocata, ci sarà anche protesta, ancor di più dopo l’episodio arbitrale di ieri con il Bologna. E’ necessario reclamare massima attenzione in tal senso, pretendere che la direzione di Manganiello sia giusta. Lui è bravo ma per una partita del gener, serviva un direttore di gara internazionale, lui non lo è. Tutto quello che già è avvenuto ormai non è rimediabile, ora si può solo sensibilizzare sull’importanza della gara di Milano. Manganiello in tal senso non è l’ideale. I fatti ci dicono che la Lazio quando c’è da fare la battaglia non rispondere presente“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Arbitri? La Lazio deve farsi sentire. Gila e Gigot non mi convincono, ecco perché…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“È sempre dura andare a Milano. Il Milan ha individualità importanti ma non vedo un gruppo solido, hanno delle difficoltà.

Il comportamento della società biancocelesti dopo il gol di Arnautovic? Stare in silenzio non aiuta, bisogna fare caos come gli altri. Reclamano tutti.

Insidie della trasferta di domenica? Se la Lazio gioca come sa, come vuole l’allenatore, potrebbe fare risultato ovunque.

Gigot dal primo minuto? In una difesa i due centrali devono compensarsi con le loro capacità. Romagnoli con Gola o Patric o Gogot va bene, se invece metti due giocatori simili nel gioco è difficile che riescano a formare una bella coppia. Gila ottimo quando fa solo il difensore ma per mantenerlo ci vuole uno come Romagnoli.

Scelte davanti? Noslin non lo capisco come giocatore ma a Verona aveva fatto bene. Sta passando un brutto momento, io mi fido molto dell’allenatore, lui deve riuscire a mettere dentro questi calciatori anche se non sono andati bene. Pedro lo vedo più che subentra, nel finale può fare la differenza”.

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ARBITRI

Designazioni, Milan-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Milan-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Passeri e Costanzo: Forneau sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Pezzuto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il terzo in questa stagione, con nove successi e due sconfitte. Otto precedenti invece con i rossoneri: cinque vittorie, due pari e un k.o. il bilancio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lazio-arbitri, responsabilità di Lotito. Flaminio? Mica crederete alla Befana?” (AUDIO)

L’ex Responsabile della Comunicazione della Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘NMM’!

“Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente”.

“Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Follemente Lazio. Arbitri e black-out sempre dietro l’angolo” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è folle, ancora adesso i black-out sono sempre dietro l’angolo. L’uscita dalla Coppa Italia dispiace, ancora di più perché la prestazione è stata positiva e la direzione arbitrale è stata molto discutibile. Poi io sono uno di quelli che non cerca scuse e si riferisce poco agli errori arbitrali. Il fastidio di questo periodo è vero, reale, anche se il mio cruccio personale passa sempre dalle giornate come quelle di Venezia in cui la squadra è sembrata poco pronta al tipo di partite.

Nel film ‘Follemente’ c’è una mediazione tra la fede degli attori, ho rispettato le loro preferenze anche se poi nella gara che raccontiamo faccio vincere la Lazio. Sul set evitiamo di parlare di Lazio e Roma. C’è rispetto ed andiamo avanti (ride, ndr). Il racconto parte da un primo appuntamento tra Edoardo Leo e Pilar Fogliati con tutte le paure e le confusioni annesse”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – D’Elia: “Il calcio statico della VAR non è calcio. A Rocchi direi di guardare anche come arbitrava lui…” – (AUDIO)

L’ex arbitro Pietro D’Elia è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare le polemiche dopo Inter-Lazio, analizzando il momento vissuto dalla classe italiana degli arbitri, in particolare sull’utilizzo del VAR e sul ruolo di Rocchi.

“Ci sono situazioni controverse. Il Var ha reso controverse troppe valutazione, il VAR ha inserito un regime visivo diverso, ora si basa più sulla staticità a danno di quello dinamico. Il calcio non è statico, ma è dinamico. Questa è la differenza principale tra il calcio del mio tempo e quello attuale. Il VAR opera per cercare falli o altro che in un regime dinamico non verrebbero individuate e sanzionate come falli”.

“Il VAR ha inibito la bellezza del calcio, queste interruzioni rischiano di rovinare questo gioco. Bisogna cambiare il protocollo, se si cerca il pelo nell’uovo e si va alla ricerca spasmodica del fallo, allora non è più calcio”.

“Inserire ex calciatori nel VAR? Credo che le polemiche sorgerebbero lo stesso per la natura del protocollo. Il problema non è solo nell’area di rigore. Bisogna ripristinare la volontarietà, il calcio è fatto di contatti. Ai miei tempi c’erano sì polemiche, ma non assistevamo a queste situazioni.

“Sono anni che non vado allo stadio perché vedo partite deprimenti. Il calcio è fatto di contatti e continuità. E’ diventato un calcio in sala d’attesa…”.

“Consigli a Rocchi? Gli direi di riguardare le partite che arbitrava. Non sono passati molti anni ma era tutto molto diverso. La tecnologia, usata così, è stata deleteria. Penso anche ai fuorigioco. Sarebbe meglio tornare al concetto della luce tra i due corpi. Il VAR a chiamata? Non cambierebbe nulla, sarebbe un’altra interruzione”.

    

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

“Arbitri e Var, se la toppa è peggio del buco”

“Quando la spiegazione è più grave dell’errore”, così il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, apre il suo editoriale dedicato ai fatti arbitrali di Milano. “Ieri – continua – l’Aia ha giudicato corretta la decisione di Fabbri in Inter-Lazio. L’associazione, zia di Open Var, ha confermato che il gol di Arnautovic (1-0) non era da annullare, nonostante De Vrij fosse in fuorigioco sulla linea di visione, detta Lov. Each Time You Fall in Lov, canta Gianluca Rocchi da Firenze.

Ma sentite perché: secondo gli assolti Fabbri e Chiffi, la posizione dell’olandese non ha impedito a Mandas di compiere l’intervento. «Il centrale dell’Inter – questa la precisazione – è lontano dal portiere e la palla non transita dalle sue parti… Siamo inoltre di fronte a un tiro difficilmente parabile».

Questo è un nuovo capitolo della fantasy protocollare: si è infatti passati dall’interpretazione alla supposizione arbitrale. Fabbri ha supposto che Mandas non potesse riuscire – per incapacità manifesta? – a impedire il gol di Arna Letale.

E allora domando ad arbitri, derivati e succedanei: quando il portiere della Lazio, coperto da De Vrij (che è in posizione irregolare) sporge il capino sulla destra – l’immagine è chiarissima – per escludere dal campo visivo l’ostacolo che gli impedisce una piena visuale dell’azione, lo fa per farsi vedere meglio dalla mamma che sta seguendo la partita dal Pireo – «sono qui, mamà, ci sono anch’io!» oppure per capire da dove parta la conclusione dell’avversario?

La sottolineatura sulla traiettoria è spettacolare dal momento che Mandas si muove in netto ritardo proprio perché non può vedere la partenza del tiro e quindi tentare una parata difficile, ma non impossibile.

Visto che qualcuno ha portato l’esempio del gol di De Sciglio in Juve-Empoli con Cacace davanti a Di Gregorio, ricordo che anche in quell’occasione il punto venne convalidato: al momento del tiro, tuttavia, il portiere della Juventus aveva la visione completa dell’azione”, conclude.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Var al contrario. Lotito: “Quello che accade da anni è evidente”

“La Lazio è la squadra che quest’anno ha usufruito di meno interventi Var a favore in campionato: zero. Al contrario è prima per episodi contro (7)”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio, Var al contrario sette episodi da dossier”.

Il gol di Arnautovic in Inter-Lazio è solamente l’ultimo dei diversi casi limiti della stagione biancoceleste. Da inizio campionato infatti, la squadra di Marco Baroni vive un rapporto abbastanza travagliato con arbitri e Var. Sono già sette gli interventi a sfavore di quest’ultimo, più di chiunque in Serie A. L’ultima gara contro l’Inter si aggiunge già alle diverse sfide stagionali condizionate da decisioni arbitrali quantomeno discutibili. Dal contatto Dodo-Tavares al gol di Rovella annullato a Parma, passando per la gomitata di Douglas Luiz ai danni di Patric: il rapporto Lazio-Var non sembra esser destinato a decollare.

A creare ulteriore polemica, la conseguente spiegazione dell’AIA, che reputa la rete regolare. In merito, intercettato dai microfoni de “Il Messaggero”, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha ribadito come ormai siano cose che si ripetono ciclicamente da anni. Proprio in relazione a questo, i tifosi della Lazio si aspettano un’importante presa di posizione da parte della società.“Un caso? «Non commento – ribadisce Lotito, – ma quello che succede da anni è sotto gli occhi di tutti, anche se qualcuno fa finta di non vederlo»”, si è limitato a dire il numero uno del club.