GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Solo l’ennesimo richiamo ad un unione d’intenti può aiutare la Lazio a ritrovare i presupposti migliori. Anche i rientri di Castellanos e Tavares possono aiutare. Il tempo non è molto, ma c’è ancora margine per tornare a divertirsi.
Inutile ragionare sulla possibilità di fare una scelta tra campionato e coppa. Qui il rischio è quello di non qualificarsi alla prossima Europa. Se molli o fai una scelta precisa, privilegiando l’Europa League, rischi di restare fuori da tutto. Poi prendiamo atto che, per esempio, un giocatore come Marusic ha dichiarato dopo il pareggio con il Torino che la priorità è la competizione europea. Ce lo dicono loro, questo evidentemente è l’orientamento del gruppo. Dare la priorità a qualcosa non significa mollare l’altra. C’è anche il derby di mezzo, tra l’altro.
Ieri ho parlato di Vecino come rientro sicuro a Bergamo dopo aver scontato la squalifica. Giustamente, poi, dobbiamo ragionare anche sull’esigenza di averlo al meglio a Bodo dove non ci sarà Guendouzi. Ecco, questi ragionamenti saranno fatti credo.
Formazione anti-Atalanta? Complicata, direi Provedel Lazzari o Hysaj Gila Romagnoli Tavares in difesa; a metà campo Rovella con Vecino, anche se io sceglierei di aggiungere Belahyane ai primi due; per l’attacco gestirei bene Pedro che sembra l’ideale poi per la gara sul sintetico di Bodo. Lo spagnolo a Bergamo potrebbe fare nuovamente il trequartista. Penso che anche Zaccagni continuerà ad essere gestito in corso d’opera. Isaksen idem in allenamento, è molto affaticato ed un tendine d’achille infiammato. Non è detto giochi dall’inizio con l’Atalanta”.