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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Bergamo iniziano le due settimane verità: Baroni tra staffette ed obbligo punti

Alla carica, Lazio! Atalanta, Bodø, Roma, Bodø. Mine vaganti, chiodi sparsi, prati veri e finti, trappoloni: ecco il terreno su cui Baroni e i suoi si giocheranno stagione e futuro in due settimane-verità, davanti a qull’esercito di squadre mandato dal destino. E allora Lazio, avanti! Servirebbe un’Haka stile All Blacks, danza tipica del popolo Maori, per prepararsi con l’aura giusta. Primo step, Bergamo. Si presenta una Lazio al rovescio, dall’evoluzione all’involuzione, scesa al settimo posto. Baroni, nei primi cinque mesi, era riuscito ad evitare la storica doppiezza che ha sempre caratterizzato le squadre dell’era Lotito. Alla fine è salito anche lui sulle montagne russe e con lui tutti i tifosi. Ha sempre professato il “prestazionismo”, è arrivato il momento di convertirsi al “risultatismo”. Era stato un acrobata della gestione fino a dicembre, prova ad esserlo di nuovo. Prima del Torino, dopo i confronti con Lotito e Fabiani che avevano chiesto di riattivare il turnover, il tecnico aveva ammesso: «Una strategia c’è». Le mosse anti-Atalanta iniziano a svelare quale sia. Baroni ha pronti 5-6 cambi rispetto al Torino, il numero preciso dipende dai ballottaggi: uno riguarda Hysaj e Lazzari a destra (col Toro aveva giocato Hysaj), potrebbe riposare Marusic. Romagnoli è rimasto a casa per l’influenza. Gila (fuori col Toro) è stato provato con Gigot e non più con Provstgaard. Tavares c’è (non c’era lunedì). Guendouzi è squalificato. Rovella ieri ha fatto coppia con Belahyane, inutilizzabile in Europa. Una decisione va presa su Vecino, dovrà giocare giovedì a Bodø vista l’assenza di Rovella (squalificato). Belahyane e l’uruguaiano (sarebbero comunque una novità) faranno staffetta, bisogna capire in che ordine. Tchaouna (altro cambio) permetterà a Isaksen (anche diffidato) di rifiatare un po’. Dele-Bashiru (altra new entry) farà da pendolo tra centrocampo e attacco. Zaccagni giocherà e rigiocherà. Dia sarà di nuovo centravanti perché Noslin è out. Taty andrà in panchina con Pedro e Isaksen. Modulo-ibrido: con Rovella, Vecino e Dele-Bashiru può essere 4-3-3 (come all’andata con l’Atalanta) o sempre 4-2-3-1.Corriere dello Sport

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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni

Domenica 6 aprile alle ore 18:00 la Lazio giocherà in trasferta contro l’Atalanta la partita valida per la 31esima giornata di Serie A. La squadra di Baroni scenderà in campo, prima dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt, alla ricerca di punti utili per la corsa alla qualificazione in Champions League dopo il pareggio con fischi contro il Torino. 

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni 

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolašinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere; Retegui, Lookman. All.: Gasperini.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Gila, Nuno Tavares; Rovella, Vecino; Tchaouna, Dele-Bashiru, Zaccagni; Dia. All.: Baroni 

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LUTTO

Suor Paola, Atalanta-Lazio: lutto al braccio per i biancocelesti

La S.S. Lazio informa che, in occasione della gara di domani a Bergamo contro l’Atalanta, match valevole per la trentunesima giornata del campionato di serie A 2024/2025, la prima squadra maschile indosserà la fascia al braccio in segno di lutto per commemorare la scomparsa dell’amata Suor Paola.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE” – Mirra: “Il rinnovo di Baroni sarebbe un’ottima mossa. Con l’Atalanta scelgo la Lazio migliore” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra in collegamento con “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per parlare di derby, di Atalanta-Lazio e del futuro di Baroni.

“Ci avviciniamo al derby come avvenne nel 2005 con la Lazio in difficoltà e la Roma a gonfie vele. Speriamo venga ribaltato il pronostico. Tattica guardinga? A Roma il derby è la partita che spesso può valere una stagione. Entri in campo più concentrato”.

“Un giocatore risente delle voci che riguardano il futuro del proprio allenatore, vedi Atalanta-Lazio domani? Sì, assolutamente sì, anche a livello inconscio. Non cambi la prestazione ma certamente l’umore. L’annuncio del rinnovo di Baroni fino al 2027 sarebbe un’ottima scelta. Importante che la società abbia dato un messaggio forte alla squadra. In tal senso la Lazio sarebbe avvantaggiata rispetto agli orobici”.

“Quando affronti l’Atalanta di Gasperini qual è la prima cosa da dire ai propri giocatori? Loro sono fisicamente strutturati per l’uno contro uno. Bisogna stare attenti ai quinti avversari che spesso giocano alti. Da allenatore la differenza potrebbero farlo sia le giocate uno contro uno per creare superiorità, sia l’inserimento dei centrocampisti. Tornando al primo punto, gli esterni di Baroni potrebbero fare la differenza”.

“Formazione condizionata da Bodo e derby? Io penso in primis a Bergamo. Match importante con l’Atalanta che in casa ha più di una pecca. Io non mi fiderei dell’Atalanta, io metterei i migliori e in Europa League, tra andata e ritorno, proverei a gestire la situazione”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Riscassi: “Chi perde tra Atalanta e Lazio entra in crisi piena. Gasperini via? Ecco perché…” – (AUDIO)

Il cronista di Rai Sport, Andrea Riscassi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per analizzare i temi di Atalanta-Lazio e il futuro di Gasperini.

“Nel girone di ritorno, Fiorentina e Atalanta hanno fatto peggio della Lazio. Atalanta in crisi? Credo che come la Lazio, i nerazzurri nel 2024 sono andate oltre le loro possibilità, nel 2025 c’è stato un calo”.

“Per quanto riguarda i nerazzurri, zero tiri in porta a Firenze. Penso che per i ragazzi di Gasperini sia più una difficoltà mentale. Chi perde domani scivola lontano dai propri obiettivi. La Lazio dall’Europa League, l’Atalanta dalla Champions. Arrivare quarti per gli orobici era l’obiettivo dato a inizio stagione. Obiettivo scudetto per l’Atalanta? Se ne parlava allo stadio, ma l’Inter mi pare imbattibile”.

“Gasperini infastidito dalle aspettative alte a Bergamo, vedi scudetto e un mercato non considerato all’altezza dal tecnico? Gasperini credo che andrà a scadenza nel 2026 e non rinnoverà. Sarà una situazione traumatica quando avverrà. Non ho idea sul suo futuro, il suo fastidio principale resta il mercato e il fatto di presentarsi alla Supercoppa Europea con quattro Primavera”

“Tolto Retegui, se osservate la formazione l’Atalanta in questa stagione non ha comprato titolari. Personalmente non credo che l’annuncio del mancato rinnovo non abbia influito sul rendimento della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Iannarelli: “Senza De Ketelaere l’Atalanta si spegne. Con la Lazio sarà 3-4-3…” – (AUDIO)

Il giornalista del Corriere dello Sport, Patrick Iannarelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘Radiosei’, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Atalanta-Lazio.

“Gasperini potrebbe rimanere a Bergamo? Ogni anno il tecnico cerca di ottenere qualcosa in più. La vittoria dell’Europa League ha cambiato le prospettive. Restano solo due obiettivi da centrare, Gasperini voleva alzare asticella e la società non sembra concorde. Lui sa benissimo che Bergamo gli consentirebbe comunque di fare l’ultimo salto, il club non sembra voler fare il passo più lungo della gamba”.

“Prima dl match con l’Inter si parlava di Atalanta da scudetto, poi una fase calante: che succede? Al di là di tutto, l’Atalanta ci ha creduto. Il momento altalenante dell’Atalanta nasce proprio dall’1-1 a Roma con la Lazio nel girone d’andata. Da lì in 18 gare, in tutte le competizioni, ne vince 5 solamente. In casa batte solo lo Sturm Graz. La squadra appare scarica dal match con la Lazio. Si è spento De Ketelaere e si è spenta l’Atalanta”.

“L’Atalanta a mio avviso se non inverte il trend resta di perdere anche l’Europa League. In casa l’Atalanta è nona in classifica, appare senza idee e fatica  a segnare. Tridente con la Lazio? Unico modulo possibile è il 3-4-3, con il belga e Lookman ai lati di Retegui. L’alternativa sarebbe Pasalic trequartista, ma con questo sistema gli orobici fanno fatica”.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenta ai primi minuti di Bergamo. Tra Castellanos e Retegui scelgo…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“De Ketelaere -Retegui-Lookman? Per ciò che serve alla Lazio sceglierei Retegui; è più bomber di Castellanos.

Dia è più libero di non avere pressioni e responsabilità quando c’è Castellanos; quando non c’è il Taty accusa anche questi aspetti.

L’Atalanta tecnicamente? E’ una squadra che gioca a calcio. Ha possesso, giro palla veloce. Alla Lazio forse queste cose riescono meglio con Guendouzi, magari Vecino ragiona un secondo in più. Io credo sia importante la conduzione di palla da dietro per creare superiorità perché poi i loro esterni d’attacco non hanno nelle corde il fatto di inseguire. Gli inserimenti di Gila, di Tavaras e anche di Marusic saranno utili, possono essere dei centrocampisti aggiunti.

Contro la Fiorentina non ho visto una bella Atalanta, tutto sta a non galvanizzarli nei primi minuti. Ora fanno difficoltà a giocare il loro calcio, per me è finito un ciclo, inconsciamente lo avvertono e sentono anche il peso di essere ‘risucchiati’ in classifica.

Sarri a Bergamo dopo Gasperini? Lo vedrei bene, potreebbe essere la scelta giusta.

Supr Paola persona speciale, con me e Beppe aveva un bel rapporto; con le nostre famiglie ci vedevamo, è bello ciò che ha lasciato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Atalanta-Lazio, Gregucci: “Serve partita solida e non dare riferimenti. Champions? Lo scenario migliore è…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Atalanta-Lazio, Gregucci e il momento di entrambe

“L’Atalanta cerca sempre di imporre il proprio gioco. Nella gara di andata, abbiamo visto i biancocelesti giocarsi un primo tempo eccellente contro la Dea e questo è indicativo. Per ammissione di Gasperini a fine partita, l’Atalanta su ‘massacrata’ nei primi 45′. Per chi ha giocato meno questa è una super opportunità, questa gara è uno spartiacque assoluto per il finale di stagione. Col derby in mezzo alle due gare europee, noi dovremo uscire dal tour de force con una semifinale in tasca e una distanza di 3-4 punti dal quarto posto. Sarebbe uno scenario importante per la Lazio”.

Atalanta-Lazio, Gregucci presenta la gara

“Serve una prestazione importante, solida, attenta. Bisogna uscire dal campo con la coscienza a posto, senza aver rimpianti. L’entusiasmo è un a chiave. Pensate al Bologna, omaggiato praticamente per l’unica vittoria in Champions dal suo stadio. Bene, da quel momento è iniziato un altro campionato per loro. Tatticamente, credo che l’Inter può dare un’idea di come si batta l’Atalanta. La Lazio deve dare pochissimi riferimenti ai loro difensori centrali, per evitare quei duelli individuali. Penso che la chiave sia nel lavoro di Vecino e Dele-Bashiru, che devono fare un grande lavoro su De Roon. Il 2025 della Dea è simile a quello della Lazio, il loro è un momento fisiologico nel calcio. Quando hai un tecnico che martella per anni, che fa capire che il ciclo è finito, tutta la squadra tende a sgonfiarsi un po’. Se nel calcio molli qualcosa, sei ‘morto’. Io Gasp – prosegue Gregucci – lo stimo molto, ma alcune dichiarazioni credo siano state degli errori”.

“Ovviamente il riferimento è alle ultime polemiche con Lookman, che hanno evidenziato uno scollamento con la società. I cicli finiscono, non c’è dubbio. Roma? Io credo che se dovesse scegliere, Giampiero Gasperini gradirebbe maggiormente mettersi alla prova in un club come la Juventus, vista la sua fede e il suo pregresso. Sarebbe la sua chiusura del cerchio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares pronto, provato Provstgaard. No a Roma Nuoto per il Flaminio? Gli ostacoli non sono finiti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il ‘no’ della giunta comunale alla Roma Nuoto per il Flaminio? Lotito è molto concentrato sull’operazione stadio e sulla costruzione dell’Accademy. Sta investendo energie e risorse, è un altro passaggio importante quello di ieri. Bocciato il pubblico interesse per la Roma Nuoto è un occasione in più per la Lazio, ma percepisco molti ostacoli e nemici nei confronti del progetto biancoceleste. Questo è un altro campionato complicato. Il Comune di Roma ha detto una cosa chiara, vuole che il Flaminio resti uno stadio. Quello della Roma Nuoto era un progetto diverso, chiaro che adesso faranno dei ricorsi che faranno perdere tempo”.

Verso Atalanta-Lazio

Tavares a Bergamo giocherà dal primo minuto. Si sta allenando bene. Se oggi Baroni dovesse confermare le prove di ieri, si andrebbe verso una coppa difensiva inedita composta da Gila e Provstgaard. Sarebbe un rischio, ma è anche vero che magari alcuni giocatori non erano al meglio. Vedremo le prove tattiche di oggi. Poi c’è la storia di Noslin che ha avuto un incidente domestico che non gli ha permesso di scendere in campo nei precedenti due giorni. Nulla di grave, oggi dovrebbe essere tornato in gruppo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tarlo Europa League un rischio. Presi dal club troppi giocatori senza una vera identità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio rischia di staccarsi dal quarto posto, obiettivo che io ritengo molto difficile, ma anche di perdere ogni competizione europea dal campionato anche in virtù di quello che potrebbe essere il giustificato tarlo di orientare buona parte delle attenzioni sul doppio match con il Bodo/Glimt. In questo turno di campionato ci sono tanti scontri diretti, molti intrecci in alta classifica, può essere un’opportunità, ma anche un rischio. Certamente è difficile capire quale possa essere la gara più significativa di questo turno di campionato.

Il problema della Lazio nel girone di ritorno è stato soprattutto il rendimento interno. Negli ultimi 4 mesi e mezzo in casa ha vinto solo una volta e contro il Monza. Quello è stato il vero problema, pareggiare con Como, Torino ed Udinese. Erano le gare decisive per avere oggi una classifica migliore.

La squadra di Baroni ha continuato a prendere gol, inoltre in attacco si è aggiunta l’assenza di Castellanos che ha cambiato lo score offensivo. E’ un buon centravanti, ma con caratteristiche uniche. Un’alternativa di livello che sappia fare allo stesso modo il centravanti nella rosa non c’è. Baroni avrà le sue responsabilità, ma è soprattutto chi ha allestito questa squadra ad avere responsabilità. Ci sono troppi giocatori senza un’identità precisa. Penso a Tchaouna e Noslin in particolare”.