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CALCIOMERCATO

Incastri panchine: Monza-Nesta, vicina la chiusura

Come riportato da Gianluca Di Marzio, Alessandro Nesta è sempre più vicino ad essere il nuovo allenatore del Monza. In questa stagione Nesta ha allenato la Reggiana in Serie B e ora si prepara al grande salto in Serie A. L’ex difensore, infatti, è sempre più vicino al trasferimento al Monza, che lo ha scelto come nuovo allenatore. La chiusura dell’accordo è prevista già nelle prossime ore.  

 L’ex difensore si legherà al Monza con un contratto di un anno più opzione per un altro anno a determinate condizioni (la salvezza).  

Baroni, che nei giorni scorsi era stato cercato dal Monza, resta al momento il candidato più forte per raccogliere l’eredità di Tudor alla Lazio. 

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CALCIOMERCATO

Lazio-Baroni, accelerata: prima la risoluzione con il Verona

Il tecnico Marco Baroni, in pole position per la successione di Igor Tudor, è ancora legato al Verona. Con la salvezza della squadra scaligera è stattato un rinnovo autometico fino al 30 giugno 2025. L’allenatore non ha ancora risolto il suo legame con l’Hellas Verona: se accetterà l’ingaggio della Lazio dovrà prima risolvere il proprio contratto con i gialloblù. Secondo quanto trapela da Formello, il club vorrebbe risolvere quanto prima la questione allenatore: dopo i primi contatti positivi con Marco Baroni, i dirigenti continueranno a percorrere la strada che porta al (quasi) ex allenatore del Verona

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Baroni scelta di Fabiani che Lotito sta condividendo. Conceiçao una grande occasione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Di Tudor si è detto molto, siamo concentrati sul successore. La Lazio sta cercando il nuovo tecnico e si è orientata in maniera molto decisa su Marco Baroni. E’ una scelta di Angelo Fabiani che Lotito sta condividendo, diciamo che si sta convincendo. Secondo il direttore sportivo ha le caratteristiche giuste per la Lazio. Da cronista dico che alla fine sarà il tecnico dell’Hellas a sedere sulla panchina biancoceleste, da opinionista dico che il club sta sprecando una grande occasione. Sergio Conceiçao è l’opportunità, l’ideale del momento, ha tutto, empatia con l’ambiente, concretezza essendo un ‘risultatista’ e riconoscibilità internazionale.

Mi dicono che c’è abbastanza fretta nel definire la questione allenatore, ma onestamente non capisco quale sia il motivo di accelerare i tempi. La Lazio al massimo dal tecnico si fa dire le caratteristiche dei profili che possono interessare, ma i nomi ed i cognomi li sceglie il club. Fabiani la scelta l’ha fatta, è convintissimo di Baroni, ora vedremo la decisione definitiva di Lotito“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Tudor, Fabiani ha sbagliato la sua prima vera decisione da DS della Lazio. Arriverà uno yes man” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Lunedì avevo anticipato quello che stava accadendo: basta ripercorrere gli ultimi 20 anni e la storia si ripete ciclicamente.

Il problema non è Tudor o Sarri che vanno via e nemmeno Baroni che è reduce da un miracolo a Verona. Baroni verrà scelto non per le qualità professionali, ma semplicemente perché Fabiani e Lotito vogliono fare e disfare la squadra dando a Baroni i giocatori da allenare senza ingerenze. E sanno che Baroni se li farà andare bene.

Fabiani ci ha detto di se stesso che ha una grande esperienza, che ha il pugno duro, che ha vinto dei campionati, ma la prima sua vera scelta che è quella di Tudor, l’ha evidentemente sbagliata”.

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Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Caos Lazio: il “no” della piazza a Baroni, il silenzio dei giocatori, la speranza Sarri. Intanto in Germania rilanciano Klose

La notizia di un imminente arrivo di Marco Baroni alla guida della squadra biancoceleste ha innescato la reazione di alcuni tifosi della Lazio che – delusi per le voci che si stanno inseguendo in queste ore – stanno manifestando la propria contrarietà sull’eventuale scelta societaria: sui social è stato pubblicato l’hashtag #NoBaroni

Tutti in silenzio. Nonostante la notizia sia ormai di dominio pubblico da diverse ore, nessun calciatore della Lazio ha avuto modo di commentare l’addio di Igor Tudor alla Lazio. Nessun giocatore ha speso una parola nei confonti del tecnico dopo il suo congedo: un’ulteriore conferma di un rapporto stentato – un corpo estraneo – all’interno dello spogliatoio

Qualcuno pensava a un ritorno di fiamma, e in queste ore il nome di Maurizio Sarri era stato accostato nuovamente alla Lazio. Ma fin qui, non c’è stato alcun contatto tra le parti nonostante la stima con continua a legare il presidente Lotito, il diesse Fabiani e l’allenatore toscano

La questione della panchina della Lazio invade anche i quotidiani internazionali. Sul quotidiano tedesco Bild il primo nome che viene accostato alla panchina della Lazio è quello di Miroslav Klose, ex attaccante della nazionale tedesca e della squadra biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Adattabile, conciliante ed impopolare: Baroni il prescelto della Lazio per non rivoluzionare la rosa

La mossa spiazzante del dopo-Tudor può essere Marco Baroni, 60 anni, miracoliere di provincia, creatore della favola Verona. Lotito e Fabiani pensano di affidare a lui la Lazio delle rivoluzioni fallite, della ricostruzione giovanile. E’ il prescelto. Non si fanno condizionare dal nome o dall’appeal, sono pronti anche a decisioni impopolari, ma a loro avviso oculate. Baroni ha conquistato sul campo i gradi di allenatore-salvatore, la Lazio sarebbe l’occasione attesa una vita, lo metterebbe alla prova come allenatore-scalatore. C’è stato un contatto telefonico ieri, è stata sondata la sua disponibilità e ovviamente è stata concessa. Non ha ancora ricevuto offerte, un incontro con Lotito e Fabiani può avvenire nelle prossime ore. Baroni era stato a colloquio con Galliani martedì. Il vertice era stato formale, si era parlato di cifre, ma il tecnico è libero da vincoli con il Monza. Baroni ha compiuto la missione impossibile, l’impresa più lodevole dell’ultimo campionato, salvare il Verona dopo la rivoluzione di gennaio: via 14 giocatori, 9 arrivati. La valorizzazione di Noslin, uno degli attaccanti inseguiti dalla Lazio, tra gli esempi fulgidi del lavoro svolto. Per vent’anni ha girato l’Italia, dal 2016 ad oggi i successi più noti. E’ stato l’uomo che ha portato in B e in A il Benevento. Nel 2021 la promozione del Lecce in A più la salvezza seguente. II miracolo Verona a chiusura di un girandolare nei campionati minori, tentando sempre l’impresa. Il Verona sembrava condannato alla retrocessione certa, si è salvato. Baroni ha tenuto unito il gruppo e ha fatto da schermo ad ogni difficoltà. La favola Verona, nella storia del club, è seconda solo allo scudetto vinto nell’85 con Bagnoli in panchina. Marco Baroni, fiorentino, classe 1963, quest’anno era partito con il 3-4-1-2, ha utilizzato il 3-4-2-1 (modulo caro a Tudor), poi è passato alla difesa a quattro: 4-4-2, 4-3-3, dopo la rivoluzione di gennaio ha scelto il 4-2-3-1, modulo che si adatterebbe perfettamente all’attuale rosa della Lazio. Dopo Sarri e Tudor, integralisti di modulo, fondamentalisti di mercato, a Formello pensano di puntare un allenatore più adattabile, conciliante. La rosa non può essere rivoluzionata, l’addio di Tudor permette alla società di recuperare i giocatori che erano stati messi in lista di sbarco dal tecnico. In primis Guendouzi (sempre che non sia tentato dalla Premier), Rovella e Isaksen. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, tutto porta a Baroni. Ma l’Equipe titola su Conceiçao: “Concorrenza all’OM”

Tutte le strade sembrano portare a Marco Baroni come nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico toscano è in pole per diventare la nuova guida tecnica del club romano e giovedì potrebbe arrivare la svolta.Ma dalla Francia, intanto, rilanciano il nome di Sergio Conceiçao per i biancocelesti. L’Equipe infatti titola così: “Con l’addio di Tudor, la Lazio diventa una nuova concorrente dell’OM per Conceiçao”. Già perché sull’ex Porto era forte il club francese, ma nelle ultime ore Conceiçao avrebbe preso tempo con il Marsiglia, frenando una trattativa che sembrava vicina alla conclusione. Secondo L’Equipe, uno dei motivi di questa frenata è proprio l’interesse della Lazio: “Il club romano punta particolarmente su Sergio Conceiçao”, fa notare il noto quotidiano transalpino. Chissà che nelle prossime ore la pista che porta all’ex ala dello Scudetto non possa scaldarsi, dalla Francia pensano di sì…

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Nella Lazio non c’è amore, non c’è comunicazione e non ci sono i soldi. Troppe scelte sbagliate” (AUDIO)

E’ come se alla Lazio come società mancassero dei principi… TOMMASO PARADISO in collegamento a QUELLI CHE…

“E’ come se alla Lazio come società mancassero dei principi fondamentali. Uno di essi è l’amore: non sento mai da parte di Lotito e ora di Fabiani parole di condivisione con i tifosi. Già abbiamo Lotito con quel tono aggressivo e riottoso, adesso si aggiunge anche Fabiani, che magari sarà bravissimo, ma che usa gli stessi modi del Presidente. Nessuno parla con amore ai tifosi, non li abbraccia nessuno. E’ sempre uno contro tutti. Un altro principio fondamentale che manca è la comunicazione: comunicare il mondo Lazio ai media e cercare di far vedere quanto è bello, è cosa totalmente sconosciuta. La Fiorentina e il Bologna hanno fatto conferenze stampa per spiegare strategie, per presentare i desiderata della nuova stagione. Noi siamo ancora all’osteria e parliamo ancora di principi morali ed etica.

Adesso hai una piazza totalmente depressa e hai il dovere di fare uno sforzo per prendere qualcuno che la possa smuovere. Esattamente come ha fatto De Laurentiis con Conte.

Il terzo principio fondamentale è il bilancio. Non c’è forza economica e il tifoso è scoraggiato perché quando si potrebbe fare un passo in più, si dice sempre che non ci sono i soldi.

In città siamo sempre stati di meno, ma quando andavi a scuola con la maglia della Lazio ti rispettavano ed eri fiero. Oggi se mandi un ragazzino a scuola con la maglia della Lazio, viene deriso”.

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Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Lazio, Tudor come Sarri: rassegnate le dimissioni. Ora il successore, Baroni in pole


Dimissioni rassegnate, le seconde in tre mesi in casa Lazio, quasi un record. Tudor è andato fino in fondo e dopo aver allertato il club biancoceleste nel primo pomeriggio, pochi minuti fa ha ratificato il tutto consegnando alla Lazio il pass per i saluti definitivi dopo aver constatato nell’incontro di lunedì sera la distanza tra il suo programma di mercato e quello biancoceleste. Si chiude un altro capitolo a Formello: serve un’altra reazione a quello che può tranquillamente definirsi un altro fallimento tecnico. Il casting per il suo successore è iniziato: Baroni sembra quello più possibile (contattato da Fabiani), Allegri ha declinato, Conceiçao non è stato contattato, mai concretizzata (per il momento) l’ipotesi di un ritorno di Sarri. Altri nomi in ballo quelli di Paulo Sousa e Klose, ma l’orientamento è quello di restare in Italia. Il dopo Tudor parte adesso con il croato che a fine settimana potrebbe spiegare la sua scelta in conferenza stampa. 

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA LAZIO:

“La S.S. Lazio comunica che, in data odierna, Igor Tudor ha rassegnato le proprie dimissioni da responsabile della prima squadra. La Società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto, augurando le migliori fortune personali e professionali”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Situazione clamorosa, Tudor carattere difficile. Nesta nome adatto” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Se dovesse essere questa la situazione avrebbe del clamoroso. Sarebbe interessante sapere quali fossero gli accordi concordati tra società e allenatore tre mesi fa. Prendendo un allenatore con anticipo era stata fatta una mossa intelligente, ora se dovessero esserci le dimissioni si farebbero tre passi indietro.

Tudor ha un carattere particolare, si vede anche dalle sue esperienze passate. Sarri, ad esempio, ha cambiato 15 giocatori ma in un tempo più lungo. Il tecnico doveva essere più cauto, non pensare di poter smontare tutta la precedente sessione di mercato. Poi comunque non abbiamo la certezza di ciò che allenatore e società si siano detti.

Un ritorno di Sarri? verrebbe a crearsi una situazione ancor di più paradossale, una sorta di controrivoluzione che avrebbe del ridicolo. Io penserei ad un nome come quello di Delio Rossi rispetto a lazialità.

Baroni? Ha fatto benissimo negli ultimi anni, lavorando nel modo giusto, riuscendo ad adattarsi ai vari cambiamenti di rosa, pensando anche all’ultima stagione all’Hellas Verona.

Nesta potrebbe essere un altro nome, ha fatto anche più gavetta del primo Inzaghi. Sarebbe un profilo interessante, suggestivo, le sue squadre giocano un bel calcio: è un allenatore che mi piacerebbe vedere sulla panchina biancoceleste”.

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