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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio settima? E’ la sua dimensione, quella che fa comodo a Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

 “La Lazio è nella sua dimensione, tra il 6° e l’8° posto. Nella prima fase della stagione sembrava poter dare di più ma questa è la squadra. Una posizione di classifica che a Lotito fa comodo per quadrare i conti. A gennaio diceva di aver comprato 3 giocatori, con l’estate arriviamo a 10 e ne stanno funzionando pochissimi.

La Lazio ieri ha dimostrato di non avere più quel dinamismo ma comunque avrebbe meritato la vittoria. Il Torino ha fatto 2 tiri in totale e il gol è anche frutto di fortuna, la deviazione di Marusic ha fatto da assist. In questo momento non gira nulla e siamo sfortunati.

Io sono convinto che la Lazio non ha un problema di lontananza dalla Champions, però rischia di restare fuori dall’Europa. Bisogna vincere il derby per regalare una gioia ai tifosi e dare il massimo in Europa League, con il Bodø i biancocelesti possono passare il turno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe e sfortuna. I numeri parlano di un crollo totale”. Su obiettivi ed infortunati… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La sfortuna della Lazio è una cosa da studiare a fondo, c’è anche quella nell’occasione del gol del pareggio del Torino. E’ tutta la conseguenza di un periodo anche di colpe di tutte le componenti che vanno analizzate. Nella circostanza del gol di Gineitis, poi, Marusic è costretto anche a difendere con le braccia dietro la schiena per non aumentare il volume del corpo. Poi, invece, ti dicono che il tocco di mano di Maripan su Rovella non è punibile perché il movimento è da considerarsi congruo con la dinamica dell’azione. Tutto coerente con il momento anche sfortunato che sta attraversando la squadra di Baroni.

I famosi 35 punti nelle prime 18 giornate, ossia due punti a gara, hanno poi lasciato spazio ai 17 nelle successive 12 giocate. Dobbiamo parlare di un crollo totale, è evidente. Per questo anche una gara discreta come quella di ieri diventa un problema. Ora devi fare il massimo in Europa League, non perdere il derby e cercare di trovare un posto in Europa dal campionato. Questa squadra per quattro mesi ci ha fatto essere ottimisti ed entusiasti, ma ora gli obiettivi sono questi. E’ giusto continuare a credere anche al quarto posto, ma il mio pensiero realistico è questo.

Castellanos? Sono un suo grande estimatore, ma non poteva immaginare che fosse così insostituibile. Senza di lui non sai come attaccare, così come Tavares non hai sviluppo del gioco esternamente. Il portoghese tornerà contro l’Atalanta. Ieri è stato escluso per una questione di condizione. Non si torna più in campo se non in buone condizioni fisiche e con diversi allenamenti sulle gambe. L’argentino si allenerà bene in settimana, è clinicamente guarito. Non me l’aspetto in campo a Bergamo, neanche per pochi minuti perché si vuole evitare quanto già accaduto. E’ nel rettilineo finale”.

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INFERMERIA

Lazio, rebus Tavares: Baroni spera in Bergamo…

Sembrava destinato alla panchina Tavares, neppure convocato per Lazio-Torino. Si era allenato sabato e domenica dopo il ritorno dalla nazionale. Un viaggio lampo, di andata e ritorno, dopo i fastidi muscolari accusati nel riscaldamento di Bologna. La sorpresa ieri: non era in panchina. Baroni l’ha tenuto a riposo, spera di averlo a Bergamo. Poi dovrà gestirlo contro Bodø e Roma, nella settimana più bollente dell’anno. Il reintegro di Pellegrini aiuta ad organizzare il turnover, anche con Marusic spostato a sinistra, in campionato. In Europa, Pellegrini, è sempre fuori dalla lista, non può entrarci più.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi Castellanos disperatamente: il piano di Baroni per Atalanta e derby

Il centravanti, uno spazio vuoto. Ma non in senso guardiolesco. In senso di vuoto che non si riesce ad occupare. Non ci sa stare Dia nei panni del centravanti, l’ultima speranza. Ieri ha fatto più la seconda punta, il ruolo che Baroni gli aveva disegnato ad inizio anno per farlo convivere con Castellanos e per far giocare la Lazio con 4 punte. Noslin, neppure a dirlo, sparisce nell’area. Ieri quantomeno ci ha provato di testa e poi con una girata, due segnali rispetto all’anonimato cui aveva abituato prima e dopo la tripletta col Napoli in Coppa Italia. Tchaouna è stato provato centravanti inutilmente. L’ultimo gol di un attaccante centrale è sempre quello di Dia nel finale col Napoli, era il 15 febbraio. Sono passati quasi due mesi. Disperatamente Taty, è l’urlo che si alza di nuovo. Ci riprovano a farlo giocare, rischiando di meno, recuperandolo per la panchina e con la possibilità di fargli giocare 20-25 minuti a Bergamo. Non come col Viktoria Plzen nel ritorno, quando lo lanciarono titolare e lo fecero giocare 66 minuti. Castellanos ha svolto nuovi esami all’inizio della settimana scorsa, i miglioramenti ci sono. E’ fermo per uno stiramento ad un polpaccio, è interessato il soleo. E’ un infortunio subdolo. Sarà ricontrollato tra oggi e domani per avere il via libera e allenarsi. Domenica si è allenato a parte con le scarpe da ginnastica, si attendono aggiornamenti. L’idea di farlo giocare nel finale a Bergamo è propedeutica per il derby, spiega il Corriere dello Sport. Baroni spera di lanciarlo titolare il 13 aprile evitandogli il campo sintetico di Bodø.  

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Sono arrabbiato come una bestia, non si può prendere un gol così. Su Dia e i cambi…”

La Lazio pareggia 1-1 all’Olimpico contro il Torino. Il tecnico biancoceleste ha analizzato così la sfida in conferenza stampa:

“Fischi comprensibili è da tanto che non vinciamo in casa. Non si può prendere questo gol, punto. Io sono arrabbiato come una bestia. Questa è la realtà, credo che ancora una volta deve essere presa come una molla. Contro un avversario solido, fai gestione, crei anche il raddoppio e, ripeto, non puoi prendere questo gol. Ho visto una squadra che ha fatto tutto per vincere e l’avrebbe vinta senza quell’errore. Devi avere furore, voglia e cattiveria di arrivare su quella palla. Ora siamo qui a commentare una non vittoria che avresti meritato sul campo”.

Castellanos – “È inutile sottolineare la sua importanza, ma non mi metterò mai a piangere perché manca il centravanti titolare da due mesi. Questa è una partita che devi vincere anche senza centravanti titolare”.

“Se la classifica è un peso? Assolutamente no, la guardiamo ma dobbiamo ricreare le condizioni per migliorarla. Sappiamo da dove dobbiamo passare, se togliamo quel gol oggi la squadra ha fatto una partita molto centrata, anche a livello di pazienza concedendo pochissimo all’avversario creando occasioni quando c’è stata possibilità. Abbiamo fatto una buona fase di non possesso, c’erano tutti gli elementi per vincere”.

Squadra arrabbiata – “Erano tutti arrabbiati nello spogliatoio. Dobbiamo o chiudere le partite o non prendere gol”.

Derby – “Noi dobbiamo pensare a una partita alla volta, un pallone alla volta. La prossima è l’Atalanta, oggi siamo mancati su un pallone e su questo non possiamo mancare”.

Dia: “Oggi si è sacrificato, non ha fatto così male. È chiaro che come attaccante si valuta in base ai gol, sicuramente può fare meglio e alla squadra abbiamo detto che c’era maggiore possibilità di servirlo in profondità. Lui ha questa attitudine di venire incontro, ma la squadra anche senza ritmo per l’avversario molto chiuso ha fatto bene. Non era facile trovare spazio e non è stato facile per lui”.

Il cambio Pedro e l’ingresso di Dele-Bashiru – “Pedro mi ha chiesto il cambio, ha dato tutto e fatto una partita pazzesca. C’erano gli spazi per Dele-Bashiru, questa è la partita di Dele-Bashiru ma deve fare meglio su quel rientro difensivo”.

Dodici partite consecutive con gol subito all’Olimpico – “Questo è il problema, lo ripeto. Noi però subiamo pochissimi tiri, e non voglio parlare di sfortuna perché la fortuna te la crei. Qui tutti i palloni sono importanti, anche un fallo laterale e su questo dobbiamo fare meglio”.

Sulla gestione del doppio impegno – “Adesso si pensa alla fatica? Non scherziamo”.

“Quando fai le prime partite hai il ritiro e le amichevoli, adesso hai 43 partite addosso e non conto i nazionali. Questo è il campionato che stiamo facendo, ci sono giocatori che supereranno le 60 partite ed è normale che perderemo qualcosa nella manovra. Dobbiamo trovare le condizioni per vincere e oggi lo abbiamo fatto perché abbiamo creato. Manca qualcosa, ma è chiaro, questo però succede a tutte le squadre che sono in corsa su due competizioni da giocare”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Punti buttati via. Serve alzare la testa e avere voglia. E sulle rotazioni…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ai microfoni di Dazn ha commentato il pari per 1-1 contro il Torino:

Non mi piace parlare degli assenti, non voglio trovare alibi. Abbiamo trovato il gol e avuto le occasioni  per raddoppiare, non vedevo i presupposti per prendere il pari, è una cosa che dobbiamo togliere, certe disattenzioni dobbiamo evitarle.

Le rotazioni le abbiamo fatte sempre e continueremo a farle, ci sono giocatori che stanno rientrando, qualcuno è ritornato da uno stop prolungato e deve mettere minutaggio. Abbiamo partite ravvicinate e abbiamo bisogno di tutti.

Dobbiamo riprendere il nostro ritmo, ci mancano dei punti e alcuni li buttiamo via, come oggi. Abbiamo troppe gare importante per abbassare la testa, quindi dobbiamo alzarla e avere voglia”. 

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Dopo il clamoroso ko contro il Bologna (5-0 al Dall’Ara), la Lazio torna in campo per reagire. Oggi, lunedì 31 marzo, la squadra di Baroni ospita il Torino all’Olimpico, nel monday night della 30esima giornata di Serie A. Gli uomini di Vanoli sono reduci dal successo per 1-0 contro l’Empoli dell’ultimo turno.

Lazio-Torino, orario e probabili formazioni

Ecco le probabili formazioni della sfida tra Lazio e Torino, in campo stasera alle 20.45:

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Belahyane; Tchaouna, Pedro, Zaccagni; Noslin. All. Baroni.

Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All. Vanoli.

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Baroni: Tavares out

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Torino (ore 20:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Spero che Baroni scelga la formazione da solo. I valori stanno uscendo”

STEFANO MATTEI A ‘QUELLI CHE…’

“Qualsiasi sarà la formazione di questa sera, spero sia stata scelta interamente dall’allenatore e non dal direttore sportivo. Non vorrei che sia stata indicata dall’alto e poi avallata dal mister. Io vorrei fare osservare la possibile linea difensiva di stasera, secondo voi con questa difesa si può andare in Champions League? Secondo me no”. 

Il giornalista Rai ha poi proseguito: “Alla lunga le squadre più forti si impongono. I risultati a sorpresa ci sono più a inizio stagione, poi i valori emergono. Molte delle nostre contendenti hanno anche fatto un bel mercato a gennaio. La Lazio ha preso invece giocatori che non stanno trovando spazio e che sono tutti da scoprire. Ricordiamo che, la scorsa stagione, Belahyane al Verona con Baroni non giocava mai. Bisogna chiedersi se la società abbia aiutato o meno l’allenatore a gennaio”. 

Infine, l’opinionista ha espresso un giudizio sulla situazione attuale in casa Lazio, in bilico tra zona Champions League e ottavo posto: “La Lazio è come l’equilibrista al circo, puoi fare un grande spettacolo come cadere. Nelle prossime settimane ti giochi tutto. Andare male porterebbe anche un importante contraccolpo psicologico, mi auguro di no anche perché mister Baroni non lo meriterebbe. La Lazio è settima/ottava per incassi, questo si riflette inevitabilmente sulla classifica. In questo momento, per fatturato, la Fiorentina ti ha superato e il Bologna è in procinto di farlo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scossa del club e strategia Baroni: non ci sono più intoccabili

La strategia di Baroni per riprendersi l’Europa è, chissà, persino la Champions: tutti sulle spine, nessuno ha il posto assicurato. Non ci sono più intoccabili alla Lazio dopo le ultime prove a Formello”. Così riporta l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni si nasconde dietro al turnover”. Nessuno è più intoccabile. Nella Lazio di Marco Baroni le gerarchie sembrerebbero essere meno solide del previsto, e il tecnico sta adottando una strategia chiara: turnover continuo e tutti in discussione. L’obiettivo? Riprendersi l’Europa, e chissà, magari anche la Champions. Nelle ultime prove anti-Torino a Formello, le esclusioni e i dubbi sono stati numerosi. Ballottaggi aperti in ogni reparto, con protagonisti i rientranti dalle nazionali: RovellaIsaksenGila e Dia. Nessuna certezza sulla loro presenza dal primo minuto, segnale che Baronivuole tenere tutti sulla corda. Una strategia studiata per mantenere alta la competitività del gruppo o semplice pretattica? Lo si scoprirà questa sera all’Olimpico, dove la Lazio è chiamata a dare risposte concrete. Non è da escludere che la parole di Fabiani e Lotito, ieri presenti a Formello, abbiano scosso un po’ l’ambiente.