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FORMELLO – Gigot, Belahyane, Tchaouna e Noslin: Baroni cambia la Lazio con il Toro

Deve reagire la Lazio dopo la pesantissima sconfitta per 5-0 di Bologna arrivata prima della sosta e che ha lasciato non pochi strascichi in casa biancoceleste. Marco Baroni deve fare i conti con diverse assenze, a cominciare da Patric che ha chiuso anticipatamente la sua stagione. Out anche Castellanos, mentre Tavares andrà solamente in panchina e dovrebbe tornare dal primo minuto con l’Atalanta. Per l’argentino invece possibile convocazione per Bergamo prima della sfida d’Europa League col Bodø e il derby. Contro il Toro solito 4-2-3-1 con il ritorno di Hysaj dopo quasi due mesi di stop nella linea difensiva che vede la coppia centrale composta da Gigot e Romagnoli, con Marusic a sinistra a completare il quartetto davanti a Provedel. In mediana la sorpresa è la titolarità di Belahyane che farà rifiatare Rovella, protagonista anche la scorsa settimana con la nazionale, mentre non riposerà Guendouzi. Chance per Noslin al centro dell’attacco, con alle sue spalle Pedro da trequartista al posto di Dia. Sugli esterni Isaksen non è al meglio, per questo giocherà Tchaouna con capitan Zaccagni sulla sinistra.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel, Hysaj Gigot Romagnoli Marusic; Guendouzi Belehyane; Tchaouna Pedro Zaccagni; Noslin.

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FORMELLO – Tavares presente, Gigot frena: Baroni tiene aperti i ballottaggi sulla trequarti, occhio a Isaksen…

A Formello Tavares torna a lavorare in gruppo. Il terzino portoghese oggi ha completato il lavoro con i compagni, viaggia verso la convocazione lunedì contro il Torino. Gigot invece, oggi non ha preso parte alla seduta, nonostante abbia lavorato quasi tutta la settimana al fianco di Romagnoli. Provato ancora Belahyane al fianco di Guendouzi, mentre sulla trequarti resta apertissimo il ballottaggio per chi giocherà dietro la punta. Il posto se lo giocano in 3: Dele-Bahiru, Dia e Pedro. Dia che oggi ha lavorato da centravanti, alternandosi con Noslin. Occhio a Isaksen, che si è dovutop fermare per un problema alla caviglia. Da valutare domani, quando andrà in scena la rifinitura e le idee saranno più chiare. Castellanos ha lavorato con le scarpe da ginnastica, a livello atletico.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Baroni: “Richieste società? Non è cambiato niente. Ora si entra nel vivo, niente paura” (AUDIO)

Lazio-Torino, Marco Baroni in conferenza stampa. Il tecnico biancoceleste presenta il monday night di Serie A dal Centro Sportivo di Formello.

Il confronto con la società

“Il presidente l’ho visto ieri, è stato a pranzo con altre persone, siamo stati 20 minuti insieme. Con il ds e Bianchi c’è un confronto quotidiano, non c’è stato nulla di diverso rispetto alla quotidianità del nostro lavoro. 

La società le ha chiesto di fare più turnover?

La società non mi ha fatto nessuna richiesta. Abbiamo sempre lavorato verso questa soluzione, anche i ragazzi che sono arrivati ora sono più pronti. 

È rimasto dispiaciuto di alcune dichiarazioni del ds? Che il suo lavoro fosse legato ai risultati…

No, noi siamo concentratissimi sulla prossima partita. Lo sono da appena finita la partita di Bologna. Le critiche fanno parte del lavoro, sono utili quando circostanziate. Ho preso questo aspetto come una leva del nostro lavoro. Vanno utilizzate per fare un bel finale.

Cosa serve per farsi trovare pronti ogni 3 giorni?

Stiamo entrando nell’ultimo quinto della stagione, sappiamo che è la parte più importante. Siamo coscienti di questo, ci portiamo dietro quanto di buono, per affrontare il finale al massimo.

Stato fisico

Stiamo bene, non cerco mai alibi ma siamo arrivati alla settima partita con diverse situazioni da valutare. La pausa serve a ricaricare più le energie mentali che fisiche. Abbiamo lavorato con tutta la squadra soli pochi giorni, i nazionali hanno continuato a giocare e viaggiare. Siamo consapevoli che qualcuno farà 60 partite, sono quasi 2 campionati. Non deve essere un alibi, ma qualcosa che ti rafforza e indica il percorso che stiamo facendo. C’è un’opportunità incredibile.

Sugli infortuni?

Il calcio è l’unico sport in cui ci sono tante componenti. I rimpalli, i contatti, i campi, tante situazioni che ti possono portare all’infortunio. Noi stiamo cercando di recuperare tutti. Quello di Taty è stata una condizione… Io ascolto sempre il giocatore e lo staff medico, era programmato part time, lui mi ha detto di voler fare ancora 10 minuti dopo l’intervallo. Ci sono tante situazione che pur prestando massima attenzione escono dal controllo dei medici, dell’allenatore e del giocatore. Oggi Nuno si è allenato con la squadra, sta meglio, è arrivato un po’ “intossicato”, ha giocato di più rispetto al passato. abbiamo ancora domani, valuteremo insieme. Sarà dei nostri in queste partite importanti. 

Cosa non va rispetto all’inizio della stagione?

Noi guardiamo i numeri, si parte da un’analisi positiva. Ho detto alla squadra che entriamo nella fase più importante, sappiamo quello che abbiamo fatto, ma dobbiamo pensare di partita dopo partita. La cosa più importante, ho fiducia nella squadra. Oggi preferisco fare le analisi per guadagnare fiducia, non scetticismo. Non sto qui ora a dire i tanti fattori, perché poi sanno di alibi. Io non li voglio, non li vuole nemmeno la squadra. Pensiamo al Torino, ha perso 1 volta nelle ultime 12, occorrerà la migliore Lazio possibile. 

Il Torino può servire da slancio? Pellegrini?

La vittoria è fondamentale, davanti ai nostri tifosi, lo sappiamo. Una gara difficile, ma siamo determinati per fare una grande partita, partendo dalla prestazione. Su Pellegrini: ve lo dissi subito, ha lavorato con voglia e attenzione, rientra con noi, è una risorsa ancora più importante, insieme abbiamo fatto uno step utile per lui e per la squadra. 

Il lavoro con i giocatori rimasti a Formello

Li abbiamo seguiti in nazionale, per esempio Provstgaard. Oggi sono più pronti, perché hanno fatto un percorso con la squadra. Quando si è così giovani, il periodo estivo serve per fare il ritiro e le amichevoli. Loro sono entrati dentro una squadra che correva, con la palla che scotta. Normale inserimento. Ibra rientrerà la prossima settimana, gli altri stanno bene, sono centrati sempre di più. In questo momento in cui non ci sono stati i nazionali abbiamo lavorato bene con quelli rimasti dal punto di vista fisico e mentale. 

Cosa si aspetta da Noslin? Come sta Dia?

Anche Dia è arrivato un po’ poco lucido alla sosta, ma sta bene. Noslin e Tchaouna sono ragazzi giovani, provo ad alleggerirli, capisco le pressioni quando si sale di livello. Queste situazioni devono imparare a gestirle, io voglio che vadano in campo sereni e liberi, con la voglia di rischiare. Lo faranno. 

Visto che sono tutti finali, sta pensando alle rotazioni per questo periodo? Come sta Isaksen?

Isa è tornato, sta bene, ha un leggero fastidio al tendine, lo abbiamo gestito ma sarà disponibile. Una strategia c’è, ma è troppo importante andare partita per partita. Dobbiamo assolutamente pensare 90 minuti alla volta, la prima gara ti dà la continuità nella fiducia e nella convinzione di affrontare quelle successive.

Come si spiega i gol subiti? Avete analizzato i motivi? 

Ci stiamo lavorando, è fondamentale. Sono convinto che da questo punto di vista non si parla solo di difesa, ma di fase difensiva della squadra, che deve essere solida nelle due fasi. Ci stiamo lavorando ogni giorno. 

Sente un giudizio sempre più esigente nei suoi confronti?

In questo momento la mia attenzione è veramente rivolta solo al Torino. Ho l’esperienza per capire e schermare la squadra, è giusto fare così, dobbiamo lavorare sulla consapevolezza del percorso e le gare da affrontare. Non va mai lasciata la fiducia e la voglia. 

Cosa ha detto ai ragazzi per affrontare al meglio questa fase?

Una cosa che ci siamo detti tra noi. Io non nascondo mai la realtà, va guardata negli occhi, non bisogna avere paura. Per questo parlo di fiducia, così si trova la forza di affrontare questa fase che è la più importante, ma anche la più bella. Serve il massimo del coraggio per affrontare il finale. 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Clamoroso Agostinelli: “Esonerato dal Flamurtari per non aver accettato ingerenze”. Poi su Fabiani-Baroni… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Dopo dodici vittorie e tre pareggi di fila, il presidente della mia squadra albanese, il Flamurtari Valona, ha deciso di esonerare me ed il mio staff. Ci sono state delle ingerenze da parte del presidente, cosa che io non posso tollerare. I nostri numeri restano, erano sei anni che un tecnico non faceva così bene. Mi dispiace solamente di non poter festeggiare la vittoria finale, visto i sette punti di vantaggio sulla seconda, con la nostra tifoseria. Abbiamo fatto nove vittorie di fila, solo nell’ultimo turno c’è stata una sconfitta di misura. Ho pagato queste ingerenze, sono andato avanti per la mia strada e loro hanno ragionato in questo modo. Credo di aver raggiunto i risultati che mi erano stati richiesti, non a caso tutti hanno gridato alla scandalo. Bisogna anche capire che poteva accadere prima se non ci fossero stati questi risultati. La coscienza non è pulita, di più, vista la media punti di 2.35 a gara. Noi viviamo anche di emozioni, non è solo un problema di lavoro. Lui è il presidente molto potente, la squadra è storica ma era sei anni che non salivano di categoria.

La Lazio la sto seguendo, dall’Albania ho visto tutto. Purtroppo ho visto anche Bologna. Ci sono alcune gare in cui il tecnico non sa dove mettere mano. Un conto è perdere, un altro è farlo in quel modo.

Le parole di Fabiani su Baroni? Conosco bene il direttore della Lazio. E’ un passionale, è istintivo, a volte può sembrare che ecceda, ma sono certo che lui l’ha fatto per pungolare. La scelta è quella di dare una scossa anche a lui. Capisco che quando una società prende dei giocatori, può accadere che poi gli stessi non rispondono come il tecnico vorrebbe. Non è che poi li fa giocare perché è stato acquistato. Il tecnico lavora per la squadra, non per il singolo.

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Riscatto, Torino e polemiche: domani parola a Baroni in conferenza stampa

Ad un passo dalla ripresa del campionato, a pochi passi dal monday-night con il Torino: anche la Lazio si appresta a ripartire dopo la sosta per le nazionali. Il rilancio in chiave Champions dopo il crollo di Bologna è l’obiettivo dichiarato per Marco Baroni che domani nella sala stampa di Formello alle ore 14,00 prenderà la parola per presentare il match contro la squadra di Vanoli. Sarà l’occasione anche per capire la sua posizione rispetto alle dichiarazioni da parte del club che nella scorsa settimana ha sollevato dei rilievi nei confronti del tecnico stesso sulla gestione della rosa e dei nuovi arrivati, oltre che su gli ultimi casi di infermeria. Il weeke-end è alle porte, tra poco dalle parole si tornerà ai fatti. Gli ultimi, quelli decisivi, i cosiddetti verdetti tra campionato ed Europa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Lazio-Torino: “Baroni, puoi proporre qualcosa di diverso. Casadei? Rimpianto no, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI su Lazio-Torino in collegamento a ‘NMM’

“Il Torino è una squadra completamente diversa rispetto all’andata, quindi quella gara non da orientamento. Hanno acquisito solidità, la sosta per la Lazio è stata un toccasana dopo Bologna. Mi auguro di vedere una Lazio rigenerata nella testa. Ora serrare i ranghi con coesione, senza indici puntati. Forse Baroni potrebbe cambiare qualcosa, nel caso in cui non avesse gli strumenti per fare il suo calcio. Io non sono d’accordo con l’idea che ‘siamo destinati a giocare in questo modo e basta’. Nel calcio del 2025 cambiare è importante, proporre qualcosa di diverso nella mobilità e nella riaggressione”.

Toglierei alcuni riferimenti ai centrali del Torino, nella gara di lunedì. In generale, credo possa essere il momento di cambiare qualcosa nei movimenti, nei dettagli, ma senza cambiare il DNA vero della squadra. Il punto di forza di questa Lazio è la sua riconoscibilità, la sua identità. Ciò non toglie che si possa creare un po’ di scompiglio, mettere in piedi alcune piccole novità che possano levare certezze e riferimenti al tuo avversario”.

“Casadei? Era uno dei migliori della sua Under 20, l’esperienza al Chelsea è stata importante, anche se non gratificante in termini di presenze. Non è facile imporsi in quel contesto, infatti fece meglio con Maresca in Championship. Ora in Italia si sta ricostruendo, anche se ha giocato poche partite. Presto per definirlo rimpianto per la Lazio, ma resta fra i migliori ragazzi del nostro panorama calcistico”.

Intanto a Formello sono rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. 

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FORMELLO – Finalmente i nazionali: Dele insidia Dia, Noslin prova ancora da punta. Tavares…

a Formello finalmente Baroni riabbraccia i suoi nazionali. Rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. Col Toro non ci sarà Vecino, squalificato, rischiano altri tre elementi della rosa, attualmente in diffida. Marusic è stato provato a sinistra, Tavares anche stamattina non ha lavorato in gruppo, limitandosi a del lavoro atletico differenziato. Ballottaggio apertissimo a sinistra e a destra, dove oggi Baroni ha provato Hysaj. Carte mischiate, ma con il ritorno di Pellegrini ci sono due alternative per fascia.

In difesa, anche oggi Gigot ha lavorato al fianco di Romagnoli. Più di un indizio, Gila potrebbe riposare contro il Toro per entrare ancor più fresco nel tour de force. A centrocampo provato Belahyane al fianco di Rovella, ma la coppia più gettonata resta Guendouzi, al fianco dell’ex Monza. Zaccagni e Isaksen inamovibili, ma i veri ballottaggi riguardano trequartista/centravanti. Noslin ancora oggi provato punta, ma non è da escludere che alle sue spalle possa muoversi Dele-Bashiru e non Dia. Il senegalese non vive, da settimane, un gran momento di forma. Pedro pronto a subentrare. Domani e dopodomani le ultime sedute che chiariranno i dubbi, specialmente quelli che riguardano il pacchetto offensivo, ancora tutto da definire.

Lazio-Torino sarà la prima gara di un nuovo tour de force per la Lazio, chiamata nel giro di due settimane piene a giocarsi letteralmente la stagione. Atalanta, Bodo, Derby, Bodo e infine il Genoa. Per Baroni è imperativo arrivare al meglio a questo momento chiave della stagione biancoceleste. Castellanos punta la stracittadina, che resta la data più verosimile per il suo rientro in campo. In Europa League mancherà Rovella, nella gara d’andata.

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‘QUELLI CHE…’ – Amarcord Mirra: “Con Papadopulo e Di Canio, un derby indimenticabile. Più forte quella Lazio di…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La mia ultima esperienza da collaboratore tecnico è stata con Iachini. Con lui ancora collaboro come osservatore degli avversari e di calciatori. Indimenticabile fu l’esperienza in panchina con Papadopulo nella Lazio, in particolare il famoso derby del 6 gennaio di Di Canio. Lui la viveva come calciatore, potendo scaricare tutto in campo e nello spogliatoio, io invece ero chiamato a trasmettere una tranquillità che in realtà dentro non avevo. Sono state due-tre settimane dall’insediamento in panchina prima della gara davvero complicate. La differenza la fa la testa, nel calcio come nella vita. Eravamo in grande difficoltà dopo l’esonero di Mimmo Caso. Bisognava trasmettere entusiasmo malgrado l’emergenza di formazione. Andò benissimo, con i fratelli Filippini che in campo si sono moltiplicati. Erano dappertutto. Quella squadra era fatta di elementi importanti ma in un momento negativo. C’erano Rocchi, Liverani, Oddo, Peruzzi, tutti giocatori che oggi giocherebbero in una squadra d’alta classifica. Ci siamo tolti grandi difficoltà in un fase delicata, anche nei derby. Non so se quella nostra Lazio sia più forte di quella di oggi. Il calcio è cambiato, ma probabilmente lo era”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, raggio di luce dopo gli esami per Taty e Tavares. Il richiamo del club alla squadra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera c’è stato un raggio di luce. Gli esami ai quali si sono sottoposti Castellanos e Tavares sono andati bene. Entrambi sono avviati verso una risoluzione delle proprie problematiche. Credo che l’obiettivo nei confronti del Taty sia quello di riaverlo titolare nel derby. Intorno al 5 di aprile dovrebbe tornare ad allenarsi nel migliore dei modi per poi avere tempo per ricondizionarsi evitando rischi. Positivi anche gli esami di Tavares, potrebbe tornare a lavorare in parte con il gruppo già oggi, puntando alla panchina con il Torino e ad una maglia da titolare con l’Atalanta.

Ieri la squadra è uscito in campo 40′ dopo l’orario dell’allenamento previsto. Inizialmente abbiamo pensato ad un confronto tra Fabiani e la squadra rispetto all’atteggiamento di alcuni giocatori a Bologna. Questo confronto ci è stato negato. In realtà questa uscita tardiva dal campo sarebbe stata la conseguenza di un iniziale lavoro in palestra. In realtà, qualcosa nelle segrete stanze sarà accaduto o accadrà. Un richiamo ad evitare atteggiamenti passivi e di deconcentrazione è stata annunciato. Forse al Dall’Ara Baroni poteva puntare sui giocatori più affamati e non i soliti titolari che non vedevano l’ora di staccare con le nazionali. Ora l’obiettivo di tutti è resettare e ripartire.

Il Torino è una squadra che ti impegna molto dal punto di vista del fisico e del ritmo. Le diffide di Guendouzi e Rovella ci starebbero, certo non le andrei troppo a cercare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fase dello scarico di colpe. Ormai se piove la colpa è di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nell’unica occasione in cui sarebbe stato necessario giocare di lunedì, la Lazio non lo farà. Penso al turno di campionato successivo all’impegno di andata in Norvegia.

Ieri, credo sia stato un giorno importante. Credo ci sia stato un confronto tra la società e Baroni. Fare troppi ragionamenti e calcoli quando hai tutte queste gare importanti e ravvicinate non è facile. Penso che il grande discorso da affrontare riguardi la posizione di Baroni e l’eventuale cortocircuito che ci sarebbe stato con la società. Ho la sensazione che siamo in una fase in cui stanno scaricando nei confronti del tecnico diverse responsabilità. Penso anche alla questione di Castellanos e al suo utilizzo con il Viktoria Plzen. Ha sbagliato lui o la società è colpevole di non aver messo a disposizione alternative valide? Il problema è che le seconde linee sono Noslin e Tchaouna. Quest’ultimo ha fatto solo un gol inutile a Como, ma il problema non è stato il ruolo. Da centravanti ad esterno, il rendimento è stato sempre lo stesso. Mi sembra che se oggi piove la colpa sia di Baroni. Sicuramente il tecnico avrà fatto i suoi sbagli, ma non è una sua responsabilità il fatto di aver ruotato meno i giocatori. Parliamo del mercato che è stato fatto piuttosto…”.