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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Fabiani lasciano solo interrogativi. Campionato? Competitivi per la Conference…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le parole di Fabiani lasciano diversi interrogativi: questa ‘svista’ chi l’ha commessa? Per rispondere poi a tutto il resto: non vedo tante società interessate ai calciatori della Lazio; inoltre dice che la squadra che c’è ora è meglio di quella che ha trovato ma vanno ricordati Milinkovic, Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson; in più è evidente che la Lazio fa fatica a vendere e, infine, dicono che si ripartirà con un progetto triennale: un’altra volta? Non era iniziato lo scorso anno?

L’aspetto arbitrale ha inciso sulla classifica della Lazio ma dubito, per esempio, che il Milan possa ripetere il cammino dello scorso anno. La Lazio potrà essere competitiva per l’Europa, magari per la Conference. Al momento sopra ai biancocelesti vedo altre squadre”.

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SERIE A

Lazio, testa al campionato per non buttare via tutto: rischio contraccolpo e calendario da non sottovalutare

Salutata l’Europa League, alla Lazio non resta che concentrarsi sul campionato. Mancano 6 gare e l’obiettivo è quello di raggiungere un posto nelle competizioni europee.

Al momento la classifica vede la Lazio al 6° con 56 punti; a precederla Inter (71), Napoli (68), Atalanta (61), Juventus (59) e Bologna (57). Settimo posto per la Roma (54), a seguire Fiorentina (53) e Milan (51).

Le gare restanti non sono proibitive, ma sicuramente neanche semplici: lunedì la Lazio andrà in casa del Genoa, poi a Roma arriverà il Parma, a seguire c’è la trasferta di Empoli. Big match con la Juventus nella Capitale, poi si andrà a Milano dall’Inter e si chiuderà tra le mura amiche dell’Olimpico contro il Lecce.

Eccezion fatta per il Genoa, la Lazio incontrerà le prime della classe e tre squadre che fino all’ultimo proveranno a salvarsi, quindi sicuramente cariche di motivazioni.

In più c’è da evitare il possibile contraccolpo post esclusione ai rigori dall’Europa League. Intanto a Genova la Lazio arriverà senza Isaksen che è squalificato e senza Tavares, che si è fermato nuovamente ieri sera.

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NEWS

Sarri tra Serie A e futuro: “Bello questo campionato incerto. Allenare? Ecco dove…”

L’ex tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SkySport dopo la premiazione per la ‘panchina d’oro’ e ha fatto il punto anche sulla stagione:

“Come va? Normale come tutti noi quando abbiamo questi periodi, cerchiamo di aggiornarci vedendo giocatori e partite.

Tudor? È sempre difficile farsi un’idea dall’esterno, ci sono dinamiche interne che non riusciamo a vedere e comprendere. Quando i risultati fanno fatica a arrivare, certe dinamiche possono influire sulle scelte. 

Panchina d’oro? È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che portano a votare in maniera diversa. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere, io l’ho votato.

Io sto seguendo 5-6 campionati europei e questa tendenza non la vedo così spiccata. In campo c’è un 2005 o un 2006, cosa che qui invece è difficile. Sto seguendo molto questi giovani. Squadre così ci possono dare qualche spunto, vale la pena vederle perché hanno una qualità medio-alta e sono più particolari.

Scudetto? È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta se la giocasse fino alla fin, ha una storia bellissima. È bello che il campionato sia questo e sia combattuto fino all’ultimo. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento: ho visto un allenatore innamorato di un popolo, e Napoli questo lo fa.

Dove torno ad allenare? Dove mi chiamano e a quella chiamata risponde un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.

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SERIE A

UFFICIALE – Lazio, lista campionato: dentro Hysaj e Basic, escluso Pellegrini

La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista Lega Serie A. Spicca l’esclusione di Luca Pellegrini, oltre che il rientro di Hysaj e Basic (per Castrovilli). Da monitorare, peró, le condizioni del terzino albanese, infortunatosi ieri a Cagliari. È possibile un solo cambio e entro il mese di marzo.

2 Gigot

4 Patric

5 Vecino

6 Rovella

7 Dele-Bashiru

8 Guendouzi

9 Pedro

10 Zaccagni

11 Castellanos

13 Romagnoli

14 Noslin

18 Isaksen

19 Dia

23 Hysaj

26 Basic

29 Lazzari

30 Tavares

34 Gila

35 Mandas

77 Marusic

94 Provedel

In aggiunta potranno essere impiegati, senza alcuna limitazione, i calciatori Under 22.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ibrahimovic non chiude il mercato della Lazio. Possibili altri due arrivi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Venerdì sera dopo Lazio-Como era molto dispiaciuto per la mancata vittoria, ma la giornata di campionato ed i pareggi delle concorrenti hanno attutito il colpo. E’ rimasto tutto come prima, anche il pareggio di Bologna è una buona notizia per la classifica della Lazio.

Ibrahimovic ha svolto questa mattina le visite mediche, la trattativa si è chiusa con il prestito con diritto di riscatto a 8 milioni, con il Bayern Monaco che si è riservato il diritto alla recompra a 20 milioni di euro. Se la Lazio poi lo riscatterà, al giocatore sarà garantito un ingaggio quadriennale. In questi mesi guadagnerà 400 mila euro.

Non è la tipologia di calciatore che ci aspettavamo per le sue caratteristiche, ma ci sono ancora delle possibilità che possano arrivare altri giocatori. Almeno altri due rinforzi per Baroni a centrocampo e difesa. C’è sempre il famoso blocco dell’indicatore di liquidità, ma anche la possibilità di aggirarlo. E’ un arrivo che sposta a livello numerico, ti consente di portare Dele-Bashiru nel ruolo di centrocampista puro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Coppa Italia o campionato? Ecco cosa scelgo. E sul ritorno di Castrovilli…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

E’ giusto che il tecnico lavori e prenda in considerazione chi ha a disposizione, Hysaj, Akpa e Basic compresi. Mettere Dele dal 1′ è coerente con ciò che ci ha sempre detto Baroni.

Con il ritorno di Castrovilli non si risolve il problema, lo rimanda. Spero che il mister, che ha tutte le carte in regola per farlo, faccia comprendere che serve un aiuto a centrocampo.

La Lazio fa bene il suo lavoro occupando bene gli spazi con tutti i calciatori, serve quindi avere un quarto calciatore bravo in mezzo. Mi auguro che oggi, e soprattutto domenica, Dele-Bashiru faccia due gare importanti, sperando che abbia acquisito in questi mesi le nozioni per svolgere bene il ruolo.

Conte vorrebbe prendere Danilo dalla Juventus, io lo avrei preso per la Lazio.

Per me l’obiettivo della Lazio deve essere centrare la Champions. La Coppa Italia io la porterei avanti per portare avanti il progetto tecnico, quindi dare spazio ha chi ha qualità ma ha giocato meno.

Sia a Firenze che a Parma la Lazio ha tirato tanto in porta, questo significa che la squadra c’è. Ha perso per delle casualità. Sulla base di questo non ho dubbi sulla reazione di stasera“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Delio Rossi: “Lazio, meno frenesia per migliorare la fase offensiva. A Noslin serve un ruolo. Rovella non è Pirlo, ma…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Rovella

Chiaro che non sarà mai un Pirlo, è un giocatore migliore in fase di non possesso. Sostituirà Ricci, giocatore che a me piace molto. Nella fase di possesso sta migliorando, però forse gli mancano gli ultimi 20 metri. Gol e filtrante, il passaggio finale. Ora sta bene fisicamente e credo si trovi meglio in un centrocampo a due. Per chiudere l’azione è importante l’abitudine, il conoscere i movimenti dei compagni in area di rigore. Quando hai situazioni codificate, è più facile trovare l’ultimo passaggio”.

Margini di miglioramento della Lazio

“Ce ne sono tanti. Basti pensare ai piccoli dettagli sui calci piazzati, piuttosto che nella fase di rifinitura. La Lazio, per la mole di gioco che crea, penso che sia addirittura meno pericolosa di come potrebbe essere. A volte un pizzico di frenesia può far saltare una buona azione. Più che per Baroni, questo capitolo riguarda le scelte dei singoli in determinate situazioni. Romagnoli preferisce più rinculare, ma adesso sta accettando l’uno contro uno e cerca sempre l’anticipo. E’ un giocatore intelligente e lo sta dimostrando. Quando la squadra va bene, il singolo vuole restare all’altezza e non essere il ‘problema’. Il calciatore cerca sempre la sua zona di confort, se lo togli da lì subentra la titubanza. I due allenatori precedenti hanno arricchito i calciatori della Lazio, perché hanno proposto due modi diversi di giocare”.

Tchaouna, Dele e Noslin

“Secondo me è ancora un ‘cavallo selvaggio’. Ha qualità, ma è ancora troppo istintivo. E’ giovane, come lo stesso Dele-Bashiru. Noslin? Bisogna fare una ‘scelta’. Bisogna selezionare un ruolo, che sia esterno destro o sinistro. Preferisco uno che fa una cosa da 7 che uno che ne fa tante da 6. Trovargli una collocazione potrebbe anche rassicurare il ragazzo stesso. Meglio questo, altrimenti potrebbe anche perdersi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Bravo Pellegrini. E su Pedro e Vecino…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Rovella finalmente è stato chiamato in Nazionale, se l’è meritato sul campo; è uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Sta giocando da top. Nel centrocampo titolare vedo lui, Tonali e Barella.

Baroni è arrivato e ha corretto subito il fatto che la Lazio creava poco. Con lui i calciatori guardano in avanti; il centrocampista ha più opzioni. Il calcio è cambiato, è più verticale.

Pellegrini gli anni passati non mi piaceva. Nelle Nazionali minori sì, ha fatto bene, ma con Sarri non sembrava un profilo da Lazio; ora si sta dimostrando un giocatore attento, forte, deciso e bravo nel proporsi in avanti. Si è rivelato bravo nel cogliere la chance e può ancora crescere. Col Twente poteva anche fare gol, in quello deve migliorarsi.

A quali traguardi può ambire questa Lazio? Non pensiamo al risultato. Guardiamo il percorso. Il lavoro e le prestazioni non sono casuali. Non credo che all’ultimo ci saranno tutte queste squadre in vetta.

Penso che la sosta sia arrivata al momento giusto; la squadra ha speso molto, anche mentalmente. Ora l’importante è che lo staff e il mister lavorino bene e su questo non ho dubbi. Non deve esserci un calo, non si deve spegnere l’interruttore. Pedro e Vecino possono essere un esempio anche in questo. A loro aggiungo Gigot che a mio avviso ha una leadership importante“.

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SERIE A

Serie A 2024/25, le date ufficiali: inizio, soste, turni infrasettimanali, fine

La Serie A 2023/24 è andata in archivio, ora è tutto pronto per il via della stagione 2024/25.

Tutti a caccia dell’Inter, che nell’ultimo campionato ha conquistato il 20esimo Scudetto della sua storia, quello della seconda stella. E lo si farà partendo poco dopo la seconda metà di agosto.

QUANDO INIZIA LA SERIE A 2024/25 – La Figc ha ufficializzato le date d’inizio dei campionati 2024/25 e questo vale anche per la Serie A: il massimo campionato inizierà il 18 agosto 2024.

QUANDO FINISCE LA SERIE A 2024/25 – Contestualmente, sono state rese note anche le date di conclusione dei campionati: la Serie A 2024/25 si chiuderà il 25 maggio 2025.
SOSTE PER LE NAZIONALI – Erano già note le pause nazionali, le soste dei campionati per la stagione 2024/25:

– dal 2 al 10 settembre: massimo 2 partite per le nazionali;
– dal 7 al 15 ottobre: massimo 2 partite per le nazionali;
– dall’11 al 19 novembre: massimo 2 partite per le nazionali;
– dal 17 al 25 marzo: massimo 2 partite per le nazionali.

TURNI INFRASETTIMANALI – Non sono ancora noti i turni infrasettimanali, bisognerà attendere la compilazione dei calendari. Stesso discorso per il periodo natalizio.

SERIE A 2024/25: LE SQUADRE

Inter (campione)
Milan
Juventus
Atalanta
Bologna
RomaLazio
Fiorentina
Torino
Napoli
Genoa
Monza
Verona
Lecce
Udinese
Cagliari
Empoli
Parma (promossa dalla Serie B)
Como (promossa dalla Serie B)
Venezia (promossa dalla Serie B)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casale stamani non aveva febbre. Tante defezioni comunque” (AUDIO)

La Fiorentina avversario temibile, GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera avremo due nemici, uno dei quali è ovviamente la Fiorentina e l’altro è la stanchezza. Sono molte le defezioni, soprattutto in difesa. Casale ieri ha avuto la febbre, ma stamani si è svegliato senza. Al momento la situazione sembra buona e i due centrali saranno Casale e Romagnoli, ma con la febbre non si può mai sapere e bisognerà vedere cosa accade nel pomeriggio.

L’alternativa sarà uno tra Hysaj e Marusic che quel ruolo lo hanno fatto in carriera, ma pochissimo.

Nella Lazio rispetto alla Fiorentina c’è una differenza più marcata tra i titolarissimi e le riserve. Nella Viola il turnover è gestito diversamente e Italiano li cambia con molta disinvoltura perché sono più o meno tutti sullo stesso livello.

In buona sostanza se dovessi prendere l’undici titolare sceglierei la Lazio. Nella rosa – seppur migliorata – dico Fiorentina. Ma in genere per me la Lazio è più forte della Viola e lo dimostra il fatto che termina sempre sopra la Fiorentina in classifica in questi anni.

Dei toscani prenderei Biraghi perché ha un ottimo calcio e sia le punizioni che corner li batte benissimo.

Lo scorso anno la Lazio vinse 4 a 0, ma Sarri si arrabbiò moltissimo coi suoi perché fu una partita in cui i biancocelesti concessero moltissimo alla Fiorentina. Probabilmente la partita in cui la Lazio di Sarri ha più concesso a un’avversaria”.

Alessio Buzzanca