Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vittoria importantissima! Troppi voti alti a chi si è visto 5 minuti…”

Vittoria importantissima perché… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria importantissima perché anche il pareggio sarebbe stato un risultato negativo. La Lazio ha indubbiamente sofferto, ma trovato il gol non c’è più stata partita.

E’ vero che Gila poteva essere sostituito prima di ricevere il rosso, ma il Torino ha giocato con due centrocampisti ammoniti nel primo tempo e non è successo nulla.

Se la Lazio sta facendo bene nonostante la grande mole di assenze, vuol dire che in estate è stato fatto un buon lavoro sul mercato.

Credo che l’investimento maggiore andrà fatto sui terzini prendendone due che ti possano assicurare il futuro per cinque o sei anni. Terzini importanti e di valore. Il Bellanova visto in questa stagione ad esempio è un giocatore che potrebbe fare bene alla Lazio.

Ho letto tanti voti alti alla Lazio e non capisco il perché. Luis Alberto fa un tocco e mezzo e poi non si vede per tutta la partita e prende voti alti o più alti di chi si è dannato l’anima e ha anche segnato come Guendouzi.

Sono anche indeciso sul fatto che il passaggio sul primo gol fosse per il francese e non uno sbagliato per Ciro. Va educato il tifoso: oggi è tutto bello, poi se si perde una partita magari giocata bene, fioccano i votacci. Non si gioca bene in base al risultato finale”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Camolese: “Minor rendimento Lazio? I nuovi andavano aspettati e i vecchi hanno un anno in più. Mi piacciono gli allenatori che ogni tanto cambiano” (AUDIO)

Perdere sarebbe un problema in ottica Europa… GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’

“Stasera partita difficile per entrambe le squadre che sono ambiziose e per entrambe perdere sarebbe un problema in ottica Europa. Sarò allo stadio a Torino anche perché tatticamente sarà una partita molto interessante e poi entrambe sono squadre a cui sono legatissimo.

La Lazio quest’anno non ha reso anche per l’arrivo di molti giocatori nuovi che vanno comunque aspettati. Milinkovic sicuramente dava qualche soluzione in più che ora la Lazio non ha e poi hanno un anno in più tutti e per alcuni questa cosa pesa.

Sarà una partita interessante perché il Toro gioca a uomo a tutto campo e le squadre avversarie devono adattarsi a questa lotta continua a tutto campo che genera interessanti confronti.

L’allenatore serve a dare una mano ai giocatori e le strade per vincere sono sempre diverse. Cambiare o non cambiare a livello tattico dipende da tanti fattori, anche dalla panchina che si ha. A me piace l’allenatore che a seconda della situazione interviene, ma non bisogna cambiare per cambiare.

Le caratteristiche dei giocatori a disposizione contano molto nella costruzione del metodo con cui si gioca e non è vero che due metri più in qua o più in là cambino poco nel rendimento di un giocatore. Un conto se fai il terzino e un conto se fai il quinto di un 3-5-2.

Faccio l’esempio di De Kaetelaere: nell’Atalanta è più libero di svariare partendo dall’esterno, mentre nel Milan doveva fare la punta e basta.

Se fai un investimento su un giocatore, buonsenso impone di metterlo in campo nelle condizioni migliori nelle quali possa rendere e non fuori ruolo.

Poi ci sono anche giocatori più duttili, ma non può essere una regola generale.

Sullo scarso rendimento di Kamada sicuramente conta molto anche la posizione in campo: un conto è se giochi nei due dietro la punta e sei libero di svariare e un conto se giochi mezzala e hai obblighi di copertura. Poi ripeto, conta anche molto la duttilità del giocatore e la voglia di adattarsi a nuovi ruoli. Non se ne può trarre una regola generale.

Calleri presidente per me è stato fondamentale perché lui e Regalia hanno avuto il coraggio di prendere me, Gregucci e Sgarbossa dall’Alessandria in C. All’epoca il salto di categoria non era consuetudine. E alla fine andò bene e i laziali si sono affezionati.”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra-Sarri, richiesta di cambiamenti tattici. Ma nessuno andrà da Lotito a chiedere la testa del tecnico” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’ “Squadra-Sarri, dialettica tattica”

“Ci sono più problemi in questo momento nella Lazio, sei tiri in porta nelle ultime sei gare sono un dato chiaro. Continuo a pensare che un problema tattico ci sia nella Lazio, poi non so se cambiare qualcosa in tal senso può fungere da scossa. Quella vera passa anche dalle decisioni di Lotito o da altre prese di posizioni del tecnico. Ricordo che due anni fa, la squadra venne sorpresa dal famoso pranzo ai Parioli organizzato da Sarri. Fu un momento importante per trovare empatia ed intesa. Detto tutto questo, anche l’aspetto tattico può avere un peso ed una dialettica a Formello da questo punto di vista c’è stato. E’ accaduto durante un’analisi video in cui il gruppo ha manifestato la richiesta di fare dei cambiamenti. Quando si parla di crisi di rigetto per sintetizzare una situazione, qualcosa vorrà dire nel rapporto squadra-Sarri”.

Sarri alla squadra: “Se il problema sono io, tirate fuori le palle ed andate da Lotito”

Vi confermo questa frase, una sorta di provocazione fatta al gruppo. E’ anche vero che parliamo di una squadra di bravi ragazzi, figuriamoci se i giocatori andranno da Lotito a chiedere la testa del tecnico. Tanto che questo tipo di provocazione dialettica è caduta nel vuoto. Il loro ruolo è quello di dare il massimo, giocare a calcio ed onestamente il rendimento non è buono. Quello di ieri non è stato un confronto vero e proprio, Sarri ha parlato e la squadra ha ascoltato. Cosa che invece mi auguro possa accadere a partire da domani. Sul fatto che rappresentati della squadra siano intenzionati ad andare da Lotito a chiedere la testa del tecnico, dico che non sarà fatto“.

Categorie
SERIE A

All’Olimpico regna l’equilibrio, la Lazio non riesce ad abbattere il muro di Mazzarri

Reti bianche all’Olimpico, Lazio e Napoli raccolgono un punto a testa. Gara bloccata fin dai primi istanti, con entrambe le squadre raccolte in pochi metri intente a non concedere nulla. Sarà il leitmotiv di tutta la partita, salvo sporadiche occasioni, tutte per la Lazio. Clamorosa quella di Isaksen nella ripresa, che con troppa generosità preferisce l’assist a Castellanos al tiro in porta. Nel finale i biancocelesti mettono alle corde gli azzurri, ma non riescono ad abbattere il muro di Walter Mazzarri. Un pareggio che definisce il vantaggio della Lazio negli scontri diretti con i partenopei, ma al tempo stesso, sa anche di occasione persa considerando le tante assenze degli ospiti. Cataldi, ammonito, salterà Bergamo. Napoli che resta a due punti di distanza in classifica, la Lazio raggiunge quota 34.

Categorie
SERIE A

Serie A: duro scontro Lotito-Gravina in sede di assemblea

Iniziano a trapelare le prime informazioni su quanto accaduto oggi all’assemblea di Lega della Serie A. Al centro della discussione la recente proposta di riforma che vedeva al centro del dibattito la discussione della riforma dei campionati professionistici. La riforma punta alla riduzione del numero di partecipanti ai campionati di Serie A, B e C a 18 squadre ed il ritiro del diritto di veto alle società della massima serie sulle decisioni federali.

Quanto emerge secondo le ultime ricostruzioni, però, vedrebbe da segnalare un duro scontro. Protagonisti del diverbio il patron biancoceleste Claudio Lotito e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lotito avrebbe puntato il dito contro le tempistiche e le modalità previste dalla riforma, sostenuto anche da altre società che si sarebbero rese contrarie alla proposta.

In sede di diverbio, poi, Lotito avrebbe anche fatto intendere la possibilità di un commissariamento della Federazione. L’ipotesi commissariamento sarebbe infatti sorta dopo i recenti eventi che hanno messo la classe arbitrale al centro della bufera.

Categorie
SERIE A

Serie A 18 squadre, Gravina: “Leadership fondamentale della Lega A, ma servono riforme”

Giornata di assemblea oggi per la Serie A, presenti tutte e 20 le società insieme al presidente della FIGC Gabriele Gravina. Al centro del confronto, la tanto discussa riforma dei campionato professionistici (Serie A, B e C) annunciata qualche tempo addietro. L’obiettivo dichiarato della Federcalcio è quello di aumentare i ricavi e l’appetibilità del campionato italiano anche all’estero. La proposta di riforma formulata da Gravina mira a ridurre sensibilmente il numero dei partecipanti ai campionati professionistici in Italia, con il passaggio di Serie A e B da 20 a 18 squadre, e la serie C da 60 a 18, con l’eliminazione del sistema a gironi interregionali.

Ieri, all’assemblea di Lega della Serie B, il campionato cadetto si era espresso contrario anche alla possibilità di rinunciare al diritto di veto sulle decisioni della federazioni. Oggi, la stessa questione è stata posta anche alla Lega A. Al termine dei lavori, Gravina si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti: “È stata una tappa di avvicinamento, un confronto interessante. La Serie A è attenta e vogliosa di creare un percorso di evoluzione nel calcio italiano. Riconosciamo alla Lega A una leadership fondamentale, il loro parere per noi è fondamentale. Avremo nuovi confronti per provare ad arrivare presto a un documento strategico condiviso. Serve un messaggio deciso e innovativo verso le riforme, bisogna evitare l’assemblea straordinaria”. Atteso, nei prossimi giorni o addirittura nelle prossime ore, un comunicato ufficiale su quanto emerso durante l’assemblea di questo pomeriggio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, è un inizio 2024 di fuoco: ecco le partite verità

E ora viene il bello

E ora viene il bello. La Lazio pronta a chiudere l’anno con il Frosinone, poi dal 7 gennaio inizierà un 2024 ricco di appuntamenti fondamentali. Saranno due mesi, quelli iniziali, veramente fondamentali per il futuro della squadra. Di mezzo c’è la risalita in campionato, la Coppa Italia e il possibile derby, la Supercoppa, la Champions League. Tutto d’un fiato almeno fino al 5 marzo. Sarri prepara i suoi, servirà un’altra marcia rispetto ad una prima parte di stagione con il freno a mano tirato.

Gennaio si apre il 7 con Udinese Lazio alle ore 15. Tre giorni dopo quarti di Coppa Italia con il possibile derby (se la Roma batte la Cremonese). Il 14 gennaio appuntamento con Lazio-Lecce, il 19 gennaio sfida all’Inter per la semifinale di Supercoppa a Riyad. Qui in palio c’è la finale che potrebbe giocarsi il 22. Il 28 gennaio arriva il Napoli in casa. Febbraio si apre con due trasferte: Bergamo (4 febbraio) e Cagliari (il 10). A San Valentino andata degli ottavi di Champions League con il Bayern Monaco. Il 18 Bologna in casa, il 22 Torino-Lazio per il recupero di Serie A. Quattro giorni dopo c’è Fiorentina-Lazio, Lazio-Milan sarà il 1 marzo. Il 5 ritorno di Champions a Monaco. Due mesi pieni in cui si giocherà sempre. In palio trofei, punti per l’Europa e la doppia sfida con il Bayern che pare impossibile quanto affascinante. La Lazio si gioca tutto ad inizio 2024.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, che tutti diano il massimo. Giudizi su Kamada affrettati, ma se Luis Alberto sta bene…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Ballottaggio Luis Alberto-Kamada? Il giapponese con l’Inter l’ho visto al pari degli altri. Ha fatto la sua onesta gara, senza grandi picchi positivi o negativi. A Kamada, per il momento, è mancata solo la continuità per potersi imporre. A volte si pretende che i giocatori possano decidere le gare anche entrando a pochi minuti dalla fine. Lui ha solo bisogno di giocare, era partito bene con quel gol a Napoli, poi ha giochicchiato entrando ed uscendo. Serve del tempo per dare un giudizio ed equilibrio per poter tirare le somme. Credo dipenda dalle condizioni di Luis Alberto, se sta bene credo debba riprendersi la maglia da titolare, viceversa può tornare utile anche negli ultimi 20′ quando si abbasseranno i ritmi.

Tutti stasera contro l’Empoli devono dare il proprio massimo, conta solo questo. Il centrocampo di Andreazzoli non mi sembra male, ma stiamo parlando di un livello inferiore ai nostri giocatori. Sono bravi per il tipo di campionato che devono fare. Cambiaghi, Fazzini e Luperto sono i calciatori che andrei a prendere dal club toscano.

La Lazio Primavera di Sanderra? E’ tosta, si esalta anche nella sofferenza, è squadra complicata da affrontare e superare”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-22122023-e2dip2p/a-aap58ja
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Non penso che l’Inter avrà difficoltà a battere la Lazio. Troppo divario” (AUDIO)

Comunque contento degli ottavi dell’Inter, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarei stato contento se l’Inter fosse passata per prima in Champions, ma quando sei lì, va bene anche incontrare il Real. Magari se incroci il Lipsia, fanno le barricate e tu non segni, mentre le squadre più forti giocano a viso aperto e forse riesci ad avere la meglio.

Per carità, eviterei il Bayern Monaco, ma anche il City che ha perso De Bruyne non è così terribile. Lo abbiamo incrociato in finale e ce la siamo giocata.

Non arriveremo mai in finale di Champions per la seconda volta consecutiva, ma ci proveremo. Ovvio che la società stessa ha detto che l’obiettivo è la seconda stella.

L’unico limite che imputo a Inzaghi è che l’Inter ha una rosa con cui si può fare anche il 4-3-1-2 o il 4-3-3, ma lui non cambia mai. Anche questa cosa che se un giocatore prende un giallo, viene subito sostituito, la trovo stucchevole.

Onestamente per domenica non ho timore di avere difficoltà contro la Lazio. E’ una partita che in questo momento può essere difficile, ma che l’Inter vincerà senza problemi. Non dico di giocarmi l’over 3,5, ma il 2 sì. Mi sento francamente superiore alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio non brilla, ma gli arbitri…

La Lazio non riesce a brillare, ma…

La Lazio continua a non brillare in campionato. Gli appena 21 punti in quindici gare relegano le aquile al decimo posto in classifica quando siamo vicini alla metà della stagione. Un passo troppo lento quello della squadra di Sarri che sembra la lontana parente di quella ammirata la scorsa stagione. Come riportato dal Messaggero oggi, un’altra componente da analizzare però è la quantità di episodi arbitrali sfavorevoli. Sì, perché anche domenica la mancata espulsione di Duda è doppiamente una beffa. Il calciatore del Verona è stato espulso in notevole ritardo e prima è stato protagonista del gol annullato a Casale per una spinta proprio ai suoi danni.

Questo è solo l’ultimo dei tanti episodi che l’edizione odierna de Il Messaggero elenca. Si parte dalla seconda giornata con il Genoa dove manca un rigore di Bani su Zaccagni, contro il Napoli c’è stato poi il gol annullato a Goudouzi. Paradossale allo Juventus Stadium la prima rete di Vlahovic propiziata dall’assist di McKennie con la palla oltre la linea del fallo laterale. Nel derby sono stati tre i rigori recriminati (clamoroso quello di Bove su Guendouzi), mentre a Salerno la mancata espulsione di Gyomber assomiglia molto a quella di Duda. Infine con il Cagliari la trattenuta da penalty su Castellanos non sanzionata. Insomma una lista lunga che, forse, avrebbe potuto cambiare la posizione in classifica dei biancocelesti.