Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Feyenoord molto pericoloso in attacco. Immobile in campo dall’inizio” (AUDIO)

La classifica migliorata, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La classifica della Lazio è migliorata in appena due giornate, grazie anche ai passi falsi delle altre. Quattro punti dalla Champions per come è iniziato il campionato mi sembra un ottimo risultato, anche se penso che la Lazio dovrebbe essere più su in classifica.

Una considerazione: prima dell’introduzione del VAR, Provedel sarebbe stato espulso commettendo un errore gravissimo che avrebbe condizionato la partita.

Il Feyenoord è una squadra scatenata in attacco: ha segnato 30 gol in 7 partite in campionato e il tutto senza Gimenez. Davanti fanno paura. Domani per Gimenez dovrebbe essere la prima in Champions perché dovrebbe aver recuperato. La Lazio deve stare molto attenta perché loro sono molto pericolosi e lo stadio sarà avvelenato contro i biancocelesti. Da considerare che non ci saranno i tifosi laziali al seguito. E’ un banco di prova davvero importante per capire le ambizioni della Lazio.

La probabile formazione per domani: Marusic a destra, Hysaj a sinistra e Patric-Romagnoli centrali perché lo spagnolo a Reggio Emilia ha fatto molto bene. A centrocampo ci sono più dubbi, ma penso giocheranno Kamada-Vecino-Luis Alberto, ma con la possibilità che Guendouzi possa anche partire dall’inizio al posto del giapponese. C’è ballottaggio tra i due. Rovella dovrebbe partire dalla panchina. Davanti Felipe Anderson-Immobile-Zaccagni, col rientro del bomber dal primo minuto.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile domenica non dovrebbe esserci. Spero in un’Atalanta stanca, ma…” (AUDIO)

L’Atalanta ha ritmi forsennati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta vista ieri sembrava facesse una patita di Champions. Uomo contro uomo con grande dinamismo e con grande capacità di adattare uomini in più ruoli e che gioca a ritmi forsennati.

Il vantaggio seppur piccolo è che hanno giocato 24 ore dopo la Lazio anche se non hanno bisogno di tanti giorni per recuperare e ce l’hanno dimostrato.

Domenica non ci dovrebbe essere Immobile perché non sta bene con i muscoli: ha un affaticamento ai flessori. Ieri è stata fatta una ecografia, oggi una risonanza. C’è rischio di qualcosa di più di un affaticamento, ma anche se non fosse me lo aspetto in panchina da com’è il quadro. Mercoledì poco prima del cambio ha avvertito un leggero fastidio, ma nulla di serio. Rimane per me in forte dubbio. Anche per la Nazionale che giocherà due partite importanti.

Secondo me Koopmeiners è un grande giocatore ed è fondamentale per l’Atalanta.

Penso che dal punto di vista tattico la Lazio non riesca a fare pressing alto come vorrebbe Sarri perché non ha giocatori con le caratteristiche giuste in questo momento e in più queste situazioni stancano inutilmente i giocatori più qualitativi come Luis Alberto o Immobile”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Acquisti condivisi da Sarri? No, messo spalle al muro. Voleva prevenire appagamento” (AUDIO)

Approccio sbagliato, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio continua a entrare in campo con un approccio sbagliato. Prendere 5 gol nei primi tempi è piuttosto indicativo di questo.

Questo può essere frutto dell’approccio più aggressivo delle avversarie che ti conoscono, ma anche di come scendi in campo. Se il Monza, il Lecce e il Genoa aggrediscono la Lazio, dovrebbe essere un vantaggio per la Lazio. Come si può pensare che queste squadre possano mettere in difficoltà la Lazio? Infatti contro l’Atletico c’è stato l’approccio giusto al di là del gol fortunoso che gli spagnoli hanno trovato. Evidentemente è una cosa di stimoli.

Bisogna andare oltre Milinkovic per due motivi: il problema principale della Lazio è la fase difensiva, alla quale Milinkovic ha sempre partecipato poco e male, perdendo palloni con i suoi tacchi e punte. C’è un problema di rodaggio con Kamada e Guendouzi in fase di possesso palla perché il serbo faceva da fionda per l’ala e per la punta, Cosa che adesso ancora non funziona. I due nuovi sono semplicemente diversi e hanno bisogno di armonizzarsi con la squadra.

Persino nei risultati brutti che stanno arrivando, ha comunque ragione Sarri. Abbiamo invocato per un mese Guendouzi, quando Sarri lo ha messo in campo, ci siamo accorti che non ci sono miglioramenti. Adesso abbiamo iniziato la tiritera con Castellanos. Ma se Sarri lo vede in allenamento ogni giorno, ne saprà più di noi?

Ho sentito parlare di avallo di Sarri sugli acquisti, ma è follia. Se insiste per un mese per Milik e salta, poi Sanabria e salta, poi Berardi e salta, quando ti propongono Isaksen, lo devi accettare oppure dimetterti. Un conto è avere una scelta e un conto è essere stato messo con le spalle al muro. Secondo me è stato un ottimo mercato in prospettiva, ma non è ciò che chiedeva Sarri, cioè giocatori pronti all’uso. Il rischio di appagamento c’era e andava stimolata la competizione con dei titolari e non allargando la rosa. Sarri non cercava giocatori su cui perdere tempo per addestrarli, ma pronti all’uso come Zielinski”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Va ritrovata fase offensiva oltre Immobile: Zaccagni non segna da 14 partite, Anderson da inizio maggio” (AUDIO)

Brutti ricordi di Lazio-Monza scorsa stagione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ricordo il primo tempo di Lazio-Monza della scorsa stagione ed è un ricordo traumatico. Fu un disastro, ma poi vincemmo anche se non meritando. Ecco, la Lazio adesso ha bisogno di sbloccarsi in qualsiasi modo e tutti abbiamo analizzato la questione di Ciro e la sua crisi, ma vedere Zaccagni che non segna da 14 partite ufficiali e in questo lasso di tempo ha fatto un solo assist, è cosa molto grave. Anche Anderson non segna da inizio maggio scorso. Va ritrovata la fase offensiva, non solo Immobile.

Per me domani giocheranno Guendouzi, Cataldi e Luis Alberto dal primo minuto.

Quella di Zaccagni e Anderson è una crisi di numeri, non di contributo alla fase offensiva. Ma siccome sono attaccanti, Sarri si aspetta che facciano gol, altrimenti è ovvio che matematicamente manca il loro apporto. Giornalisticamente sono temi: scoprire che Zaccagni non segna da inizio aprile, non mi sembra una cosa irrilevante.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti, va anche considerato che passare da essere un giocatore di riferimento della squadra precedente a una riserva della nuova squadra in cui vai può essere un fattore di crisi. Ad esempio Muriqi non l’ha mai digerita questa cosa”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Perso per dettagli. La Lazio è viva e ancora in lotta per tutto” (AUDIO)

A QUELLI CHE… , Giulio Cardone di Repubblica!

“Di fronte a quello che è accaduto ieri a Roma e Lazio, si capisce quanto il calcio sia surreale, fantasioso e casuale. Sarri è stato fin troppo lucido a fine partita… oggi sono più affranto che arrabbiato. Dopo Lecce ero arrabbiato, ma ieri no. Ieri hai perso per dettagli e purtroppo bisogna analizzare quelli. Ad esempio: perché andare a saltare in attacco con i centrali a 7 minuti dalla fine sul due a zero? Anche il modo in cui la Lazio ha protestato sulla scandalosa espulsione di Bandinelli dava l’idea che la Lazio ci stesse con la testa. Purtroppo i dettagli ci hanno ammazzato. Basic che sbaglia un passaggio banale, Ciro che cincischia sul 2-1, Pedro che si fa fare il tunnel, Anderson che fa un assist a Marin… non c’è stata la percezione del pericolo.

Ieri ho sentito più volte colleghi stimati di DAZN dire: La bellissima classifica della Roma”. Ma se abbiamo gli stessi punti e per scontri diretti siamo pure avanti, come fa la loro ad essere bellissima e la nostra no?

Sarri insiste molto sull’aspetto mentale, ma la frase più importante è quella sulla Champions. Dire che è un miracolo andarci non mi è sembrato un bel messaggio. E’ anche vero che l’effettivo valore della Lazio è questo: se arrivi quinto hai fatto bene, molto bene. Chi è sopra alla Lazio costa il triplo come ingaggi e cartellini. Questo va detto.

Sarri dice che la Lazio è una squadra molto forte quando può giocare partite “pulite”. Appena si sporcano, ci sono problemi”.

Alessio Buzzanca

Categorie
APPROFONDIMENTI

Sei partite in 25 giorni: ecco a voi gennaio

Quattro partite all’Olimpico e due fuori casa, questi sono i 25 giorni che aspettano la Lazio a gennaio. Un tour de force in campionato, a cui si aggiungono gli ottavi di finale di Coppa Italia in partita secca.

Ecco il programma:

04 gennaio 2023 h16:30 | Lecce – Lazio (16° giornata Serie A)

08 gennaio 2023 h15:00 | Lazio – Empoli (17° giornata Serie A)

15 gennaio 2023 h12:30 | Sassuolo – Lazio (18° giornata Serie A)

19 gennaio 2023 h18:00 | Lazio – Bologna (Ottavi di finale Coppa Italia)

24 gennaio 2023 h20:45 | Lazio – Milan (19° giornata Serie A)

29 gennaio 2023 h18:00 | Lazio – Fiorentina (20° giornata Serie A)

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Motivazione determinante, problema di questa squadra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Questa squadra ha dei problemi di motivazione e mentalità. Il derby è stato un esempio, Sarri ha provato a prepararlo togliendo pressione alla squadra, evidentemente non è riuscito nell’intento. E’ vero anche che lui prima della gara ha parlato di necessità di giocarlo con lucida tensione, parliamo di un difetto che fa parte della mentalità di alcuni calciatori di questo gruppo da tempo. Nel derby sono stati alcuni dei calciatori più importanti a mancare da questo punto di vista”

Categorie
AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

Categorie
NEWS

FORMELLO – Rifinitura e probabile formazione

Cinque titolari assenti

Contro l’Udinese la formazione la dettano infermeria e giudice sportivo: per Sarri poche possibilità di scelta.

Leiva e Luis Alberto squalificati, Immobile, Acerbi e Lazzari out per problemi fisici, sono il pesante dazio che l’allenatore toscano deve pagare questo turno di campionato.

Le scelte

Davanti agirà nuovamente Felipe Anderson come falso nueve, con Pedro e Zaccagni ai lati. In panchina  Cabral e i due baby Moro e Romero da poter impiegare a gara in corso.

A centrocampo, insieme a Milinkovic, si rivedranno Cataldi e Basic. come alternativa ci saranno i soli André Anderson e Akpa Akpro, non ancora in perfette condizioni per la polmonite causata dal Covid a gennaio.

I dubbi

In difesa Marusic e Luiz Felipe sono sicuri del posto. Le altre due maglie se le contendono Hysaj, Patric e Radu, con l’albanese e lo spagnolo in vantaggio su Radu.

Convocati anche i primavera Floriani e Furlanetto, aggregati già dalla trasferta europea di giovedì in Portogallo.

La probabile formazione

(4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni

A disp.: Reina, Furlanetto, Radu, Kamenovic, Floriani Mussolini, A. Anderson, Akpa Akpro, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri

Alessio Buzzanca

Categorie
SERIE A

Due frecce di Zac ed Immobile per vendicare l’andata: la Lazio si ritrova all’Olimpico

Lazio avanti di misura alla fine del primo tempo grazie al calcio di rigore messo a segno da Immobile. Soumaoro sbraccia su Zaccagni e Piccinini non ha dubbi. 19 in campionato per Ciro. Ritmi blandi e tanto possesso palla per i biancocelesti che però rischiano su un paio di buone sortite del Bologna, ma sfiorano il raddoppio in chiusura di frazione. Manca il colpo del K.O e la partita sembra ancora aperta.

Con cinismo la Lazio piazza il colpo grosso ad inizio ripresa col raddoppio di Zaccagni proprio nel miglior momento del Bologna, che con una magia di Arnautovic sfiora il pareggio in apertura.

Grande protagonista del secondo tempo è ancora Zaccagni, che trova la prima doppietta in maglia biancoceleste su assist al bacio di Lazzari per il 3-0 definitivo e manda un messaggio forte a Roberto Mancini, oggi in tribuna.

Purtroppo c’è tempo per un infortunio muscolare alla coscia a Lazzari (probabile stiramento) che lascia il campo zoppicando.

Tre punti per provare ad avvicinare l’Atalanta in classifica e mettere pressione a Roma e Fiorentina.

Alessio Buzzanca