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RASSEGNA STAMPA

Lazio, in campionato tutto inizia quando è finito: da Lotito altro bonus promesso alla squadra

Montepremi Lotito. Le tenta tutte il presidente per stimolare la squadra, anche lui si gioca tanto. Ha raddoppiato i bonus per la vittoria della Coppa Italia e ha promesso un bonus per un finale di campionato decoroso. Due vittorie, con Sassuolo e Milan, sono state centrate. Lotito ha chiesto un filotto. Sarà prodigo se verrà accontentato. I primi segnali li ha ricevuti, aspetta conferme a Bologna. Venerdì è stato di nuovo a Formello per riparlare al gruppo, è in pressing continuo. Aveva promesso ai giocatori una presenza più assidua ed è stato di parola. La risalita in campionato è stata interrotta spesso. Sarri oggi tornerà al Dall’Ara, stadio che ha lanciato la Lazio in semifinale di Coppa a febbraio. Non sarà in panchina, deve scontare lo stop imposto dal Giudice sportivo per il rosso col Milan. Al suo posto il vice Ianni, al debutto dal primo minuto. In campionato tutto sta ricominciando ora che è tutto finito. Una consolazione, magra, può essere il sorpasso sul Bologna ottavo. La Lazio è nona a meno due punti (40 contro 42), per riuscirci non può sprecare questa chance. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini interrompe il digiuno degli attaccanti in campionato: il dato

Agli attaccanti il gol mancava da diverso tempo: ci ha pensato Maldini.

Primo gol in biancoceleste per Daniel Maldini, arrivato dopo cinque gare di campionato e due di Coppa Italia in cui aveva servito due assisti: uno a Pedro a Torino in campionato, l’altro a Dele-Bashiru in Coppa Italia con l’Atalanta. Il gol realizzato ieri ha un valore importante non solo per l’attaccante, ma per l’intero attacco della Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, la rete del vantaggio iniziale segnata contro il Sassuolo spazza via un tabù che aveva frenato l’attacco biancoceleste in questo 2026: si tratta infatti del primo gol del nuovo anno di una punta della Lazio in campionato, dopo quella di Dia in coppa contro l’Atalanta. L’ultimo gol in Serie A di un attaccante risaliva invece alla rete di Noslin valsa il successo di misura a Parma il 13 dicembre 2025.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La gara con l’Atalanta deve servire per il resto del campionato. Taylor? È un giocatore…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Secondo tempo di mercoledì giocato con ordine e coraggio, hai sofferto 10-12′ poi ti sei assestato. Prestazione molto positiva, soprattutto visti i recenti precedenti. Bisogna migliorare sui particolari, come fare attenzione subito dopo il vantaggio. Ad ogni modo, proiettandoci verso la sfida col Sassuolo, tutto questo conta perché certe partite ti danno certezze, consapevolezza di quello che puoi fare. La gara con l’Atalanta è servita a migliorarti, ora dovrà venire fuori la mentalità di questa squadra: dovrà avere nella testa e nelle gambe la voglia di voler far bene, in maniera propositiva.

Taylor è un giocatore intelligente, spesso non appare ma fa il lavoro sporco. Anche quando la squadra non ha reso lui è sempre stato lucido, sempre attento; è un giocatore molto affidabile, è importante in entrambe le fasi.

Il comunicato dei tifosi? Il problema va risolto, ormai, come dico sempre, siamo ad un punto di non ritorno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, che il campionato sia una palestra per la Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Atalanta modesta, il rammarico della Lazio è questo. Rimango dell’idea che il campionato, così senza obiettivi, deve essere una palestra per la Coppa Italia. Buona prova nel primo tempo ma senza avere mai la sensazione di poter fare gol, anche se siamo stati bene in campo. Quando si doveva spingere sull’acceleratore, non si spingeva.

Tanti tiri in porta, ma la qualità è poca. In più manca anche Zaccagni che dà qualità lì davanti. Nel complesso comunque la prova è stata buona.

Questa gara mi dà fiducia in vista della semifinale; te la giochi. Soprattutto in casa dovrai fare meglio sotto l’aspetto della pericolosità e fuori casa hai le caratteristiche per fare male a questa squadra. Avere poi Zaccagni e Basic significa avere due frecce in più e in queste sfide c’è bisogno di alternative che possono cambiare la partita.

La centralità di Maldini in attacco è palese; sa giocare spalle alla porta, ripulisce la palla, dà un tempo in più ai compagni per inserirsi. Fa sì che ci sia meno confusione; sta facendo bene. Serve però che gli esterni saltino l’uomo per questo gioco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio campionato finito, a Formello dovrebbero farsi delle domande invece di incolpare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di stasera è una gara in cui devi ‘tirare a campare’, ormai il campionato della Lazio è finito e si deve pensare solo alla Coppa Italia. Forse qualcuno a Formello dovrebbe farsi qualche domanda ma non se la farà, darà sempre la colpa agli altri. Anche un pari sarà importante per non dare punti al Genoa che è dietro in classifica.

La Lazio è da 8°-12° posto, lo dico da inizio stagione. Il commento finale sarà che la colpa è di tutti, tranne che della società.

La Lazio ad inizio mercato cercava un terzino sinistro, che non è arrivato, una mezzala destra, che non è arrivata, e un centravanti e in questo caso è arrivato un giocatore di belle speranze. Fino ad ora Fabiani, di 10 acquisti, potrebbe aver azzeccato solo Provstgaard, come possiamo essere fiduciosi su chi è stato preso ora?

Il mercato lo imposta il direttore sportivo ma per una questione economica dipende poi tutto da Lotito, per questo non credo alla possibilità di vedere Frattesi alla Lazio. Le critiche a Tare non sono mancate ma ci siamo poi resi conto che non dipendeva tutto da lui il mercato; l’ultima parola è del presidente che non decide sulla base dalle qualità tecniche dei giocatori ma sulla base dei soldi”.

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RASSEGNA STAMPA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, percorso giusto. Ora senza alibi per l’obiettivo Coppa Italia. Sarri sceglierà…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Questo è un campionato equilibrato, molte squadre si equivalgono; tutti possono perdere con tutti e questo deve darti maggiori energie perchè stai affrontando un campionato di medio livello quindi hai il dovere di fare bene. In questo momento credo che il percorso della Lazio sia quello giusto.

Contro il Milan nessun alibi per quello che è successo, deve essere una forza in più il finale di San Siro. La Coppa Italia deve essere un obiettivo. Servirà confermare e migliorare la prestazioen di sabato.

Secondo me Sarri ripartirà con i migliori a disposizione, che dall’inizio possono darti quel qualcosa in più.

La tensione sarà minore giovedì perché la Coppa Italia, inconsciamente, spesso viene sottovalutata quindi è possibile che vedremo maggiore ‘spensieratezza’ in campo”.

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FORMELLO

Lazio, finalmente il campionato: Lecce, sciopero del tifo, mercato… ma niente conferenza di Sarri

Sosta archiviata, torna a parlare il campo dopo due settimane di attesa e, per quanto riguarda Sarri, di confronti. Con il club in relazione alla programmazione di una sessione invernale del mercato ancora incerta. Impostata in modo interlocutorio, ma ancora in attesa del verdetto di dicembre della commissione di vigilanza sui conti del club. Il parametro del costo del lavoro allargato è stato risanato? La Lazio potrà fare un mercato libero o sarà vincolata ad un saldo zero minaccioso anche per la finestra estiva?

Domande alle quali Sarri si augurava di poter avere risposte concrete nell’incontro andato in scena una settimana fa a Formello con Lotito e Fabiani: “Penso che la società si esporrà nei prossimi giorni“, disse il tecnico toscano dopo il Ko con l’Inter. Un’attesa che riguarda anche i tifosi che contavano di poter ascoltare direttamente dallo stesso Sarri un punto della situazione. L’occasione giusta non andrà in scena alla vigilia del match con il Lecce: “Comunichiamo che domani non ci sarà conferenza stampa, parlerà un tesserato ad uno dei broadcaster licenziatari“, ha fatto sapere nel pomeriggio la comunicazione biancoceleste. Non ci saranno valutazioni, dunque, da parte di Sarri ne sul fronte gennaio, tantomeno sul match con il Lecce con correlato sciopero del tifo annunciato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida al blocco azzurro: la classifica degli italiani impiegati nell’ultimo turno di campionato

Ben 6 italiani in campo lunedì a Genova: una garanzia per Sarri.

Tra infortunati e squalificati, Sarri a Marassi ha messo in campo dal 1′ ben 6 italiani: nessuna big ha fatto come la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport.

Sarri cerca di sviluppare l’identità della propria squadra e intanto ha trovato una base di italianità superiore a quasi l’intero campionato. Sono stati 6 su 11 i calciatori nati in Italia schierati titolari contro il Genoa dal Comandante: in ordine di ruolo Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Cataldi, Cancellieri e Zaccagni.

Più di metà formazione della stessa nazionalità, un caso raro che nell’ultimo turno di Serie A appartiene, si legge, soltanto a Lazio (6), Cagliari (7) e Cremonese (8), in testa alla speciale classifica del weekend appena trascorso. Si va dal massimo dei grigiorossi di Nicola allo 0 assoluto del Como di Fabregas. La Fiorentina è quella più vicina ai biancocelesti, quarta con 5 italiani nel blocco dei titolari (Ranieri, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Kean). Le altre big, conclude il quotidiano, da questo punto di vista, hanno un dato decisamente peggiore: 4 italiani il Napoli (Meret, Di Lorenzo, Marianucci e Politano), 3 la Juventus (Di Gregorio, Gatti e Cambiaso), la Roma (Mancini, Cristante e Pellegrini) e l’Atalanta (Carnesecchi, Bellanova e Zappacosta). A 2 ci sono l’Inter (Bastoni e Barella) e il Bologna (Orsolini e Fabbian). Addirittura soltanto 1 per il Milan di Allegri (Gabbia).

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STATISTICHE

Lazio, partenza preoccupante per Sarri: l’analogia con la stagione delle dimissioni…

Una partenza preoccupante per la Lazio di Maurizio Sarri. Tuttavia, non è la prima volta che i biancocelesti e il Comandante cominciano la stagione in modo negativo. Nella stagione 2023/2024, a metà della quale il tecnico diede le sue dimissioni, era iniziata nello stesso modo. Una sconfitta a Lecce, la caduta in casa contro il Genoa, il trionfo per 1-2 a Napoli, grazie alle reti di Luis Alberto e Kamada, e una dolorosa sconfitta per 3-1 contro la Juventus, era cominciata così quella stagione e non aveva trovato il lieto fine nemmeno al termine, infatti, la Lazio si era collocata al 7° posto con 61 punti, in seguito a 18 vittorie7 pareggi e 13 sconfitte e una media di 49 gol realizzati, 39 subiti e 13 clean sheet.