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DICHIARAZIONI

Casale, l’ag: “Diventerà il più forte dei prossimi 10 anni…”

L’agente di Nicolò Casale, Mario Giuffredi, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Tuttomercatoweb: “Sarà il difensore più forte dei prossimi 10 anni in Italia. Diventerà anche una colonna della nostra Nazionale. E’ un giocatore fantastico che ha ancora degli ampi margini di miglioramento. Per qualità può diventare un big”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Casale: “Miracolo o no, la Champions è un obiettivo”

La Lazio torna nelle scuole, l’iniziativa che vede la società biancoceleste in visita agli istituti scolastici per promuovere la cultura sportiva. In mattinata Nicolò Casale, insieme all’aquila Olympia e alla calciatrice della Lazio Women, Letizia Musolino, si sono presentati alla scuola media Giampaolo Borghi, via Giampaolo Borghi 6. Il difensore biancoceleste, ai cronisti presenti, ha parlato dell’evento e non solo“Ci tenevo a venire qua perché è bello essere d’esempio per questi bambini. Ho iniziato alla loro età a giocare in un settore giovanile importante e da lì ho capito cosa volevo fare da grande. È stato bello perché amo i bambini e mi piace stare in mezzo a loro, oltre a cercare di fargli capire che si può arrivare in alto. Loro guardano noi come esempio, sicuramente mi avranno ascoltato e spero che apprenderanno qualcosina”.

Verso il Napoli

Casale, squalificato, non ci sarà nella gara del Maradona in programma venerdì: “Ci tenevo particolarmente perché non ho mai affrontato Osimhen. Lo vedo sempre in tv e dico ‘cavolo, ha troppe qualità, è veloce, forte di testa’. Mi sarebbe piaciuto affrontarlo e mi dispiace, però erano 6/7 partite che ero diffidato ed era una situazione in cui non potevo farci nulla. Rivedendo l’azione era molto rischiosa. Mi dispiace, ma sono sicuro che chi ci sarà farà bene. Le indicazioni di Sarri? Non ne abbiamo parlato. Ieri abbiamo fatto scarico. Ci ha detto solo di fare quello che sappiamo. Di fare il nostro gioco e di cercare di mettere in difficoltà. Sicuramente ci farà guardare qualche video per vedere i loro pochissimi punti deboli”.

Capitolo Champions, poi la Nazionale

“Il quarto posto un miracolo? Preferiamo parlarne nello spogliatoio di questa cosa. La Champions è l’obiettivo, non lo possiamo negare. C’è molta pressione esterna su questa cosa e noi cerchiamo di tenerla all’interno dello spogliatoio senza ribadirlo fuori. Per noi giocatori è un obiettivo. L’Italia? Ringrazio Sarri per le belle parole. Stiamo facendo bene, subiamo pochi gol non solo grazie ai difensori, ma al lavoro di fase difensiva che fa tutta la squadra partendo dagli attaccanti. Con la Samp Immobile ha fatto un recupero sulla trequarti nostra. È la dimostrazione che è stato fatto uno step successivo mentale su questo aspetto. Essendo un bel blocco italiano è una soddisfazione essere lì davanti con 6/7 titolari italiani. C’è poco da dire, poi sarà Mancini a fare le convocazioni”.

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GIUDICE SPORTIVO

Vecino entra in diffida, confermata la squalifica di Casale

Il Giudice Sportivo ha confermato la squalifica di Casale, per Napoli-Lazio. Alla lista dei diffidati composta da Marusic e Cataldi, si è aggiunto un altro centrocampista: Matias Vecino.

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CONFERENCE LEAGUE

Cluj-Lazio, probabili formazioni: Basic prende quota, occasione Romero

Dopo la rifinitura di questa mattina, Sarri ha perso un’altra pedina. Zaccagni infatti è rimasto nella Capitale, al pari di Patric, Romagnoli, Pedro e Milinkovic. A questo punto è chiaro che la formazione di domani, sarà altamente condizionata dalle assenze. Maximiano tornerà a difendere i pali, per la prima volta dal 1′ la coppia di centrali sarà Casale-Gila. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (Marusic convocato, ma non al meglio). Se in attacco i dubbi sono veramente pochi, considerando che ci sarà solo un giocatore del reparto a partire dalla panchina, i veri dubbi riguardano il centrocampo. Marcos Antonio è partito con la squadra, ma potrebbe non partire titolare. Cataldi, Basic e Luis Alberto: questo dovrebbe essere il trio dal 1′. Marcos e Vecino (reduce da due di fila in quattro giorni) pronti a subentrare. Convocati anche Ruggeri, Floriani e Bertini.

Lazio, 4-3-3: Maximiano; Lazzari, Casale, Gila, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Romero, Immobile, F. Anderson.

Cluj (4-4-2): Scuffet; Manea, Kolinger, Burca, Camora; Deac, Cvek, Muhar, Krasniqi; Yeboah, Birligea.

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DICHIARAZIONI

Casale: “Lazio la mia prima scelta. La Conference per rialzarci, corsa Champions resta aperta”

Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, nel giorno del suo 25° compleanno.

“Grazie a tutti per gli auguri, questa sera festeggerò insieme alla mia fidanzata con una cena. Debuttare contro il Verona da ex è stata una grande emozione, fortunatamente al fischio d’inizio sono riuscito a pensare solamente alla partita. La loro forma recente valorizza anche il nostro pareggio nella gara di ritorno, soprattutto perché arrivato al Bentegodi. Ho lavorato tanto per adattarmi al gioco di Sarri, nel calcio c’è poca memoria quindi bisogna sempre dimostrare in ogni partita. Il mister crede in me, ci fa lavorare molto sulla fase difensiva, con molti video. Non a caso quest’anno stiamo incassando pochi gol grazie al lavoro di tutta la squadra. Mi trovo bene con tutti in campo, c’è una bella sintonia tra di noi. Chi gioca si fa trovare sempre pronto. Spero di crescere ancora tanto, la strada da fare è ancora lunga. Il gruppo mi ha accolto da subito benissimo, molti calciatori li conoscevo già prima, come Zaccagni. Ho un bellissimo rapporto con tutti, soprattutto con i tanti italiani in rosa, che sono stati fondamentali per accelerare il mio inserimento. Se andiamo a vedere i top club, non sono tanti quelli che hanno tanti italiani titolari”.

Nazionale? Sarà Mancini a fare le sue valutazioni, speriamo di trovarci anche con la maglia azzurra. Mio padre non voleva che giocassi a calcio, mentre il mio nonno paterno spingeva per farmi diventare un calciatore. Poi crescendo, mio padre non voleva che facessi il difensore centrale. Alla fine si è arreso, ora è felice. Ho sempre giocato a calcio, non ho mai provato altri sport. Sono una persona molto semplice, in campo entro sempre tranquillo. Cerco di non farmi condizionare dalle valutazioni esterne. La Lazio è stata da sempre la mia prima scelta, l’ho sempre seguita. Conosco i nomi dei tanti campioni che hanno indossato questa maglia. In campo cerco di farmi sentire, a 25 anni sento di essere nel pieno della mia maturità. Quindi quando serve mi faccio sentire. Giocare all’Olimpico è sempre un’emozione, ho avuto i brividi al momento del mio primo gol. Quando giochi per la squadra che tifi, dai sempre un qualcosa in più. Ti senti più responsabile”.

Diffidato? Gioco da un po’ con questo giallo sulla testa, cerco di stare attento soprattutto in questo momento che Romagnoli ha avuto qualche problemino fisico. La sconfitta contro l’Atalanta pesa di più a livello di classifica perché purtroppo abbiamo perso in precedenza alcuni punti preziosi. Siamo comunque a due lunghezze dal terzo posto, quindi è ancora tutto aperto. Noi puntiamo sempre a fare il massimo. Questo campionato è molto equilibrato, non esistono gare scontate. Napoli a parte, ci sono tante squadre raccolte in pochi punti, sia nella parte alta che bassa della classifica. Se andiamo spesso in vantaggio, vuol dire che siamo forti. Però dobbiamo portare queste prestazioni fino alla fine di ogni partita, altrimenti parleremo sempre delle stesse cose. Quando riusciremo a farlo, sicuramente ci divertiremo. La Conference League è sempre una competizione, vogliamo battere il Cluj per riprendere fiducia dopo queste ultime partite. Ci sono tante ottime squadre in corsa per il trofeo”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Atalanta, sale a 4 il numero dei diffidati

Un altro giocatore della Lazio entra in diffida e si aggiunge a Casale, Marusic e Cataldi. E’ Mattia Zaccagni, che al Bentegodi ha rimediato il quarto cartellino giallo della stagione. Un diffidato per ruolo, occhi aperti contro la Dea. Il turno successivo (23esimo della Serie A) la Lazio lo giocherà all’Arechi di Salerno, contro la Salernitana.

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DICHIARAZIONI

Casale: “Bisogna saper chiudere prima le partite e non pensare di aver già vinto” (AUDIO)

Nicolò Casale ai microfoni di Lazio Style Channel

“Purtroppo abbiamo perso ancora punti dopo una situazione di vantaggio. Non so a cosa sia dovuto, però contro squadre sulla carta inferiori bisogna saper chiudere prima le partite. Ho giocato qui a Verona, sapevo che oggi sarebbe stata una gara sporca e fatta di duelli uomo contro uomo. Ci è mancato qualcosa negli ultimi metri per concretizzare, quando lo abbiamo fatto è arrivato il gol. Tornare al Bentegodi per la prima volta da avversario è stato emozionante, ma avrei voluto vincere a tutti i costi con la Lazio. Se le partite finissero nel primo tempo, saremmo primi in classifica. Dobbiamo riuscire a portare il risultato fino al 90′, evitando di pensare di aver già vinto. Oguno di noi deve tornare a casa e chiedersi come poter fare di più. Quest’anno la continuità sta mancando a quasi tutte le squdre impegnate su più fronti: dobbiamo accettarlo, bisogna riuscire a recuperare le energie mentali. Ora testa all’Atalanta: sarà un’altra gara importante, negli scontri diretti finora abbiamo sempre tirato qualcosa in più, adesso dobbiamo fare questo step anche contro le altre squadre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa tricolore l’arma in più

La Lazio di Sarri 2.0 sta edificando le sue fortune nella solidità del reparto arretrato. Dopo un anno di lavoro sul campo, il Comandante ha plasmato la sua linea difensiva. L’aiuto arrivato in estate e le sue idee immagazzinate maggiormente rispetto alla stagione passata, stanno facendo la differenza. Grande parte del merito va però ai calciatori, Casale e Romagnoli su tutti. Arrivati in estate si sono messi subito a disposizione del mister e sono entrati, anche se in ritardo, negli schemi tattici biancocelesti. Ad oggi la Lazio vanta la seconda miglior difesa del campionato. Una solidità trovata che sta facendo le fortune della Lazio, l’unica squadra di Serie A che ha la coppia centrale tutta italiana. Solo l’Inter può schierare due italiani nella linea a tre di Inzaghi, Acerbi e Bastoni. Il dato che più impressiona è quello dei gol subiti: sono 15, solo il Napoli ha fatto meglio. L’anno scorso, a questo punto del campionato, la Lazio ne aveva subiti ben 19 in più. Uno step di crescita che puntella la solidità della squadra. Uno step in più, che gli stessi interpreti stanno sfruttando. Ora Casale e Romagnoli sognano la maglia Azzurra, dopo quella biancoceleste.

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FORMELLO

FORMELLO – Casale torna, Luis Alberto verso la conferma

FORMELLO – Un rientro ed una speranza. Il ritorno in gruppo a tre giorni dal match con il Sassuolo è quello di Casale che ha già smaltito lo stato influenzale e nel pomeriggio ha svolto tutto il lavoro con il resto della squadra. Fase atletica, tattica e partitella finale. Una buona notizia per Sarri che per affiancare Romagnoli tiene calda anche l’opzione Patric e che deve ancora fare a meno di Gila.

Lo spagnolo non ci sarà neanche a Reggio Emilia, dove il connazionale Luis Alberto conta di essere confermato dall’inizio. E’ la sua speranza della settimana, legittimata dalla buona prova fornita con l’Empoli. Vecino non è al top, Basic è fuori causa, la scelta dipenderà dal tipo di gara che Sarri vorrà fare contro Berardi e compagni. Le quotazioni per la seconda di fila dal primo minuto (con Milinkovic e Cataldi) sono alte. Così come il ripescaggio nella parte destra della difesa di Hysaj in luogo dello squalificato Lazzari (Patric anche oggi è stato provato al centro). In avanti si viaggia verso la conferma de tridente Anderson-Immobile-Zaccagni con Pedro dalla panchina.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la difesa smarrita. E Casale ha l’influenza: con Patric numeri migliori

Qualcosa da sistemare c’è. E anche alla svelta. I numeri della difesa iniziano a essere preoccupanti. Nelle ultime tre partite la Lazio ha incassato 7 reti: tre con la Juve prima della sosta per i Mondiali, poi due sia con il Lecce che contro l’Empoli. Una flessione che ha rovinato una media fino a quel momento a dir poco invidiabile. Non è un caso che prima di questo trittico la squadra di Sarri fosse al secondo posto. Allargando lo spettro alle 17 giornate, emerge che i biancocelesti sono passati dai cinque gol subiti nelle prime undici di campionato ai dieci nelle successive sei. In merito all’andamento della stagione, prima del match del Via del Mare, il tecnico aveva detto: «Che noi si potesse passare dai 58 gol subiti alla media di inizio campionato era scontato, sarebbero venuti fuori 18 reti subite in tutta la stagione. I numeri si stanno assestando su livelli normali». Concetto condivisibile, ma dopo le prime due partite del 2023 la sensazione è che una spia si sia accesa. E qui passiamo alla seconda parte del ragionamento dell’allenatore laziale: «Perdere solidità ci metterebbe in difficoltà. Puoi fare 150 gol ma se ne prendi 60 non sarà mai una grande classifica. Dobbiamo riflettere e applicarci, se perdiamo solidità siamo finiti a livello di ambizione». L’attualità certifica quanto teorizzato da Sarri, alla ricerca di una soluzione al problema. A inizio campionato la coppia titolare al centro della retroguardia era composta da Patric e Romagnoli, con il passare delle giornate Casale si è preso il posto ai danni dello spagnolo, bloccato da problematiche ad entrambe le ginocchia. Il rendimento dell’ex difensore del Verona è stato di tutto rispetto, eppure a livello di numeri la Lazio ha concesso molto meno tra agosto e ottobre. E poi c’è il capitolo portiere da aprire. È sotto gli occhi di tutti che Provedel stia passando periodo di difficoltà: Sarri lo ha impiegato in tutte le sfide disputate tra campionato ed Europa, lo manderà in campo contro il Sassuolo. Poi nel match di Coppa Italia col Bologna dovrebbe rivedersi Maximiano, alla ricerca di una chance. Intanto ieri la squadra ha svolto una doppia seduta, mentre da oggi si continuerà con un allenamento al giorno fino alla rifinitura di sabato prima della partenza per Reggio Emilia. Tra centrocampo e attacco non dovrebbero esserci novità, mentre qualche dubbio c’è in difesa. Casale ha l’influenza, è pronto Patric. Sulla destra Hysaj è in vantaggio per sostituire Lazzari, ma attenzione sempre allo spagnolo. Il Tempo