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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Anderson unico in Europa: domani partita numero 110 consecutiva per lui. Rinnovo vicino” (AUDIO)

Non mi aspetto molti cambi, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi aspetto molti cambi nella formazione di domani, ma mi rimane qualche dubbio sull’impiego di Immobile in attacco. Se sarà al 100%, sarà in campo. Altrimenti non verrà rischiato.

Domani Felipe Anderson se scenderà in campo giocherà la partita numero 110 consecutiva, unico giocatore in Europa. Questo è un dato incredibile.

Il Feyenoord è una squadre che se la pressi, va in difficoltà. Ecco perché non sarebbe male vedere in campo Guendouzi dal primo minuto. Credo che i terzini saranno Hysaj e Marusic, anche se Lazzari ha fatto bene a Reggio Emilia. Rovella si è integrato bene, ma mi aspetto qualcosa di più da lui dal punto di vista tecnico. Qualche filtrante in più ce l’ha e si sta concentrando troppo sull’interdizione per me.

Per quanto riguarda il rinnovi di Felipe Anderson, le offerte sia dall’Arabia che dall’Europa esistono e sono concrete. Sono ottimista, ma manca la firma sull’intesa di massima concordata nell’incontro con la sorella procuratore Juliana. Lotito tra i suoi impegni deve trovare il tempo per chiudere questa faccenda. Kamada ha un anno di contratto con opzione e anche con lui occorrerà sedersi attorno a un tavolo per pianificare il futuro, ma non ci dovrebbero essere problemi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Con il Feyenoord non basterebbe la prestazione di Glasgow. Sceglierei Immobile anche al 70%” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Serve la conferma…”

“Con il Sassuolo la Lazio ha dominato dai primi minuti, non ha corso rischi, è stata molto brava a rubare palla, è stata una partita perfetta. L’unico rischio è stato quello di Provedel, ma per il resto è stata bella, sapeva quello che doveva fare, c’è stata grande intensità e palleggio. Una di quelle gare che ti sogni prima di scendere in campo. Adesso serve la conferma.

Arrivati alla nona giornata, la mia considerazione è che ci sono le milanesi che si staccano sulle altre per continuità e rosa. Il Napoli alterna gare più e meno belle, mentre Allegri sta facendo un capolavoro visto le difficoltà di squalifiche. La Juventus si è ritrovata nello spirito e nell’ambiente, ma se a gennaio non prende un centrocampista difficilmente può ambire allo scudetto. La Fiorentina ha dimostrato di non essere una grande squadra, Lazio, Roma ed Atalanta devono sperare che le prime quattro abbiano qualche problema per potersi inserire in zona Champions.

Il Feyenoord conosce la Champions, pur non facendo un campionato di primissimo livello, ha esperienza internazionale. Ha vinto una Coppa dei Campioni, anche lì il livello si è alzato. Lo scorso anno con loro abbiamo avuto delle difficoltà, ora sta a noi confermare il tutto attraverso le prestazioni. Se giochiamo una gara simile a quella con il Celtic difficilmente poteremo a casa punti. Speriamo di vedere atteggiamento e prestazione simili alle ultime due gare di campionato.

Le scelte di Sarri? Loro sugli esterni sono bravi, ci sta far rientrare Hysaj con Marusic. Una difesa più protetta avrebbe un senso. Per quanto riguarda il centrocampo, in questo momento io non rinuncerei minimamente a Luis Alberto e Guendouzi. Sono due giocatori che per personalità, tecnica e dinamismo sono molto importanti ora. Attacco? Se Immobile sta bene deve giocare, anche al 70% è un giocatore che incute timore agli avversari. Con tutto il rispetto del Taty che sta facendo benissimo”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mancini: “La Lazio è tornata, ma serve continuità. Castellanos mi esalta” (AUDIO)

Super Lazio contro Sassuolo e Atalanta, RICCARDO MANCINI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“A Sassuolo e con l’Atalanta mi è sembrato di tornare a vedere la stessa squadra dello scorso anno. Se la Lazio riesce a dare questa continuità, può davvero diventare una stagione importante. Si tratta di aspettare e vedere.

In diretta onestamente Provedel mi è sembrato prendere la palla dentro l’area, ma ovviamente in questi casi occorre attendere il replay. Si può dire che il portiere abbia fatto la scelta giusta, per quanto sia un intervento al limite.

Per valutare Castellanos bisogna attendere un po’ di partite, ma a me piace moltissimo, mi esalta. L’ho seguito molto lo scorso anno in Liga, sa venire incontro e fare da pivot, sa cucire il gioco e fa quasi il trequartista, ma sente anche la porta. Difficilmente sbaglia le giocate, perde raramente palla e fa sentire più sicuri i compagni che si appoggiano molto su di lui. Bisognerà vedere se avrà la continuità. Ovvio che avere Immobile dietro, è una situazione ingombrante.

Guendouzi ti dà cose che non ti dà nessun’altro in rosa, perché aggiunge al centrocampo capacità di inserimento, corsa, giocate e anche il tiro da fuori.

Kamada mi è piaciuto di più da interno sinistro che destro, ma bisogna ancora aspettare un po’.

Il Feyenoord al di là dell’ambiente caldo che troveremo, non mi sembra quest’anno una squadra lucida sotto porta. Palleggiano molto e poi vanno verticali. La Lazio deve far vedere contro Feyenoord e Fiorentina se ha ritrovato continuità e convinzione. Anche con un pareggio domani e una vittoria contro la Fiorentina, ma con prestazioni convincenti”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Ora la Champions, non solo Immobile-Taty: i dubbi di Sarri per il Feyenoord

Panchina lunga e tante soluzioni. La Lazio si rituffa nella Champions League dopo il 2-0 al Sassuolo. Squadra in fiducia, servirà confermarsi anche in campo europeo dopo il match pareggiato contro l’Atletico Madrid e quello vinto con il Celtic. Quattro punti sono un bel bottino prima di sfidare il Feyenoord al De Kuip. Molto ruota intorno a Ciro Immobile: il bomber con tutta probabilità si riprenderà il posto in attacco dopo il problema muscolare. Rodaggio effettuato negli ultimi minuti a Reggio Emilia. È pronto.

Provedel sempre titolare. In difesa Patric o Casale? Lo spagnolo ha giocato sempre in Champions e anche con il Sassuolo. L’ex Verona aspetta il rilancio. Marusic sicuro del posto, a sinistra spera Pellegrini. Occhio a Vecino a centrocampo, rischia Rovella (in regia) o Guendouzi nel ruolo di mezz’ala destra. C’è pure Kamada che scalpita. Luis Alberto non si muove. In avanti Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni per sognare un’altra vittoria.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pressing ed organizzazione, è la migliore Lazio. Luis e Guendouzi totali, ed ora chi sceglie Sarri in avanti?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Reggio Emilia abbiamo visto la migliore prestazione della Lazio in questa stagione. Le scelte di Dionisi in difesa sono state abbastanza incomprensibili, ma quando la Lazio gioca in questo modo, con questo pressing, con questa organizzazione non c’è storia. Davvero bella, ma è chiaro che continuano a servire delle conferme. I segnali vanno tutti in quella direzione, c’è un collettivo che è tornato, c’è una coralità ritrovata che fa bene sperare. Il primo step era quello di tornare nella parte sinistra della classifica, ma è solo il primo passo. Questa è una squadra costruita per altro, finalmente possiamo archiviare le prime due sconfitte e guardare avanti.

Per quanto riguarda i singoli, non si può non partire da Luis Alberto. Sta giocando a livelli clamorosi, quel pressing vincente dal quale nasce la rete di Felipe è il simbolo di come sia diventato un giocatore totale. Fa la differenza in tutte le partite. Mi ha colpito molto l’esultanza di Guendouzi, faceva segno alla squadra di continuare ad aggredire l’avversario, a pressare per infierire sulle difficoltà dell’avversario. Il francese è un tuttocampista, quell’Allan che disperatamente cerchiamo da quando Sarri è arrivato a Formello. Rovella si è dedicato molto, forse troppo, alla fase difensiva, a coprire le spalle agli inserimenti di Luis Alberto e di Guendouzi. Devo dire che Cataldi, ogni volta che entra, fa benissimo. Forse è giusto anche pensare di riprendere l’alternanza tra i due.

Sarà molto interessante capire le scelte di Sarri a centrocampo e per il ruolo di centravanti. Uno dei temi di questi giorni è la scelta tra Castellanos ed Immobile. Penso che Ciro meriti di ritrovare la maglia da titolare, ma il Taty a Reggio Emilia si è confermato. Ha fatto molto bene.

Contro la Fiorentina la Lazio giocherà con il logo Expo 2030, non credo ci siano più dubbi. Lotito nel week-end era tornato a lavorarci con il Comitato, ma non ci sono stati i tempi tecnici per il Sassuolo. Ora c’è una settimana a disposizione, mentre per la gara di Champions con il Feyenoord non c’è l’opportunità di farlo perché la UEFA ammette un solo sponsor sulla maglia e la Lazio può ancora trovare uno principale”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-23102023-e2auf9o

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SCOMMESSE ILLEGALI

Tonali nega di aver coinvolto altri. In arrivo almeno 12 mesi di stop: aggravante Milan rispetto a Fagioli

L’indicazione è chiara: il caso Tonali-scommesse va chiuso in tempi record. Il giocatore del Newcastle come noto ha ammesso alla Procura federale, così come a quella della Repubblica di Torino, di aver puntato sul calcio e sul Milan, violando l’art. 24 del Codice di giustizia sportiva Figc. Reo confesso, dunque, ma in attesa di giudizio. Una posizione che nel frenetico mondo del pallone, quello fatto di una partita ogni tre giorni, rischia di creare pesanti imbarazzi. Possibile che Sandro Tonali, pur avendo ufficialmente violato il Codice, continui serenamente a giocare con la maglia del Newcastle? La risposta è sì, almeno fino a quando non si raggiungerà il patteggiamento, strada scelta dall’ex milanista subito dopo essere stato raggiunto a Coverciano dall’avviso di garanzia della Procura piemontese con l’accusa di aver scommesso su siti illegali.

Per questo motivo, viste pure le pressioni della Uefa sulla Figc, si sta spingendo a tavoletta sull’acceleratore per chiudere il caso il prima possibile. Lunedì 23 sarà già un giorno chiave: dopo l’interrogatorio di Tonali di domenica scorsa, i legali (stavolta senza il giocatore) incontreranno nuovamente il procuratore federale Giuseppe Chinè con l’obiettivo comune di raggiungere un accordo. Va detto che per quanto ci si voglia sbrigare, il tema è serio e raramente si trova un’intesa che convinca accusa e accusato al primo tentativo. Ma questo è un caso particolare. Si vorrebbe infatti formalizzare il patteggiamento prima della sfida di Champions League di mercoledì sera tra Newcastle e Borussia Dortmund, per mettere nero su bianco le responsabilità del giocatore e i tempi e le modalità della squalifica. Un primo documento ufficiale quindi, anche se per diventare effettivo lo stop di Tonali avrà bisogno dell’approvazione della Procura generale dello Sport presso il Coni (per Fagioli sono serviti due giorni) e di una comunicazione formale di Chinè alla Uefa con la richiesta di applicare la sanzione in Inghilterra. Che tutto venga formalizzato prima di mercoledì è difficile ma non impossibile. Detto questo, se il Newcastle facesse comunque giocare Tonali poche ore dopo un patteggiamento ottenuto per una chiara violazione (con aggravante) di certo non ne uscirebbe con il premio fair play.

LA SQUALIFICA

Alla luce anche di quella che è stata la sanzione di Fagioli (7 mesi più 5) che però non ha mai scommesso sulla propria squadra, Tonali rischia di restare lontano dal campo per almeno 12 mesi, a cui si aggiungeranno un numero variabile di mesi di prescrizioni alternative (probabilmente cinque come lo juventino), ovvero un percorso terapeutico e diversi incontri come testimonial nella lotta alla ludopatia. Intorno a quell’«almeno» 12 mesi ruoterà il confronto tra Chinè e gli avvocati del giocatore. Resta chiaro che nel caso in cui dalla Procura di Torino dovessero emergere nei prossimi mesi fatti nuovi ritenuti rilevanti per determinare delle violazioni sportive, il procuratore aprirà un nuovo fascicolo, con nuove accuse che, se dimostrate, porteranno a nuove pene.

La difesa nel discutere i termini del patteggiamento sottolineerà come Tonali abbia subito voluto fare chiarezza sulla sua posizione per quanto scomoda, visto che l’aver scommesso su Milan e Brescia configura un’aggravante nella determinazione della pena. E poi la sua collaborazione, che è ben diversa dall’ammissione di colpa perché deve essere tale da informare la Procura di circostanze (fatti o nomi che siano) di cui chi indaga non era ancora a conoscenza. Nel suo interrogatorio davanti a Chinè, Tonali avrebbe anche chiarito a lungo la sua posizione rispetto alle dichiarazioni di Fagioli («Fu lui a suggerirmi Icebet e nell’ambiente si vociferava che anche lui avesse ingenti debiti in giro»). Il talento del Newcastle ha sottolineato di essere solo uno scommettitore e di non aver mai voluto o dovuto coinvolgere compagni o amici. Del resto non sembra abbia fatto alcun nome. Gazzetta.it

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CHAMPIONS LEAGUE

Feyenoord-Lazio, striscione contro Sarri: no della Uefa

“Dalla tribuna dietro la panchina piovevano buste di piscio. Ovvio che ci sia un po’ di fastidio”. Così Maurizio Sarri dopo il ko sul campo del Feyenoord costato alla Lazio l’eliminazione dall’Europa League lo scorso novembre. E i tifosi olandesi, in vista del match di Champions League da giocare mercoledì 25, avevano preparato uno striscione ironico proprio riferito al tecnico. La Uefa, dopo la revisione, ha bloccato tutto: “Abbiamo valutato la proposta e purtroppo è qualcosa che non può essere approvato. Il messaggio sembra provocatorio, in quanto è una risposta a un commento fatto in precedenza dall’allenatore del Lazio e l’immagine è considerata preoccupante e quindi inadatta per un evento sportivo”.

Clima rovente a Rotterdam. I tifosi olandesi hanno nel mirino Sarri, a prescindere dall’esposizione dello striscione. Secondo 1908.nl anche il Feyenoord non sarebbe d’accordo con la decisione della Uefa. Nelle ultime ore, tramite una mediazione, si è cercato di “trattare” giustificando il carattere ludico dello striscione. Niente da fare. Sarà un match tutto da vivere in uno stadio infuocato.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, pronto il piano Feyenoord

In panchina sabato a Reggio Emilia, titolare a Rotterdam. Questo secondo il Corriere dello Sport è il piano della Lazio e di Immobile, che sta smaltendo l’ematoma ai flessori che gli hanno impedito di esserci con l’Atalanta e con la Nazionale.Rispetto alla tabella di marcia, c’è stato un piccolo contrattempo: ieri Ciro, che pur ha utilizzato la palla, non si è ancora allenato in gruppo. Non cambia nulla però per il piano biancoceleste, tanto che oggi è previsto Immobile con Sarri. Sabato contro il Sassuolo spazio a Castellanos dal 1’, mentre mercoledì in casa del Feyenoord tornerà il capitano a guidare l’attacco della Lazio.

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NAZIONALI

La Russia vuole Provedel in Nazionale, ma… c’è un dettaglio

Il calcio è bello perchè regala emozioni grazie alla sua imprevidibilità. Una big può perdere contro una “piccola” oppure un portiere può segnare addirittura all’ultimo secondo di recupero, vedi Ivan Provedel in Lazio-Atletico Madrid di Champions League. Un gol che suscitò ovviamente curiosità in tutto il mondo e diede ulteriore visibilità al portiere biancoceleste e ovviamente della Nazionale italiana, assente questa volta contro Malta e Inghilterra per infortunio.

Non tutti sanno però che la nazionalità di Ivan è italiana. Tutto inizia due giorni fa, quando il preparatore dei portieri della nazionale russa Vitaly Kafanov, rivela che l’estremo difensore della Lazio aveva rifiutato la convocazione della Russia. Una gaffe incredibile, visto che il ragazzo è a tutti gli effetti italiano, perchè nato da papà italiano e mamma russa. Ci ha pensato poi il suo agente Gianni Rava a fare chiarezza a Sport Express: “Provedel non può giocare per la Russia, così come non può giocare per Francia, Brasile o Portogallo, perché non ha la cittadinanza di questi Paesi. Può giocare solo per l’Italia perchè ha solo la cittadinanza italianaForse Kafanov non sa che Ivan non può giocare per altri Paesi tranne che per l’Italia. Forse potete spiegarglielo”.

Russia, Nigmatullin: “Provedel? Giochi pure con l’Italia…”

Ruslan Nigmatullin, storico portiere russo, ai microfoni di Metaratings.ru, ha avuto parole dure, nei confronti dell’ex Spezia: “Ivan capisce chiaramente che non supererà la competizione nella nostra Nazionale. Abbiamo una concorrenza molto agguerrita, come potrebbe mai battere Safonov, Lantratov e Pomazun? Qui farebbe il quarto portiere invece ha più possibilità nella Nazionale italiana, ecco perché ha fatto questa scelta. È un dato di fatto; non c’è bisogno di guardare in Occidente alla ricerca di qualcuno da naturalizzare. Abbiamo un sacco di ragazzi talentuosi e meritevoli”. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Primo bilancio? Inizio da incubo, poi calendario folle ma con la Champions il voto è 6,5” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un giudizio alla prima Lazio stagionale mettendo insieme campionato e coppa? Non è facile dare un voto, sono due rendimenti e due percorsi totalmente diversi. Dieci punti in otto gare sono pochi, è evidente che ci portiamo dietro l’incubo delle prime due sconfitte. Sono state due gare che la Lazio non doveva sbagliare. Sei scivolato su due ostacoli che non dovevano impensierirti. Difficile, per questo, dare una sufficienza al campionato, al netto di un calendario folle, non concepibile per chi è arrivato secondo nella scorsa stagione. E’ assurdo ci siano squadre che non incontrano nessuno a quasi, ed altre che hanno quattro big nelle prime otto. La media si alza sul 6,5 se pensiamo al voto altissimo che merita il percorso Champions. Parliamo di squadre che hanno una grandissima tradizione, superiore alla Lazio in questa competizione. Ora si ripartirà dal Sassuolo, caricato anche dall’intervista di Pep Guardiola che non so perché si è augurato possa essere la squadra di Dionisi a vincere lo Scudetto”.

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