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Lazio, Ratkov ad un passo senza il via libera di Sarri. Stretta del club per Fabbian e Maldini

Il punto sulle possibili entrate biancocelesti.

Venduto Castellanos, la Lazio ha necessità di intervenire sul mercato per un attaccante. Come evidenzia Il Messaggero, il primo innesto ad un anno dall’ultimo acquisto è un giovane gigante serbo di 193 centimetri. Ieri il ds Fabiani ha offerto 12 milioni di euro al Salisburgo per il classe 2003 Petar Ratkov e a sorpresa si è assicurato il centravanti di Belgrado, esploso negli ultimi quattro mesi e atteso a Roma già questa mattina alle 11.45 per le visite mediche. Cresciuto in patria nel Backa Topola, gli austriaci l’avevano prelevato per 5 milioni nell’estate 2023 e lui aveva bagnato l’esordio col numero 21 con un gol dopo 33′, per poi infortunarsi. Dominante in elevazione e discretamente mobile, è dotato di un buon tiro col piede preferito, il destro, ma finora ha fatto tremenda fatica a incidere nei big match. Lo manda Milinkovic, nel primo anno e mezzo in Austria ha fornito dodici assist ma anche saltato ben ventisei gare per noie muscolari alla coscia. Da agosto s’è preso l’attacco dei biancorossi, trascinandoli in vetta con 9 reti e 2 assist in 12 apparizioni dal 1’. Un exploit recentissimo. Seppur acerbo, dopo il debutto di fine 2023 vanta due spezzoni in Nations League con la Serbia dei grandi (a novembre 2024 contro Spagna e Danimarca di Isaksen), e il bomber-icona Mitrovic l’ha già pubblicamente designato come suo potenziale successore. Già 17 presenze in Champions e 6 nell’Europa League in corso (senza reti), la scommessa di Fabiani non ha ricevuto alcun via libera di Sarri, che – perso Castellanos – aveva chiesto l’affondo su Raspadori, scartato l’ipotesi Lucca e non ha mai concesso spazio ai centravanti boa (non ultimi il georgiano Mchedlidze a Empoli e il kosovaro Muriqi). Da verificare anche la collocazione tattica: Ratkov ha sempre giocato nel 4-4-2 col sostegno di una seconda punta a ruotargli attorno.

Mau, conclude il quotidiano, era stato chiaro con la società: avrebbe dato il placet a un baby da prelevare all’estero solo a condizione d’essere accontentato su uno dei due pupilli Loftus-Cheek o Samardzic, oltre che su (un comunque non prioritario) Insigne. Se il 29enne inglese resta nel mirino, con Tare che accetterebbe di inserire nell’affare il suo vecchio pallino Gila, nelle ultime ore la dirigenza è intenzionata a stringere con l’Atalanta per il 2001 Daniel Maldini (forse addirittura a titolo definitivo, in prestito con obbligo di riscatto) e col Bologna per l’altro classe 2003 Fabbian (a circa 15 milioni di euro).

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Lazio, Sarri vuole tre rinforzi veri. Lotito ribadisce: priorità alle cessioni. I nomi in ballo

Il mercato si sta per aprire e la Lazio studia le mosse.

Il tecnico è stato chiaro: occorrono rinforzi, non basta non indebolire la rosa. A gennaio la Lazio potrà operare sul mercato ma, come riporta Il Messaggero, tra il rapporto del costo del lavoro allargato che si abbasserà al 70% e gli introiti scarsi tra l’assenza in Europa e lo sponsor mancante, il club biancoceleste sarà comunque legato alle uscite a gennaio. Concetto che Lotito da Cortina ha appena ribadito a Fabiani. Mentre il ds è in cerca di occasioni in entrata, il patron frena, spostando la priorità sulle cessioni.

Sarri, si legge, scalpita per insistere sulle necessità di una rosa lontana dal suo credo, a partire dalla poca qualità. A centrocampo manca chi inventa la giocata, per questo il Comandante è pronto a tenere il punto su Samardzic nonostante il pressing di Fiorentina e Napoli. Lì in mezzo Mau riabbraccerebbe volentieri anche Loftus-Cheek, ma l’ingaggio alto non è sicuramente di aiuto. Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre piace sempre Ilic, anche se viene considerato più regista che mezzala. Fabiani dal canto suo sta sondando il terreno per altre vie come Brescianini, di cui si è parlato nel recente incontro con Riso a Formello, ma in realtà è solo per prendere tempo in attesa delle cessioni, da chiudere presto nella speranza del ds.

In primis, conclude il quotidiano, c’è Nuno Tavares, sul taccuino dell’Al-Ittihad di Conceição e per cui la Lazio parte da una valutazione di almeno 15 milioni di euro visto il 35% da girare all’Arsenal. Sarri lo sostituirebbe con Martín, anche se la società ha messo gli occhi su un altro profilo che si libererà a giugno come Netz del Borussia Mönchengladbach. C’è poi il capitolo attacco. La Lazio ascolterà offerte per Castellanos. Flamengo, West Ham e per ultimo il Leeds sono alla finestra. Per il sostituto Sarri dopo Lucca ha declinato anche Piccoli e Pinamonti poiché vuole un profilo alla Raspadori (vicino alla Roma). Chissà se almeno col pupillo Insigne verrà accontentato, anche se Fabiani insiste maggiormente per Maldini.

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Lazio, sold out anche a Udine: il club si muove per avere posti extra

Altra risposta importante da parte dei tifosi della Lazio: già sold out il settore ospiti di Udine.

La Lazio anche in trasferta può contare sul dodicesimo uomo in campo. Quando c’è da far sentire il proprio sostegno, anche lontano dall’Olimpico, il tifoso della Lazio non fa mai mancare la sua presenza: la conferma, riporta il Corriere dello Sport, è arrivata anche in vista dell’ultima gara esterna del 2025, quella con l’Udinese in programma sabato 27 dicembre (ore 18). Ieri è stata aperta la vendita dei biglietti e, come da tradizione, in pochi minuti i 1328 messi a disposizione per il settore ospiti sono stati polverizzati, come già era accaduto altre 6 volte in questa stagione con Como, Sassuolo, Genoa, Atalanta, Parma e pure Pisa, sebbene in quest’ultimo caso sia stata successivamente vietata la trasferta.

Si tratta dell’ennesima grande risposta da parte dei sostenitori biancocelesti. Ma, conclude il quotidiano, per forza di cose molti sono rimasti scontenti per non aver fatto in tempo ad aggiudicarsi un biglietto, ecco perché il club si sta muovendo per capire se ci sia la possibilità di ottenere dei posti extra (così come era accaduto a Reggio Emilia) e soddisfare così la maggiore domanda laziale.

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Lazio, Basic per Sarri è intoccabile: rifiutato il rinnovo senza aumento

Da fuori lista a certezza per il tecnico toscano: la crescita del croato.

Anche al Tardini Sarri ripartirà con Basic dal 1′. Che sia da mezzala oppure da regista, evidenzia Il Messaggero, il croato ormai è il fulcro della manovra della Lazio in mezzo al campo e quelli che fino a qualche settimana fa sembravano colpi a sorpresa, a questo punto non stupiscono più nessuno. Non di certo Sarri, che fin dal primo mandato aveva dimostrato di apprezzare il timido Toma (è il tecnico che lo ha schierato più volte in carriera, 81), preferendolo addirittura a Luis Alberto in alcune occasioni.

Per Sarri, si legge, Basic ora è fondamentale. Guarda caso uno dei calciatori che la società nelle ultime sessioni di mercato aveva cercato di piazzare in tutti i modi e con cui è arrivata allo scontro per alcuni trasferimenti saltati in extremis (Cremonese e Hajduk Spalato su tutti), che diventa all’improvviso un punto fermo. Ma di partita in partita è stato il campo a certificarne l’imprescindibilità. Sempre ben oltre i 10 chilometri percorsi. Tra i centrocampisti è quello più propositivo, mai un tocco di troppo e almeno 2 conclusioni a partita, senza dimenticare i recuperi. Un Toma tuttofare che, dopo aver stregato Mau in estate, in silenzio si è preso i riflettori diventando un beniamino nel momento generale di ridimensionamento con la solita umiltà che lo contraddistingue.

La rincorsa verso la gloria di Basic, conclude il quotidiano, proseguirà oggi al Tardini in quello che sarà il primo incrocio in carriera col Parma, ma soprattutto il 12° gettone consecutivo dal 1’ (coppa compresa) come non gli capitava dai tempi del Bordeaux nel 2020-21 prima di arrivare alla Lazio. Tutto ciò mentre proseguono i tentativi di riallacciare i rapporti col suo entourage vista la scadenza a giugno. Il club su indicazione di Sarri ha già offerto un rinnovo alle stesse cifre (1,6 milioni di euro), ma dopo tanto tempo passato da emarginato adesso che il calciatore si è ritrovato gli agenti chiedono un triennale a circa 2 milioni. Classiche dinamiche extra campo che stavolta non distrarranno il ligio Toma, sempre più protagonista con la maglia biancoceleste.

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Lazio, Insigne e Ilic: il club lavora su entrambe le piste

In vista di gennaio la Lazio studia le mosse per il mercato.

Insigne e Ilic, ruota attorno a questi due nomi il mercato di gennaio della Lazio, riporta il Corriere dello Sport. Lorenzo si è tappato la
bocca pochi giorni fa: «Qualcosa bolle in pentola, non posso parlare». Per Ilic si lavora allo scambio con Noslin.

Ilic, si legge, non è incedibile, è la scelta di Sarri. Possono muoversi
in prestito fino a giugno, con diritto di riscatto, il prezzo andrebbe concordato tra i club. In uscita c’è anche Belahyane e Mau aspetta un regista in più, anche se Rovella e Cataldi torneranno a inizio gennaio. Mandas spera di trovare squadra, è chiuso. Il Parma lo prenderebbe in prestito. La valutazione, rispetto all’estate, è scesa a 7-8 milioni. Possono arrivare offerte dalla Premier o dalla Liga.

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Milan-Lazio, diplomazia ed auto-censura: dopo il silenzio il club studia le mosse

Polemiche attorno alla decisione di Collu nel finale di Milan-Lazio.

Quanto accaduto a San Siro ha portato inevitabili strascichi: la Lazio si è vista negare un rigore nel finale e la societò ha optato per il silenzio stampa. Come riporta il Corriere dello Sport però Lazio si sente sempre più danneggiata, in balia di sciagurate terne e varisti. Ritiene uno scippo il rigore negato a Milano, degno di entrare nella top five degli episodi che fanno casistica insieme al rigore negato a Immobile e alla seguente espulsione col Torino nel 2017 dopo il contatto con Burdisso, al gol di gomito di Cutrone nel 2018 (quando le immagini sparirono nell’imminenza del caso e riapparvero dopo), alla palla (dentro o fuori?) di McKennie prima del gol di Vlahovic a Torino con la Juve nel 2024.

A San Siro, conclude il quotidiano, non ci sono state reazioni, la società ha scelto di far parlare le immagini pubblicando l’azione incriminata su Instagram: «Le immagini parlano da sole». Il silenzio stampa è proseguito ieri, le reazioni sono state mediate dalla riflessione, dalla diplomazia e dall’autocensura, ma non è escluso che a freddo, tra oggi e domani, ci sia una presa di posizione anche alla luce delle analisi del designatore Rocchi, ha sentenziato il pasticcio confezionato dal Var Di Paolo (prima) e dall’arbitro Collu (poi). Molti tifosi laziali hanno contestato la linea scelta dal club.

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Lazio, a gennaio poche soluzioni: il club alla ricerca di svincolati, baby azzurri e scambi

Tra cedibili e profili da studiare per gennaio: la situazione.

Sarri attende di sapere come potrà la Lazio muoversi sul mercato di gennaio. Intanto tra i cedibili c’è anche Castellanos, come d’altronde buona parte della rosa che garantirebbe un’utile plusvalenza. Restando sul fronte attaccante, come riporta Il Messaggero, il sogno di Sarri rimane Mikel Oyarzabal, classe ’97, leader tecnico della Real Sociedad e centravanti della Spagna campione d’Europa 2024. Prima di conoscere il blocco Covisoc, però, Mau aveva indicato anche e soprattutto Raspadori (finito poi per 22 milioni all’Atletico) e Pio Esposito. Chivu non si sarebbe privato comunque del talento nerazzurro, ma oggi sarebbe stato una manna dal cielo per il bilancio, in quanto Under 23 e quindi fuori dal calcolo del 70% del “costo del lavoro allargato”.

Adesso invece, senza ricavi Uefa, a gennaio servono circa 30 milioni di plusvalenze (o immissioni di capitale) per non andare oltre la soglia dell’81% (nella trimestrale di marzo) e mantenere almeno il blocco del mercato “a saldo zero” a giugno prossimo. Per questo, conclude il quotidiano, si lavorerà solo su svincolati (Insigne a un passo), baby azzurri (Tommaso Berti), scambi (Noslin-Ilic o Mandas-Fagioli) in entrata, ma in uscita si valuteranno anche le migliori offerte per i big in inverno. Non c’è solo Guendouzi (il Sunderland offre 27-28 milioni), ma anche Isaksen e Taty in bilico. Se dovesse uscire l’argentino si potrebbe ragionare su un altro attaccante più congeniale al Sarrismo. Dalla Germania spunta Niclas Füllkrug, centravanti classe 93′ arrivato al West Ham la scorsa stagione dal Borussia Dortmund: solo sette presenze quest’anno in Premier, per un totale di soli 397’ e zero gol. Al momento godiamoci il ritorno di Castellanos.

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Lazio, Mandas chiede la cessione: spunta una spagnola tra i club interessati

Il portiere vorrebbe spazio e potrebbe salutare a gennaio.

Aveva conquistato la titolarità con Baroni, poi lo scenario è cambiato: ora, come riporta il Corriere dello Spot, Mandas chiede la cessione a gennaio e bisogna fare i conti con ogni aspetto, non solo con le richieste della società. Erano di quasi 20 milioni, l’andamento della stagione ha svalutato il prezzo del cartellino. Tra qualche mese, quando verranno recapitate le offerte a Formello, si lavorerà per venderlo più o meno alla metà del costo stabilito la scorsa estate. Undici giornate, undici panchine: le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.

A marzo, si legge, Mandas aveva prolungato e adeguato il proprio contratto fino al 2029. Gli scenari sono cambiati e le conseguenze, salvo sorprese, troveranno concretizzazione a gennaio. Pagato 1 milione nel 2023, non è in discussione la plusvalenza, ma la cifra da poter rimediare con la sua partenza. È apprezzato in patria (soprattutto dal Panathinaikos), ma il classe 2001 al momento non ha intenzione di tornare nella Souper Ligka. In Inghilterra rimane sotto osservazione del Wolverhampton, ci aveva già provato in estate. La YouFirst, agenzia che collabora con i suoi procuratori, nel frattempo sta sondando il mercato spagnolo in cerca di una soluzione. Occhio al Getafe, può essere una pista.

Mandas, conclude il quotidiano, attende ancora una chance con la Lazio e intanto aspetta un’opportunità dalla Premier o dalla Liga. Sarri potrebbe concedergli un’occasione in Coppa Italia, il 4 dicembre ci sarà l’esordio nella competizione con il big match contro il Milan (ottavi di finale).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Versioni diverse Rovella-Lazio? Analogie con la situazione-Paparelli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa Italia può perdere con chiunque, magari anche vincere contro qualche nazionale ma sicuramente non sta convincendo.

Rovella? Ha deciso di operarsi perché avverte di nuovo dolore. Quando si parla di salute i giocatori hanno l’ultima parola. Il post di ieri, in cui ha scritto che la scelta è stata concordata, ha portato alla reazione del club che ci ha tenuto a chiarire che non è andata proprio così. Per evitare che ogni giorno esca un caso, bisognerebbe agire preventivamente: questo imputo sempre alla società. Non si fa scoppiare il caso e poi si cerca, in qualche modo, di recuperare. Anche con la nipote di Paparelli c’era la possibilità di prevenire il caso, bastava il dialogo”.

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Lazio, altra multa alla Women: per il club è accanimento ingiustificato

Dopo le docce un altro problema in casa Lazio Women.

La scorsa settimana a tenere banco in casa Lazio Women è stata l’ammenda di 200 euro ai danni del club per la mancanza mancanza di acqua calda nello spogliatoio degli arbitri dopo la gara contro il Genoa. Ora il Giudice Sportivo ha emanato un altro comunicato in cui parla di una diffida di 500 euro nei confronti dei biancocelesti “per avere, al termine di Lazio-Juventus, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società, per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né all’operato del direttore di gara o dei componenti della quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi”.

Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, dopo questa nuova multa il pensiero a Formello è quello di un “accanimento ingiustificato” contro la società. “Il club – si legge – è irritato”.