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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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FIGC, l’ostacolo per la nuova Commissione sui conti dei club

C’è l’ostacolo Figc sulla strada dell’imminente insediamento, al momento previsto e confermato a metà settembre, della nuova Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, che sostituirà Covisoc e Comtec per monitorare la solidità finanziaria di calcio e basket, valutando i bilanci, le plusvalenze e le operazioni di mercato.

Il nuovo organismo, presieduto da Massimiliano Atelli e composto da Ariela Caglio, Alessandro Zavaglia, Francesca Di Donato e Giuseppe Marini, a cui si aggiugono di diritto il presidente dell’INPS (Gabriele Fava) e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate (Vincenzo Carbone), si avvarrà «in sede di prima applicazione e al fine di rendere immediatamente operativa la Commissione (per un periodo massimo di dodici mesi, prorogabile con deliberazione della medesima Commissione di ulteriori sei mesi)» dei collaboratori (fino a un numero di 10 unità) della Covisoc.

Questo, si legge su Il Messaggero, è quanto previsto dal Decreto legge 71/2024, che aggiunge al comma 8: «1 trattamento economico di detto personale rimanea carico delle due Federazioni». È questo il nodo: la Figc è pronta a impugnare il pagamento, rischiando di far slittare o ostacolare l’insediamento della nuova Commissione, che ha bisogno di avvalersi del “vecchio” personale che si è occupato per anni dei bilanci del calcio. Una situazione che va monitorata anche in ambito Lazio: entro il 30 settembre i biancocelesti dovranno risanare il costo del lavoro allargato per poter ottenere poi lo sblocco del mercato di gennaio. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

‘NMM’ – Oddi: “Sarri onesto, credo al suo sentimento per la Lazio. Ora responsabilità anche per il club…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La scelta della Lazio di riprendere Sarri è giusta, serviva un tecnico che conta. Io credo al tecnico quando ha fatto riferimento alla sua scelta di legame e sentimento. Penso sia stato onesto, tra l’altro parliamo di un tecnico che ai tempi si è anche dimesso per fare la cosa giusta. Non è una colpa esprime un legame con un ambiente e per una società e non è un tentativo di essere ruffiano. Lui, tornando, si prende delle responsabilità, cosa che deve fare nei suoi confronti anche la società. Non è venuto per accettare tutto, ma per fare bene ed avere anche dei giocatori importanti. Sicuramente ci sarà un accordo tra di loro anche sul mercato. Non arriveranno fenomeni, ma dei giocatori arriveranno. Non serve fare nessuna rivoluzione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’involuzione dei calciatori arrivati la scorsa estate costa cara: ecco cosa chiede il club al nuovo tecnico

La Lazio deve ripartire dalle certezza ma al momento a Formello ce ne sono poche. Diverse valutazioni infatti si stanno facendo sul tecnico, ma anche su alcuni calciatori, big compresi.

Il prossimo allenatore della Lazio, riporta il Corriere dello Sport, avrà il compito di rivitalizzare e valorizzare un intero mercato. Tutti gli ultimi arrivati, eccezion fatta per Gigot, hanno più o meno seguito la stessa curva decrescente a livello di aspettative e di rendimento.

Se a fine 2024 tutti i calciatori arrivati in estate sembravano in rampa di lancio e pronti a garantire potenziali plusvalenze future, oggi la situazione è completamente diversa.

In avvio di stagione, sottolinea il quotidiano, Dia aveva dimostrato di sapersi integrare alla perfezione con Castellanos agendo da seconda punta/trequartista (6 gol e 2 passaggi vincenti), Tavares sfornava assist come se non ci fosse un domani (8 nelle prime 8 partite giocate in Serie A), Dele-Bashiru faceva emozionare l’Olimpico in Europa League e in campionato e anche Noslin e Tchaouna, seppur in modo minore, avevano comunque fornito segnali positivi.

In generale, si legge, da agosto a dicembre 2024, il contributo degli acquisti parlava complessivamente di 17 gol e 14 assist. Da gennaio a maggio, invece, il rendimento della Lazio ha subito una pesante involuzione e, di conseguenza, anche quello dei 5 acquisti estivi. Tutti e 5 messi insieme hanno collezionato 6 reti e 3 passaggi vincenti.

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SOCIETA'

Lazio, video Bernabé: la nota ufficiale del club

“La S.S. Lazio, patrimonio collettivo della tifoseria biancoceleste, intende difendere con assoluta fermezza la propria immagine e integrità. Il Club ribadisce i propri valori fondanti e la storia ultracentenaria che lo rendono un simbolo sportivo e culturale. Ogni tentativo di intaccarne il buon nome sarà respinto vigorosamente, nell’interesse di tutti i sostenitori e della comunità romana che si riconoscono nei nostri colori.

La Società condanna con decisione le esternazioni diffamatorie e le velate accuse apparse in un video pubblicato nelle ultime ore dal sig. Juan Bernabé. Si tratta di un ex collaboratore già allontanato dal Club, che ha persino occupato abusivamente un immobile di proprietà della Società a Formello. Le dichiarazioni e le minacce di rivelare fantomatici “episodi interni” sono totalmente prive di fondamento e offendono ingiustificatamente l’onorabilità della S.S. Lazio. La Società non esiterà a tutelare la propria immagine in ogni sede opportuna contro chiunque tenti di infangarla con affermazioni false e strumentali.

Preoccupa fortemente la coincidenza temporale tra il video in questione e la recente diffusione non autorizzata di un video rubato contenente una conversazione privata del Presidente della Società. La S.S. Lazio rileva come questi episodi, a poche ore di distanza l’uno dall’altro, possano far parte di un disegno orchestrato con l’obiettivo di destabilizzare l’ambiente biancoceleste in un momento cruciale della stagione. Un attacco coordinato di tale natura, volto a minare la serenità del Club, dei suoi dirigenti e della squadra, viene ritenuto un fatto di estrema gravità.

La Società rassicura tifosi e tesserati di aver già presentato formale denuncia alle autorità competenti. Si chiede di fare piena luce su questi accadimenti e di verificare l’eventuale esistenza di una vera e propria “cabina di regia” dietro tali tentativi di destabilizzazione. La S.S. Lazio confida nell’operato della Magistratura e delle forze dell’ordine affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questi attacchi mediatici coordinati. In parallelo, il Club continuerà a mantenere la massima vigilanza interna per prevenire e contrastare qualsiasi ulteriore azione lesiva della propria reputazione.

L’intera famiglia biancoceleste – dai calciatori, allo staff tecnico e dirigenziale, fino ai nostri tifosi – rimane unita e concentrata esclusivamente sugli obiettivi sportivi. Ogni tentativo di distrarre o indebolire il gruppo sarà fermamente respinto. In questo momento decisivo della stagione, la Società e i suoi sostenitori fanno quadrato attorno alla squadra: tutti insieme sosterremo i nostri calciatori impegnati nella conquista di importanti traguardi. L’unità di intenti, la fiducia reciproca e la determinazione condivisa saranno la risposta più forte a qualunque attacco esterno e il motore per raggiungere i risultati che la squadra con il duro lavoro ha dimostrato di meritare. Ora la testa ad Empoli!”.
S.S.Lazio.it

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SERIE A

Derby, agenti feriti prima di Lazio-Roma: la nota del club biancoceleste

La Lazio esprime la propria vicinanza e solidarietà agli agenti delle forze dell’ordine rimasti contusi negli scontri avvenuti fuori dallo Stadio Olimpico in occasione del derby contro la Roma. “La società condanna con assoluta fermezza le violenze e le aggressioni che hanno avuto luogo e si dissocia in modo netto e inequivocabile da ogni forma di violenza. Simili comportamenti sono inaccettabili e non rappresentano in alcun modo i valori della S.S. Lazio, né quelli del vero tifo e dello sport in generale”, sottolinea il club in una nota. Una condanna ferma, quella del club biancoceleste con la società che “auspica che episodi del genere non abbiano mai più a ripetersi”, conclude. (ANSA).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Tommaso e Guglielmo Loy: “Con Nanny vivevamo la Lazio tutte le domeniche. Papà avrebbe meritato di più” (AUDIO)

Guglielmo e Tommaso Loy, figli del compianto Nanny, sono intervenuti stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la scelta di dedicare un Lazio Club al loro papà.

“Un club di tifosi laziali intitolato a papà? Ho provato grande piacere e meraviglia perché arriva a distanza di 30 anni dalla morte. Quest’anno saranno inoltre 100 anni dalla nascita. Con papà la prima volta vidi Lazio-Parma al Flaminio, Coppa Italia, è scoppiata la scintilla”, ricorda Tommaso.

“E’ stata una cosa assolutamente sorprendente. Mi ha fatto piacere anche che Battiston sia stato il primo testimonial. Papà con noi figli era presente soprattutto nel weekend, allo stadio o ascoltando la Lazio alla radiolina. Poi il lavoro lo portava lontano da casa. Ricordo un Lazio-Juve col gol di De Paoli non visto”, spiega invece Guglielmo.

“Per quanto riguarda il rapporto con noi, vogliamo ricordare “Il padre di famiglia” datato1967. Era un’opera fortemente autobiografica nella quale papà dichiarava un “amore impossibile” per nostra madre. In quell’occasione i figli del protagonista, ovvero noi, dovemmo diventare tifosi del Milan. Scelta obbligata per una pellicola ambientata a Milano con Rivera che imperversava”.

“Negli anni 60 e 70 c’erano famiglie tradizionale. Nanny c’era e non c’era, era una famiglia matriarcale. Mamma forse era della Roma ma forse non ha mai avuto il coraggio di dircelo”, ricorda Guglielmo. “A papà piaceva giocare a carte, l’ho portato dentro di me perché sono insegnante di Bridge”, ci svela invece Tommaso.

“La carriera di papà? Sono certo che avrebbe meritato di più. Era il periodo in cui si parlava molto di Fellini e altri maestri, ma papà avrebbe certamente meritato di più. Alcune sue opere non erano da meno. In carriera ha dovuto faticare per imporre le proprie idee. Penso a Scugnizzi, tematica sociale sui minori poi diventata un successo internazionale anche grazie al teatro”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Le scelte di Tudor sono le prime indicazioni per il mercato”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto che tanti giocatori di questa Lazio hanno studiato quelli della Lazio di Maestrelli, Immobile in primis, ho il desiderio che quello spirito possa essere di ispirazione per andare a costruire la squadra del futuro. Quell’attaccamento, quella passione, devo essere dei criteri per oggi e domani.

E’ giusto dire che non è il caso di fare bilanci adesso, il momento è troppo cruciale, ora serve compattezza per chiudere il discorso Europa League. Mi riferisco alle proiezioni su chi deve restare e deve partire, poi è chiaro che ci saranno altri vertici di mercato per programmare e prendere decisioni. C’è sempre l’augurio che il club possa assecondare le esigenze del tecnico, anche perché ci sono dei primi giudizi di Tudor su alcuni elementi che sono già in parte definite dalle scelte. Penso a Rovella, al suo scarso utilizzo, ma anche ad altri. Vedremo se il suo pensiero su alcuni giocatori già è definitivo e cosa farà la società sul mercato.

Struttura club da modernizzare ed implementare? Ci sono club come il Milan in cui c’è il problema opposto. Prima c’erano Maldini e Massara, ora c’è grande frammentazione e confusione. Credo che alla Lazio manchi una figura come quella di Zoff nella Lazio di Cragnotti. Un profilo di carisma e di credibile rappresentanza”.