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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, autogol della società. Futuro Gila? Vuole un club ambizioso. E su Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quello che è accaduto in Tevere è un autogol. I tifosi hanno avuto grande onestà intellettuale nell’ammettere di non aver svelato la parola esatta. Ma comunque non ci sono stati attriti in tribuna, solo massima civiltà.

I tre che hanno il contratto in scadenza quest’anno, cioè Pedro, Hysaj e Basic, andranno via. Con il croato la situazione è precipitata dopo il cortocircuito nella trattativa di rinnovo. Con queste uscite ci sarebbe un risparmio lordo di circa 13 milioni. Avverto del ‘mal di pancia’ ora da parte del centrocampista.

Rinnovo Gila? Il suo entourage ha fatto una scelta, decisione netta. Spesso siamo stati critici con le tempistiche della società, ma in questo caso lui ha deciso che, o in scadenza di contratto nel 2027, o quest’estate, così la società monetizza, andrà via. L’Inter sarebbe disposta anche ad aspettarlo a parametro zero. I tentativi da parte della Lazio ci sono stati ma l’entourage è fermo nella sua decisione. La Lazio si è talmente ridimensionata che alcuni giocatori, ricordiamo che Gila è un top e ha 25 anni quindi è nel pieno della sua carriera, scelgono altri club. Gila lascia la Lazio perché la sua ambizione è andare in un club di un’altra fascia”.

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DICHIARAZIONI

Presentazione Flaminio, Lotito: “Fondamentale per l’accrescimento del club”. Ai tifosi: “Discutiamo e confrontiamoci per una Lazio immortale” (AUDIO)

L’intervento del presidente della Lazio Claudio Lotito durante la presentazione del progetto Flaminio:

“Ringrazio i rappresentanti delle istituzioni, i professionisti che hanno lavorato al progetto, gli organi di informazione e tutti coloro che hanno voluto essere presenti e collegati nelle varie modalità proposte dalla nostra MediaCompany. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Roma, all’Assessore Onorato e a tutti gli uffici comunali che in questi mesi hanno seguito con attenzione e professionalità questo percorso. È stato un confronto intenso, approfondito, talvolta complesso, come è naturale quando si interviene su un quadrante strategico della città. Li ringrazio per la disponibilità al dialogo, per il lavoro tecnico svolto con senso di responsabilità e – mi permetto di dirlo con un sorriso – per averci sopportato e supportato in ogni fase di questo iter.

Oggi non presentiamo semplicemente un progetto edilizio. Presentiamo una visione. La rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la
sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità. Interveniamo in un contesto di grande valore storico e architettonico, nato con le Olimpiadi del 1960 e inserito nella pianificazione strategica della città. Questo significa una cosa molto chiara: il progetto si colloca nel pieno rispetto delle regole e degli indirizzi urbanistici vigenti. Lo Stadio Flaminio non è un manufatto isolato. È parte di un sistema urbano con una vocazione sportiva e culturale consolidata nel tempo. Il nostro obiettivo è rigenerare un’area oggi segnata da criticità evidenti, restituendole qualità, funzionalità, sostenibilità e tutela della sicurezza dei cittadini. Abbiamo affrontato con serietà il tema della mobilità, consapevoli delle preoccupazioni dei residenti. Il progetto prevede la delocalizzazione dei parcheggi fuori dal quartiere, il potenziamento del trasporto pubblico locale, l’incentivazione della mobilità pedonale e ciclabile e la trasformazione dell’area in un’isola ambientale.

L’obiettivo è ridurre l’impatto del traffico privato e migliorare concretamente la qualità della vita del contesto urbano. Sul piano ambientale, l’intervento comporterà un incremento significativo delle aree verdi e delle alberature, con una cintura verde intorno allo stadio e oltre 57 mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti, il progetto prevede inoltre specifiche soluzioni tecnologiche finalizzate all’abbattimento significativo dell’impatto acustico, nel totale rispetto delle abitazioni e del contesto urbano circostante. Non stiamo parlando di annunci. Stiamo parlando di studi tecnici, analisi ambientali e simulazioni scientifiche. La Lazio è una società fondata nel 1900. È parte integrante della storia di Roma. Quando assumiamo un impegno di questa portata, lo facciamo con la consapevolezza che ciò che realizziamo oggi incide sulle generazioni future.

Questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale e infrastrutturale del Club, ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di riqualificazione per uno dei quadranti più significativi della Capitale. Siamo pronti al confronto. Siamo pronti ad ascoltare. Siamo pronti a spiegare ogni aspetto della proposta con trasparenza. Perché un progetto di questa importanza non si impone. Si costruisce con responsabilità, con rispetto delle istituzioni e con visione di lungo periodo.

Permettetemi, infine, una parola rivolta ai nostri tifosi. So che negli ultimi mesi il dibattito è stato acceso. Ascolto ogni opinione, anche quando è critica. Il mio carattere, nel bene e nel male, a volte mi porta a esprimermi con grande franchezza. Può accadere che alcune dichiarazioni vengano interpretate in modo diverso da quello che intendo. Ma ogni scelta che compio è orientata esclusivamente al bene della Lazio e sempre ispirata dal cuore. Quando si parla del futuro della Lazio, le emozioni sono forti. Ed è giusto che sia così: la passione è l’anima di questa società. Ma proprio perché la Lazio è passione, deve essere anche responsabilità. Questo progetto non nasce per dividere. Nasce per costruire qualcosa che resti. Ogni tifoso sogna uno stadio pieno, moderno, identitario. Anch’io lo sogno. Ma il sogno deve camminare sulle gambe della sostenibilità, del rispetto delle regole e dell’equilibrio economico. La Lazio deve crescere senza mettere a rischio ciò che è stato costruito in questi anni: stabilità, solidità, continuità.

Valutate il progetto per quello che è: un intervento che migliora un’area oggi degradata, che porta verde, mobilità sostenibile, qualità urbana e restituisce alla Lazio una casa coerente con la sua storia. Possiamo discutere, confrontarci, anche criticare. Ma non perdiamo di vista l’obiettivo comune: lasciare alla Lazio e alla città tutta qualcosa di solido e duraturo. Durante la prossima sosta della Nazionale presenteremo ‘Lazio 2032 – Il Sogno Responsabile’, una conferenza programmatica che delineerà il percorso strategico del Club.

In quell’occasione illustreremo, insieme alla società di consulenza Deloitte e all’Università Luiss, un piano industriale a cinque anni fondato su sostenibilità economica, crescita patrimoniale e competitività sportiva. Lo stadio è un tassello, ma la visione è più ampia. La scelta del 2032 non è casuale. È un orizzonte temporale coerente con le traiettorie europee dello sport e con le prospettive legate ai Campionati Europei. La S.S. Lazio ha già formalizzato una manifestazione di interesse affinché lo Stadio Flaminio possa essere valutato tra le possibili sedi ospitanti. Non è una promessa, né una forzatura. È un atto di responsabilità e di visione: mettere Roma e il Flaminio nelle condizioni di poter partecipare a un grande evento internazionale, qualora i requisiti tecnici e istituzionali lo consentano.

Siamo consapevoli che il percorso di assegnazione delle sedi sarà competitivo e che nella nostra città sono previste più candidature. Proprio per questo vogliamo affrontare il tema con metodo, trasparenza e programmazione.

‘Lazio 2032’ sarà un momento di confronto aperto con le istituzioni, con i nostri partner e con i tifosi, per costruire un dialogo serio e costruttivo sul futuro del Club e sul ruolo che intendiamo svolgere per la città. Il Flaminio nacque per le Olimpiadi del 1960. Oggi può ambire, con equilibrio e serietà, a tornare nel circuito dei grandi eventi europei. Non vogliamo limitarci a gestire il presente. Vogliamo costruire il futuro. Lo stadio è parte di questo disegno. Non è un punto di arrivo, ma uno strumento per crescere in modo stabile e responsabile. La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro. Noi stiamo lavorando per questo, per renderla immortale“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per la difesa spunta il nome di Martinez del Girona ma tra i club c’è ancora distanza

Ultimi giorni di mercato, la Lazio prova a chiudere un altro paio di colpi.

C’è più di un tassello scoperto e la priorità di Sarri resta la mezzala destra, vista la partenza di Guendouzi. Ad ogni modo la società prova a rinforzare anche altri reparti. Come riporta il Corriere dello Sport, per la difesa la società biancoceleste avrebbe formulato un’offerta per Arnau Martinez del Girona, già seguito anche in passato.

È un terzino destro spagnolo, classe 2003, che nella sua carriera, si legge, ha giocato anche da centrale e da mediano. Ha una clausola rescissoria da 14 milioni, la Lazio vorrebbe provare a spendere molto meno. Ci sarebbe distanza tra i due club, così come con il ragazzo, ma resta una pista da seguire in quest’ultima settimana, soprattutto se dovesse partire uno tra Nuno Tavares o Pellegrini.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Mandas a titolo temporaneo al Bournemouth: la nota del club (VD)

Christos Mandas ceduto a titolo temporaneo al Bournemouth

“La S.S. Lazio – si legge nella nota del club biancoceleste – informa di aver ceduto a titolo temporaneo il portiere Christos Mandas all`AFC Bournemouth. Mandas, acquistato nell`estate 2023 dall`OFĪ Creta, lascia i biancocelesti dopo aver collezionato 33 presenze.

Tutto il club desidera ringraziare Christos per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Motta è un nuovo portiere della Lazio: la nota del club (FT)

Edoardo Motta in biancoceleste a titolo definitivo: il comunicato della società.

Dopo le visite mediche di ieri e il primo allenamento svolto con i nuovi compagni, oggi la Lazio ha ufficializzato il suo arrivo: Motta è un nuovo calciatore biancoceleste.

“La S.S. Lazio – si legge nella notta – comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Edoardo Motta, proveniente dall’Associazione Calcio Reggiana 1919”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i numeri sono quelli di Ballardini: Lotito ha solo due strade per il bene del club

Urge un cambio di rotta: il caos in casa Lazio è evidente.

Tra campo e faccende extra. La Lazio tutta è anche protagonista di faccende extra campo, con il futuro in bilico di diversi protagonisti. Intanto, come evidenzia Il Messaggero, l’ undicesima porta inviolata di Lecce conferma come la difesa sia l’ultima forma di resilienza di questa Lazio. Non è scontato che il dato rimanga tale senza il pilastro di Anzio. Anzi, giorni fa Mau aveva già paventato a Lotito il rischio di sprofondare nei bassi fondi, smontando il muro difensivo senza un centrocampo robusto.

Sabato sera ha espresso pubblicamente lo stesso concetto: «Spero in una salvezza serena a fine campionato». Sembra una provocazione a +12 punti dal terzultimo posto, ma c’è uno spauracchio del passato. In effetti, si legge, era dalla stagione 2009/10 che la Lazio non stava sotto quota 30 punti (ora sono 29) dopo ventidue giornate di campionato. Allora venne esonerato Ballardini, chiamato Reja, e furono presi i rinforzi giusti a gennaio. Così i biancocelesti si rialzarono pian piano sino al dodicesimo posto. Ora resta una settimana alla fine del mercato d’inverno. C’è urgente bisogno di una scossa di Lotito.


Il patron, conclude il quotidiano, ha salvato il bilancio (quasi 90 milioni di plusvalenze se alla fine partirà Romagnoli, oltre Mandas al Bournemouth), ed era necessario, anche se non vuole mai ammetterlo nemmeno a se stesso. Ma ora va fermato il fuggi fuggi da Formello. Se il presidente attribuisce le responsabilità a Sarri (e in qualche caso esistono, vedi Castellanos, ma «in qualsiasi squadra di 0 elementi ci sono scontenti perché giocano meno», l’ammissione del tecnico), allora deve licenziarlo, senza pensare al portafoglio. Se invece – come scrive nell’ultimo comunicato – vuole salvarsi insieme al Comandante, deve ridargli subito gli strumenti per farlo e non aspettare le sue dimissioni (che non arriveranno prima di giugno). Deve finire questa sfida pericolosa, senza esclusione di colpi, affinché uno faccia il primo passo avanti o indietro. Rischia di rimetterci solo la Lazio, lo spogliatoio è disorientato: «Si respira un’aria strana, le cose non funzionano bene perché non abbiamo la testa libera», la confessione di Marusic in Salento.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Isaksen in bilico: confronto con l’agente. Piace il colombiano Gómez

Ultima settimana di mercato e ancora diverse situazioni da chiarire in casa Lazio.

Possono ancora essere molte le partenze in questa sessione,
dipende solo dal tenore dell’offerta. Mercoledì, riporta il Corriere dello Sport, il procuratore di Gustav Isaksen è stato a Formello per un confronto diretto con il club, un incontro esplorativo ma tutt’altro che banale. Sul tavolo il destino dell’esterno danese, che dopo una stagione vissuta a strappi non è riuscito a imporsi come titolare fisso e ora si ritrova sul filo, in attesa di capire se e quando arriveranno proposte concrete.

La linea della società, si legge, è chiara: nessuno è più intoccabile. Il suo entourage si sta muovendo soprattutto all’estero, dove il profilo dell’ex Midtjylland continua ad avere mercato. La Lazio osserva, ascolta e nel frattempo pianifica: un’eventuale uscita aprirebbe immediatamente lo spazio per un nuovo innesto offensivo, come sempre di prospettiva. In tal senso l’idea è quella di andare a caccia di un baby attaccante (la priorità), ma senza escludere alcuna pista.

Tra i nomi emersi nelle ultime ore, conclude il quotidiano, c’è quello di Andrés Gómez, colombiano classe 2002 di proprietà del Rennes, attualmente in prestito al Vasco da Gama.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio mare in burrasca. Importante il ritorno di Dia? Rappresenta il momento del club” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare con questo clima è complicato e io sono preoccupato. La gara col Lecce ti può dare tanto ma allo stesso tempo anche toglierti molto.

Il ritorno di Dia? Rappresenta il momento della Lazio. Ci stiamo aggrappando a tutto. A me è un giocatore che non dispiace ma non è di altissimo livello. Se pensi che ti è mancato lui, vedi che la Lazio ha grandissime problematiche.

Ogni squadra ha il suo Sinner: l’Inter ha Lautaro, il Milan Modric. E la Lazio?

Si deve creare una base solida, altrimenti non puoi costruire niente di importante. Mare in burrasca, ma i buoni capitani si vedono ora: si deve tirare fuori le qualità, devono farlo sia il tecnico che i giocatori.

Zaccagni può essere un buon giocatore, un leader tecnico ma non ci si può aspettare che sia un trascinatore per il gruppo”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marcos Antonio definitivamente al San Paolo? Ecco quanto può incassare il club

Dopo i vari prestiti il brasiliano potrebbe dire addio.

La Lazio si prepara a salutare definitivamente Marcos Antonio e potrebbe farlo già domani. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista, ormai da due stagioni in prestito in Brasile al San Paolo, è infatti a un passo dall’essere riscattato una volta per tutte dal club paulista, che subito dopo lo venderebbe al Flamengo a titolo definitivo. Il club rossonero è da tempo sulle tracce dell’ex “volante” dello Shakhtar Donetsk, ma non aveva ancora presentato offerte ufficiali perché il giocatore è formalmente di proprietà della Lazio.

Questo ostacolo non sarà più tale al primo punto conquistato dal San Paolo nel 2026, che – nonostante le difficoltà economiche dei brasiliani – farà scattare in automatico l’obbligo di riscatto e il pagamento di 4,2 milioni di euro (da versare in quattro rate) alla società di Lotito. La prima occasione per far sì che questo avvenga è già domani (nella notte tra oggi e domani), visto che il calendario brasiliano propone la sfida tra San Paolo e Sao Bernardo, dopo che nel primo match del nuovo anno i paulisti sono usciti sconfitti (3-0) in casa del Mirassol.

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Lazio, lo Zenit ci prova per Tavares: terzino in uscita, ma il club non reputa consone le offerte ricevute

Il portoghese ormai è ai margini del progetto Lazio: le ultime su Tavares.

Non sta più trovando spazio con Sarri e i saluti sembrano inevitabili: Tavares potrebbe lasciare Formello già a gennaio. Dopo essere stato accostato all’Al-Ittihad di Sergio Conceicao, il portoghese ha richiamato anche l’interesse della Turchia: si è fatto avanti il Besiktas e la Lazio sta valutando l’offerta ricevuta. Intanto, come riporta Il Messaggero, un’offerta è arrivata anche dallo Zenit: 1 milione per il prestito e 12 per il diritto di riscatto, non considerata consona da Fabiani, che nel frattempo ha un accordo di massima con Pedraza.