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RASSEGNA STAMPA

Dal pienone al vuoto, 12 anni dopo Lazio-Sassuolo è sempre contestazione

Lunedì sera, data di Lazio-Sassuolo di Serie A, si avvicina a grandi passi. La sfida sarà un appuntamento chiave per cercare di mettere assieme punti dorati in classifica ma rappresenta anche un interessante ricorso storico per la protesta dei tifosi biancocelesti che sta caratterizzando questo periodo della stagione. 12 anni fa, infatti, proprio in occasione di una sfida agli emiliani, andò in scena la prima protesta di rilievo contro Claudio Lotito

Sono passati dodici anni da un Lazio Sassuolo datato 23 febbraio 2014 nel quale andò in scena uno dei primi atti di ribellione contro la società biancoceleste, se non il primo in assoluto di cui si abbia vivida memoria.

Tra corsi e ricorsi storici, ci ricorda il Corriere dello Sport, il clima è oggi più teso che mai e lunedì sera andrà in scena un altro Lazio Sassuolo dal forte significato emotivo per i tifosi. I gruppi organizzati, e i molti che hanno aderito alla loro azione, diserteranno nuovamente lo stadio. Questa volta, non si presenteranno neanche a Ponte Milvio. 

Il 2014 è lontano, almeno sul calendario. Erano altri tempi. Gli slogan Lotito ladro di sogni”, “Libera la Lazio” e“Lotito vattene” sono ancora attuali ma sul campo è cambiato molto. 12 anni fa era la Lazio di Reja, che subentrò all’esonerato Petkovic. Contro il Sassuolo, i biancocelesti schieravano Berisha, Konko, Biava, Dias, Radu, Alvaro Gonzalez, Ledesma, Mauri, Candreva, Klose e Lulic. Maurizio Sarri non aveva ancora neppure esordito in Serie A. Tanto è cambiato, si è scritto, ma qualcosa no:  l’avversione del mondo biancoceleste per Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Non sarò a Lazio-Atalanta, sono parte di una moltitudine stanca di non essere rispettata. Rivoluzione Sanremo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Facendo un’analisi per target del pubblico, in proporzione i giovani vedono di più Sanremo rispetto ai genitori ed ai nonni. E’ una vera e propria rivoluzione dettata dalla capacità incredibile di essere un festival molto antico, vissuto come evento della nazione. Come il Super Bwl per gli Stati Uniti. Non esite al mondo un evento musicale così partecipato e non esiste un evento che ribalti i target tradizionali della televisione. Poi se vogliamo unire Lazio e Sanremo, parliamo di Tommaso Paradiso. Il collegamento c’è e fa molto piacere.

Lazio-Atalanta? Ovviamente non sarò allo stadio nella semifinale di Coppa Italia. I dati di vendita sono impressionanti. Ho sperato che ci potesse essere un ritorno al buon senso e di voglia di apertura da parte della società. Non c’è stata ed in democrazia c’è il diritto al dissenso pacifico. Io non alcun interesse e solo amore nei confronti della mia squadra. Credo che la tifoseria laziale meriti rispetto ed io questo rispetto non l’ho visto. Facendo parte di una moltitudine e di una comunicata che è stanca di non sentirsi rispettata, non mi sento di sciogliere questo patto comune di manifestazione del disagio. Questo consiste nel privarmi per la terza volta di seguito della possibilità di andare allo stadio e tifare la squadra che amo. Non è una cosa semplice e cialtrona, non è seguire la pancia ed accodarsi alla massima. Il mio disagio va oltre”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, il club correi ai ripari: invitato all’Olimpico un istituto scolastico

Non si placa la rabbia dei tifosi della Lazio. Lo sciopero del tifo organizzato prosegue senza sosta. La protesta va avanti, le forme sono le più disparate: al centro, però, resta l’Olimpico deserto già visto contro Genoa e Atalanta, in campionato. Stavolta, però, l’assenza del pubblico potrebbe avere un eco diverso, visto che in palio c’è una semifinale di Coppa Italia e un percorso che vale un’intera stagione, dato l’andamento anonimo in campionato. Ma un autentico miracolo in coppa, difficile da compiere, sanerebbe relativamente la frattura già creatasi tra i tifosi e la società. Lotito, da questo punto di vista, sembra fare orecchie da mercante e va dritto per la sua strada. E all’Olimpico c’è un vuoto dasopperire. Fa discutere, quindi, la scelta di invitare gratuitamente l’I.I.S. Pascal di Roma. Nella circolare n. 282 presente sul sito www.pascalroma.edu.it, infatti, si legge di un invito formale della Lazio per i docenti e gli studenti – ma anche personale ATA e
i rispettivi familiari – dello stesso istituto.

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TIFOSI

Lazio, continua la protesta contro Lotito e si allarga alla politica: manifesti contro il presidente – FOTO

La spaccatura tra i tifosi e la società è sempre più netta: Roma si riempi di manifesti contro il patron biancoceleste.

 “Finchè c’è Lotito non avrete il nostro voto!”, questo il messaggio che appare sui manifesti affissi in giro per la Capitale. Oltre al logo di Forza Italia sbarrato, anche la scritta.

Il malcontento dei tifosi laziali si evince quindi anche attraversando le strade di Roma. Prima l’assenza allo stadio, ora un ulteriore gesto che dimostra come i rapporti siano ormai inesistenti. Prosegue senza sosta la contestazione dei tifosi laziali contro la società biancoceleste, in particolare contro il presidente Claudio Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Tavola rotonda con i tifosi? Servono capacità di relazionarsi e risultati…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il passaggio del turno dell’Atalanta in Champions non credo possa impattare sulla Coppa Italia, non penso che daranno priorità ad altro. Chiaro è che, guardando il calendario, avranno un dispendio di energie clamoroso in queste settimane. In ottica scelte per la semifinale, Zaccagni sicuramente mercoledì al 100% non sarà, così come Gila; Basic non gioca dalla sfida contro al Juventus. Comunque ci saranno tutte e tre nella formazione titolare, anche se è difficile sapere quanti minuti hanno.

L’idea di Fabiani era quella di convocare una tavola rotonda dove includere anche i tifosi, si è parlato del 30 marzo ma mi è stata smentita questa data. C’è un po’ di confusione anche in questo. Noi abbiamo provato a consigliare l’ingresso in società di figure più empatiche. All’epoca Lotito prese Diaconale e Peruzzi. Serve chi sa relazionarsi con il tifoso ed il pubblico, e poi i risultati. Negli anni tanti hanno suggerito al presidente questo tipo di figure”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Le gestione monocratica di Lotito non può competere. La politica deve costringerlo a scegliere” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per noi il Flaminio è ricordo, romanticismo, nostalgia. Lì ci sono pezzi di cuore. Tempi indietro, quando avevo rapporti con Lotito, gli chiedevo di questo stadio e lui escludeva categoricamente la possibilità di tornarci. Ora è il momento più difficile della sua gestione e prova questa operazione.

La nostra, da laziali, non è una bella vita ma neanche la sua lo è, come può vivere bene chi è così malvisto dai tifosi? Non ha il volto di una persona serena. Ecco perché è il caso che scelga: o la Lazio o la politica. Ma per lui la scelta è inconcepibile, vuole tutto. La politica dovrebbe costringerlo ad una scelta. Se il rischio di Forza Italia è prendere meno voti con lui, diventa un problema per il suo partito.

Se oltre alle possibili cessioni estive mollasse anche Sarri? Saremmo messi molto male. La presidenza Lotito è monocratica e ha una disponibilità economica limitata. Le gestione monocratica non può competere con i grandi fondi; le battaglie in Parlamento servono a se stesso. Gioca la partita-Lotito anche in Parlamento.

I non laziali non riescono ad entrare nelle nostre logiche. Questa situazione provoca sofferenza e dolore; a livello emotivo crea anche un distacco. Questa situazione fa male a tutti, anche al presidente”.

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TIFOSI

Lazio, il danno economico dello sciopero: perdita di incasso di circa 1,5 milioni

Lo sciopero del tifo organizzato non si placa: per Lazio-Atalanta erano previsti altri numeri, ma, attraverso una nota, i tifosi hanno annunciato che diserteranno l’Olimpico anche per la semifinale di andata di Coppa Italia. La decisione ha sorpreso l’ambiente, anche se l’aria che tira sulla sponda biancoceleste del Tevere non è di certo delle migliori. Così dai 45.000 e oltre spettatori previsti per la gara del 4 marzo si passerà a numeri certamente più contenuti. Poco più di 5.000 per Lazio-Genoa, poco più di 8.000 per LazioAtalanta di campionato: difficile prevedere più di 10.000 tifosi presenti sugli spalti dell’Olimpico per il remake di coppa contro gli orobici. E l’incasso al botteghino non potrà che essere minore di quanto previsto: il danno economico stimato è pari a circa 1,5
milione di euro

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Contestazione legittima, ma… Credo si voglia colpire sul piano economico”. Poi le scelte anti-Cagliari… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La contestazione è legittima, speravo ci fosse un altro tipo di modalità. Soprattutto dopo l’appello di Sarri o di Marusic. Così si consegna l’Olimpico agli avversari in una gara così importante, come quella di Coppa Italia.

Credo che il focus sia colpire sul piano economico. Ho visto sui social i tifosi che dicono di tifare Atalanta, pensando che l’eventuale vittoria della Coppa Italia possa dare maggiori certezze a Lotito. L’eventuale successo nella competizione, secondo questo principio, verrebbe identificato con la vittoria di Lotito, non della Lazio. Chi la pensa così dovrebbe avere la coerenza di ammettere, dunque, che tiferà contro la Lazio.

Probabile formazione anti-Cagliari? Provedel, Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. Zaccagni sta meglio ma non credo partirà titolare, forse Rovella da regista ci può stare dal 1′ per prendere minutaggio. Basic ancora non sta benissimo”.

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TIFOSI

Lazio, la decisione del tifo organizzato: “Nessun segnale di cambiamento, la protesta prosegue anche in Coppa Italia” (FT)

Attraverso un comunicato pubblicato sui social, il tifo organizzato biancoceleste ha chiarito la propria volontà di proseguire la contestazione nei confronti della società:

“Come abbiamo detto dopo la partita di campionato Lazio Atalanta aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa da quella che, nostro malgrado, ci apprestiamo a prendere. Per la semifinale di Coppa Italia Lazio Atalanta i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di proseguire la protesta e non entrare.

La decisione presa è tra le più sofferte dei 21 anni di gestione del sig Lotito, ma siamo giunti al limite massimo di sopportazione rispetto alle ormai canoniche prese in giro da parte della dirigenza. La conferenza stampa per la presentazione dello stadio Flaminio è stata la riprova di come, questi personaggi, pensano che con le chiacchiere riescano ancora ad abbindolare un popolo esasperato.

In una precedente conferenza stampa il direttore Fabiani aveva detto di voler “aprire un tavolo di confronto con i tifosi” e che si sarebbero dovuti abbassare i toni, salvo poi usare modi tutt’altro che “bassi” con un giornalista. Ad oggi nessuna richiesta di incontro ci è pervenuta!

Ci aspettavamo che alla presentazione del Flaminio venissero invitati anche i tifosi, visto che saranno i fruitori di quegli spazi e, soprattutto, vengono più e più volte menzionati ma mai interpellati.

Ci aspettavamo che questa presentazione fosse un momento distensivo ed invece dopo la lettura del testo preparato ad hoc da qualche imbonitore il sig. Lotito ha preso il microfono ed ha mostrato il suo vero volto usando toni arroganti, spocchiosi e cattivi nei confronti di chi ha fortemente contribuito a pagare tutti i debiti della SS Lazio.

Si è parlato di confronto con i tifosi, quali tifosi? Quelli che vengono minacciati? Quelli che vengono umiliati? Quelli che non possono ricordare il nonno morto? Quelli che non sono stati interpellati per il disegno del nuovo stadio? Se qualcuno ci avesse chiamato gli avremmo detto che la curva Nord, cosi come e stata progettata non ha modo di esistere, dividerla in due anelli fa perdere la compattezza del tifo nella sua massima espressione,che è quella dell’incitamento alla squadra, quindi riteniamo che dietro questo progetto,per l’ennesima volta,ci sia la volonta di dividere e spaccare la tifoseria che popola la Nord, cosa che non accadrà mai!

Si è parlato di costruire per il futuro, su quali basi? Il Sig. Lotito ha dimostrato di non saper gestire il presente, vedasi blocco del mercato e forte ridimensionamento della rosa,con che coraggio ci vuole parlare del futuro? Il futuro della Lazio nelle sue mani è ben descritto dalle sue parole “la storia della Lazio non la devo distruggere pensando per forza di raggiungere un risultato sportivo”, ma non ha capito che senza risultati sportivi la Lazio muore? Non ha capito che il tifoso ha il diritto di ambire a competere ad alti livelli? Acquistiamo i biglietti e sottoscriviamo gli abbonamenti per vedere una Lazio orgogliosa ed ambiziosa, per vivere quella Lazialita’ che in città sta cercando in ogni modo di far sparire, non per gonfiare il suo
ego personale! Nel 2027 la Lazio finirà di pagare il debito verso l’erario,ci aspettavamo che il gestore dicesse che quei soldi sarebbero stati spesi per rafforzare la squadra, magari portando gioc. 3/3 degni della nostra maglia, invece ha già dichiarato che serviranno per “mantenere in piedi la
struttura” tradotto: nessun investimento di mercato.

Una Lazio libera ci ha detto, libera da chi? Da cosa? Sono 21 anni che i tifosi sono prigionieri di un incubo che li vede legati mani e piedi ad una gestione dilettantesca, con la presentazione del Flaminio abbiamo avuto l’ennesima riprova della pochezza strutturale di questa società e del suo presidente, che per sentirsi vivo, ha dovuto portarsi la claque per ricevere applausi, anzi l’applauso, visto che è venuto da una sola persona. Sarà forse il budget basso che gli ha permesso di ingaggiarne solo una?

Invitiamo tutti coloro che ancora credono che una Lazio migliore si possa e si debba avere, ad esercitare il proprio libero dissenso non entrando; non sarà una semifinale di Coppa Italia a farci cambiare idea su questa misera gestione, non sarà un render di un qualcosa che forse vedremo fra 6 anni a farci smettere di chiedere un Presidente degno di questi colori. Resteremo fuori per lo smisurato amore che ci lega a questa maglia, lo facciamo perché
questa tifoseria merita rispetto in quanto vanto ed orgoglio della Capitale d’Italia.

Continuiamo ad essere uniti e compatti perché anche loro si sono resi conto che se i laziali
sono uniti non saranno mai sconfitti…e questo gli sta facendo paura!!
Avanti Lazio. Avanti Laziali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “In società servono persone gradevoli. Contestazione legittima, ma squadra danneggiata. Sul Flaminio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il rigore per l’Atalanta non c’era. Cross avvenuto a distanza ravvicinata, posizione del braccio di Cataldi congrua, l’impatto è stato nella parte alta. Sacchi ha dato il rigore senza la revisione, in questo caso non lo hanno reputato un chiaro ed evidente errore al Var. Così ci siamo beccati uno 0-1 immeritato dopo un buon avvio di gara. Era una partita decisiva, l’ultimo treno per agganciare l’Europa passando dal campionato.

Nel primo tempo ho visto una Lazio superiore all’Atalanta sul piano del gioco. Al netto delle loro assenze, che erano pesanti. Tuttavia anche ai biancocelesti mancavano calciatori importanti. Considerando tutto, credo sia uan sconfitta immeritata. E’ anche vero che la Lazio deve crescere tanto.

Contestazione legittima, ma con questa assenza si fa male solo la Lazio. Io spero si possa cambiare contestazione, per sostenere e abbracciare la squadra, che lo merita anche per l’impegno.

Servono alla Lazio personaggi empatici, riconoscibili anche all’esterno. Io continuo a fare il nome di Massimo Maestrelli, che rappresenta la storia della Lazio, è empatico, sa farsi volere bene. Il presidente ogni volta che parla aggredisce e non fa autocritica, Fabiani aveva cominciato bene dicendo di non alzare i toni ma poi li ha accesi, serve un personaggio gradevole che sappia porsi con la gente.

Quella di domani mattina è una cosa tecnica, è una questione che riguarda la Lazio e i suoi architetti. La documentazione che la Lazio ha presentato è veramente completa, ora vediamo che diranno e cosa andrà bene e cosa no. La consegna della documentazione è un passaggio decisivo per la realizzazione dello stadio.