Sarri al termine di Lazio-Sassuolo, ai microfoni di SkySport. Il tecnico festeggia le 150 vittorie in Serie A in una serata importantissima per la corsa Champions della sua Lazio: “Abbiamo sofferto dopo aver fatto 30 minuti di alto livello con una delle più belle prestazioni stagionali, siamo arrivati alla fine del primo tempo con solo un gol di vantaggio. Il Sassuolo è una squadra con grandi qualità di palleggio, per fortuna siamo rimasti lucidi e coordinati anche quando abbiamo difeso più basso, il finale l’abbiamo gestito davvero bene.
Immobile? Non ci ho parlato. Io lo sto facendo giocare per vedere se torna in condizione, abbiamo bisogno di lui al 100% e ora ovviamente non lo è, nella settimana di tre partite è chiaro che non può fare tre volte 90 minuti. Le rotazioni – prosegue Sarri – ci possono fare bene, io dietro posso dare anche continuità sulla linea difensiva, noi abbiamo bisogno di rotazioni davanti, è troppo importante avere sempre la gamba brillante. Noi in quel reparto siamo un po’ corti. Ne abbiamo presi talmente tanti l’anno scorso che ci bastavano.
Quest’anno abbiamo preso anche un difensore diverso e c’è un anno in più di lavoro, è cresciuta tutta la squadra a livello difensivo. Napoli? Sono contento perché come ho sempre detto da bambino tifavo Napoli. Mi da gusto che riescano avvincere lo scudetto, un minimo di giramento c’è perché mi sarebbe piaciuto arrivarci. Con la Lazio? Sarà lunga, vediamo – prosegue Sarri – se ce la faccio ad allenare ancora abbastanza. A livello di organico siamo forti, ma ancora non una grande squadra. Per diventarlo dobbiamo arrivarci col collettivo. Il nostoro limite è la mancanza di ricambi nel reparto offensivo, è quello che decide le partite. Ad esempio l’ingresso di Lautaro domenica. Se arriviamo fra le prime 4 siamo andati oltre il potenziale individuale, ma c’è ancora molto da soffrire”.