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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tornati difetti congeniti Lazio. Al ritorno con la Juve servirà impresa” (AUDIO)

Un po’ delusi dopo un primo tempo piuttosto buono… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo rimasti un po’ delusi dopo un primo tempo piuttosto buono in cui la Juve dopo il rigore annullato non ha più combinato nulla. Lì la Lazio doveva fare qualcosa di più e sono tornati i difetti in fase offensiva della Lazio, troppo sterile e inconcludente. E’ andata un po’ come contro il Bayern quando è rimasto in 10 e non ne abbiamo approfittato.

Altro difetto della Lazio che purtroppo conoscevamo, è l’incapacità di reagire dopo il gol preso, anzi la certezza che poi ne prendi un altro. Poi c’è anche la sfortuna di Zaccagni all’ennesimo infortunio beffa per un giocatore fondamentale per la manovra offensiva della Lazio.

Rovella sarebbe il centrocampista type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per questo metodo di gioco e per recuperare nel ritorno contro la Juve serviranno i migliori e dunque anche lui. Poi sappiamo che la Juventus in 33 partite ufficiali ha perso solo una volta con due gol di scarto ed era a settembre del 2023.

Sappiamo anche che con Tudor c’è stata una vera metamorfosi, tanti cambiamenti e tante cose da apprendere, ma lo deve fare in due partite con la Juve e il derby. Quindi con maggiori difficoltà. Vero che abbiamo giocato bene 3 tempi contro la Juve, ma è vero che il tempo sbagliato ti ha fatto quasi perdere un grande obiettivo stagionale”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio, occasione Roma per Isaksen: “Derby complicato, ma abbiamo bisogno della vittoria”

Complice l’infortunio di Zaccagni, è subentrato dopo pochi minuti non riuscendo ad incidere nelle opportunità create nel primo tempo. Poi nella ripresa ha pagato la flessione dell’intera squadra sbattendo sul muro bianconero. Queste le parole di Gustav Isaksen, intervenuto nel post gara di Juventus-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel: “Difficile entrare a freddo a gara in corso. Abbiamo giocato un buon primo tempo ma dovevamo essere più forti soprattutto nelle ripartenze. Il risultato è pesante, al ritorno servirà una prestazione perfetta. Il derby? Sarà una gara molto complicata ma la Lazio ha bisogno dei tre punti e quindi faremo di tutto per portare a casa la vittoria. In Italia sto bene, sto imparando molto, con il cambio di allenatore cercherò di lavorare ancor più sodo per imparare il più possibile”. Dovrà farlo in fretta, il danese è il maggiore indiziato per sostituire Zaccagni nella stracittadina: nel 4-4-1-1 di Tudor (3-4-2-1 solo di partenza), Isaksen potrebbe muoversi a destra con Felipe Anderson a sinistra. Le alternative sono Pedro e Kamada con eventuali aggiustamenti tattici.

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INFERMERIA

Lazio, maledizione derby per Zaccagni: le opzioni di Tudor

(…) Ora Tudor deve pensare a delle soluzioni: si pensa a Isaksen dietro la punta, con Felipe Anderson esterno. Ma potrebbe anche alzare Kamada o schierare Pedro così come contro la Juve all’Olimpico. Il 2024 di Zaccagni è stato maledetto: alla prima sfida a Udine uscì dopo un duro scontro al 68esimo. Gli antidolorifici gli hanno fatto stringere i denti contro la Roma in Coppa Italia e poi ancora contro il Lecce. Ma al riscaldamento pre-partita in Supercoppa contro l’Inter si è  dovuto arrendere dando così forfait per un mese e mezzo. Ora si fanno degli scongiuri. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il derby e ultime speranze d’Europa: il dato dei biglietti venduti

Dopo la sconfitta nella semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juve allo Stadium, per la Lazio di Igor Tudor è tempo di pensare al derby del 6 aprile contro la Roma. Come riportato dal Corriere dello Sport, c’è grande attesa tra i tifosi biancocelesti in vista di una gara molto importante per tenere aperte le residue speranze di acciuffare un posto in Europa nella prossima stagione. Al momento sono circa 16mila i tagliandi acquistati dai tifosi biancocelesti nel settore ospiti.

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AVVERSARIO

Roma, non solo Dybala e Pellegrini: De Rossi ritrova anche Spinazzola

Non c’è tempo per pensare ai punti persi al Via del Mare di Lecce perché la Roma torna subito ad allenarsi a Trigoria in vista del derby di sabato pomeriggio. Nessun giorno di riposo vista l’importanza della sfida con la Lazio. De Rossi ritrova Dybala che spera di avere a pieno regime, insieme a Spinazzola che si si rivede in gruppo e punta ad esserci nella stracittadina. Presenti anche Sanches e Abraham, oltre Smalling che sabato potrebbe essere impiegato vista la squalifica di Ndicka.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, riecco pervicacia ed impegno. Ora lo stesso in coppa e nel derby!” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (RAI) in collegamento a ‘NMM’!

“La gara della Lazio contro la Juventus in campionato mi è piaciuta molto, come si dice in gergo ha sputato sangue. Si sono viste delle differenze con l’ultima Lazio di Sarri. Penso alla prestazione di Kamada, penso all’impegno che si è visto. E’ lecito chiedersi cosa si a accaduto, se fosse colpa di Sarri o un ciclo finito. Sono sempre i giocatori che scendono in campo, non l’allenatore. Ora mi auguro di ritrovare la medesima verve, tasso agonistico che è richiesto anche questa sera in coppa Italia. Voglio vedere la stessa pervicacia ed impegno, così come vorrei vederlo sabato nel derby. Più importante questa sera o contro la Roma? Se mi chiedere se preferisco vincere la Coppa Italia o il derby, scelgo la prima”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Angelo-Mellone-02042024-e2hsbvv/a-ab4ko6a
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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, un turno di stop per N’Dicka: salta il derby Roma-Lazio

Il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea si è pronunciato in merito alla 30ª giornata di Serie A. In riferimento alle partite dell’ultima giornata, sono stati sanzionati con un turno di squalifica i seguenti giocatori: Matteo Pessina (Monza), Ruben Loftus-Cheek (Milan), Lorenzo Lucca (Udinese), Giangiacomo Magnani (Verona), Obite N’Dicka (Roma) che salterà così il derby tra Roma e Lazio in programma sabato 6 aprile (ore 18) e Mateo Retegui (Genoa).

Giudice sportivo, multate Lazio, Roma e Napoli

Un turno di squalifica anche per il preparatore atletico del SassuoloAndrea Azzalin. Per quanto riguarda invece le sanzioni alle società, multe di 4mila euro al Napoli, 2,5mila al Lecce, 1,5mila a Lazio e Roma.

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RASSEGNA STAMPA

Juve e derby, febbre biancoceleste per la settimana cruciale

Buona la prima all’Olimpico, ma ora è tutto da scrivere con due trasferte complesse: prima l’andata in semifinale di coppa Italia contro la Juventus, poi il derby.  Pur non giocando all’olimpico questa sera, i biancocelesti potranno ugualmente godere del supporto dei propri tifosi. Dei 2.099 posti del Settore Ospiti, a ieri sera (alle 19 si è conclusa ufficialmente la vendita) erano rimasti liberi circa 500, ciò significa che sarà quasi interamente pieno lo spicchio destinato ai tifosi in trasferra. Una presenza numerosa, insomma, in attesa poi del secondo round nella Capitale in programma il 23 aprile (e per il quale sono già stati venduti quasi 20.000 biglietti).

Per la stracittadina è stato già assicurato il solito scenario delle grandi occasioni, con ben 60.000 spettatori, di cui circa 15.000 biancocelesti. Si faranno sentire, c’è da starne certi, così come è normale aspettarsi la solita suggestiva coreografia che contribuirà a rendere uno spettacolo unico questo incontro, capace di fare il giro del mondo grazie alla sua atmosfera, a prescindere dal risultato del campo. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Derby Roma-Lazio, verso quota diecimila tifosi biancocelesti

Verso quota diecimila. Continua a crescere sempre di più il numero di tifosi della Lazio per il derby del 6 aprile (ore 18). Dopo i 6.000 biglietti acquistati nel primo giorno di apertura della vendita, continuano a salire le presenze biancocelesti, facendo crescere l’affluenza complessiva provvisoria a quota 58.000. Numeri che sono destinati a salire ancora giorno dopo giorno.  Dopo il suo esordio con la Juventus alle 18 di domani (altra sfida per la quale è stata già ampiamente superata quota 50.000 spettatori, con 25.500 biglietti venduti), Tudor si dovrà subito confrontare con la stracittadina (e con Daniele De Rossi alla sua prima sfida alla Lazio da allenatore). Un match che proprio per il momento in cui arriva presenta un significato ancora più importante

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ESCLUSIVE

‘SVB – Behrami: “Per Tudor non conta come ti chiami, se non fai come dice va avanti con altri. Vuole intensità e coraggio, Luis Alberto dovrà cambiare il suo gioco…” (AUDIO)

Valon Behrami, ex centrocampista della Lazio ed ora commentatore per DAZN, in collegamento a Radiosei

Cambio drastico Sarri-Tudor, quali sono le differenze più eloquenti?

“Dopo un po’ di tempo in cui la Lazio ha lavorato con un tecnico con principi radicati, forse è diventata prevedibile. Il calcio è in continua evoluzione, l’inserimento dei nuovi è stato rallentato e molti di loro sono giocatori di transizione e non di palleggio. Quando continui a fare sempre le stesse cose si rischia una saturazione. Giusto o no che sia, c’è sempre bisogno di nuovi stimoli. La Lazio di Sarri non giocava male, ma negli ultimi metri stava venendo meno, anche per il rendimento dei singoli più importanti. Castellanos è un giocatore che ha qualità, ma è più un giocatore che va accompagnato con un altra punta che gli possa permettere di creare degli spazi. Non è neanche semplice oggi essere la punta della Lazio, c’è un giocatore come Immobile che ha fatto la storia e vuole avere la serenità di essere un titolare. Se vuoi crescere devi mettere una concorrenza più forte, cosa che un po’ è mancata negli anni”.

Il carattere

“Ho incrociato Igor Tudor nell’Udinese. Lui ha una forte personalità ed un’identità molto chiara. E’ positivo, non vuole vedere gente giù, non ammette pausa, parla tanto, pretende atteggiamenti reattivi. Non guarda in faccia nessuno, non conta come ti chiami, affronta tutti allo stesso modo e se non ha le risposte giuste va avanti con altri. Lui ti affronta, se hai qualcosa da dire meglio che glie lo dici in faccia. Il segnale che arriva è di fortissima personalità, devi fare quello che chiede lui, altrimenti porta avanti altri giocatori. Lui vuole aggredire l’avversario, vuole intensità, coraggio e personalità. A lui non piace aspettare, devi andare diretto, è un grosso cambiamento da questo punto di vista. Pur conscendendo spazio alle spalle dei difensori vuole andare nell’uno contro uno. Tutti devono partecipare alla manovra offensiva, vuole che in molti riempiano l’area di rigore. Bastano pochi input per cambiare delle cose. Lui non ti tiene legato ad una schema tattico, vuole che i giocatori vadano, si prendano dei rischi”.

Incognite

Il mio grosso interrogativo è Luis Alberto. Lui ha avuto dei problemi con Payet, altro giocatore di qualità. Per lui non è un problema metterti da parte. Lo spagnolo sarà chiamato a cambiare molto il proprio gioco. Benefici ne avrà sicuramente Zaccagni. E’ un calciatore giusto per lui, per caratteristiche e ruolo che andrà ad occupare. Gli esterni come Marusic e Pellegrini possono essere più liberi. Ho giocato con Pellegrini per sei mesi, ha qualità tecniche, ha tutto anche fisicamente, deve crescere ancora molto mentalmente, nelle letture, nelle situazioni di gioco. Anche io da giovane avevo questo difetto, ma fa parte del processo di ragazzi giovani”. Così Behrami ha raccontato Tudor su Radiosei.

Dario Cadeddu

22/03/2024

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