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SERIE A

UFFICIALE – Derby spostato a sabato 6. Definite anche 32° e 33° giornata

Derby, nuova data. Tramite un comunicato ufficiale, la Lega Serie A ha comunicato la data del prossimo derby di campionato. Roma-Lazio non si giocherà domenica 7 alle 18.00, bensì sabato 6, sempre alle 18.00. Una decisione che farà discutere, visto che i biancocelesti saranno impegnati nell’andata delle semifinali di Coppa Italia martedì 2 marzo alle 21.00. Una settimana di passione, la prima per Igor Tudor sulla panchina della Lazio. Doppio appuntamento con la Juventus (campionato e Coppa Italia) e il Derby della capitale.

La trentaduesima giornata, ovvero Lazio-Salernitana, sarà giocata venerdì 12 aprile alle 20.45. La 33° giornata, Genoa-Lazio, venerdì 19 aprile h 18.30.

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INFERMERIA

Lazio, senza Provedel per un mese: out con Juve e Roma

Un mese di stop a partire da oggi, giorno in cui Ivan Provedel ha svolto gli accertamenti strumentali decisivi per avere una schiarita definitiva sui tempi di recupero. La distorsione alla caviglia con l’interessamento del legamento è stata confermata: con essa anche una prognosi che terrà l’estremo difensore ai box fino alla metà del mese di Aprile. Sarà Mandas a difendere i pali anche dopo la sosta quando in una settimana la squadra di Tudor affronterà due volte la Juventus ed la Roma.

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RASSEGNA STAMPA

Retroscena Tudor: perché il suo preparatore non è con lui alla Lazio? C’entra De Rossi

Nello staff di Igor Tudor alla Lazio manca una figura importante, almeno tra i suoi uomini di fiducia. Il preparatore storico di Tudor è l’attuale preparatore di De Rossi, si chiama Gianni Brignardello, sono stati insieme a Udine, a Verona, a Marsiglia. Chissà che non lo tenti a fine stagione, proponendogli di tornare a lavorare insieme. Un nuovo derby di mercato all’orizzonte?

Tudor a Fiumicino è arrivato accompagnato dal procuratore Antonhy Seric, ex difensore della Lazio, e dal preparatore dei portieri Tomislav Rogic. Tudor era atteso alle 17,20, è spuntato dall’uscita del Terminal 1 poco prima delle 18. E’ stato fotografato con la sciarpa iconica ed è stato accompagnato subito a Formello. Lo hanno raggiunto Ivan Javorcic, il suo vice, e Giuseppe Maiuri, match analyst e collaboratore tecnico. I preparatori atletici saranno Fonte (già nello staff di Inzaghi e Sarri) e Fugalli (promosso dalla Primavera biancoceleste), almeno fino a giugno. Con loro anche Enrico Allavena, match analyst sotto contratto con il club. Lo riporta il Corriere dello Sport

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TIFOSI

Lazio-Roma, quattro anni di Daspo al tifoso che lanciò bottiglietta a Bove

Il questore di Roma ha emesso 16 Daspo dopo il derby Lazio-Roma, valido per i quarti di finale della Coppa Italia, giocato il 10 gennaio scorso e vinto dalla formazione allenata da Maurizio Sarri. I provvedimenti, una durata totale di anni 61, sono stati comminati nei confronti di 16 tifosi – di età compresa tra i 15 e i 42 anni – appartenenti ad entrambe le tifoserie. Due i minorenni.

Lazio-Roma, i provvedimenti del Questore di Roma

Identificato e sottoposto a Daspo per quattro anni l’autore del lancio della bottiglia che colpì il calciatore della Roma, Edoardo Bove. Tra le condotte piu’ gravi, quella di un tifoso della Lazio reso responsabile del lancio di un petardo ad alto potenziale in direzione del settore adiacente occupato dalla tifoseria romanista, ferendo, con i detriti causati dallo scoppio, due tifosi giallorossi: nei suoi confronti Daspo nella misura massima di 10 anni. Tutti i soggetti risultano denunciati dal commissariato Prati, per vari reati, caratterizzati da profili di violenza, consumati all’interno dello Stadio Olimpico, in occasione del derby. I tifosi, due dei quali minorenni, avrebbero dato luogo, sia nelle fasi precedenti che durante la partita, a un fitto lancio di oggetti contundenti tra i quali artifizi pirotecnici del tipo “torce” e “petardi” tra i settori nei quali erano attestati i supporter delle opposte tifoserie.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Ricorso respinto: Lazio-Napoli senza Curva e Distinti Nord

La Prima Sezione della Corte Sportiva D’Appello Nazionale, presieduta da Umberto Maiello, ha respinto il reclamo della Lazio avverso l’ammenda di 50.000 euro con diffida e l’obbligo di disputare una gara con i settori ‘Curva Nord’ e ‘Distinti Nord, Est e Ovest’ privi di spettatori. Le sanzioni erano state inflitte alla società biancoceleste in relazione al derby di Coppa Italia con la Roma dello scorso 10 gennaio.

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APPROFONDIMENTI

Derby, tifoso che ha perso un orecchio: arrestato l’uomo che ha lanciato il petardo

C’è una prima svolta nelle indagini relative gli incidenti registrati durante il derby di Coppa Italia. La Digos infatti ha arrestato un uomo di 42 anni, tifoso della Lazio. La ragione? Avrebbe lanciato il petardo che di fatto è costato la perdita dell’orecchio a Federico Luciani. Quest’ultimo, sostenitore giallorosso di 26 anni, si trovava in Curva Sud.

Come riporta Il Corriere della Sera, gli agenti hanno trovato a casa dell’indagato gli stessi abiti che l’uomo aveva addosso allo stadio, in Tribuna Tevere, così come provato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. In particolare, le scarpe presentavano macchie di sangue che probabilmente appartenevano ad un altro tifoso della Lazio rimasto ferito a una mano da un bombone che stava gettando in Curva Sud.

L’uomo finito in manette, secondo Via Solferino, non sarebbe legato a gruppi organizzati della tifoseria. L’arrestato già in giornata potrebbe essere audito in Tribunale per l’udienza di convalida. Queste le contestazioni: lesioni gravissime e lancio di oggetti pericolosi durante una manifestazione sportiva. Il questore Carmine Belfiore sta valutando nei suoi confronti l’entità del Daspo da comminare.

Stessi provvedimenti in arrivo per i tre ultrà romanisti fermati e denunciati dalla polizia durante gli scontri in via Flaminia alla fine della partita. L’arrestato, oltre che per reati da stadio (sarebbe già stato daspato, ndr), sarebbe già noto alle Forze dell’Ordine per alcune indagini nel mondo della droga.  

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, stangate per Mancini e Azmoun. Un turno per Pedro e Pellegrini

Stangate per Mancini e Azmoun della Roma; un turno a testa per Pedro e Pellegrini

Le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti la partita, il derby Lazio-Roma 1-0. Per i biancocelesti, un turno di stop per Pedro Rodriguez e Luca Pellegrini. Il primo, per il doppio cartellino giallo e il secondo per somma d’ammonizioni (era diffidato). Entrambi salteranno il primo turno della Coppa Italia, la prossima stagione.

Squalifica per tre giornate effettive di gara ed ammonizione ed ammenda di € 10.000,00 a Mancini Gianluca (Roma): “Per comportamento non regolamentare in campo (prima sanzione); perché subito dopo il fischio finale della gara, avvicinatosi all’arbitro, intimava ai propri compagni di non stringere la mano allo stesso direttore di gara nei confronti del quale, con atteggiamento ostile, rivolgeva espressioni gravemente offensive; successivamente, il medesimo calciatore aspettava il direttore di gara sulle scale adiacenti lo spogliatoio degli ufficiali di gara e indirizzava all’arbitro ulteriori espressioni di pari grave offensività”. Squalifica per due giornate effettive di gara a Azmoun Sardar (Roma): “Perché, al 54′ del secondo tempo, colpiva a giuoco fermo con una manata al volto un calciatore avversario”.

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ARBITRI

Caos arbitri, Rocchi furioso: “Urla e minacce, Orsato offeso nel derby. Basta, ci siamo rotti!” (AUDIO)

Durante la conferenza stampa di metà campionato, Gianluca Rocchi ha pesantemente stigmatizzato il clima attorno alla squadra arbitrale: urla, minacce, comportamenti inappropriati, offese. “Ci siamo rotti, non siamo più disposti ad accettare tutto. Da questo momento in poi non accetteremo più tutto questo. Orsato nel derby di coppa Italia è stato offeso, uno spettacolo indecente, Guida è stato quasi aggredito a Salerno da un tesserato. Ora basta. Prendiamo esempio dall’Uefa, lì chi sbaglia paga caro”.

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RASSEGNA STAMPA

Gabriele Paparelli: “Spettacolo indecente, quando c’è il derby evito l’Olimpico”

«Quello che è successo al derby è molto brutto. Non si può rischiare di andare all’ospedale per una cosa come il lancio di fumogeni. O addirittura morire». Per Gabriele Paparelli, tifoso biancazzurro, il derby tra Lazio e Roma non è mai una partita come le altre. Suo padre Vincenzo, il 28 ottobre del 1979 era seduto in curva Nord quando venne colpito da un razzo lanciato dai tifosi romanisti. 45 armi dopo, Roma si ritrova a commentare l’ennesima partita folle dentro e fuori dagli spalti. (…)

Lei dove ha visto la partita? Era allo stadio?

«Ero a casa, perché ho lavorato. Evito di andare a vedere il derby, per la paura che succedano queste cose. Infatti ieri abbiamo assistito a questi disordini. Credo di averlo visto allo stadio solo due volte in vita mia, non mi piace. Ho sempre paura che possa succedere qualcosa, come poi effettivamente è accaduto ieri».

(…)

Qual è stata la cosa più brutta che ha visto oltre all’accoltellamento?

«Un ragazzo rimarrà sordo per i petardi. Il lancio della bottiglietta verso Bove, sinceramente non me lo aspettavo. Anche perché veniva dalla Tevere, dove ci sono persone grandi, è tutta gente che sa quello che fa. Mi è dispiaciuto molto. Il lancio dei fumogeni tra tifoserie? Non si può rischiare di andare all’ospedale per una cosa del genere. O addirittura morire, che purtroppo lo so, può succedere».

(…)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Ero certo del tipo di derby della Lazio. Vecino, Cataldi e Romagnoli decisivi” (AUDIO)

A lavoro durante il derby, ma… ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Durante il derby ero a lavoro, ma ho avuto la fortuna che alcuni colleghi mi hanno dato una mano per permettermi di vederne più possibile. Certo, non è come vederlo allo stadio, però la gioia è stata grande.

La Lazio per l’ennesima volta in epoca Sarri ha annichilito la Roma non permettendole di tirare mai in porta. Nonostante i 4 attaccanti, i giallorossi finiscono con un tiro nello specchio.

La Lazio sembra in grande crescita e speriamo che sia così fino in fondo perché adesso inizia il periodo di partite fondamentali.

La Lazio dei derby mi inorgoglisce e ora lo posso dire: ero certo e credetemi sulla parola che che la Lzio avrebbe fatto questo tipo di derby e che mettendo in campo Romagnoli, Cataldi e Vecino sarebbe stata brutta sporca e cattiva. Brutta non lo è stata se non un poco nel primo tempo, ma sporca e cattiva certamente sì.

Sarri sa preparare molto bene le partite secche, è un maestro. Meno efficace sulle lunghe stagioni, ma certamente un maestro nelle coppe. Vedremo cosa succederà da qua al derby di ritorno, ma negli ambienti si parla anche di ipotesi esonero Mourinho”.

Alessio Buzzanca