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RASSEGNA STAMPA

Derby, Guendouzi è pronto: sarà sfida per la nazionale con Koné

Il centrocampista francese vuole tornare una pedina fondamentale dello scacchiere biancoceleste, proprio come lo scorso anno.

Guendouzi vs Koné, i due centrocampisti francesi di Lazio e Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, domenica in palio non c’è solo la sentitissima supremazia cittadina tra le loro squadre, ma anche — a livello strettamente personale — un posto per il prossimo Mondiale dove la Francia quasi certamente ci sarà. E sperano di esserci pure loro. Ma la presenza dell’uno potrebbe escludere quella dell’altro, visto che hanno ruoli molto simili e in quel settore.

Guendouzi quindi punta il derby anche per rilanciarsi in Nazionale. Vuole un riscatto personale e di squadra: la Lazio è reduce da una sconfitta brutta e inattesa e, più in generale, è partita male in campionato. Guendouzi, conclude il quotidiano, è uno dei leader influenti e riconosciuti; il ritorno di Sarri lo ha rimotivato e per il Comandante lui è l’allenatore in campo. Tuttavia il tecnico pretende molto da lui, soprattutto più reti, ed il francese ha promesso che quest’anno vuole realizzarne di più, tra i 5 e gli 8.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è sempre uno sfidare i tifosi. Andrebbe dimostrato con i fatti che non ci sono problemi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il comunicato di Lotito? Ci sta che Lotito, visto le voci che si sono rincorse negli ultimi giorni circa il suo stato di salute, decidesse di fare una nota ufficiale per fare chiarezza. Ci sta che, dal suo punto di vista, confermi la volontà di continuare a gestire a lungo il club. Ci sta meno il passaggio dei ‘125 anni’ di ulteriore permanenza. Quella frase lì non toglie e non aggiunge nulla al concetto, ma – visto il rapporto così incadescente con la tifoseria – era qualcosa di assolutamente pleonastico che va semplicemente ad alimentare ancora questo tipo di frattura con la gente. E’ legittima la sua volontà di non cedere il club, ma le cose si possono dire e fare in modo diverso. E’ sempre uno sfidare l’umore popolare. Anche nell’ultima telefonata del tifoso, i torni erano più o meno questi. Sono delle imboscate, ma è incredibile come una persona così intelligente possa cadere in queste trappole di tifosi, forse neanche della Lazio.

Alcune frasi nei confronti dei tifosi della Lazio andrebbero evitate sempre, non solo nelle telefonate private. Parla davvero come se non sapesse che quelle cose poi immediatamente diventeranno virali. E’ evidente che la distanza che si è creata con i propri tifosi è clamorosa. Ed è certo che questo si ripercuote su tutto il mondo Lazio. Diventa fragile e più attaccabile.

In un momento del genere anche ribadire quanto la società sia forte e sana diventa controproducente. E’ il classico momento in cui non bisogna parlare e ma fare i fatti. Per esempio, sistemare la situazione attuale liberando il mercato di gennaio da tutti i vincoli. Se poi nella prossima sessione, tu non potrai fare un mercato liberamente c’è poco da dire che non ci sono dei problemi. Il galleggiamento ad un tifoso non interessa“.

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STATISTICHE

Derby in cifre: Lazio, striscia record di imbattibilità in casa, ma in campionato la vittoria manca da 4 gare

Lazio-Roma, dati Opta

Questo sarà il 163° derby di Roma in Serie A: i giallorossi conducono con 58 vittorie a fronte delle 42 dei biancocelesti, con 62 pareggi a completare il bilancio; in generale, nessuna sfida si è chiusa più volte in equilibrio nella storia della Serie A: 62, anche Roma contro Fiorentina.

La Roma è rimasta imbattuta negli ultimi quattro derby contro la Lazio in campionato (2V, 2N), subendo un solo gol; l’ultima volta che i giallorossi hanno evitato la sconfitta in più derby con i biancocelesti in Serie A risale al periodo tra l’aprile 2013 e il dicembre 2016 (otto in quel caso – 5V, 3N).

La Lazio non ha perso nessuno degli ultimi otto derby casalinghi contro la Roma in Serie A (4V, 4N) – già striscia record per i biancocelesti in queste sfide (l’ultimo successo dei giallorossi in trasferta risale al 4 dicembre 2016, 2-0 con gol di Strootman e Nainggolan) – pareggiando però i due più recenti; solo due volte le due formazioni hanno registrato tre segni X di fila in casa della Lazio nel torneo: tra il 1990 e il 1992 e tra il 1964 e il 1966.

La Lazio ha vinto l’unico precedente derby contro la Roma in Serie A disputato alle ore 12:30: 3-1 il 30 aprile 2017 (doppietta di Keita Baldé e una rete di Dusan Basta per i biancocelesti e un gol di Daniele De Rossi per i giallorossi); quello è stato l’ultimo derby di Roma giocato da Francesco Totti in carriera.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, Romagnoli si prende la Lazio sulle spalle dopo la falsa partenza. E sogna di chiudere a Roma, ma…

Scontata la squalifica, domenica si è rivisto in campo e punta ad essere protagonista al derby.

Il 13 aprile, ricorda Il Tempo, aveva segnato il suo primo gol nel derby, una rete sognata fin da bambino quando giocava nel settore giovanile giallorosso. Alessio Romagnoli è rimasto nella squadra per cui tifa da sempre, complice il blocco del mercato e una situazione contrattuale ancora poco chiara. Il leader della difesa della Lazio ha preso male le promesse disattese e adesso spera che a gennaio, quando si sbloccherà il mercato, il presidente Lotito possa onorare i patti e regalargli la possibilità di chiudere la carriera a Roma.

Ma, aggiunge il quotidiano, nodo rinnovo a parte (il contratto attuale scade nel 2027), Alessio prepara il suo ennesimo derby con la voglia di ritrovarsi dopo un rientro stentato a Reggio Emilia. Una prova opaca, nonostante lui sia il più sarriano dei difensori laziali ma nessuno mette in discussione la leadership di un reparto chiamato a migliorarsi dopo i disastrosi 48 gol incassati nello scorso campionato. Sarri si fida del centrale, gli lascerà il compito di fermare gli attaccanti giallorossi in coppia con Gila, pure lui non impeccabile domenica scorsa contro il Sassuolo. Tant’è, serve una scossa e Romagnoli vuole contribuire a darla dopo un avvio di stagione ricco di tormenti.

Per Romagnoli il bilancio nel derby giocati finora è positivo: tre vittorie (compresa una in Coppa Italia, l’ultima laziale il 10 gennaio del 2024), due pareggi e due sconfitte dolorose. A queste presenze, si legge, ne va aggiunta una ma sulla panchina giallorossa. senza giocare nemmeno un minuto, quando, a soli 18 anni, ammirò il gol di Lulic nella storica stracittadina che il 26 maggio del 2013 consegnò la Coppa Italia alla Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, serve una gara con i fiocchi. Il derby può cambiare la stagione” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri sera sono stato ad una cena con più romanisti che laziali, loro ci credono nella vittoria. Sono molto contento di questo (ride, ndr): ai miei tempi quando loro arrivavano meglio, poi vincevamo noi.

Dalla Lazio mi aspetto una partita con i fiocchi, cioè che si entri in campo con le motivazioni giuste; in questo avvio non mi è piaciuta, eccezion fatta nella sfida col Verona che comunque credo sia inferiore alla Roma. Voglio il riscatto. I biancocelesti devono far capire a tutti, ambiente e società, che loro ci sono. Conta fare un campionato degno, credo che questa squadra possa arrivare sopra alla metà della classifica.

Pedro? Per lui è una partita particolare, è un giocatore di livello e non perde occasione per dimostrarlo; mi aspetto da tutti la stessa voglia che ha lo spagnolo, gli altri devono imitarlo. La possibile assenza di Rovella mi dispiace molto.

Questo è il derby della paura, visto che ci arrivi dopo due sconfitte. Può cambiare la stagione, sia se va bene che se va male”.

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CITTA'

Piano sicurezza derby, 1.500 gli agenti e cancelli aperti a partire dalle 10

II piano sicurezza per il derby è scattato ufficialmente ieri in Prefettura con la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. E stato approntato un piano di massima che sarà ulteriormente messo a punto oggi con il Tavolo tecnico che si svolgerà in Questura. Il piano prevede il dislocamento di circa 1.500 agenti che dovranno garantire la sicurezza fuori e dentro l’Olimpico (800 gli steward presenti). Già dalla serata di domani lo stadio sarà illuminato e sarà svolta un’opera di bonifica delle aree. (…) I cancelli saranno invece aperti alle 10. Particolare attenzione sarà posta alle zone di ritrovo dei tifosi, Ponte Milvio per i laziali, Villaggio olimpico per i romanisti. E nella serata di domani saranno monitorati pure i pub solitamente frequentati dalle due tifoserie.

(gasport)

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FORMELLO

Lazio, ottimismo Rovella ma serve il rientro in gruppo. Dele-Bela, il dubbio

Continua a esserci ottimismo anche sul recupero di Nicolò Rovella (dopo quello di Castellanos), che però anche ieri non si è allenato con la squadra. Cataldi si tiene pronto per giocare da titolare come fatto a Como in cabina di regia, ma come successo a Reggio Emilia se dovesse recuperare Rovella difficilmente Sarri ci rinuncerà dal primo minuto. Chi invece non recupera è Matias Vecino, che continua a sentire fastidio nonostante il quadro clinico sia positivo e non ci sia più la lesione muscolare che lo tiene fermo ormai da un mese e mezzo. A centrocampo oltre al regista dubbio nel ruolo di mezzala sinistra, con Dele-Bashiru e Belahyane che si giocano una maglia da titolare. Nessun dubbio invece in difesa davanti a Provedel, con Marusic e Tavares sulle corsie con la coppia composta da GIla e Romagnoli a guidare il reparto difensivo.

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APPROFONDIMENTI

La nuova frontiera del Derby, Sarri vs Gasp: due filosofie opposte per una rivalità lunga 20 anni

Per la prima volta Sarri e Gasperini si sfidano da allenatori delle due squadre della Capitale. Se per Sarri si tratta di un ritorno sulla panchina della Lazio, per Gasperini è invece un debutto assoluto sulla sponda giallorossa che arriva appena alla quarta gara ufficiale. Due figure simbolo della panchina italiana, con percorsi professionali molto diversi ma entrambi impreziositi da un trionfo in Europa League.

Gian Piero Gasperini è il tecnico con più panchine in Serie A Enilive tra gli allenatori in attività (602, sesto di sempre), frutto di un percorso da istruttore iniziato nelle giovanili della Juventus dopo una carriera da calciatore tra Serie B e una breve parentesi in A col Pescara. La sua ascesa è fulminea e in pochi anni passa dal Crotone al Genoa, con cui nel 2007 conquista la promozione in A, categoria in cui resterà protagonista per ben 19 stagioni.

Nonostante il solo anno di differenza che lo divide dal tecnico della Roma, Maurizio Sarri vanta meno della metà delle panchine in Serie A (297), segno di un percorso di vita e professionale diverso. Avvicinatosi al mestiere senza un passato da calciatore, ha impiegato vent’anni tra dilettanti e categorie inferiori prima di arrivare nella massima divisione nel 2014 con l’Empoli. Una parabola molto diversa culminata con l’esperienza al Napoli, lo Scudetto alla Juventus, oltre al trionfo europeo con i Blues.

Una rivalità lunga vent’anni

Il primo incrocio risale al 29ottobre del 2005 in Serie BCrotone-Pescara 0-0. In cadetteria si affrontano tre volte – due pareggi e un successo per il Gasp – prima di ritrovarsi in Serie A nel 2014 (Genoa-Empoli 1-1) dopo un buco di sette anni. Da allora i duelli sono stati numerosi: 21 in totale, con un bilancio in grande equilibrio – 6 vittorie per Gasperini, 7 per Sarri e 8 pareggi.

Tra le sfide più iconiche spiccano il 2-0 dell’Atalanta sul Napoli al San Paolo nel 2017 firmato da una doppietta di Caldara, o il 3-1 in rimonta della Juventus a Bergamo con doppietta di Higuaín e sigillo di Dybala. Gli ultimi precedenti risalgono alla stagione 2023/24: all’Olimpico la decide Vecino con una splendida acrobazia per il 3-2 finale per la Lazio, mentre al ritorno è l’Atalanta a imporsi 3-1 con la doppietta di De Ketelaere.

Filosofie opposte, impronta comune

Il bilancio numerico racconta equilibrio, ma sul piano tattico il confronto è stato sempre acceso. Da una parte il “Sarriball”, come ribattezzato dalla stampa in Inghilterra durante la sua avventura in Premier League, basato su gioco posizionale, triangolazioni, corse del terzo uomo e un 4-3-3 capace di creare superiorità con schemi ripetuti. Dall’altra l’approccio rivoluzionario di Gasperini, che ha riportato in auge difesa a tre e marcature a uomo a tutto campo, concetti che parevano fuori moda ma che lui ha trasformato in un manifesto moderno. L’uno contro uno a tutto campo, la capacità di coinvolgere tanti uomini nella fase offensiva e la pressione feroce e continua sono diventati marchi di fabbrica del suo calcio verticale e aggressivo, capace non solo di esaltare i giocatori ma anche di influenzare allenatori di primissimo piano in Europa.

Sarri è erede e perfezionatore dei principi di Michels, Sacchi e Guardiola, adattati con precisione scientifica alla realtà del calcio italiano corrente. Gasperini ha riscritto il vocabolario tattico della Serie A, trasformando nozioni date per superate in strumenti moderni di successo, replicati e reinterpretati a ogni livello del calcio europeo.

La nuova frontiera del Derby

Stavolta lo scenario è speciale: il Derby della Capitale, una rivalità eterna che aggiunge pathos e responsabilità. Lazio e Roma arrivano da una sconfitta – i biancocelesti col Sassuolo, i giallorossi col Torino – e non possono permettersi passi falsi. Sarri non vuole la terza battuta d’arresto in quattro giornate, Gasperini cerca il riscatto dopo il primo ko casalingo.

Nei derby romani Sarri vanta finora un bilancio positivo (4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) mentre Gasperini, invece, lega la sua esperienza nelle stracittadine soprattutto al periodo genovese, con 4 successi, 2 pari e 5 sconfitte contro la Sampdoria. 

Ora questo duello trova nel Derby della Capitale la sua cornice più epica: una rivalità eterna, scolpita nelle fondamenta di Roma, pronta ad aggiungere in caratteri latini i nomi dei due allenatori nella sua saga senza tempo.

Lega Serie A

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DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Una società come la Lazio deve sempre avere l’obiettivo Champions”

“La forza di una squadra è nel sentirsi tutti importanti. Ognuno si assume le proprie responsabilità e cerca di trascinare il gruppo. Io come ho sempre detto una società come la Lazio deve avere l’obiettivo di entrare in Champions ogni anno”. Così il difensore della Lazio, Alessio Romagnoli, a 72 ore dal derby della Capitale in un intervista rilasciata a Sportmediaset.

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AVVERSARIO

Roma, Wesley non si allena: il motivo

Domenica alle ore 12:30 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo Derby della Capitale tra Lazio Roma, valido per la quarta giornata di Serie A. La squadra giallorossa sta continuando a lavorare al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e dall’allenamento odierno è arrivata una brutta notizia per Gian Piero Gasperini: come riportato dal giornalista de Il Tempo Filippo Biafora, Wesley non ha partecipato alla seduta a causa di problemi gastrointestinali.