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EUROPA LEAGUE

Europa League 2024/25, non solo la Lazio: tutte le squadre già qualificate

Si delinea la nuova Europa League 2024/25. Il format che avrà inizio dalla prossima stagione prevede 36 squadre alla prima fase, che al sorteggio saranno suddivise in 4 fasce: ciascuna formazione sfiderà 8 avversarie diverse, due per fascia. Al termine di tutte le partite, le prime 8 in classifica passeranno agli ottavi di finale. Le altre 16, invece, si affronteranno in un playoff intermedio. Le ultime 12 saranno eliminate.

Dei 36 posti disponibili ne sono rimasti solo 23 che verranno decisi tramite le gare di qualificazione. Ecco le 13 squadre già certe della loro partecipazione al torneo: Manchester United, Tottenham, Athletic Bilbao, Real Sociedad, Eintracht Francoforte, Hoffeneim, Roma, LAZIO, Nizza, Lione, AZ Alkmaar, Porto, Olympiacos.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Preoccupazione per il futuro della Lazio, ma fiducia a Tudor. Kamada? Bella notizia…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Spero che le due finali dell’anno scorso possano servire da lezione per la Fiorentina, naturalmente nelle finali si parte sempre da 50 e 50.

La preoccupazione per come si stanno muovendo le altre squadre è tanta. Non credo Conte possa vincere subito ma sicuramente farà bene, anche se c’è da ricostruire. Il Milan ha una buona rosa mentre mi convince meno l’allenatore. La Juventus ha scelto un bravo allenatore ma difficilmente potrà vincere subito il campionato. La Lazio avrà a che fare con una piccola rivoluzione, vedremo cosa succederà, se le cose si incastreranno bene, nel verso giusto.

La Lazio, assieme alla Juventus dovranno cambiare molto. Atalanta, Inter e Milan possono essere più tranquille. Il Napoli anche dovrà cambiare, ma avrà un budget importante, viste le probabili cessioni dei big.

Bisognerà avere fiducia nei giocatori che arriveranno alla Lazio. Fiducia anche a Tudor e al progetto che sta portando. L’Atalanta dopo l’uscita di Ilicic e Gomez sembrava finita e, invece, ha saputo rinnovarsi. Colpani ad esempio, potrebbe essere un profilo adeguato, è un giocatore molto tecnico.

L’attaccante giusto per la Lazio? Tudor si è sempre adattato ai giocatori che aveva a disposizione. Credo comunque Pinamonti possa essere il profilo giusto, sa dialogare bene con i compagni. Simeone è un altro nome, sa pressare bene, è un altro giocatore che potrebbe far molto comodo alla Lazio.

Kamada? Bella notizia. Non sarà necessario quindi andare sul mercato per sostituire un altro giocatore importante, vista anche la probabile uscita di Guendouzi. Il centrocampo della Lazio è di buon livello. Per il modo di giocare dell’allenatore Kamada va preferito a Guendouzi, anche se, personalmente, mi piace di più il francese”.

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EUROPA LEAGUE

Nuova Europa League, Lazio in prima fascia

C’è grande attesa per la prossima Europa League che vedrà coinvolte di sicuro Roma e Lazio e poi anche la Fiorentina qualora i viola domani in finale di Conference League dovessero battere l’Olympiakos. La competizione inizierà l’11 luglio 2024 e si concluderà con la finale del 21 maggio 2025. Le due squadre della Capitale sono inserite in prima fascia (sono quattro in totale ma ancora momentanee in attesa di tutte le squadre certe qualificate) mentre la Fiorentina, nel caso, partirebbe dalla seconda. Il coefficiente Uefa non avrà importanza per il sorteggio. Il cambiamento più significativo riguarda la fase a gironi, che diventerà un’unica fase campionato a 36 squadre. Ogni club affronterà otto squadre diverse (quattro in casa, quattro in trasferta). Le prime otto classificate passano direttamente agli ottavi di finale.

In prima fascia con 101.000 di coefficiente c’è al primo posto la Roma, a seguire Manchester United e Porto. Le altre due squadre certe di partecipare sono Lazio e Tottenham, entrambe con 54.000 di coefficiente. In bilico Ajax, Rangers, Eintracht e Slavia Praga.

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DICHIARAZIONI

Parla Luca Pellegrini: “Stagione di alti e bassi, con gli emiliani non sarà facile”

Alla vigilia di Lazio- Sassuolo, Luca Pellegrini è intervenuto nel match program pubblicato dalla società sul proprio sito ufficiale.

“Sappiamo che è stata una stagione difficile, molto complicata anche sotto l’aspetto emotivo. Ora però mancano gli ultimi ’90 da chiudere nel migliore dei modi”.

Quanto sarebbe importante centrare la qualificazione alla prossima Europa League, soprattutto per come era la classifica due mesi fa?

“Servirà prima di tutto una prestazione di livello contro il Sassuolo, non sarà una partita semplice: gli emiliani sono matematicamente retrocessi ma questo vuol dire anche che verranno all’Olimpico senza pensieri. Dobbiamo vincere per qualificarci alla prossima Europa League, una competizione da giocare fino in fondo, ricordando il percorso positivo fatto quest’anno in Champions League”.

Cosa chiedi alla prossima annata?

“È stato un campionato fatto di alti e bassi, il prossimo anno dovremo avere più equilibrio nella concentrazione e nei risultati. A livello personale invece ho tanta voglia di diventare ancora più importante per questa squadra, farò tutto quello che chiede il mister per far sì che questo accada”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio nella nuova Europa League: le squadre qualificate e la formula

Alla Lazio di Igor Tudor, per accedere alla fase a gironi della prossima edizione dell’Europa League (EL), domani basterà fare un punto nella sfida interna al Sassuolo in programma all’Olimpico alle 20.45.

Per muoverci meglio nei meandri nelle novità presenti nella prossima edizione della seconda competizione continentale, ci facciamo aiutare dal focus pubblicato dal Corriere dello Sport. In primis, ricordiamo che su 36 squadre, solo 13 sono qualificate di diritto alla fase a girone. Parliamo della vincitrice della Conference League, ovvero una tra Fiorentina e Olympiacos. Passando alla Premier, oltre al Tottenham, alla prossima Europa League potrebbe partecipare il Manchester United, se vincerà la FA Cup stasera battendo il City. Diversamente toccherebbe al  Chelsea.

La Liga ha qualificato Real Sociedad e Athletic Bilbao, la Ligue1 Lione e Nizza. Già nella competizione anche Porto e Az Alkmaar. Per quanto riguarda la serie A, se l’Atalanta non vincesse una delle due restanti gare di campionato, entrambe in case contro Torino e Fiorentina, la Roma andrebbe in Champions, diversamente parteciperebbe all’EL. Come detto, la Fiorentina, già qualificata per la Conference, se battesse l’Olympiacos nella finale di Conference, approderebbe anch’essa in EL.  

Muovendosi in Germania, l’Eintracht sarà in Champions se il Borussia Dortmund (già quinto in campionato) vincesse la finale di Wembley contro il Real Madrid. Inoltre, se il Bayer Leverkusen alzasse la Coppa di Germania (oggi), avremmo Hoffenheim in EL e Heidenheim in Conference. Se a sorpresa vincesse invece il Kaiserslautern, il club oggi in B giocherebbe in Europa League e l’Hoffenheim in Conference. 

Europa League: ecco come è cambiata

Nella prossima Europa League, cambiata come Conference e Champions, alla fase a girone accederanno 36 squadre. Il gruppo sarà ripartito nel sorteggio in 4 fasce. Ogni squadra  affronterà 8 diverse avversarie, due per fascia.

Inoltre, per ogni fascia, una rivale sarà affrontata in casa e l’altra fuori. In totale, quindi, il numero minimo di partite passa da 6 a 8. In questo segmento della competizione non sono possibili le sfide fra club della stessa federazione. Inoltre, salvo novità regolamentari durante l’estrazione, ogni squadra non può affrontare più di due squadre provenienti della stessa federazione. 

Ad esito della fase a girone, le prime 8 della classifica accederanno direttamente agli ottavi di finale, come teste di serie. Le altre 16 disputeranno un playoff intermedio, come nel precedente format: in particolare le squadre dal 9° al 16 ° posto saranno teste di serie e sfideranno una avversaria piazzata dal 17° al 24° posto. Il sorteggio è tuttavia “blindato”: per esempio, la 9ª e la 10ª affronteranno la 23ª o la 24ª; 11ª e 12ª la 21ª o la 22ª e così via.  Al termine della fase a girone, le ultime 12 saranno eliminate. 

Gianluca La Penna

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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Giordano: “Sogno una finale europea anche per la Lazio” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” E’ stato bello poter commentare una serata cosi emozionante. L’Atalanta se l’è meritata tutta, segnando tre gol al Liverpool, al Marsilia e al Leverkusen. Grande mentalità di Kolasinac, che ha fine partita era già concentrato al campionato in vista del possibile terzo posto. Mentalità che ha coinvolto anche i tifosi. Si vince in proporzione a quello che è l’obiettivo, questo concetto deve essere ricordato, non ‘vince’ solo la prima in classifica.

Una serata magica per Lookman, bravi anche Ederson e Koopmeiners, hanno una struttura fisica impressionante. Il loro apporto anche difensivo e la prestazione di Ruggieri hanno neutralizzato Frimpong.

L’Atalanta non ha sbagliato nulla, ha giocato una partita di grande coraggio, dettata anche dalla sconfitta contro la Juventus in finale di Coppa Italia. Sogno di poter vivere le stesse emozioni con la Lazio in una finale europea. Mi piacerebbe che tifosi, squadra e società fossero ambiziosi, quest’ambizione a migliorarsi continuamente, non ponendosi limiti, deriva da un lavoro costante.

Se fossi Gasperini firmerei con l’Atalanta concentrandomi sul campionato, l’Atalanta con i rinforzi giusti potrebbe arrivare a giocarsi il primo posto.

I neroazzurri schieravano tre giocatori cresciuti nel settore giovanile ieri sera, questo è l’esempio di un lavoro che viene da lontano. L’Atalanta è credibile, è diventata un punto d’arrivo, e se Gasperini rimanesse sarebbe l’ennesimo esempio di ciò. L’allenatore a sua volta ha ottenuto credibilità all’interno dell’ambiente, l’Atalanta sceglie l’allenatore e non il suo giocatore simbolo, Papu Gomez, quando deve farlo.

Nella lista dei 30 diramata da mister Spaletti c’è Fagioli. Il centrocampista è un buon playmaker, è quello il suo ruolo, non la mezz’ala. Credo che la sua pre convocazione in Nazionale sia stata fatta per reinserirlo nel gruppo. Strano che Politano non ci sia, scelta che evidenzia la sincerità del ct. Calafiori potrebbe essere convocato assieme ad Acerbi e Bastoni. Scalvini deve trovare un ruolo, il giocatore comunque è forte. Di Lorenzo, Calafiori e Darmian sono giocatori duttili che sanno fare più cose in campo e che potranno sicuramente essere utili a mister Spaletti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano consiglia: “Lazio, punterei su Pinamonti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” Bella atmosfera a Dublino tra le due tifoserie, credo che la vittoria dell’Atalanta possa portare un valore aggiunto rispetto alla stagione. Una possibile vittoria stasera dei neroazzurri potrebbe far si che il Torino ottenga almeno un punto nell’ultima giornata di campionato. L’Atalanta è molto concentrata, mi auguro possa vincere.

Gasperini è sereno ma un pò preoccupato per la posizione di Frimpong, Xabi Alonso in conferenza stampa è sembrato molto sicuro di sé. Credo comunque si parta da 50 e 50 questa sera, sono due squadre che difensivamente lasciano molto. Scamacca sarà della partita, mentre manca De Roon.

Tudor sta dando discreti risultati, è giusto che venga riconfermato, prossimo anno si ripartirà tutti alla pari poi sarà il campo a decidere. Castellanos si trova spesso nel posto giusto, sa muoversi all’interno dell’aria di rigore, attacca bene la profondità ma deve concretizzare di più, deve essere più incisivo. Scamacca ad esempio, ha un tiro impressionante, ha la giusta cattiveria.

Pinamonti potrebbe essere utile per la Lazio, sa giocare, è migliorato molto sotto l’aspetto della personalità, conosce bene la Serie A. Può essere la sintesi giusta tra Immobile e Castellanos.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’Europa può arrivare anche dalla Coppa Italia

La primavera spazzerà via i residui d’inverno, le giornate diventeranno più lunghe, le piogge meno frequenti e tornerà la Coppa Italia. Proprio quel torneo, spesso visto come secondario e poco appetibile, oggi può rappresentare per la Lazio una corsia preferenziale per arrivare all’Europa. La vittoria della Coppa significa infatti un biglietto di sola andata per l’Europa League, una competizione che – vista la situazione attuale della squadra di Maurizio Sarri – sarebbe davvero grasso che cola.

Le quattro formazioni rimaste a giocarsi la coppa non sembrano un ostacolo insormontabile. Una Juventus che – pur restando sempre la Juventus – nelle ultime settimane ha perso il tipico smalto in difesa, mentre Atalanta e Fioretina hanno già dimostrato di poter fare male alla Lazio, starà a Sarri e ai giocatori quindi analizzare cosa non è andato bene e porre rimedio, iniziando dallo scendere in campo con la dovuta voglia di giocare che si compete a chi indossa una maglia importante come quella biancoceleste.

“L’importanza di chiamarsi… Europa League”

La competizione UEFA cadettaria alla Champions porterebbe diversi vantaggi alla causa biancoceleste: introiti, in primo luogo. Ma guai a sottovalutare anche l’appeal pubblicitario che potrebbe avere in ottica sponsorizzazioni. I pro si contano anche sul lato sportivo, non solo economico: al tavolo delle trattative la partecipazione all’Europa League non vale certo quanto una Champions, ma ha il suo peso e può essere un’attrattiva in chiave mercato e rinnovi. Meglio di nulla, insomma, e guai a sottovalutarla o vederla come una “coppetta”. Gli ultimi anni parlano chiaro, dall’Europa League sono passati campioni e squadre rivelazione, può essere un palcoscenico ideale se davvero la società vorrà fare quel passo in avanti. Ed ecco perché la Coppa Italia dovrebbe essere vista come uno dei chiari obiettivi della gestione sportiva di questa stagione.

Sarri nella sua intervista di ieri ha parlato di dare priorità al campionato, e ci mancherebbe altro vista la precaria situazione di classifica: ci sono ancora 33 punti potenzialmente da poter portare a casa in Serie A. Fare bottino pieno è utopia, chiaro, e dare una scossa ad un cammino fino ad ora non alle aspettative è imperativo. Ma sarebbe un errore, grosso, sottovalutare la Coppa Italia. L’Europa che conta è un miraggio, anche se ancora la matematica non condanna nessuno: il quinto posto dista “soltanto” – si fa per dire – 7 lunghezze. E allora davvero, la Coppa Italia diventa un percorso che sarebbe sbagliato non tenere in considerazione.

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APPROFONDIMENTI

Ranking Uefa, Italia: con il primo posto otto squadre in Europa

L’Europa fa bene all’Italia, soprattutto nell’ottica della prossima stagione. I risultati di questa settimana, con la sola eliminazione dei biancocelesti contro la corazzata Bayern, confermano la prima posizione nel ranking UEFA delle squadre italiane. Da vedere, chiaro, come evolverà il quadro in attesa del resto degli ottavi di Champions che la prossima settimana vedranno impegnate Napoli e Inter. Per ora la situazione appare comunque ampiamente positiva: il vantaggio sulla Germania, seconda, si è allargato e ora il tricolore domina il ranking con un vantaggio di circa 1.500 punti.

Il ranking UEFA per nazioni aggiornato

Nella sola stagione 24/24 l’Italia continua a dominare il Ranking UEFA per Federazione, mantenendo un corposo vantaggio grazie alla serie di successi maturati dalle squadre italiane fra Europa League e Conference.

1. Italia – 16.571 punti
2. Germania – 15.500 punti
3. Inghilterra – 14.625 punti
4. Francia – 14.416 punti
5. Spagna – 13.437 punti

Questo il quadro nella top 5, cui fa seguito la posizione di Repubblica Ceca (13.000 punti), Belgio (12.400) e Turchia (11.500). Molto più lontane invece Portogallo (10.166) e Olanda (10.000).

Dovesse persistere questo trend fino alla fine della stagione europea, l’Italia si troverebbe accreditati 5 pass per la prossima Champions. Le conseguenze, però, non riguarderebbero solo le prime cinque classificate, ma anche tutto il trenino di inseguitrici che al momento animano la corsa all’Europa, fra cui anche – ovviamente – la Lazio.

Chi andrebbe in Europa con le 5 squadre in Champions?

Per effetto della promozione della quinta squadra in Champions, e fermo restando il numero di partecipanti alle altre competizioni UEFA cadette, si assisterebbe ad una scalata verso il basso che darebbe modo anche all’ottava classificata di partecipare alle coppe europee. Attualmente, con 4 squadre in Champions, la quinta e la sesta classificata vanno in Europa League mentre la settima accede alla Conference.

Con la quinta squadra partecipante alla Champions, la scalata andrebbe verso il basso: la sesta e la settima classificata andrebbero in Europa League mentre sarebbe l’ottava ad arrivare in Conference League. La quota Europa si ridurrebbe, rendendo più semplice un’eventuale qualificazione. La situazione può essere un vantaggio da non sottovalutare anche in casa Lazio, che in un momento non semplice in campionato potrebbe essere una boccata d’aria fresca per ridare stimolo all’ambiente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romero firmerà fino al 2026. Pedro potrebbe chiudere la carriera nel suo Barça” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio la squadra con più partecipazioni in Europa League dal campionato italiano? Chiaro che questo dato sia complementare con l’assenza dalla Champions, ma non va comunque sottovalutata la costante presenza dei biancocelesti in Europa. E’ una continuità che non va considerata scontata, è comunque una conquista”.

Programma sosta invernale

“E’ probabile che la Lazio vada in ritiro in Turchia, sulla costa meridionale. Questa destinazione ha ripreso quota, Sarri ha bocciato l’ipotesi Argentina, a breve sarà presa una decisione. Il giorno giusto per l’ufficialità dovrebbe essere mercoledì. Lì poi dovrebbero svolgersi delle amichevoli, ma non credo che il ritorno economico sarà importante. Recupereranno in tempo per il ritiro di dicembre gli infortunati Zaccagni e Lazzari“.

Rinnovi

Romero ancora non ha firmato, ma lo farà a breve fino al 2026. Per quanto riguarda Pedro, c’è l’ipotesi che l’amico Xavi possa offrirgli l’ipotesi di chiudere la carriera nel suo Barça. Chiaro che lui non abbia fretta di prendere una decisione, per quanto alla Lazio sta molto bene”.